Luciano Laurana (attr.), La città ideale

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DATA: Ottavo decennio del XV secolo (1470/79)

TECNICA: Tempera su tavola

DIMENSIONI: cm 67,7x239,4x3,7

PROVENIENZA: Monastero di Santa Chiara di Urbino. Passato all’Istituto d’Arte di Urbino e nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche nella seconda metà dell’Ottocento.

INVENTARIO: INV. 1990 D 37

DESCRIZIONE: L’opera, famosissima, è uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi e rappresenta senza dubbio il paradigma del clima culturale e artistico sviluppatosi nella corte di Federico da Montefeltro. Non è certo il nome dell’autore, per cui sono state proposte svariate ipotesi attributive, tra cui: Luciano Laurana, Baccio Pontelli, Piero della Francesca, Bramante, Perugino, Giuliano da Sangallo e Fra’ Carnevale. Il mistero riguarda anche la destinazione. Il dipinto colpisce per la sua enigmaticità e, attualmente, è incerto anche quale fosse il suo uso: scenografia, studio di prospettiva, o parte di arredo. Al centro di una piazza si staglia un edificio a pianta circolare, che alcuni studiosi suppongono possa essere il modello del mausoleo di Federico da Montefeltro, mai realizzato, che doveva essere eretto nel cortile del Pasquino di Palazzo Ducale. Intorno al tempio centrale sono raffigurate due serie simmetriche di palazzi, che fungono da quinte. L’atmosfera è rarefatta e domina un silenzio quasi metafisico; l’artista ha certamente applicato le leggi prospettiche introdotte nel Quattrocento e l’alta precisione disegnativa dell’opera porterebbe a considerarne autore un architetto. La città risulta completamente deserta, ma alcune porte e finestre aperte e i balconi con piante fiorite danno il senso della presenza della vita umana; su un cornicione del primo palazzo a destra sono appollaiate due tortore, uniche creature visibili nel dipinto. Altro elemento di vita è rappresentato dal paesaggio che si intravede sullo sfondo. La porta socchiusa del tempio centrale può essere interpretata come un varco verso l’aldilà. La tavola mostra una serie di pentimenti, indice di una lunga gestazione. Si segnala l’esistenza di altre due opere raffiguranti la città ideale, conservate a Berlino (Staatliche Museen Gemäldegalerie) e a Baltimora (Walters Art Gallery); per la prima volta i tre dipinti sono stati esposti insieme in occasione della mostra "La città ideale. L’utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello" (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche 6 aprile – 8 luglio 2012).