Chiesa di Santa Maria della Piazza

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CENNI STORICI

La chiesa romanica di Santa Maria della Piazza, eretta tra il XII e il XIII secolo, è uno dei monumenti più significativi per la storia e l’arte della città.

Costruita fuori le mura, probabilmente sui resti di un nucleo fortificato composto da una torre (l’odierno campanile), anticamente era denominata Santa Maria del Canneto, a causa della vegetazione palustre che caratterizzava l’area a ridosso del mare.

La facciata esterna, opera di maestro Filippo – come riporta l’epigrafe sulla lunetta del portale d’ingresso che reca anche la data della sua realizzazione (1210) - è decorata da archi ciechi, sorretti da colonnine sormontate da capitelli, ognuno diverso dall’altro. Entro tre archi sono reimpiegati bassorilievi di manifattura bizantina, che rappresentano un pavone, un angelo e la Vergine orante. Il portale d’ingresso, attribuito ad un ignoto “maestro Leonardo”, è costituito di quattro archi strombati concentrici, nel più esterno dei quali (l’archivolto) Leonardo inserisce un tralcio vegetale ornato da figure di guerrieri armati e di suonatori, mentre nei sottostanti piedritti si possono osservare curiosi elementi zoomorfi.

All’interno della chiesa, alla sinistra del portale di ingresso si accede ai resti della basilica paleocristiana risalente presumibilmente al IV secolo d.C. (data a cui si fanno risalire i primi mosaici), ma il titolo alla Vergine potrebbe esserle stato dato nel secolo successivo quando si promosse il culto di Maria. L’antica basilica era suddivisa in tre navate ed era impreziosita da un pavimento a mosaico policromo. Dopo l’ampliamento del VI secolo d.C. vengono eseguiti nuovi mosaici di gusto bizantino con motivi geometrici e naturalistici di valore simbolico.

Con il sisma del 1690 e l’occupazione francese del secolo successivo la chiesa è oggetto di danni e profanazioni per la sistemazione dei quali sono eseguiti dei lavori che in parte modificano l’aspetto interno. Nella seconda metà degli anni Venti del Novecento si tenta di restituire le antiche forme alla struttura, intervento che porta alla scoperta della sottostante basilica paleocristiana.