Supplemento d'indagine (2). Donne "gastronome"
print this pageDonne "gastronome" nel tempo e nello spazio
Questa pagina è dedicata alle donne “gastronome”: più precisamente a una ristretta rappresentanza (non potendo citarle tutte in così poco spazio ed essendo la loro ricerca di non semplice esecuzione) di scrittrici e/o cuoche che nel corso dei secoli - in tempi e in modi molto diversi a seconda del Paese di appartenenza - si sono dedicate ai libri di cucina e di conduzione della casa, dando così voce a una letteratura manualistica che testimonia il progressivo sviluppo della cucina familiare affidata alle donne della nuova società borghese ottocentesca. Sono quasi tutte (in modo particolare le più "antiche") molto meno famose dei libri che hanno scritto, che spesso furono pubblicati anonimi, oppure intestati ad uno pseudonimo maschile, oppure ancora con il nome del marito - se erano sposate - preceduto dal termine "signora" o "vedova". Le "gastronome" attualmente operative non sono comprese in questo excursus.
Come si vedrà dalle date, l’Italia è arrivata in ritardo di diversi anni rispetto ad altri paesi, attraverso un lento percorso sviluppatosi a partire dall’unità nazionale e trasformatosi in vera e propria bibliografia gastronomica al femminile dopo la pubblicazione, nel 1891, del fondamentale ricettario di Pellegrino Artusi, La scienza in cucina, nel quale è compresa la ricetta del panettone dedicato a Marietta Sabatini, la fedele governante della casa fiorentina che lo assistette per tanti anni - insieme al cuoco Francesco Ruffilli - fino alla morte di lui, nel 1911. Le mariette, appassionate di cucina romagnola, ne sono le eredi.
I titoli delle opere rimandano - ogni volta che è stato possibile - alla digitalizzazione di un esemplare, con l'indicazione della biblioteca che possiede la copia originale e/o dell'istituzione che ha effettuato la riproduzione.
Cucina generale e internazionale
Esther Bradford Aresty (Syracuse NY, 1908 – Trenton, 2000)The delectable past, New York, Simon and Schuster, 1964È stata una collezionista di libri di cucina e storica della cucina, autrice di manuali di gastronomia. Nata da una famiglia di immigrati lituani, che si trasferì a Chariton, nell’Iowa; sua madre era una pianista e cuoca di talento. Aresty e suo marito hanno donato la ‘Esther B. Aresty Collection of Rare Books on the Culinary Arts’ all'Università della Pennsylvania nel 1996. La collezione comprende, tra gli altri, il primo libro di cucina mai stampato, De Honesta Voluptate di Bartolomeo Platina, stampato a Venezia nel 1475; un manoscritto del XV secolo scritto da ammiratori del buongustaio romano Apicio e un encomio in rima, scritto da Federico il Grande di Prussia in lode del suo cuoco nel 1772. Tra le sue pubblicazioni anche The Exquisite Table : A History of French Cuisine (Indianapolis, Bobbs-Merrill, 1980). Katharine Burrill (Londra?, sec. XIX-XX) - Annie M. Booth (Londra?, sec. XIX-XX) - Mabel Lucie Attwell (Londra, 1879 – Foway, 1964)The amateur cook, London-Edinburgh, W. & R. Chambers, 1905 (University of Leeds Library)The Amateur Cook è considerato uno dei più bei libri di cucina. È impreziosito dai disegni di una famosa illustratirice di libri per bambini, Mabel Attwell ed è una strana mescolanza di storie, ricette e immagini. Katherine Burrill fu autrice di una collezione di saggi per giovinette, intitolata Corner Stones. Annie M. Booth scrisse un altro libro di cucina: Simple Cookery, including vegetarian and invalid dishes, confectionery, ices, etc. (London, Grant Richards, 1903). Grace Clergue Harrison (Bangor-Maine, 1869 – 1944) - Gertrude Clergue (Bangor-Maine, 1871 – Montreal, 1951)La cuisine des allies. Recettes americaines, anglaises (ecossaises, canadiennes, indiennes), belges (flamandes), francaises, italiennes, japonaises, russes (polonaises), serbes, preface de Gabriel Hanotaux, Paris, Edition francaise illustree, 1918 (copia digitale: Bibliothèque interuniversitaire de médecine, Paris).Questa è la versione francese del libro di ricette di “cucina alleata” di queste due sorelle, nate da padre francese e madre americana, che lo pubblicarono per soccorrere le persone sofferenti a vario titolo per le conseguenze della guerra. Il testo inglese è precedente di due anni (Allied Cookery, British, French, Italian, Belgian, Russian, Arranged by Grace Clergue Harrison and Gertrude Clergue, to Aid the War Sufferers in the Devastated Districts of France, New York, G. P. Putnam's Sons, 1916; Virginia Tech. Special Collections Online). Maud C. Cooke (anglo-canadese, sec. XIX-XX)The great 20th century Cook Book. Three meals a day, a choice collection of valuable and reliable recipes in all classes of cookery and a comprehensive cyclopedia of information for the home including toilet, health and housekeeping departments, cooking recipes, menus, table etiquette, and a thousand facts worth knowing, Chicago, Educational Co., 1902 (Cornell University Library)Secondo l'autrice un uomo è ciò che mangia e le caratteristiche della cucina presentate al suo palato sono poi quasi sempre riprodotte nella sua vita e nei suoi comportamenti. La Cooke scrisse anche Breakfast, dinner and supper, or, What to eat and how to prepare it, Philadelphia, National publishing co., 1897 (Library of Congress); inoltre divenne particolarmente famosa per il suo trattato sull’etichetta e sul modo di comportarsi in tutte le occasioni, soprattutto a tavola: Social etiquette, or, Manners and customs of polite society, containing rules of etiquette for all occasions, London, McDermid & Logan, 1896 (University of Alberta Libraries). Countess Morphy (New Orleans, 1883 – 1938)Recipes of All Nations, London, Herbert Joseph Limited, 1923 (Visva-bharati University Library, Santiniketan)Marcelle Azra Hincks, conosciuta con lo pseudonimo di ‘Contessa Morphy’, è stata una scrittrice gastronomica, critica di danza e dimostratrice di cucina americano-britannica, famosa per il suo libro sulla gastronomia mondiale. Nel 1916 aveva pubblicato The Kitchen Encyclopaedia (London, Arco Publisher Limited; Visva-bharati University Library, Santiniketan). Fra il 1935 e il ’36 esce The Kitchen Library (London, Herbert Joseph; Salar Jung Museum, Hyderabad) in 6 volumi: 1. Soups, 2. Fish dishes, 3. Entrés, 4. Meat dishes, 5. Vegetable dishes, 6. Sweets and puddings. Altri titoli - probabilmente legati alla sua attività di dimostratrice gastronomica presso il grande magazzino ‘Selfridges & Co.’ – sono: The memorandum cookery book (London, H. Joseph, [19..]; Cornell University Library); English recipes, including the traditional dishes of Scotland, Ireland & Wales (London, H. Joseph, 1936); Good Food from Italy: A Receipt Book (London, Chatto & Windus, 1937).Katharine Del Valle (Stati Uniti?, 1890 – Annapolis, 1983)Recipes of a rolling stone, by Katharine Del Valle, illustrated by Prince Giorgio Abkhasi, New York, Coward-McCann, [ca. 1941] (Cornell University Library)L’autrice Katharine Nelson - moglie di un ufficiale della Marina, Pedro Del Valle (Puerto Rico, 1893 – Annapolis, 1978) - scrive nella prefazione che le ricette sono state da lei raccolte in giro per il mondo nel corso dei suoi numerosi viaggi. Nella presentazione del suo volume dichiara che la scienza gastronomica può ben essere annoverata fra le arti figurative e sicuramente non sarebbe la meno importante perché più di altre entra nelle case e influenza i comportamenti alimentari. Le ricette sono intervallate da brevi capitoli contenenti la storia dei tanti cuochi incontrati. Il volume è illustrato da Georgij Georgevič Abchazi (Maglis, 1892 – Roma, 1964). Christian Edington Guthrie Wright (Glasgow, 1844 – 1907)The School Cookery Book, London, Macmillan and Co., 1881 (New York Public Library)È stata un'attivista scozzese per l'istruzione superiore femminile, co-fondatrice della Edinburgh School of Cookery. Nel 1879 compilò e curò lo School Cookery Book, una raccolta di ricette di base, nutrienti ed economiche rivolte agli studenti delle scuole. Nel 1887 fu coinvolta nella creazione e nel finanziamento del Queen Victoria's Jubilee Institute for Nurses, un programma di formazione di base incentrato sull'assistenza domiciliare. M. F. K. Fisher (Albion, 1908 – Glen Ellen, 1992)The art of eating, Cleveland, World Pub. Co., 1954 (Open Library)Mary Frances Fisher è stata una scrittrice statunitense di libri di cucina. Fondatrice della Napa Valley Wine Library (la Biblioteca pubblica a St. Helena, California, che raccoglie una ricca collezione di materiali relativi al vino) Fisher pubblicò ventisette libri, tra cui una traduzione della Physiologie du Goût, ou Méditations de Gastronomie Transcendante di Jean Anthelme Brillat-Savarin. Fisher era convinta che l'arte del vivere e l'arte del mangiare dovrebbero essere sinonimi e approfondì tale aspetto nelle sue opere. Tra i suoi primi scritti An alphabet for gourmets: with drawings by Marvin Bileck (New York, Viking Press, 1949). Theodora FitzGibbon (Londra, 1916 – Killney, 1991)Cosmopolitan Cookery in an English Kitchen, London, Derek Verschoyle Limited, 1952Questa è la prima edizione. L’autrice, che fu modella e attrice, scrisse molti libri di cucina. Sulla sua vita si legga anche Emily Hourican, Theodora: the original domestic goddess. Katherine Golden Bitting (Stratford Canada, 1868 – Salem, 1937)Gastronomic bibliography, San Francisco, 1939 (University of California Library)Donò la sua ricchissima biblioteca gastronomica alla Library of Congress di Washington. Ellen Goodell Smith (Belchertown, 1835 – 1906)The fat of the land and how to live on it. Special chapters on nuts and vegetable oils, and how to use them in cooking; milk; bakeries; feeding infants, and various other subjects relating to the food problem, Amherst, Mass., Carpenter & Morehouse, 1896 (Cornell University Library)Americana, laureata in medicina, è stata una delle prime scrittici a pubblicare un libro di cucina vegana, che contiene un capitolo in cui raccomanda di non utilizzare latticini. Nelle sue ricette sono assenti anche il sale e lo zucchero, mentre è presente la prima ricetta per preparare un panino al burro di arachidi. Fra le altre sue pubblicazioni: The art of living (Amherst, Mass., The Author, 1903; The Library of Congress). Jane Grigson (Gloucester, 1928 – Broad Town, 1990)Food With the Famous, London, Michael Joseph, 1979 (Internet Archive)Nata Heather Mabel Jane McIntire, è stata una scrittrice inglese di libri di cucina. Durante la seconda metà del XX secolo, Grigson gestì la rubrica sul cibo dell’‘Observer’ e scrisse numerose raccolte di ricette europee e britanniche arricchite di cenni storici e citazioni di autori dell'era della rivoluzione industriale, tra cui Hannah Glasse, Elizabeth Raffald, Maria Rundell ed Eliza Acton. Grigson viene anche ricordata per la sua opera di promozione e divulgazione della cucina britannica, e per aver fatto tornare in auge pietanze che erano state dimenticate. Fra i suoi scritti The Observer guide to British Cookery, London, M. Joseph, 1984 (copia digitale: The Arcadia Fund); Jane Grigson’s Fruit Book (New York, USA, Atheneum, 1982). Kate Esther Halford (Manchester?, 1862 - 1938) – Rose Mabel ‘May’ Halford Henry (Manchester, 1866 - 1935)365 Vegetarian Dishes: Neither Flesh, Fowl nor Fishes, [s.l.], Palala Press, 2016 (Goodreads)Kate Halford è stata l'autrice della serie di libri di cucina ‘365’ pubblicata a Londra negli anni '10 del Novecento. Il Vegetarian Dishes fu pubblicato per la prima volta nel 1909 (London: Dean and Son), in collaborazione con Alice Model (Londra, 1856–1943). Per lo stesso editore seguirono 365 Salads and Savouries nel 1912 e 365 Salads and Savouries nel 1915. Halford era elencata nell'Epicure's Directory del 1899 come ‘Insegnante di cucina e sartoria’. È stata anche coautrice di un libro di successo sulla cucina ebraica con la sorella May Halford Henry: Dainty Dinners and Dishes for Jewish Families (London, Wertheimer, Lea and Co., 1907; Wellcome Collection). May Halford Henry era in possesso del diploma della National Training School of Cookery di Londra e nel 1915 pubblicò, in collaborazione con l’altra sorella Jeannette Halford (Manchester?, 1870 – 1950) The Bachelor Girl's Cookery Book, rara edizione del 1915. Marion Harris Neil (Glasgow, 1867 - Oradell New Jersey, 1920)How to Cook in Casserole Dishes, Philadelphia, David McKay, 1912 (HathiTrust)Scozzese di nascita, residente a Filadelfia, ha compilato e curato diversi libri di cucina, spesso basati sulle ricette pubblicate per la prima volta sul Ladies' Home Journal o su altre riviste. Ha anche scritto libri di cucina per aziende alimentari, per insegnare ai consumatori come utilizzare ingredienti specifici, come il lievito in polvere, le pesche della California o il Crisco . Ha scritto anche per The Modern Priscilla , The Inter Ocean , The Plain Dealer e Canadian Home Journal. Elizabeth O. Hiller (ca. 1856 – Park Ridge, 1941)The calendar of cakes, fillings, and frostings. Recipes of 365 different cakes and cookies, as well as frostings and fillings, New York-Boston-Toronto, The P.F. Volland Co., [ca. 1920] (University of Michigan Library)La prolifica autrice - che fu anche direttrice e insegnante di cucina nella Domestic Science School di Chicago da lei stessa fondata - pubblicò una serie di deliziosi calendari “a soggetto” che riportavano una ricetta per ogni giorno dell’anno: questo si occupa di dolci, farciture e glasse. Fra questi (tutti digitalizzati dalla Biblioteca dell’Università del Michigan): The calendar of sandwiches & beverages. 365 delicious, savory, and sweet sandwiches and beverages, New York-Boston-Toronto, The P.F. Volland Co., [ca. 1920]; New dinners for all occasions. With instructions for formal and informal dinner service, New York-Boston-Toronto, The P.F. Volland Co., [ca. 1920]; The Calendar of desserts. 365 answers to the daily question: "what shall we have for dessert.", New York, The P.F. Volland Co., [1916]. Sempre suoi sono anche: The practical cook book, New York, Doherty operating co., [ca. 1910] (Cornell University); Fifty-two Sunday dinners. A book of recipes, arranged on a unique plan, combining helpful suggestions for appetizing, well-balanced menus, with all the newest ideas and latest discoveries in the preparation of tasty, wholesome cookery, Chicago, N. K. Fairbank Co., [ca. 1915] (Cornell University); The corn cook book, Chicago, P.F. Volland company [ca. 1918] (Cornell University); Delicious dishes, [Denver] The Morey mercantile company, [ca. 1915] (Library of Congress). Adelaide KeenWith a Saucepan over the Sea. Quaint and Delicious Recipes from the Kitchens of Foreign Countries, Boston, Little, Brown, 1902 (The Library of Congress, Washington)"Con una pentola sul mare: ricette pittoresche e deliziose dalle cucine di paesi stranieri" è un libro di cucina che contiene una raccolta di ricette provenienti da vari paesi del mondo, tra cui Francia, Italia, Germania, Russia, Giappone e molti altri. Ogni ricetta è accompagnata da una breve descrizione del piatto e del suo significato culturale. Il libro (questa è la prima edizione) include anche suggerimenti sulle tecniche di cottura e sulle sostituzioni degli ingredienti. "Con una pentola sul mare" è un affascinante sguardo alle tradizioni culinarie di diversi paesi e una preziosa risorsa per i cuochi casalinghi avventurosi che desiderano ampliare i propri orizzonti culinari. Gesine Knubel Lemcke (Hanover, 1841 – New York, 1904)European and American cuisine, New York and London, D. Appleton and company, 1914 (Harvard University Library)Fu proprietaria e direttrice dei Collegi di cucina di Brooklyn e New York. Per molti anni inoltre diresse il Clifton Hotel a Good Ground (Long Island). Altri suoi lavori furono Chafing-dish Recipes (New York, D. Appleton & Company, 1896; Harvard University Library); How to Make Good Things to Eat (Chicago, Libby McNeill & Libby, 1900; University of Michigan Library); Preserving and pickling (New York, D. Appleton, 1899; University of Illinois at Urbana-Champaign) e Desserts and Salads (New York, 1911; Harvard University Library) pubblicato per la prima volta nel 1899. Janet McKenzie Hill (Westfield MA, 1852 – 1933)Salads, sandwiches, and chafing dish dainties, Boston, Little Brown & Co., 1899 (Harvard University, Cambridge MA)È stata un'importante ‘pioniera’ dell’innovazione culinaria, delle scienze alimentari e della cucina scientifica, nonché autrice di molti libri di cucina. Tornata a scuola intorno ai 40 anni, nel 1892 si diplomò alla Boston Cooking School. Salads, sandwiches, and chafing dish dainties è stata la sua prima pubblicazione, seguita da diverse altre, come: Practical cooking and serving. A complete manual of how to select, prepare, and serve food (Doubleday, Page & Company, 1902; Harvard University); The Book of Entrées: Including Casserole and Planked Dishes (Boston, Little Brown & Company, 1911; Harvard University); The whys of cooking (Cincinnati, Procter & Gamble CO., 1919; Cornell University Library, Ithaca NY). Maria J. Moss (Philadelphia?, fl. 1864)A poetical cook book, Philadelphia, Caxton Press of C. Sherman, son & co. 1864 (Wellcome Library)L’autrice di questo famoso libro pubblicato per la prima volta nel 1895 e che conobbe parecchie ristampe, era ben nota a Manhattan e a Brooklin per le sue letture di cucina. Il libro, ispirato dalla guerra civile americana, venne pubblicato in occasione della fiera di Filadelfia del 1864 e avviò un nuovo modello di prodotto librario - che fonde insieme ricette con frammenti di poesie e versi completamente nuovi - destinato alla vendita per raccogliere fondi a scopo di beneficenza. Jessie Pinning Rich (Stati Uniti, sec. XIX-XX)Simple cooking of wholesome food for the farm home, Austin, Tex., University of Texas, 1913 (University of California Libraries)Dalle pubblicazioni di questa autrice si evince che insegnava presso il Dipartimento di sviluppo del welfare dell’Università del Texas, a Austin, nel secondo decennio del ‘900. Nei suoi scritti si riscontra una particolare attenzione per le proprietà nutritive dei cibi e per l’alimentazione dei giovani. Altri suoi studi: The Irish potato (Austin, University of Texas, [1914]; University of California Libraries); Nuts and their uses as food (Austin, [University of Texas], 1915; University of California Libraries);The uses of the peanut on the home table (Austin TX, University of Texas, 1917; University of California Libraries); Food for growing children (Austin, University of Texas, 1917; University of California Libraries). Elisabeth Robins Pennell (Filadelfia, 1855- New York, 1936)My cookery Books, Boston-New York, Houghton, Mifflin and company, 1903 (copia digitale: Harvard University Library)Per scrivere i suoi lavori di cucina, cominciò ad acquistare libri sull’argomento da usare come riferimenti bibliografici. Arrivò così a collezionare più di mille volumi, compresa una rara prima edizione (1747) di The art of cookery di Hanna Glasse, tanto da renderla una delle più raffinate collezioniste del mondo. Buona parte della sua collezione si trova nel Fondo Rari della Library of Congress di Washington. Joan Rowland (Tokyo, 19.. - ?)Good food from the Near East: five hundred favorite recipes from twelve countries, 2a ediz., New York, M. Barrows, 1957 (Indiana University Library)Pubblicato per la prima volta nel 1950, è presentato dall’editore che così scrive: “Questo affascinante libro di cucina contiene 370 ricette provenienti da dodici paesi - Albania, Armenia, Bulgaria, Egitto, Grecia, Iran e Iraq, Israele, Arabia Saudita, Siria, Libano, Turchia – e raccolte dall’autrice da nativi e residenti di ogni paese”. Nata a Tokyo, educata in Virginia, sposata con lo scultore russo-americano Nicholas Mocharniuck (1917-1993) si è sempre interessata al cibo di molte terre. Mabel Rowland (Philadelphia, 1882 – Hollywood, 1943)Celebrated actor folks' cookeries; a collection of the favorite foods of famous players, New York, Mabel Rowland, [1916] (Harvard University Library)Il libro raccoglie le ricette segnalate da grandi attori - fra i quali Charlie Chaplin (a p. 17) che segnalò l’“apple roll” – e nasce con l’intento di raccogliere fondi per scopi benefici. Maria Eliza Rundell (Ludlow, 1745 – Swansea, 1828)A new system of domestic Cookery, London, printed for J. Murray and J. Harding, 1806 (University of Leeds Library)Il volume venne pubblicato per la prima volta nel 1806 ed è considerato il libro di cucina più famoso del suo tempo. Tra le 67 edizioni prodotte, quella del 1865 (The British Library) venne aumentata da 290 a 350 pagine. Edna Sibley Tipton (Pennsylvania?, 1885 – New York, 1945)Menus for every occasion, New York, Frederick A. Stokes Co., 1927.L’autrice, della cui vita poco si conosce, scrisse anche altri libri sull’argomento, come il delizioso Entertaining without a maid, New York, McCall's magazine, [ca. 1922] (Library of Congress). Gertrude Strohm (Contea di Green, 1843 – Dayton, 1927)The Universal Cookery Book: Practical Recipes for Household Use, New York, White Stokes & Allen, 1887 (Harvard University)Americana, è stata un'autrice, compilatrice e designer di giochi. Si è impegnata in varie attività, tra cui libri di cucina e articoli su riviste, giochi sociali e calendari. L'Universal Cookery Book è in gran parte una selezione delle migliori ricette delle ‘autorità’ riconosciute del settore, tra cui Marion Harland, Miss Parloa, Mrs. Washington, Thomas J. Murrey, Miss Carson e altri. Costituito di circa 250 pagine, copre tutti i settori, dalla zuppa alla pasticceria, con un capitolo aggiuntivo sulla "tè alle erbe" e altri "rimedi casalinghi". Sono state incluse anche diverse pagine bianche su cui il lettore poteva scrivere ricette aggiuntive. Mary Swartz Rose (Newark, 1874 – Edgewater, 1941)Feeding the Family, New York, The Macmillan Company, 1917 (Library of Congress)È stata una scienziata di laboratorio americana ed educatrice nei campi della nutrizione e della dietetica: infatti ha creato il primo programma accademico statunitense in nutrizione e ha contribuito a sviluppare il sistema di razionamento alimentare dei militari. Tra le altre sue pubblicazioni: Everyday foods in wartime (New York, The Macmillan Company, 1918; Cornell University Library, Ithaca NY); Teaching nutrition to boys and girls (New York, The Macmillan Company, 1932; University of Michigan Library, Ann Arbor). Alice Babette Toklas (San Francisco, 1877 – Parigi, 1967)Aromas and Flavors of Past and Present, New York, Harper, 1958 (The Cornell University)Prima edizione del secondo libro di cucina di questa originale e interessante autrice. Il suo primo lavoro The Alice B. Toklas cookbook, New York, Harper & Brothers, 1954 (ancora oggi pubblicato in più lingue) è considerato uno dei più famosi bestseller di tutti i tempi e precursore di chef di fama internazionale quali Julia Child (Pasadena, 1912 – Montecito, 2004) e Mary Frances Kennedy Fisher (Albion, 1908 – Glen Ellen, 1992).Per la biografia e gli scritti di questa autrice si consulti on line: Sarah Garland, A Cookbook to be read. Dorothy Wagner (New York?, 18.. – non prima del 1952)Recipes out of Bilibid, collected by H.C. Fowler ; compiled and tested by Dorothy Wagner, New York, G.W. Stewart Publisher, [1946] (University of Michigan)I soldati americani imprigionati – e affamati - per tre anni nel famigerato carcere di Bilibid rivolgevano irresistibilmente la loro attenzione al cibo che avevano gustato a casa e che erano determinati a godersi di nuovo. Hanno reso concretezza al loro sogno soffermandosi non sui sapori ma su un'accurata descrizione degli ingredienti contenuti nei piatti che desideravano. Il colonnello Halstead C. Fowler (New York, 1899 – 1950), prigioniero insieme a loro, raccolse le ricette più amate, scrivendole a matita sui lati interni delle buste e su tutti i ritagli di carta che gli capitavano. Ci sono piatti olandesi della Pennsylvania, piatti messicani, scandinavi, gallesi, dello Yorkshire e scozzesi, piatti francesi e filippini, svizzeri e russi, polacchi, italiani, giavanesi, cinesi e, naturalmente, piatti del sud e degli Yankee. Dorothy Wagner – zia del colonnello - ha raccolto, provato e pubblicato quelle ricette; nella prefazione spiega il perché il cibo fosse così importante per i prigionieri del campo: “Ha rafforzato la loro determinazione a sopravvivere, se non altro perché ha reso più vivido non ciò da cui cercavano di fuggire, ma ciò a cui erano decisi a tornare. Avvicinava loro le case che li attendevano fedelmente, case in cui il bisogno primordiale di nutrire il corpo veniva riconosciuto come un'avventura perennemente rinnovata, una sfida alla fantasia, un invito alla convivialità allegra”.
Cucina argentina
Teofila Benavento (Buenos Aires, 1866 – ivi, 1937)La perfecta cocinera argentina, Buenos Aires, Jacobo Peuser, 1901 (ristampa del 2013) L’autrice, il cui vero nome era Susana Torres de Castex, pubblicò ricette che aveva provato personalmente nella sua casa di Buenos Aires che era famosa per essere dotata di una cucina moderna e luminosa. La sua identità fu rivelata nel 1940 da una delle figlie, che donò in beneficenza i diritti d’autore della madre. Petrona Carrizo de Gandulfo (La Banda, 1898 – Olivos, 1992)El Libro de doña Petrona, 36° ediz., Argentina, 1950 (Cocina con encanto.com by Alejandra Feldman)Cuoca eccezionale, fu considerata una pioniera nel suo settore. Per aiutare economicamente il marito, ottenne un lavoro presso la Compañía Primitiva de Gas di Buenos Aires per la quale insegnava l’uso delle nuove cucine a gas, che in quel momento costituivano l’elettrodomestico più ricercato nelle case argentine. Da questa esperienza nacque l’altro suo testo, Doña Petrona, la cocina y el gas, Argentina, Fundacion Metrogas, [s.d.] Juana Emanuela Gorriti (1818-1892)La cocina eclectica, Buenos Aires, Felix Lajouane, 1890. Scrittrice argentina, divenne famosa per le vicissitudini della sua vita e per la sua passione per la cucina. Il libro raccoglie oltre duecento ricette inviatele da amiche, parenti, scrittrici come Clorinda Matto de Turner e Mercedes Cabello, mogli di diplomatici, cuoche (la famosa Encarnacion), due suore. Voci provenienti soprattutto da Argentina, Bolivia e Perù, ma anche ricette tradizionali cilene, messicane, uruguaiane e qualcuna anche europea, in una ricca varietà che rappresenta ampiamente “l’altra metà del cielo”.
Cucina australiana
Hanna MacLurcan (Tambaroora, 1860 – Melbourne, 1936)Mrs. Maclurcan's cookery book. A collection of practical recipes specially suitable for Australia, terza edizione, Melbourne, George Robertson & Co., 1899 (Wellcome Library, Londra)Prima edizione 1898Questo suo primo libro - una raccolta di ricette pratiche particolarmente adatte per l'Australia – fu pubblicato a Townsville nel 1898 e l’autrice stessa aiutò il tipografo nell’impostazione dei caratteri di stampa - che lei stessa aveva acquistato - e nella ristampa quando le copie prodotte furono esaurite in poche di settimane. Ci fu anche un'edizione di Londra, una copia della quale fu stata presentata alla regina Vittoria. Le edizioni successive furono realizzate a Sydney e a Melbourne. In tutto sono state una ventina di edizioni, con revisioni o ampliamenti di volta in volta, l'ultima nel 1930. Nel 1901, di nuovo in Inghilterra, Hannah pubblicò un secondo libro di cucina: The 20th century cookery book. A thousand practical recipes for everyday use (London, R. A. Everett, 1901). Lo stesso anno, tornati in Australia, lei e il marito si trasferirono da Townsville a Sydney, affittando quello che era stato il Wentworth House Hotel a Wynyard Square. Wilhelmina Rawson (Sidney, 1851 – ivi, 1933)Australian enquiry book: a practical guide for cottage, villa, and bush home, Melbourne, Pater & Knapton printers & publishers, 1894.È riconosciuta come la prima autrice australiana di libri di cucina, con ricette e suggerimenti sulla conduzione della casa (il primo autore in assoluto di libri di cucina era stato il membro del Parlamento tasmaniano Edward Abbott (1801–1869) con il suo The English and Australian Cookery Book: Cookery for the Many, as Well as the ‘Upper Ten Thousand’, London, Sampson Low, Son and Marston, 1864). Da quest’opera, pubblicata per la prima volta nel 1876, venne estratta e stampata separatamente una parte intitolata Australian cook and laundry book (Melbourne, Knapton, 1897), con l’obiettivo di fornire alle donne australiane un manuale pratico e dal prezzo contenuto. Include ricette a base di canguro e altri marsupiali come il ‘bandicoot’, pipistrello e ibis. Harriet Frances Wicken (Lambeth, 1847 - Leederville, 1937)The Kingswood Cookery Book, London, Chapman & Hall, 1885 (Oxford University Library)Diplomatasi presso la Scuola Nazionale di Formazione per la Cucina a South Kensington, divenne docente di arti culinarie. Nel 1885 pubblicò questo libro, ispirato alle sue classi. L’anno seguente raggiunse il figlio Percy in Australia, dove pubblicò la versione australiana del suo lavoro (Melbourne & Sidney, George Robertson & Company, 1888; National Library of Australia). Trasferitasi da Victoria a Sidney venne nominata docente responsabile del dipartimento di economia domestica presso il Technical College. Vesta (Kaiapoi, 1871 – Melbourne, 1962)Recipes for all meals, issued gratis by «The Argus», Melbourne, 1938 (State Library of Victoria)Vesta – pseudonimo di Stella May Allan – fu incaricata, nei primi anni del ‘900, di scrivere una colonna dedicata alle donne sul giornale «The Argus». Questo libretto di ricette, distribuito gratuitamente con il giornale stesso, poneva grande enfasi sull’importanza di una corretta alimentazione per una buona salute ed ebbe grande successo. Era rivolto alle donne che in famiglia erano responsabili della scelta e della elaborazione del cibo. Sempre nei primi anni del XX secolo appare un testo ascrivibile alla categoria dei libri di cucina che possono essere utilizzati sia come ricettari che come libri di storia. Our Cookery Book di Flora Pell (Melbourne, 1874 – 1943) fu pubblicato per la prima volta nel 1916 e conobbe ventiquattro ristampe fino al 1950, nelle quali cambiò di volta in volta nome e ingredienti di alcune preparazioni a causa delle pressioni sociali, fatto che aumenta il peso del suo significato storico. La sua popolarità lo rende un interessante oggetto di studio: fu infatti anche il primo manuale di gastronomia australiana a trattare di principi nutritivi. Dal 1916 al 1928 fu usato come testo nelle scuole vittoriane. Contemporaneamente (1915) appare anche il più popolare ricettario australiano, The Worker Cook Book, compilato da Mary Gilmore (1865 - 1962).
Cucina austriaca
Rosina Kastner (Innsbruck?, 1804 - 18..)Vollständiges Tiroler Kochbuch für Deutsche und Wälische Küche, Innsbruck, Wagner'schen Buchhandlung, 1844 (Österreichische Nationalbibliothek, Vienna)Nata probabilmente a Innsbruck nel 1804, all’età di quarant’anni pubblica questo libro di ricette raccolte soprattutto nel corso del suo precedente lavoro di locandiera che le aveva dato la possibilità di venire a contatto con vari tipi di cucine regionali vicine, come quella italiana. Così ingredienti come broccoli, limoni, olive e olio d’oliva, meloni, formaggio parmigiano, polenta e pasta erano entrati a far parte della preparazione dei suoi piatti. Interessante la precisazione, nel titolo, che il manuale sia destinato alla cucina tedesca e a quella gallese. Maria Elisabetta Meixner (Linz, sec. XVIII-XIX)Das neue, grosse, geprüste und bewährte Linzer Kochbuch in zehn Abschnitten … Beygefügt sind noch: Mehrer bequem eingerichtete Speiszetteln, nebst einem vollsträndigen alpha-betischen Register, 8a ediz., Linz, F. Gurich, 1837 (UC Southern Regional Library Facility)Ricettario regionale molto conosciuto nel XIX secolo. L’autrice, che era stata cuoca presso la Kremsmünsterer Stiftshaus, lo pubblicò nel 1804; il successo fu tale che nel corso dell‘800 il libro conobbe più di venti ristampe. Anna Pellet Dorn (? – m. prima del 1867)Anna Dorn's illustrirtes Muster-Kochbuch : oder vollständige Anleitung sowohl die vornehmsten Tafeln als auch, Wien, Verlag von Tendler & Comp., 1849 (Wienbibliothek im Rathaus)Era una cuoca qualificata. Per sedici anni lavorò nella cucina di un'importante famiglia viennese, arrivando a ricoprire il ruolo di capocuoca, prima di sposarsi e di occuparsi della gestione di una famiglia di diciassette persone. Alla morte del marito, Anna Dorn si trovò ad affrontare difficoltà finanziarie. La gestione frugale della casa, come espresso nelle sue pubblicazioni, era quindi per lei di grande importanza, frutto della sua esperienza personale. Il Neuestes Universal- oder Großes Wiener-Kochbuch, Wien, Tendler und von Manstein, 1827 (Biblioteca nazionale austriaca) è una delle prime raccolte di ricette tipiche viennesi. La sua popolarità è testimoniata anche dal fatto che viene ripetutamente menzionata nei feuilleton. Le sue date di nascita e morte sono sconosciute, ma una recensione satirica sul quotidiano viennese Sunday and Monday del 5 agosto 1867 recita: "Solo un pensiero malinconico ci assale alla vista di tutti questi splendori: perché Anna Dorn non è riuscita a vivere abbastanza a lungo per vedere questo giorno?" Katarina Prato (Graz, 1818 – 1897)Die Suddeutsche kuche: auf ihrem gegenwartigen standpunkte, mit berucksichtigung des jekt so ublichen thee's, Graz, U. Leykam’s Erben, 1858 (Web books im Austria forum)Katarina Prato è considerata uno dei più riusciti autori di libri di cucina. Alcune delle sue ricette sono utilizzate ancora oggi. Dal 1858 al 1938 risultano 79 ristampe del suo volume. Nel 1893 Ottilia Visconti-Aparnik, maestra di cucina nel corso di economia domestica del Civico liceo femminile di Trieste, pubblica la traduzione italiana aggiornata e rivisitata con il titolo Manuale di cucina (Graz, Styria editrice; ediz. 1901: Biblioteca gastronomica Academia Barilla, Parma). Maria Anna Rudisch (Vienna, sec. XVIII)Mein eigenes geprüftes Kochbuch: Enthaltend eine ganz neue Sammlung der ausgesuchtesten, niedlichsten und besten Speisen von zerschiedenen [!] Gattungen Suppen, Fleischspeisen, Zuspeisen an Fleisch und Fast-Tägen ... Eingerichtet. für alle Gattungen der Stände, Wien, 1787 (Österreichische Nationalbibliothek, Vienna)Dell'autrice non si conosce niente, ma il suo è il primo ricettario austriaco scritto da una donna. Olga Swatek Hess (Vienna, 1881 - 1965) - Adolf Hess (Vienna, 1862 – Reichenau, 1928)Viennese Cooking, New York, Crown Publishers, 1952 (Kahle/Austin Foundation)Insegnante di economia domestica, autrice di libri di cucina, inizialmente ha lavorato come "donna d'affari" presso la scuola tecnica per albergatori. Nel 1903 sposò il suo superiore, il direttore della scuola di ospitalità, Adolf Hess con il quale nel 1913 pubblicò la Wiener Küche, una raccolta di ricette che sarebbe diventata un'importante opera di riferimento del settore. Oltre alle ricette classiche della cucina viennese, utilizzate anche nelle lezioni della scuola alberghiera, le nuove edizioni apparse in rapida successione includevano ricette che tenevano conto della mancanza di ingredienti di alta qualità durante gli anni della guerra mondiale e i successivi. Il libro è stato tradotto in diverse lingue. Da sola Olga ha pubblicato anche Die moderne Kochkunst. Kochbuch zusammengestellt aus den vorzüglichsten Rezepten der Großen Ceres-Preiskonkurrenz ergänzt durch Rezepte des Wiener Seminars zur Ausbildung von Kochlehrerinnen (Wien, Steiner 1908). Gretel Weidenfeld Beer (Vienna, 1921 - 2010)Austrian Cooking, London, André Deutsch, 1983 (Kahle/Austin Foundation)È stata un'autrice inglese (ma di origine austriaca ebrea) di libri di cucina e diari di viaggio. Ha anche lavorato come scrittrice specializzata in gastronomia per i giornali «The Daily Telegraph» e «Daily Express». Nei suoi libri di cucina (Austrian Cooking fu pubblicato per la prima volta nel 1954) Gretel ha incluso molte vecchie ricette di famiglia e altre che aveva scoperto lei stessa. Agli austriaci piace mangiare bene e ciò che preferiscono mangiare è il dessert. Dopo una deliziosa zuppa di cavolfiore e un'ottima cotoletta alla milanese con insalata di nockerl e cetrioli, hanno sempre spazio per un dessert incredibile: Sachertorte, strudel di mele o Guglhupf (una torta cotta nel caratteristico stampo circolare con foro centrale), solo per citarne alcuni. Per Austrian Cooking and baking (New York, Dover Publications, 1975) Gretel Beer ha raccolto ricette autentiche per molti piatti e le ha raccolte nella proporzione di 171 ricette di dessert e 131 per tutto il resto. In The QE2 cook book (London, André Deutsch, 1999; Kahle/Austin Foundation) l’autrice raccoglie le ricette realizzate a bordo della nave Queen Elizabeth 2, il transatlantico appartenuto alla Cunard Line dal 1969 al 2008. Contiene antipasti, secondi, dessert, specialità per l'ora del tè e piatti a basso contenuto di grassi. Wienerisches bewährtes Kochbuch : in sechs Absätzen ; Enthält Tausend Fünfhundert Kochregeln für Fleisch- und Fasttäge alle auf das deutlichste und gründlichste beschrieben, nebst einen Anhang in fünf Abschnitten, worinnen ein allgemeiner Unterricht, was man in der Küche, beym Einkaufen, Anrichten der Speisen und Anordnung der Tafeln zu beobachten habe, als auch Speiß- und Suppezetteln / Herausgegeben von Ignaz Gartler nunmehro aber verbessert von der Barbara Hikmann, Wien, verlegt ben Joseph Gerold, 1793 (Deutsche Digitale Bibliothek)La data della prima edizione di quello che è considerato uno dei più popolari libri di cucina viennesi (fu pubblicato in trenta edizioni tra il 1760 e il 1816) deve ancora essere determinata. Secondo William R. Cagle (A Matter of Taste. A Bibliographical Catalogue of International Books on Food and Drink in The Lilly Library, Indiana University, New Castle, Oak Knoll Press, 1999), la prima edizione conosciuta è la seconda (Steyr, Johann Adam Holtzmayr seel Wittib & Eredi, 1740) con il titolo Nutzliches Kochbuch oder Kurtzer Unterricht in welchem Unterschiedene Speisen gut zubereiten, beschriben seynd (Österreichische Nationalbibliothek, Wien). Il volume ha conosciuto diversi curatori, fra cui tra i più recenti Barbara Hikmann, che lo ha rivisto e ampliato, come si legge nel titolo che spiega anche il contenuto: “Collaudato ricettario viennese in sei sezioni: che contiene milleseicentodiciannove regole di cottura della carne e dei giorni di digiuno, tutte descritte nel modo più chiaro e completo. Oltre ad un'appendice in cinque sezioni, in cui si trovano indicazioni generali su cosa osservare in cucina, al momento della spesa, nella preparazione dei piatti e nella disposizione dei tavoli. Con comodi elenchi di cibi e zuppe / Inizialmente a cura di Ignatz Gartler, rivisto e ampliato da Barbara Hikmann”. Una copia di questo volume (nell’edizione del 1803) si trova anche presso il “Ira F. Brilliant Center for Beethoven Studies” della San José State University; la copia è stata donata nel 2008 dall’American Beethoven Society. Marianna Wieserinn (Vienna, sec. XVIII-XIX)Kleines Kochbuch, oder Sammlung einiger wenigen, aber ganz besondern ausgesuchten Speisen, nach heutigem wienerischen Geschmacke, Wien, 1790 (Gottinger Digitalisierungzentrum)Prima edizione del Piccolo libro di cucina, ovvero una raccolta di pochi piatti, ma appositamente selezionati, secondo i gusti viennesi contemporanei. Questo importante testo di cucina fu ampliato e ristampato più volte con il titolo Un nuovo libro di cucina autoprodotto, ovvero una raccolta di piatti appositamente selezionati secondo i gusti viennesi contemporanei: adattati a tutte le classi.
Cucina belga
Mrs Brian Luck (Inghilterra?, secc. XIX-XX)The Belgian cook-book, New York, E. P. Dutton & company [1915] (Library of Congress)"The Belgian Cook Book", pubblicato nel 1915, consiste in ricette “inviate da rifugiati belgi da ogni parte del Regno Unito, ed è grazie alla gentilezza di questi corrispondenti che ho potuto compilarlo. Si ritiene inoltre che la cucina britannica possa trarre beneficio dallo studio dei piatti belgi”. Il ricettario comprende una varietà di piatti, da zuppe e stufati sostanziosi a preparazioni di verdure, piatti di carne e dessert semplici. Dato il contesto bellico, molte ricette si concentrano sulla massimizzazione dei sapori con risorse minime, utilizzando ingredienti locali e tecniche economiche. Le ricette includono specialità belghe come lo stoofvlees (uno stufato di manzo fiammingo), il waterzooi (una zuppa cremosa di pollo o pesce) e vari piatti a base di patate. La signora Luck sottolinea la creatività e l'adattabilità della cucina belga, che combina influenze francesi, tedesche e olandesi, dando vita a piatti saporiti e confortanti. Oltre alle ricette, The Belgian Cook-book offre un'istantanea culturale del Belgio durante un periodo difficile. Riflette la resilienza e l'ingegnosità culinaria delle famiglie belghe che si sforzano di mantenere la tradizione nonostante le difficoltà della guerra. Il libro si rivolgeva ai lettori britannici che cercavano di sostenere e comprendere i loro vicini europei, fornendo al contempo ispirazione ai cuochi casalinghi che si adattavano al razionamento. Oggi, The Belgian Cook-book è apprezzato non solo come libro di cucina, ma anche come documento storico, che preserva i sapori e lo spirito della cucina belga durante la prima guerra mondiale.Cucina brasiliana
Margarette de Andrade (New York, ca. 1900 – 1971?)Brazilian Cookery, Tokio, C.E. Tuttle Co, 1965Nata Sheehan si era laureata in economia domestica e nutrizione al Pratt Institute di Brooklyn, e al Bellevue Hospital di New York. Come moglie del giornalista e diplomatico brasiliano Gabriel de Andrade, Margarette ha acquisito una profonda conoscenza sia della lingua che del ricco patrimonio culturale del Brasile. Descrive la cucina brasiliana con sincero affetto, frutto di una lunga carriera nello studio della cultura brasiliana. Nel 1949 le viene conferito l'Ordine al Merito Brasiliano e, al momento della pubblicazione di questo libro, lavorava per l'Ambasciata brasiliana a Washington da oltre due decenni. Le sue ricette si basano su piatti tradizionali brasiliani che iniziò a tradurre e collezionare nel 1927. Ove possibile, riporta il nome dell'autore e il suo luogo di nascita, consolidando l'autenticità delle ricette. Uno degli aspetti più affascinanti di questo libro sono i nomi descrittivi dei piatti, che de Andrade spiega con affetto essere un segno distintivo della cucina brasiliana. "Vestiti vecchi", "Ne voglio ancora", "Occhi di suocera", "Sbrigati", "Ingrassa tuo marito", "Sospiri di suora" e "Doppio mento d'angelo" sono alcuni dei miei preferiti. De Andrade dedica sette capitoli al pane e ai dolci brasiliani, molti dei quali furono introdotti in circolazione dalle suore portoghesi, che li preparavano e li vendevano. Le illustrazioni di attività legate al cibo in Brasile sono realizzate dall'artista Hector Bernabó, noto come Carybé.Cozinheiro imperial ou Nova arte do cozinheiro e do copeiro, Rio de Janeiro, Laemmert & C., 1887Ci sono poche notizie sui libri di cucina pubblicati in Brasile. La loro comparsa sul mercato avviene nel XIX secolo dopo l'arrivo della famiglia reale portoghese nel paese e l'apertura della Royal Press, la tipografia reale. Questo primo manuale, pubblicato nel 1839 (Museu Imperial-Biblioteca, Rio de Janeiro), sembra aver avuto successo nei decenni seguenti (conobbe infatti una decina di edizioni fino al 1887): dalle poche notizie disponibili, sembra sia stato scritto da un certo R. C. M. mai identificato con il nome completo e definito nel frontespizio “chefe de cozinha”. Dal 1852 (Museu Imperial-Biblioteca, Rio de Janeiro) subentra come curatrice Constança Oliva de Lima (Rio de Janeiro, sec. XIX) che provvede anche all’incremento delle ricette. Di lei non si ha notizia alcuna, ma il suo nome torna anche a proposito di un altro libro di ricette, la Doceira Brasileira ou Novo guia manual para se fazerem todas as qualidades de doces (Rio de Janeiro, Eduardo & Henriques Laemmert, 1851). L’autrice è Anna Maria das Virgens Pereira Rabello e Gavinho (Rio de Janeiro, 1832 – 1856), conosciuta come "Sá Dona" che però, per rispetto delle regole della società rigida del tempo, non poteva firmare il lavoro. Toccò alla sua istitutrice, Constança Oliva de Lima appunto, il lavoro di compilazione dell'opera.Per maggiori informazioni si consulti: Ricardo Amaral, Histórias da gastronomia brasileira: Dos banquetes de Cururupeba ao Alex Atala, [Rio de Janeiro], Rara Cultural (Rara Empreendimentos e Participações LTDA), 2016 (R.C.M., Cozinheiro imperial, cap. VI; Anna Maria das Virgens Pereira Rabello e Gavinho, cap. VII) e Cristiana Loureiro de Mendonça Couto, Alimentação no Brasil Imperial: Elementos para um Estudo de Questões Dietéticas, Químico-Médicas e da Fisiologia do Gosto (risorsa elettronica) Júlia Lopes de Almeida (Rio de Janeiro, 1862 – ivi, 1934)O livro das noivas de receitas e conselhos domésticos, Sao Paulo, Castorino Mendes, 1929 (Biblioteca Brasiliana Guita e José Mindlin)Scrittrice assai prolifica, considerata una delle più significative personalità femminili provenienti dal Brasile, aprì il II Congresso Internazionale femminista, chiedendo il suffragio per le donne e il loro riconoscimento delle donne nello spazio politico e culturale. Il suo libro contiene molte ricette appetitose e moderne per l’epoca, come il “sandwiche club” (p. 53) e il “pudding dos recem-casados” (budino degli sposi, p. 78).
Eulalia Vaz (Brasile, sec. XIX-XX)A sciencia no lar moderno, Sao Paulo, 1912 (Biblioteca Brasiliana Mindlin - Università di San Paolo)Fu un successo editoriale e conobbe più di cinque edizioni. L’autrice insegnò presso la Scuola professionale di Sao Paulo.
Cucina britannica
Diana Astry (Henbury, 1671 – 1716)Diana Astry's recipe book in English wills, 1498-1526, edited by A. F. Cirket and Diana Astry’s recipe book c. 1700, edited by Bette Stitt. Streatley, BHRS, 1957. 199 pp., ill. BHRS vol. 37È stata una diarista inglese e compilatrice di un ricettario contenente 375 ricette acquisite da una serie di fonti tra cui familiari e amici. La maggior parte di queste, raccolte prima e subito dopo il suo matrimonio, sono di natura pratica, comprese voci culinarie generali, sottaceti, conserve e medicinali. Le fonti delle ricette e dei suggerimenti sono riconosciute e riflettono non solo lo stile di vita della classe media superiore in Inghilterra e le conoscenze di pulizia necessarie per gestire una casa di campagna, ma anche l'ampia cerchia di amici e conoscenti influenti della famiglia. Il ricettario di Diana Astry appartiene a una collezione privata. È pubblicato integralmente nella «Bedfordshire Historical Record Society Vol. XXXVII 1957», così come il taccuino vero e proprio di Diana Astry. È conservato presso il Bedfordshire and Luton Archives and Records Service. Isabella Mary Beeton (Marylebone, 1836 – Swanscombe, 1865)The book of household management; comprising information for the mistress ... Also, sanitary, medical, & legal memoranda; with a history of the origin, properties, and uses of all things connected with home life and comfort, London, S.O. Beeton,1861 (Biblioteca dell’Università di Leeds)Isabella Beeton, nata Mayson fu autrice di uno dei bestseller vittoriani più famosi al mondo: il libro “Mrs Beeton’s Book of Household Management”. Questo libro forniva tutte le informazioni necessarie per mandare avanti una casa e la famiglia. Spiegava anche: come ci si doveva vestire, come si trattava la servitù, quali fossero i comportamenti da tenere per una perfetta padrona di casa, quali cibi far servire per un particolare tipo di cena finanche a: come occuparsi dei propri figli. Tutte le edizioni sono riccamente illustrate, si veda per es. anche quella del 1907 (University of Toronto). Anne Blencowe (Oxford?, 1656 – Marston St. Lawrence, 1718)The Receipt Book of Lady Anne Blencowe, Heartsease Books, 2004 (Open Library)Nota anche come Anne, Lady Blencowe, è stata una compilatrice di ricette britannica. Blencowe nutriva un grande interesse per il cibo della sua famiglia. Sapeva come usare zucchero e aceto per conservare il cibo e produceva i suoi vini di campagna. Sapeva come far bollire la carne per ottenere una sostanza collosa che poteva essere usata come una prima forma di dado da brodo. Raccolse queste tecniche in un libro di piatti dolci e salati che includeva una sezione separata per i medicinali. Le sue ricette erano conservate nella biblioteca di sua figlia, Susanna Jennens, a Weston Hall. Questa casa passò di mano in mano fino a quando non entrò in possesso di Sacheverell Sitwell, la cui moglie Georgia scoprì il libro. Lo mostrò a George Saintsbury, che ne organizzò la pubblicazione. Più di 200 anni dopo la morte di Blencowe, nel 1925, il suo libro di ricette fu pubblicato, accompagnato da un'introduzione di otto pagine di Saintsbury. Ne furono create 600 copie. Il libro fu ristampato nel 2004 da uno dei discendenti di Anne. Alice Bankes <Lady> Borlase (1621 -1683)Ladie Borlase's Receiptes Booke, a cura di David Schoonover, con la collaborazione di Jessica Renaud, Iowa City, University of Iowa Pr, 1998Dalla prefazione del volume si apprende che il manoscritto culinario Lady Borlase’s Receiptes Booke è il più antico datato, poiché esiste da almeno 333 anni (nel 1998, quindi adesso 23 in più), copre un arco di tempo dal 1665 al 1822 e fornisce un compendio unico di storia culinaria che apre una finestra sugli aspetti aristocratici, sociali, agricoli, orticoli, economici e medicinali della vita di campagna inglese. Lo chef Lajos (Louis) Istvan Szathmáry (Ungheria, 1919 – Chicago, 1996) di Chicago, che lo aveva acquistato, lo donò alle Iowa’s University Libraries e ora fa parte della ‘Collezione Szathmáry di Arti culinarie’. Nel manoscritto sono incluse ricette non solo per tutti i tipi di alimenti, ma anche per acque distillate, rimedi, coloranti, saponi e profumi. Una casalinga di quel periodo era responsabile di mantenere la sua famiglia sana e la sua casa pulita e profumata, e quindi il manoscritto contiene istruzioni per preparare "oyles" medicinali, acque, "glysters", polveri e così via. Le ricette di cucina si concentrano quasi interamente su dolci (più della metà) e carni, con pochi accenni alle verdure. Questo era importante poiché lo zucchero stava entrando in Gran Bretagna in quantità maggiori e perché le persone credevano nei presunti benefici dello zucchero per la salute. Diverse ricette per conserve di frutta riflettono una dieta e un appetito mutevoli tra gli inglesi poiché la disponibilità di frutta e verdura era aumentata sia in quantità che in varietà. L'introduzione di David Schoonover colloca il manoscritto Borlase nel suo contesto storico con particolare attenzione ai cambiamenti economici e sociali del XVI e XVII secolo, che ha portato a un nuovo interesse concentrato sulla casalinga e sulla gestione delle famiglie. Fornisce anche una breve storia della famiglia Borlase – con particolare riguardo per Alice - e una descrizione della residenza di Bockmer Manor a Medmenham, nel Buckinghamshire. Martha Bradley (Bath?, fl. 1720 - 1755)The British Housewife, London, printed for S. Crowder and H. Woodgate, [1760?] (Wellcome Collection, Londra)È stata una scrittrice britannica di libri di cucina. Poco si sa della sua vita, tranne che prima di scrivere il suo importante manuale ha lavorato come cuoca per oltre trent'anni nella città termale alla moda di Bath, nel Somerset.Questa è la sua unica opera stampata e fu pubblicata come lavoro a fascicoli di 42 numeri tra gennaio e ottobre 1756. Fu quindi pubblicata in forma di libro in due volumi nel 1758, in cui raggiunge oltre mille pagine. È probabile che Bradley sia morta prima della pubblicazione del suo lavoro. Il libro segue lo stile francese della nouvelle cuisine, che la rende diversa dalle altre scrittrici di libri di cucina dell'epoca, che si concentravano sullo stile britannico di preparazione del cibo. Il lavoro è ben organizzato e le ricette tratte da altri autori vengono modificate, facendo pensare che fosse una cuoca esperta, in grado di migliorare piatti preesistenti. A causa della sua lunghezza The British Housewife non è stato ristampato fino agli anni ’90 del Novecento; di conseguenza, pochi scrittori moderni hanno scritto su di lei o sul suo lavoro. May Byron (Gillington, 1861 - 1936)May Byron's How-To-Save Cookery Book, London, Hodder and Stoughton, 1916Era una scrittrice e poetessa britannica, nota soprattutto per i suoi riassunti dei libri di JM Barrie su Peter Pan. Ha pubblicato con i nomi di May Byron (il suo cognome da sposata), M.C. Gillington (il suo cognome di nascita) e con lo pseudonimo di Maurice Clare. Si era specializzata anche nella scrittura di biografie di grandi artisti, musicisti, scrittori (A day with) e di altri libri di cucina come: May Byron's rations book : containing 650 recipes for the present time, London-New York-Toronto, Hodder Stoughton, 1918 (New & York Public Library); May Byron’s pudding book, London-New York-Toronto, Hodder Stoughton, 1917 (New & York Public Library); Pot-Luck or the British Home Cookery Book; Over a Thousand Recipes from Old Family Ms. Books, London, New York, Hodder and Stoughton, 1915 (Cornell University Library - America Collection, Ithaca NY) nella cui prefazione si legge: “Questo non è il libro di cucina convenzionale, che fornisce istruzioni su come condire, cucinare e servire ogni varietà di arrosto, pesce, verdura, ecc. Do per scontato che il lettore conosca già i mezzi soliti e i metodi, e sia esperta nella preparazione di cibi semplici. Essere una brava cuoca semplice mi sembra sempre una contraddizione in termini: perché, se una persona esegue bene i piatti semplici, dovrebbe essere altrettanto brava in quelli più elaborati. Rendere appetibili piatti semplici è, infatti, la prova più alta a cui una donna possa essere sottoposta. L'abilità culinaria richiesta in queste pagine è di carattere quotidiano, di buon senso, come ogni casalinga, vecchia o giovane, può esercitare con piacere. Perché questi sono principalmente esempi della buona cucina semplice che veniva fatta dalle nostre madri, dalle nonne e dalle bisnonne - la vecchia cucina casalinga prima che fossero inventate le conserve e i conservanti. Questo libro è, a suo modo, unico”. Cecilia Maria de Candia (Brighton, 1853 – Bordighera, 1926)The Kitchen Garden and the Cook : an alphabetical Guide to the cultivation of vegetables, with recipes for cooking them, London, Smith Elder & Co., 1913 (University of California)È stata una scrittrice italo-britannica e cantante amatoriale. Era la figlia di due celebri cantanti lirici, Giulia Grisi e Giovanni Matteo de Candia. La sua attrazione per la scrittura si sviluppò durante i primi anni dell'adolescenza. Era appassionata della musica e delle liriche del tempo, passione che la ispirò a scrivere durante i suoi viaggi in Europa. Scrisse anche poesie che vennero convertite in dipinti da alcuni famosi pittori dell'epoca. Dopo il matrimonio iniziò a dedicarsi al giardinaggio e alla fine compilò alcuni testi interessanti che collegavano la conoscenza erboristica vittoriana alla cucina. Altre volte dedicò i suoi scritti al ‘mondo fantastico della natura’ e infine esplorò il campo biografico e storico della scrittura, componendo alcuni libri importanti. La maggior parte delle sue opere erano firmate Maria Cecilia, o MC e solo quelle pubblicate vennero firmate come ‘Mrs Godfrey Pearse’. Ann H. Cook (fl. ca. 1725 – ca. 1760)Professed Cookery containing boiling, roasting, pastry, preserving, pickling, potting, made-wines, gellies, and part of confectionaries. With an essay upon the lady's art of cookery; together with a plan of housekeeping, London, Printed for and sold by the Author, 1760 (Wellcome Library)È stata una locandiera e autrice inglese di libri di cucina. Questa opera fu pubblicata in tre edizioni: nel 1754, nel 1755 e nel 1760. Nelle prime due di queste, si affermava che Cook viveva a Newcastle upon Tyne; nel terzo che viveva in alloggi a Holborn, Londra. Non ci sono registrazioni delle date o dei luoghi della sua nascita e morte. Fanny Cradock (Londra, 1909 – Hailsham, 1994)Home Cooking with Fanny Cradock, London, BBC Books, 1965Phyllis Nan Sortain Pechey, meglio conosciuta come Fanny Cradock , è stata una critica gastronomica, chef televisiva e scrittrice inglese. È apparsa spesso in televisione a dimostrazioni di cucina con il suo quarto marito. La sua fortuna professionale si afferma davvero quando comincia a lavorare in vari ristoranti e viene introdotta alle opere di Auguste Escoffier. In seguito ebbe modo di scrivere del passaggio dal servizio à la française al servizio à la russe, salutando Escoffier come un salvatore della cucina britannica. Fanny e il marito Johnnie Cradock iniziarono a scrivere una colonna sotto lo pseudonimo di ‘Bon Viveur’ che apparve sul ‘Daily Telegraph’ dal 1950 al 1955. Ciò diede il via a una carriera teatrale, con la coppia che trasformava i teatri in ristoranti. Cradock cucinava grandi quantità di piatti che venivano serviti al pubblico. Sono diventati famosi per il loro tacchino arrosto, completo di testa ripiena, piume della coda e ali. A quel tempo erano conosciuti come Major e Mrs Cradock. Ha anche scritto libri con i nomi di Frances Dale, Bon Viveur, Susan Leigh e Phyllis Cradock. Un altro suo titolo Colourful Cookery (London, BBC Books, 1968). Mary Eales (Londra?, 16..-1718?)Mrs. Mary Eales's receipts, London, printed for J. Brindley, Bookseller, at the King's-Arms in New Bond-Street, and Bookbinder to Her Majesty and His Royal Highness the Prince of Wales; and R. Montagu at the General Post-Office, the Corner of Great Queen-Street, near Drury-Lane, 1733 (Foods of England)È il primo libro di cucina inglese a includere la ricetta del gelato. Nel frontespizio l’autrice è indicata come la pasticcera della regina Anna (1665-1714), ultima sovrana di casa Stuart, ma non si conoscono conferme in tal senso. Fu pubblicato per la prima volta nel 1718 (Library of Congress, Washington). Ann <lady> Fanshawe (London, 1625 – Ware, 1680)Recipe Book of Lady Ann Fanshawe, ms cartaceo (267 pp.), sec. XVII-XVIII (1651-1707); 315 x 200 mm (Wellcome Library)È stata un'autrice di memorie (ediz.: Memoirs of Lady Fanshawe Written by herself. To which are added, Extracts from the correspondence of Sir Richard Fanshawe, London, Colburn, 1829; Bayerische Staatsbibliothek, München) e di cucina inglese. Si pensa che la sua ricetta per il gelato sia la prima registrata in Europa. Questo libro originariamente apparteneva a Lady Ann e contiene ricette mediche, culinarie e di altro tipo. Le prime voci risalgono al 1651 e sono di mano di un certo Joseph Averie, presumibilmente un impiegato che funge da ‘amanuensis’ di Ann Fanshawe. Molte sono attribuite a ‘mia madre’ (Margaret Fanshawe), altre a membri della famiglia Fanshawe, a Sir Kenelm Digby e ad altre persone. Alcune delle ricette sembrano essere proprio di mano di Ann Fanshawe e alcune sono di origine spagnola, datate Madrid 1664-65. La pagina 3 del libro contiene la notazione: "Mrs: Fanshawes Booke of Receipts of Physickes Salves, Waters, Cordialls, Conserves and Cookery scritta l'undicesimo giorno di dicembre 1651 da me Joseph Averie". Molte delle voci successive furono aggiunte da Katherine Fanshawe all'inizio del XVIII secolo. Hanna Glasse (Londra, 1708 - 1770)The Art of Cookery Made Plain and Easy, London, for the author and sold at Mrs Ashburn’s, a China-Shop, the corner of Fleet-Ditch, 1747 (Getty Research Institute, Los Angeles)È stata una scrittrice inglese di libri di cucina. Questo libro, apparso in 20 edizioni diverse nel corso del ‘700, rappresenta uno dei capisaldi della pratica culinaria in Inghilterra e nelle colonie americane durante la seconda metà del XVIII secolo e l'inizio del XIX. Era il riferimento dominante per i cuochi casalinghi in gran parte del mondo anglofono durante la sua pubblicazione originale, ed è ancora disponibile (anche se in quantità piuttosto limitata) e utilizzato come ispirazione da coloro che fanno ricerche alimentari e ricostruzioni storiche. Come nel caso dei tempi moderni per The joy of cooking di Irma S. Rombauer (1877-1962), il libro è stato aggiornato in modo significativo sia durante la vita di Hanna che dopo la sua morte, prima di uscire definitivamente dalla stampa dopo il 1846. Glasse scriveva principalmente per i domestici, cioè persone generalmente non istruite, in uno stile colloquiale familiare a chiunque avesse imparato una ricetta osservando un genitore o un nonno. Esemplifica la battaglia tra influenze inglesi e francesi in cucina; contiene alcune ricette importanti (come quella dello Yorkshire pudding o, non ultima, la prima in inglese per il curry). Esemplifica la battaglia tra influenze inglesi e francesi in cucina; contiene alcune ricette importanti (come quella dello Yorkshire pudding o, non ultima, la prima in inglese per il curry). Diverse edizioni in facsimile sono ancora pubblicate, come quella del 1997 (The Art of Cookery Made Plain and Easy, Bedford Massachusets, Applewood Books) con la prefazione di Karen Hess. Isabel Gordon Curtis (Huntly, 1863 – Springfield, 1915)The good housekeeping woman's home cook book, Chicago, the Reilly & Britton Co., 1909 (Michigan State University Main Library, East Lansing)Qui la scrittrice ed editrice scozzese Isabel Gordon Curtis introduce ricette semplici, classiche e facili da seguire. Questo celebre libro di cucina dell'inizio del XX secolo è stato scritto e progettato pensando alle casalinghe, con istruzioni facili da seguire, pagine bianche per appunti, dimensioni ridotte per risparmiare spazio e ricette accuratamente testate dal personale di «Good Housekeeping» (rivista nella cui redazione entrò a far parte nel 1900), dagli abbonati, e persino dalla stessa Curtis. Curtis ha pubblicato diversi libri sulla casa e sulla cucina. Il suo primo – nel 1901 - è stato Left-overs Made Palatable : How to Cook Odds and Ends of Food Into Appetizing (New York, Orange Judd company, 1902; Harvard University, Cambridge MA), un manuale di economia pratica del denaro, del tempo e del lavoro nella preparazione e nell'uso del cibo. Elizabeth Grey <Countess of Kent> (1582 – Londra, 1651)A choice manual : or, rare and select secrets in physick and chirurgery, London, Printed for John Clarke, 1726 (U.S. National Library of Medicine)Moglie di Henry Grey, 8° conte di Kent, è stata una collezionista di ricette mediche che dopo la sua morte furono pubblicate, originariamente come A Choice Manual, or Rare Secrets in Physick and Chirurgery Collected and Practiced by the Right Honorable the Countess of Kent, late deceased. Edizioni successive del libro aggiunsero il sottotitolo Whereto are added several experiments of the vertue of Gascon powder, and lapis contra yarvam by a professor of physick. As also most exquisite ways of preserving, conserving, candying &c. Il libro ebbe successo, e conobbe ventidue edizioni. Alcune delle ricette riflettono l'influenza del paracelsianismo inglese. Un libro pubblicato nel 1653 da WJ Gent, intitolato A True Gentlewoman's Delight (London, printed by G.D. and are to be sold by William Shears, at the sign of the Bible in St. Pauls Church-yard; copia digitalizzata: Getty Research Institute) è considerato la sua raccolta personale di ricette, anche se si ipotizza che il libro di cucina sia stato scritto dallo chef della contessa - Robert May - o dallo stesso editore. Jane Grigson (Gloucester, 1928 – Broad Town, 1990)Food With the Famous, London, Michael Joseph, 1979 (Internet Archive)Nata Heather Mabel Jane McIntire, è stata una scrittrice inglese di libri di cucina. Durante la seconda metà del XX secolo, Grigson gestì la rubrica sul cibo dell’‘Observer’ e scrisse numerose raccolte di ricette europee e britanniche arricchite di cenni storici e citazioni di autori dell'era della rivoluzione industriale, tra cui Hannah Glasse, Elizabeth Raffald, Maria Rundell ed Eliza Acton. Grigson viene anche ricordata per la sua opera di promozione e divulgazione della cucina britannica, e per aver fatto tornare in auge pietanze che erano state dimenticate. Fra i suoi scritti The Observer guide to British Cookery, London, M. Joseph, 1984 (copia digitale: The Arcadia Fund). Augusta Hall <baronessa Llanover> (Abergavenny, 1802 – Llanover, 1896)Good cookery illustrated : and recipes communicated by the Welsh hermit of the cell of St. Gover : with various remarks on many things past and present, London, R. Bentley, 1867 (Harvard University, Cambridge MA)Mecenate delle arti gallesi, nel 1850 aiutò a fondare «Y Gymraes» («The Welshwoman»), il primo periodico femminile in lingua gallese. I suoi altri interessi includevano la cucina (The First Principles of Good Cookery pubblicato nel 1867) e la musica popolare; ha incoraggiato la produzione e l'uso della tradizionale tripla arpa gallese, impiegando un arpista residente a Llanover Hall. Good Cookery Illustrated è un testo che comprende racconti e ricette della cucina gallese in una forma narrativa insolita, in quanto strutturato attorno alle conversazioni tra un viaggiatore e l'eremita di Llanover.Le tradizioni culinarie gallesi risalgono a secoli fa. Bovini da carne e da latte si trovano un po’ ovunque, l'allevamento di pecore è esteso nel paese e l'agnello è la carne tradizionalmente associata alla cucina gallese, in particolare in piatti come l'agnello arrosto con salsa di menta fresca. Anche il porro, in quanto ortaggio "nazionale", ha un posto di rilievo. La cucina gallese spesso include frutti di mare, soprattutto vicino alla costa, dove la cultura della pesca è forte. In questo libro di cucina gallese per eccellenza, l'onorevole Lady Llanover, dopo un incontro con "l'eremita gallese della cella di St Gover", esplora la cucina tradizionale dell'inizio del secolo, con una vasta gamma di ricette fatte in casa come il salmone del Galles meridionale, le costolette di montone, il brodo di porri e le torte gallesi. Dorothy Hartley (Skipton, 1893 – 1985)Food in England, Boston, Little Brown & Company, 1999 (Goodreads)È stata una storica sociale, illustratrice e autrice inglese. Figlia di un pastore, studiò arte, che poi insegnò. Il suo interesse per la storia l'ha portata a scrivere. Tra i suoi libri ci sono sei volumi di The Life and Work of the People of England , che coprono sei secoli di storia inglese. È meglio conosciuta come l'autrice del libro Food in England , che ha avuto una forte influenza su molti cuochi e scrittori di cibo contemporanei. La chef inglese Delia Smith lo ha definito "Un libro classico senza un degno successore - un must per ogni appassionato cuoco inglese". Combina una prospettiva storica sull'argomento con l'approccio pratico di un cuoco esperto. È rimasto in stampa sin dalla sua prima pubblicazione nel 1954. Come artista ha pubblicato Ye sundial booke, London, E. Arnold, 1914 (University of California Libraries). Georgiana Hill (Bristol, 1825 - 1903)The Gourmet's Guide to Rabbit Cooking in one hundred and twenty-four dishes, By an old Epicure, London, W. Kent and Co., 1859 (Oxford University Library)È stata una scrittrice di libri di cucina inglese che ha pubblicato almeno 21 opere. Scrisse il suo primo ricettario, The Gourmet's Guide to Rabbit Cooking a Tadley (Hampshire) nel 1859 con lo pseudonimo ‘an old Epicure’. Nel giro di un anno cominciò a lavorare per la collana editoriale ‘Routledge Household Manuals’ e produsse diverse opere specializzate su uno specifico ingrediente, il tipo di cibo o il metodo di cottura. I suoi libri sono stati pubblicizzati anche in India e negli Stati Uniti. Nel 1862 uscirono due suoi lavori: Foreign desserts for English tables : a calendar for the use of hosts and housekeepers, containing recipes, bills of fare, and dessert arrangments for the whole year (London, R. Bentley; London University, Wellcome Collection) e Everybody's Pudding Book : or, Puddings, tarts, etc., in their proper season, for all the year round (London, R. Bentley; The British Library, London), che fu ripubblicata con il titolo A Year of Victorian Puddings nel 2012. A questi seguirono, fra gli altri: The Lady's Dessert Book: A Calendar for the Use of Hosts and Housekeepers, Containing Recipes, Bills of Fare, and Dessert Arrangements for the Whole Year (London, R. Bentley, 1863; The British Library, London), How to Cook Apples: Shown in a Hundred Different Ways of Dressing that Fruit (London, G. Routledge & sons, 1865; New York Public Library); The breakfast book : a cookery-book for the morning meal, or, breakfast-table; comprising bills of fare, pasties, and dishes adapted for all occasions (London, R. Bentley, 1865 (London, Clowes.); London University, Wellcome Collection); How to cook game : in a hundred different ways (London-New York, George Routledge and Sons, 1867; University of Leeds Library); How to Cook Vegetables in One Hundred Different Ways (London, George Routledge and Sons, 1868; The British Library, London); How to Cook Potatoes, Apples, Eggs and Fish: Four Hundred Different Ways (New York, Dick & Fitzgerald, 1869). Per gran parte del XX secolo l'identità e il lavoro di Georgiana Hill sono stati confusi con quelli della sua omonima, Georgiana Hill (Lambeth, 1858 – Londra, 1924), la storica sociale, giornalista e attivista per i diritti delle donne: la storica Joan Thirsk, nella sua introduzione a Women in English Society, 1500– 1800 (1985) scrive di lei che aveva "un successo straordinario come autrice [che] iniziò con i suoi libri di cucina che vendevano a buon mercato ... e in numero molto elevato". In alcuni casi il nome di Hill è stato confuso con il suo luogo di residenza (Browning Hill). Nel 2014 Rachel Rich ha finalmente scritto la voce ‘Georgiana Hill’ (la scrittrice di libri di cucina) per l'inclusione nel Dictionary of National Biography. Mary Hooper (Londra, 1829 – ivi, 1904)Good plain cookery, London-New York, Ward, Lock, 1882 (Bodleian Library, Oxford)Scrive l’autrice nella prefazione: “In questo piccolo manuale diamo indicazioni e ricette solo per quei piatti che generalmente sono considerati rientrare nella cucina normale. Il nostro obiettivo è quello di renderlo adatto alla madre di famiglia, al cuoco e all'insegnante di cucina. Non solo preghiamo i nostri amici di studiare attentamente ogni ricetta prima di metterla in pratica, ma anche di studiare tutto il piano e il metodo di cucina contenuti nel libro. I due principi che la scrittrice, nella sua lunga esperienza pratica, ha trovato alla base di ogni buon lavoro, sono la completezza e l'economia nell'uso sia del tempo che dei materiali, e vorrebbe trasmettere a tutti coloro che desiderano essere bravi cuochi che il segreto del successo risiede nella fedele applicazione di questi principi all'attività in corso. Siamo sicuri che non c'è lavoro così degno dell’attenzione delle donne dei nostri giorni come la gestione economica e abile delle scorte di cibo. È a coloro che cercano ansiosamente di promuovere la causa della buona cucina che raccomandiamo questo piccolo libro, nella speranza che possa essere loro utile”. Un altro utile manuale era stato pubblicato nove anni prima: Handbook for the breakfast table, London, Griffith and Farran, 1873 (Bodleian Library, Oxford). In questo interessante opuscolo l'autrice sostiene l'importanza della colazione in casa: “Se gli uomini potessero, prima di partire per i loro affari, fare una colazione adeguata, che grande vantaggio sarebbe per loro! E quante vite, ora sacrificate alla pressione dei tempi, potrebbero prolungarsi se le forze fisiche fossero sostenute più debitamente durante la prima parte della giornata da una buona colazione» (p. 4). Disposta in sei capitoli, viene prestata particolare attenzione prima alle uova, seguono sezioni simili su pesce e carni varie, prima di concludere con "Come fare" tè, caffè e cacao.Per la vita e l’attività dell’autrice v. anche alla voce Gabrielle Le Brasseur in Cucina francese Christian Isobel Johnstone (Edimburgo, 1781 – ivi, 1857)Cook and housewife's manual: a practical system of modern domestic cookery and family management; containing a compendium of French cookery, and of fashionable confectionary, preparations for invalids, a selection of cheap dishes, and numerous useful miscellaneous receipts in various branches of domestic economy, Edimburgh, Oliver & Boyd; London, Simpkin Marshall & Co., 1837 (Utah State University Libraries)Scozzese, giornalista e scrittrice prolifica del XIX secolo. È stata una delle prime femministe e una sostenitrice di cause liberali della sua epoca. Ha scritto in forma anonima e sotto lo pseudonimo di Margaret Dods, con il quale ha pubblicato il suo Manuale del cuoco e della casalinga (1826): questo nome apparteneva al personaggio della padrona di casa del Cleikum Inn nel romanzo di Walter Scott Saint Ronan's Well (1823). Il libro di cucina è scritto dal punto di vista del personaggio di Scott e include un'introduzione scritta dal baronetto romanziere che menziona altri personaggi del romanzo. Fu solo tardi nella sua vita, come con The Edinburgh Tales (1846), che la Johnston fu identificata per nome sui suoi frontespizi. Matilda Lees Dods (n. Dalkeith, 1848)The handbook of practical cookery, London-New York, T. Nelson & Sons, 1886 (University of California Libraries)Diplomata alla Scuola di cucina South Kensington di Londra, insegnò alla Scuola di cucina di Edimburgo. Fu inoltre chiamata a tenere una serie di lezioni in Canada e negli Stati Uniti, più precisamente al New Century Club di Filadelfia. Di questa opera esiste anche un’edizione in miniatura del 1906, di cui un esemplare è presente nella University of Adelaide Library. Tra il 1880 e il 1918 scrisse otto libri di cucina, fra i quali anche The art of cooking, New York, G.P. Putnam’s Sons, 1880 (Harvard University Library). Martha Lloyd (1765 - 1843)Martha Lloyd’s Household Book, manoscritto cartaceo, sec. XVIII (Jane Austen’s House, Chawton-Hampshire)Era la più cara amica di Jane Austen (nonché cognata avendone sposato il fratello) dopo la sorella della scrittrice - Cassandra - ed è ora conosciuta anche come collezionista di ricette. La sua collezione presenta ricette e rimedi scritti a mano durante un periodo di oltre trent'anni e include le uniche ricette sopravvissute della signora Austen e del capitano Francis Austen, madre e fratello di Jane. Ci sono molte connessioni tra il libro di Martha e la scrittura di Jane Austen, inclusa la “zuppa bianca” di Orgoglio e pregiudizio e i piatti preferiti dell'autrice: formaggio tostato e idromele. Nel 2021 la Bodleian Library ha pubblicato il volume Martha Lloyd's Household Book: The Original Manuscript from Jane Austen's Kitchen (Introduced with Annotated Transcription by Julienne Gehrer. With a Foreword by Deirdre Le Faye). Questa è la prima pubblicazione in facsimile del manoscritto di Martha Lloyd, che è riprodotto in una sezione a colori con trascrizione completa e annotazione dettagliata. Susanna MacIver (Edimburgo, 1709ca.-1790)Cookery, and pastry. As taught and practised by Mrs Maciver, teacher of those arts in Edinburgh. Edinburgh, printed for the author at her house, Stephen Law's close, back of the City-guard. And by W. Drummond, W. Gray, C. Elliot, and other Bookfellers, 1774 (British Library, Londra)Edimburgo ha una tradizione di scuole di cucina che risale al periodo georgiano. Nel 1750 Elizabeth Cleland (New and Easy Method of Cookery: Treating, I. Of Gravies, Soups, Broths, &c. II. Of Fish, and Their Sauces. III. To Pot and Make Hams, &c. IV. Of Pies, Pasties, &c. V. Of Pickling and Preserving. VI. Of Made Wines, Distilling and Brewing, &c., Edimburgh, Gordon & Wright, 1755; Public Library, New York) istituì una scuola di cucina nella sua casa nel Luckenbooths, che sorgeva accanto alla Cattedrale di St Giles. Seguita poi da Susanna MacIver, che iniziò la sua scuola nei pressi della Tron Kirk. Una delle particolarità del suo libro di cucina è la presenza della prima ricetta della specialità scozzese chiama “haggis”, un insaccato costituito di interiora di pecora macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie. Agnes Marshall (Walthamstow, 1855 – Pinner, 1905)The book of ices : including cream and water ices, sorbets, mousses, iced soufflés, and various iced dishes, with names in French and English, and various coloured designs for ices, London, Marshall's School of Cookery, [1885?] (Wellcome Collection)Agnes Bertha Marshall è stata un'imprenditrice culinaria inglese. I suoi primi anni di vita sono sconosciuti, ma da un articolo della Pall Mall Gazette si apprende che ha studiato cucina sin dalla tenera età e ‘si è esercitata a Parigi e con i celebri chef di Vienna’. Divenne una delle principali scrittrici di cucina nel periodo vittoriano, soprannominata la "Regina dei ghiacci" per il suo lavoro sul gelato e altri dessert ‘freddi’. In un periodo precedente alla pratica refrigerazione domestica, il suo successo aumentò la domanda a Londra di ghiaccio importato dalla Norvegia. Scrisse altri tre libri: Mrs. A.B. Marshall's cookery book : with seventy illustrations (London, Simpkin, Marshall, Hamilton, Kent, & Co. : Marshall's School of Cookery, 1894; McGill University Library); Mrs. A. B. Marshall's Larger Cookery Book of Extra Recipes (London, Marshall's School of Cookery; and Simpkin, Marshall, Hamilton, Kent, & Co., [1891?]; Wellcome Collection); Fancy Ices (London, Marshall's school of cookery etc., [1894]; Wellcome Collection). Elisabeth Marshall (Swarland o Felton, 1738 - dopo il 1790)The Young Ladies' Guide in the Art of Cookery, Newcastle, T. Saint for the Author, 1777 (Duke University Libraries, Durham)Era una cuoca che gestiva una pasticceria e una scuola di cucina a Newcastle upon Tyne tra il 1770 e il 1790 circa. Questo ricettario si distingue per l'inclusione di ricette che richiedono costosi ingredienti importati come tartufi, spugnole, ananas e limoni, che Marshall utilizzava in grandi quantità: la sua ricetta per The Power of Lemons, un'essenza di limone concentrata (che inizia con le parole ‘Take 100 limons’ e che implica la conoscenza delle proprietà dei limoni nella prevenzione dello scorbuto) non compare in nessuno degli altri libri di cucina del XVIII secolo. Il suo libro è particolare anche per l'uso del tartufo: solo il cuoco reale Patrick Lamb nel 1710 e Alexis Soyer nel 1846 lo includevano nelle loro ricette e nel 1815 Jean Anthelme Brillat-Savarin scrisse che i tartufi si trovavano solo sulle tavole dei più ricchi o su quella dell'amante di un uomo ricco. Il libro fa luce sulle pratiche culinarie dell'epoca. Ad esempio, Marshall sostiene di rimuovere il sale dal burro lavandolo in acqua di rose, rendendolo così più appetibile per le cheesecake, i budini e i dolci che ha insegnato a preparare ai suoi alunni. Ha anche usato la tecnica dell'uso di una piuma per eliminare i semi dalle gelatine. Questo metodo è utilizzato ancora oggi per la gelatina Bar-le-duc . Il libro fu pubblicato da Thomas Saint, stampatore di incisioni su legno di Thomas Bewick, nonché editore del ‘Newcastle Courant’, precursore del ‘Journal’ e dell'‘Evening Chronicle’. Linda McCartney (Scarsdale, 1941 – Tucson, 1998)Linda McCartney's home Cooking, Londra, Bloomsbury Pub, 1990 (Library of Congress, Washington)È stata fotografa, musicista, cantante e imprenditrice. È stata anche un'attivista dei diritti umani e ha scritto diversi testi sulla cucina vegetariana. Insieme al marito Paul McCartney ha fondato la ‘Linda McCartney Foods’. Linda è autrice di tre testi sulla cucina vegetariana: Linda McCartney's Home Cooking del 1989, Linda's Kitchen : simple and inspiring recipes for meals without meat del 1995 (London, Little-Brown; Kahel/Austin Foundation, Rockland) e Linda McCartney on Tour, pubblicato postumo nel 1998 (Boston, Little-Brown; Kahel/Austin Foundation, Rockland). Anna McNeill Whistler (Wilmington, 1804 – Hastings, 1881)Whistler's Mother's Cook Book, a cura di Margaret McDonald, New York, Putnam, 1979Il pittore americano James McNeill Whistler probabilmente non si sarebbe mai aspettato che il ritratto di sua madre, che abbellisce la copertina di questo libro, diventasse un'icona culturale. Iniziato per un capriccio (quando un altro modello non si era presentato per il lavoro) il dipinto, noto semplicemente come ‘Whistler’s Mother’, è diventato uno dei più conosciuti e amati al mondo e ora è appeso al Musee d'Orsay a Parigi. Tantomeno Anna McNeill Whistler si aspettava che un giorno il suo ‘libro di cucina’ sarebbe stato pubblicato e quindi apprezzato da migliaia di lettori. Il ricettario manoscritto è stato conservato fedelmente dalla signora Whistler per molti anni; lasciato in eredità da sua cognata insieme ad altri libri e lettere all'Università di Glasgow, è stato curato per questa pubblicazione da Margaret MacDonald, ricercatrice presso il Center for Whistler Studies dell'Università stessa. MacDonald fornisce anche un resoconto della famiglia Whistler negli Stati Uniti, in Russia e in Gran Bretagna, aprendo anche una finestra sulla vita familiare del XIX secolo. Le ricette sono facili e presentate sia con le parole usate dalla signora Whistler che con termini più familiari al cuoco moderno. Dove gli ingredienti potrebbero rivelarsi di difficoltosa decifrazione, vengono spiegati o sostituiti. Ripubblicato nel 1995 dalla stessa curatrice, tra le illustrazioni di questa nuova edizione ci sono alcuni disegni e stampe molto evocativi, nonché ritratti di Whistler e sua madre e pagine del libro di cucina originale. Elizabeth Moxon (Yorkshire, fl. 1740–1754)English housewifry. Exemplified in above four hundred receits, never before printed; giving directions in most parts of cookery; and how to prepare various sorts of soops, made-dishes, pasts, pickles, cakes, creams, jellies, made-wines, &c. With sculptures for the orderly placing the dishes, and courses; and also bills of fare, for every month in the year … Leedes, printed by Griffith Wright, 1764 (Public Library New York).Questo libro di ricette fu pubblicato per la prima volta nel 1741 circa. Questa è la nona edizione. Elisabeth Moxon è definita “la pioniera della letteratura culinaria inglese”. Constance Peel (Ganarew, 1868 – Kensington, 1934)The eat-less-meat Book, War ration Cookery, London, John Lane, 1918 (Princeton University Library)È stata una giornalista e scrittrice inglese, nota per i suoi libri di saggistica sulla gestione domestica e la cucina a basso costo. Scrisse con il nome di Mrs. CS Peel, prendendo il nome di suo marito, Charles Steers Peel. A volte è citata come Dorothy Constance Peel. Dopo la prima guerra mondiale, lavorò a favore delle donne, partecipando a comitati governativi. Fra i suoi scritti: Puddings and sweets by Mrs. C.S. Peel, London, A. Constable, 1905 (New York Public Library); Fish and how to cook it by Mrs. C. S. Peel, London, Archibald Constable & Co. Ltd., 1907 (Harvard University Library); Still room Cookery : Recipes old and new by Mrs. C. S. Peel, London, A. Constable, 1905 (New York Public Library); Ten Shillings a Head per Week for House Books, London, Constable & Co., 1916 (McGill University Library). Florence Petty (Montrose, 1870 – Londra, 1948)The Pudding Lady: A New Departure in Social Work, con Mary Elisabeth Bibby [et al.], Westminster, National food reform association, 1916 (Library of Congress, Washington)È stata una scrittrice e conduttrice televisiva scozzese. Questo manuale (pubblicato per la prima volta nel 1910) costituisce il resoconto del lavoro da lei svolto presso la ‘St Pancras School for Mothers’ (comunemente nota come ‘Mothers' and Babies' Welcome’) che era attiva nell'area svantaggiata di Somers Town, a nord-ovest di Londra. ‘The pudding lady’ era il soprannome che le avevano dato i suoi studenti. L’istituto era gestito dalla ‘St Pancras Mothers' and Infants' Society’, un'organizzazione nata per combattere gli alti tassi di mortalità infantile educando le madri sull'alimentazione e gestendo la famiglia. Petty organizzava dimostrazioni di cucina per le donne della classe operaia per abituarle a cucinare cibi economici e nutrienti. Gran parte dell'istruzione fu eseguita nelle case delle donne, consentendo loro di utilizzare le attrezzature a loro disposizione. Nel successivo manuale, intitolato The Pudding Lady's Recipe Book, with Practical Hints (del 1916) e in un opuscolo rivolto al pubblico (Fireless Cookery), sono contenute anche informazioni pratiche su come realizzare e utilizzare un ‘haybox’ (= scatola fienile). Dal 1914 fino alla metà degli anni '40 Petty girò la Gran Bretagna tenendo conferenze-dimostrazioni su ingredienti economici e metodi di cottura. Elizabeth Raffald (Doncaster, 1733 – Stockport, 1781)The Experienced English Housekeeper: For the Use and Ease of Ladies, House-keepers, Cooks &c., Manchester, printed by J. Harrop for the author, and sold by Messrs. Fletcher and Anderson in St Paul’s Churc-yard London; and by Eliz. Raffald, confectioner near the Exchange, Manchester. The book to be signed by the author’s own hand-writing, and entered at Stationers Hall, 1769 (Harvard University, Cambridge MA)È un libro di cucina dell'imprenditrice inglese Elizabeth Raffald: fu pubblicato per la prima volta nel 1769 e conobbe 13 edizioni autorizzate e almeno 23 illecite; per tentare di ridurre la pirateria, l’autrice firmò a inchiostro ogni copia sulla prima pagina del testo e sul frontespizio fece stampare il messaggio "NB Nessun libro è autentico tranne quello che è firmato dall'autore". Contiene circa 900 ricette per zuppe, primi piatti, arrosti e bolliti, pesce, dolci, addobbi per la tavola e ‘piattini salati’; carni in vaso, bevande, vini, sottaceti, conserve ed essenze distillate. Le ricette consistono in gran parte di istruzioni dirette al cuoco e non contengono elenchi di ingredienti. Il libro è illustrato con tre grandi incisioni eseguite su lastre di rame. Il libro è noto per la sua praticità ed è costituito quasi interamente da istruzioni dirette basate sull'esperienza dell’autrice. Vi si trova la prima ricetta conosciuta per una torta nuziale ricoperta di marzapane e ghiaccia reale e introduce uno dei primi usi del barbecue. The Experienced English Housekeeper rimane un riferimento per gli scrittori di cucina. Nata e cresciuta a Doncaster, nello Yorkshire, Elisabeth Raffald lavorò come domestica per quindici anni prima di diventare la governante dei baronetti di Warburton presso la magione di Arley Hall, che si trova nel Cheshire. Dopo aver sposato John, capo giardiniere della villa, lei abbandonò il suo lavoro, e si trasferì a Manchester, dove cominciò a vendere alimenti, a lavorare in un ufficio dedicato ai domestici in cerca di lavoro, e a gestire una scuola di cucina. Eliza Smith (m. 1732?)The compleat housewife, or, Accomplish'd gentlewoman's companion: Being a collection of upwards of five hundred of the most approved receipts in cookery, pastry, confectionary, preserving, pickles, cakes, creams, jellies, made wines, cordials: with copper plates curiously engraven for the regular disposition or placing the various dishes and courses: and also bills of fare for every month in the year : to which is added, a collection of above two hundred family receipts of medicines ... by E.S., London, J. Pemberton, 1729 (University of California)Eliza Smith fu una delle più popolari donne scrittrici di cucina del suo secolo. Il suo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1727. Questa è la terza edizione. Johanna St John (Regno Unito, 1631 – 1705)Johanna St. John Her Booke, 1 volume cartaceo ms., sec. XVII [data 1680 a c. A3 e F7; alcune aggiunte a mano del tardo XVII sec.]; 219 c. + 5 c. bianche + 2 c.; 4to. (23×18) cm. Legatura originale in vitello timbrata 'I.S.' su entrambi i piatti (Wellcome Collection)Erborista inglese, scrisse due libri di ricette sia di cucina, che cosmetiche e medicinali. Una serie di lettere tra Johanna St John e il suo amministratore, Thomas Hardyman, forniscono informazioni su come ha imparato a costruire i suoi ricettari. Mary Tillinghast (Regno Unito, sec. XVII)Rare and excellent receipts. Experienc'd, and taught by Mrs. Mary Tillinghast. And now printed for the use of her scholars only, London, [s.n.], printed in the year, 1678 (British Library, Londra)Di lei non si sa praticamente nulla, se non ciò che è dichiarato nel frontespizio e cioè che probabilmente fu chef e insegnante di cucina e la sua opera è rivolta ai suoi allievi. Le “rare ed eccellenti” ricette elencate (circa una quarantina) sono state provate e pensate da lei stessa. Questo esemplare, posseduto dalla Biblioteca londinese, anticipa di dodici anni il periodo di attività della Tillinghast, riferito solitamente al 1690, anno della più conosciuta seconda edizione arricchita (“with large additions”). Florence White (Peckham, 1863 – Fareham, 1940)Good things in England; a practical cookery book for everyday use, containing traditional and regional recipes suited to modern tastes contributed by English men and women between 1399 and 1932 and edited by Florence White ('Mary Evelyn'), London-Toronto, Jonathan Cape, [1936] (Cornell University)È stata una scrittrice gastronomica inglese. Nel 1928 fondò la English Folk Cookery Association e pubblicò numerosi libri sulla cucina e altri argomenti domestici. Il suo ricettario Good Things in England (pubblicato per la prima volta nel 1932) è stato ristampato nel 1951 e di nuovo nel 1962, ma poi è rimasto fuori stampa fino a quando è stato ripubblicato da Persephone Books nel 1999. È stato incluso nella serie The Observer Food Monthly 50 Best Cookbooks nel 2010. Hannah Woolley (Regno Unito, 1622 – ca. 1675)The Queen-Like Closet or Rich Cabinet, London, printed for R. Lowndes, at the White Lion in Duck-Lane, near West-Smithfield, 1670 (The British Library)Fu una delle prime donne scrittrici di testi sulla conduzione della casa e le ricette di cucina, con i quali guadagnava di che vivere. Tra le varie opere da lei pubblicate, ebbe successo anche The Cook’s guide, or, rare receipts for Cookery, London, Peter Dring, 1664. Florence E. Worland Daniel (Essex, 1878? – 1927)The healthy life Cook Book, 3ª ediz., London, C. W. Daniel Ltd., 1917 (Indian Digital Library: Birla Central Library, Pilani)Era la moglie dell’editore Charles William Daniel (Islington, 1871- Ashingdon, 1955), che aveva fondato la sua società nel 1902. A tredici anni, dopo la morte del padre, era andato a lavorare e nel 1890 era stato assunto presso la Walter Scott Publishing Company, le cui pubblicazioni comprendevano le opere di Lev Tolstoj, che lo influenzarono notevolmente. Avviò la C.W. Daniel Company Ltd. con lo scopo di diffondere ulteriormente le idee dello scrittore russo, che era anche andato a conoscere personalmente a Jasnaja Poljana nel 1909. Fu fondatore e redattore della rivista “The Crank” nel 1904, successivamente ribattezzata “The Open Road”: si trattava di un forum per Tolstojani, anarchici, pacifisti e promotori di prodotti sanitari. Partecipò – con la pubblicazione di opuscoli - alla propaganda anti-guerra durante il primo conflitto mondiale, per cui fu processato e imprigionato. La casa editrice ha pubblicato le opere di autori come Mary Bollé di Everest, Michael Fraenkel, Emma Goldman, Stephen e Rosa Hobhouse, Søren A. Kierkegaard, H. Valentine Knaggs, SS Koteliansky, DH Lawrence, José Ortega y Gasset, WT Symons e molti altri. Ha anche pubblicato il periodico “The Healthy Life”. Nel 1941 gli uffici della casa editrice furono rasi al suolo in un raid aereo e l'azienda venne evacuata ad Ashingdon nell’Essex, dove Charles Daniel morì nel 1955. Florence lo aveva sposato nel 1905, cominciando a collaborare alla sua attività editoriale: fu autrice di saggi su diversi argomenti, in particolare su dieta e salute. Questo lavoro - pubblicato per la prima volta nel 1908 e ristampato numerose volte anche recentemente - raccoglie ricette vegetariane.Cucina canadese
La cuisiniere Five Roses, comprenant 1001 recettes eprouvées et autorisées par l'emploi qu'en ont fait au delà de 2,000 ménagères canadiennes: set ouvrage content en plus un très grand nombre d'observations utiles destinées à l'emploi de farine Five Roses dans les différents genres de mets, le tout vérifié et approuvé, Montrʹeal, Lake of the Woods Milling Co., 1915 (McGill University Library)Compilato sotto la supervisione di Jean Brodie, riconosciuta esperta di cucina canadese a Toronto, l’importante volume – che conobbe vastissima diffusione e moltissime ristampe sia in lingua inglese che francese - contiene 1001 ricette per pane e pasticceria che prevedono l’utilizzo della famosa farina “Five Roses Flour”, marchio canadese fondato dalla Lake of the Woods Milling Company nel 1888. Constance Hatton Hart (Montreal, 1826 – ivi, 1898)Household recipes, or, Domestic cookery, Montréal, printed by A.A. Stephenson, 1865 (University of Alberta Libraries microfilm)Si tratta del primo libro di autrice ebrea. L’unica ricetta kosher è però quella della ‘Ball Soup’ (brodo con polpettine) a p. 7. Nellie Lyle Pattinson (Bowmanvilie, 1879 – Toronto, 1953)Canadian cook book, Toronto, Ryerson Press, 1925 (York University - University of Toronto Libraries).Nel 1923 viene pubblicato per la prima volta, dallo stesso editore, quello che diventerà uno dei libri di testo in lingua inglese più usati e successivamente una vera e propria ‘bibbia’ della cucina casalinga. La Pattinson, che diresse anche l’Istituto tecnico centrale di economia domestica a Toronto, è stata una delle prime autrici a fare riferimento alla nuova scienza dell'alimentazione. Il suo libro, ancora in stampa, è stato regolarmente ripubblicato nel tempo in versioni aggiornate. Margo Oliver (Winnipeg, 1923 – Fergus, 2010)La Bonne Cuisine, Montreal, HB & Cie Editeurs, 1992 (Internet Archive Books)È stata un'esperta di cucina canadese. Era l'editore alimentare di ‘Weekend Magazine’ e ha scritto numerosi libri di cucina e articoli sul tema gastronomico. Tra le sue molte pubblicazioni, sia in inglese che in francese: Classical Canadian Recipes, Montreal, Optimum Publishing, 1993); The Good Food Cookbook (Montreal, Tormont Publishing 1993); Perspectives Les Menus de Margo Oliver (Montreal Standard Publishing, 1972); Cuisine Pour Tous Les Jours (Montreal, Editions Optimum Limitée,1975). Catherine Parr Strickland Traill (Rotherhithe, 1802 – Lakefield, 1899)The Canadian Settlers' Guide, London, Edward Stanford, 1860 (Oxford University Library)Si tratta della pubblicazione londinese della sua Guida del 1854 che aveva peraltro un titolo diverso (The female emigrant's guide, and hints on Canadian housekeeping, Toronto, C.W.[Ont.], Maclear; University of Alberta Libraries) ed era il primo libro di cucina canadese ad apparire in edizione britannica. BibliografiaCanadian Cookbooks OnlineCucina ceca
Marie Bayerova Rosická (Bohemia, 1854 - Omaha, 1912)Národní Domácí kuchařka česko-americká. Vyzkoušené a praktické návody ku přípravě pokrmů způsobem českým i americkým, s připojením užitecných předpisů pro různé potřeby v domácnosti. Čtvrté rozšířené vydání. Pro česko-americké hospodyně částečně sepsala a částečně sebrala, neb dle jiných spolehlivých pramenů a své zkušenosti upravila Marie Rosická, Omaha, Neb., Národní tiskárny, 1904 (Library of Congress)Prima edizione 1901. Il libro fu pubblicato nella traduzione inglese l’anno seguente da Rose Rosicky. Ultimamente è stato ristampato (in formato cartaceo nel 2016 da Wentworth Press e da Relnk Books nel 2017; in formato e-book nel 2013) L’autrice apparteneva alla comunità ceca insediata in America. Suo marito Jan Rosický (1854-1910) fu uno dei principali editori di Omaha, nel Nebraska. Magdalena Dobromila Rettigová (Všeradice, 1785 – Litomyšl, 1845)Die Haus-Köchin, oder eine leichtfaßliche und bewährte Anweisung auf die vortheilhafteste und schmackhafteste Art die Fleisch- und Fastenspeisen zu kochen, zu backen und einzumachen, Königgraz & Prag, gedruckt bei Johann Host. Pospjssil, 1833 (University of Leeds Library)Il suo libro di cucina casalinga ha conosciuto molte ristampe per un centinaio di anni. La prima edizione - in lingua originale ceca (questa è la versione in tedesco) - è stata stampata sempre da Jan Host Pospjssil a Hradec Králové (Königgraz) nel 1826, L'unico esemplare per ora rintracciato è posseduto dalla Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca. Františka Hansgirgová (Litoměřicích, 1823 - Praga, 1871)Nová česká kuchařka, Praze, I. L. Kober, 1864 (Bohemian Library)I suoi non sono soltanto libri di cucina, ma veri e propri manuali per la conduzione della casa. Nel 1872 pubblica Malá Nová česká kuchařka. Marie Janků-Sandtnerová (Praga, 1885 – Řevnice, 1946)Kniha rozpočtů a kuchařských předpisů, Praze, Česká grafická unie, 1947 (Bohemian Library)Insegnante, promotrice di una sana alimentazione, scrisse diversi manuali di cucina. Questo libro di ricette, conosciuto con il titolo popolare Sandtnerka, fu pubblicato per la prima volta nel 1924. Terézia Vansová (Zvolenská Slatina, 1857 - Banská Bystrica, 1942)Nová kuchárska kniha, Liptovsky Sv. Mikulas, F. Klimes, 1914 (Slovak National Library, Martin)Si tratta di una collezione di oltre 900 ricette tipiche della sua terra.Cucina cinese
Sara Bosse (Montreal, 1868 – 1940), Onoto Watanna (Montreal, 1875 – 1954)Chinese - Japanese Cook Book, Chicago, Rand McNally [ca. 1914].Questo è uno dei primissimi libri di cucina cinese pubblicati negli Stati Uniti e probabilmente il primo di cucina giapponese. Onoto Watanna è lo pseudonimo di Winnifred Bosse, sorella di Sara: entrambe figlie di padre inglese e madre cinese. Bu-wei Yang Chao (Nanjing, 1889 - 1981)How to cook and eat in Chinese, New York, The John Day Company, 1945Questo libro fu pubblicato nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale. L'autrice, Buwei Yang Chow, aveva studiato medicina in Giappone e, dopo una breve sosta in patria, era arrivata negli Stati Uniti dove aveva sviluppato un profondo interesse per la cucina che la spinse a scrivere questo piccolo classico della cucina. Suo marito l’aiutò in questo sforzo e, come sottolineato nella prefazione, la coppia si distinse per la combinazione del termine "stir-frying" (letteralmente: mescolare friggendo). Proprio questo designa il libro come un elemento da collezionismo, così come il fatto che la prefazione sia stata scritta da Pearl S. Buck, vincitrice del Premio Nobel e autrice di "La buona terra".Il libro è organizzato in 20 sezioni:
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Mrs Lee Chin Koon (Singapore, 1907 – ivi, 1980)Mrs. Lee's cookbook : Nonya recipes and other favourite recipes, Singapore, [The Author], 1974La signora Lee Chin Koon (questo era il nome del marito, il suo era Chua Jim Neo) ha pubblicato per la prima volta il suo libro di cucina nel 1974. Iniziato come un semplice lavoro per la sua famiglia è cresciuto fino a diventare un fenomeno nazionale. La signora Lee, madre del primo ministro fondatore di Singapore Lee Kuan Yew, e peranakan di origine, ha trascorso una vita a compilare la propria raccolta di ricette di famiglia. Aveva intenzione di tramandare ai suoi figli e ai suoi nipoti i segreti della sua cucina casalinga e dei piatti locali, perfezionati nel corso degli anni da lei stessa. Nel 1974, le sue ricette furono infine pubblicate e furono accolte da un'intera nazione. Poiché la versione originale era ormai fuori stampa, la nipote della signora Lee, Shermay Lee, ha fedelmente rielaborato queste storiche ricette in due libri di cucina completamente illustrati, The New Mrs Lee's Cookbook: Volume 1 e Volume 2, pubblicati rispettivamente nel 2003 e nel 2004. Queste edizioni riviste sono diventate a pieno titolo dei classici molto amati, mettendo in mostra la ricchezza e la diversità della moderna cucina Peranakan, pur rimanendo fedeli alle sue radici tradizionali. Il primo volume ha vinto il prestigioso Gourmand World Cookbook Awards nel 2003. Questo secondo libro di cucina, The New Mrs Lee's Cookbook Vol. 2: Straits Heritage Cuisine, presenta un mix di piatti cinesi, malesi ed eurasiatici e include anche aneddoti che ne spiegano le origini. Pearl Kong Chen (Guangzhou, 1926 - Hong Kong, 2014)Everything You Want to Know about Chinese Cooking, Barrons, 1983 (Open Library)È stata un'insegnante e autrice di libri di cucina, nota come esperta di cucina cantonese. Ha scritto oltre 40 libri sull'argomento, principalmente in cinese, ma nel 1983 pubblicò questo ricettario in inglese per il pubblico americano. Irene Kuo (Shanghai, 1919 - glendale California, 1993) The Key to Chinese Cooking, New York, Knopf, 1977 (Open Library)È stata un'influente divulgatrice della cucina cinese negli Stati Uniti e in Occidente durante gli anni '60 e '70. Le sue apparizioni in talk show americani come Johnny Carson's e Joan Rivers' , così come i suoi ristoranti di successo, sono stati determinanti nei suoi sforzi di divulgazione e istruzione. Corinne Lamb (Stati Uniti?, sec. XX) The Chinese Festive Board; line drawings and paper ends by John Kirk Sewall, Pechino, H. Vetch, 1938 (Open Library)Pubblicato per la prima volta nel 1935 (Shanghai, H. Vetch, 1935), questo libro di cucina offre una breve ma completa panoramica della cucina cinese, compresa l'etichetta, una scelta di menu e un vasto glossario di termini. Il nucleo del libro, tuttavia, è la sua raccolta di 50 ricette, che affronta il fondamento base della cucina cinese. Le informazioni circa l'autrice, Corrinne Lamb, sono sorprendentemente scarse: si sa praticamente solo quello che lei stessa scrive nella prefazione e non è ben chiaro come abbia potuto trascorrere vent'anni assaggiando cibo in giro per la Cina, ospite al tavolo di principi, di contadini, di generali e locandieri. Il libro è arricchito dai disegni dell’illustratore americano John Kirk Sewall (fl. ca. 1928-1949) attivo in Cina prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Alice Miller Mitchell (Stati Uniti, sec. XX)Oriental cookbook compiled and edited by Alice Miller Mitchell, Chicago, Rand McNally & Company, 1954 (University of California Library)Dell’autrice non si hanno notizie, solo si può leggere da un quotidiano dell’epoca (“Arizona Republic” di Phoenix, venerdì 10 settembre 1954, p. 27) che “finalmente tutte le ricette più popolari di Cina, Giappone, Corea e Filippine sono disponibili in un meraviglioso libro di cucina scritto da Alice Miller Mitchell, ex direttore del ‘Chicago Oriental Council’. Pubblicato la prima volta nel 1950, si esaurì in breve tempo. Ma ora gli editori Rand McNally e Co. promettono – con questa nuova edizione - una grande disponibilità per tutti i buongustai che hanno ‘cacciato’ senza successo la prima pubblicazione. Per raccogliere queste ricette interessanti, la signora Mitchell si è recata nelle case degli orientali prendendo appunti sulla preparazione di ogni piatto. E se non si riesce a rintracciare tutti gli ingredienti necessari, nella parte finale del libro c’è una guida pratica che indica dove possono essere acquistati e consiglia come sostituire quelli introvabili”. Jessie Louise Nolton (New York State, 1860 – Monterey, 1947)Chinese cookery in the home kitchen; being recipes for the preparation of the most popular Chinese dishes at home, Detroit, Mich., Chino-American Publishing Company, 1911 (Boston Public Library)Si tratta del primo libro americano di cucina cinese scritto in inglese. Fu Pei-Mei (Dalian, 1931 – Taiwan, 2004)Pei Mei's Chinese cook book, Boston, Cheng & Tsui Co, [ca. 1968] (Boston Public Library)È stata una chef taiwanese. Ha scritto oltre 30 libri di cucina cinese e ha prodotto e condotto programmi di cucina sulla televisione di Taiwan e sulla ‘NHK’ giapponese. Nel 2012 le è stato conferito postumo il premio speciale alla 47a cerimonia dei Golden Bell Awards. Mary Li Sia (Honolulu, 1899 – 1971)Chinese cookbook, 2a ediz., Honolulu, University of Hawaii Press, 1957 (University of California)Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1956, ma affonda le sue radici nei più lontani anni ’30, quando l’autrice scrisse il suo primo ricettario (Chinese Chopsticks: A Manual of Chinese Cookery and Guide to Peking Restaurants, Peking International Women's Club, 1935). Mary Francetta Vetter o.s.b. (Stearns, 1896 - Tokyo, 1966)The Art of Chinese cooking by the Benedictine Sisters of Peking. Illustrations by M. Kuwata, Rutland, Charles E. Tuttle Co., [ca. 1956] (University of California Libraries)Nella prefazione l’autrice rivela di avere ricevuto un “master of science” in economia domestica nel 1926 dall’Università del Minnesota e di avere insegnato questa materia per quindici anni negli Stati Uniti prima di trasferirsi in Cina. Le ricette sono state elaborate insieme alle consorelle, in particolare suor Regia Zenf. Suo Francetta è considerata una delle fondatrici americane della scuola di cucina in Cina e in Giappone. Grace Zia Chu (Shanghai, 1899 – Columbus, 1999)The Pleasure of Chinese Cooking, London, Faber, 1974 (Kahle/Austin Foundation)Questo ricettario fu pubblicato per la prima volta nel 1962. Chu è stata un'autrice di libri di cucina locale e una figura di spicco nel mondo culinario cinese-americano. Chu ha introdotto generazioni di americani alla cucina cinese. Chu ha scritto anche Madame Chu's Chinese Cooking School (New York, William Morrow, 1975), un libro di cucina dettagliato sia per il cuoco principiante e che per il più esperto.
Cucina coreana
Chang Kyehyang (Andong, 1598 – Seokbochon, 1680)Eumsik Dimibang, ms. 1670 ca. – Titolo originale (in cinese) nella coperta: Gyugonsieuibang. – [30] p. contenenti 146 ricette (Wikisource)È il primo libro di cucina scritto – intorno al 1670 – nell’Asia orientale da una donna, che utilizzò per la prima volta l’alfabeto coreano. In Eumsik dimibang Jang Gye-Hyang ha introdotto una varietà di ricette speciali che lei stessa ha creato o che erano state tramandate dai tempi antichi. Alcune citazioni, tra cui “come cucinare alimenti a base di farina, Ddeok (torta di riso), pesce e carni” e “come preparare varie bevande alcoliche”, costituiscono una testimonianza molto preziosa per studiare le abitudini alimentari coreane nella metà del XVII secolo. Fu anche poetessa e pittrice. Il manoscritto originale fu ritrovato solo nel 1960 e successivamente pubblicato. I suoi scritti dimostrano che alcune donne ebbero il coraggio di rompere le convenzioni dell’epoca e i piatti descritti sono stati proposti al Korea House Restaurant di Seoul. Harriett Morris (Wichita, 1894-dopo il 1959)Korean recipes, Wichita, s.n., [ca. 1945] (Cornell University)L’autrice, missionaria metodista, visse per vent’anni in Corea, dove lavorò come insegnante di economia domestica presso la Ewha Woman’s University. Tornò poi nella natia Wichita, in Kansas, dove provò le ricette da lei annotate per divulgare la conoscenza della cucina coreana. Bingheogak Yi (Seoul?, 1759-1824)Gyuhapchongseo, ms. – sec. XIX (1809); 350x220 mm. (Library of Congress, Washington, edizione del 1809)Il Gyuhapchongseo può essere considerato un’enciclopedia della donna, pieno di consigli per la casalinga, scritto da Lady Bingheogak Yi nel 1809, il nono anno del regno di re Sunjo (1800-1834) durante la dinastia Joseon. Tratta cinque temi: Jusaui (la preparazione della salsa e della pasta di soia), le bevande alcoliche nazionali, bap (il riso cucinato), le torte di riso, e i contorni serviti a fianco del bap; Bongimchik (riguarda la confezione di vestiti, la tintura, la tessitura a mano, i ricami, l’allevamento del baco da seta, la saldatura di pentole da cucina e bollitori, e come fare il fuoco); Sangarak (le tecniche di aratura di un campo e come allevare bestiame, cavalli, mucche e polli); Cheongnanggyeol (tutto ciò che riguarda i figli, prima e dopo la loro nascita, i metodi di pronto soccorso, i medicinali da evitare, i vari metodii di pulizia della casa); Sulsuryak (sui rituali per allontanare spiriti maligni e demoni attraverso talismani e incantesimi). Il libro era un must per le signore aristocratiche. La Biblioteca del Dipartimento di Letteratura (Ogura Bungo) dell'Università di Tokio possiede un manoscritto della stessa autrice, chiamato Cheonggyubakmulji (forse un'altra copia della sua "Enciclopedia"). Un altro testo fondamentale per la cucina coreana, risalente alla seconda metà del XIX secolo, è il Siuijeonseo: l’autore è sconosciuto, ma si ritiene essere una signora della famiglia Yangban (nobiltà durante la dinastia Joseon). Nel 1919 Sim Hwanjin fu nominato governatore di Sangju, entrò in possesso del libro di cucina della famiglia, ne fece trascrivere tutto il contenuto e poi, così aggiornato, lo consegnò alla figlia di sua moglie, Hong Jeong, che lo conservò. Il Siuijeonseo descrive la cucina coreana e per questo è considerato una preziosa testimonanza. Il libro contiene anche la prima citazione a stampa del termine “bibimbap”, che designa uno dei piatti più tipici della Corea. Un’edizione critica di questo testo è stata recentemente pubblicata in inglese (Siuijeonseo, a cura di Lambert M. Surhone, Miriam T. Timpledon e Susan F. Marseken, Betascript Publishing, 2010).
Cucina creola
Christian Women’s ExchangeThe Creole Cookery Book, New Orleans, T.H. Thomason, 1885 (Schlesinger Library, Radcliffe College, Harvard)Dopo la guerra civile americana, i domestici precedentemente ridotti in schiavitù, ora legalmente liberi, tornavano spesso a lavorare nella loro precedente occupazione, sia per la stessa famiglia che per un nuovo datore di lavoro. Così, molte famiglie bianche di New Orleans continuarono a fare affidamento sull'abilità dei cuochi neri. Quando i libri di cucina locali iniziarono finalmente ad apparire alla fine dell’Ottocento, si riferivano alla tradizione orale della cucina della regione. Il frontespizio di The Creole Cookery Book afferma che le ricette sono state raccolte da "domestiche esperte nella scienza della cucina praticata in tutto il sud, e più in particolare come è compresa e applicata dai creoli della Louisiana". L'illustrazione nella pagina a fronte è la più esplicita espressione dell'identità di queste "domestiche": l'immagine di una cuoca nera è quella che ora riconosciamo come uno stereotipo razziale, la figura della cosiddetta “mammina” della tradizione meridionale. L'elenco dei contributori del libro rende anche un ringraziamento speciale a un membro "per i contributi liberali che ha raccolto per molti anni dalle 'zie' di colore della Virginia". Women's Exchange riuniva solo donne bianche. Harriet Ross Colquitt (Gardi-Georgia, 1876 - Bluffton-South Carolina, 1962)The Savannah Cook Book: A Collection of Old Fashioned Receipts from Colonial Kitchens, New York, Farrar & Rinehart incorporated, 1933 (Goodreads)Si tratta di una raccolta di ricette colorata e originale, ricca di classici costieri come il riso mulatto (un piatto di riso composto con pomodori) e il Chatham Artillery Punch (un miscuglio di liquori, tra cui brandy, gin, segale e rum, tutti fatti in casa). Pubblicato per la prima volta nel 1933, il libro vanta una prefazione del poeta Ogden Nash, mentre le illustrazioni sono di Florence Olmstead. L'autrice ha scritto questo ricettario basandosi sulle storie orali delle domestiche nere di Savannah, in Georgia, e dintorni. Si trattava per lo più di donne, quelle che Vertamae Grosvenor definisce "cuoche vibranti", che non misuravano gli ingredienti con strumenti tradizionali come ½ cucchiaino, 1 cucchiaio, ¼ o 1 tazza e ½, ecc. Ciò dipendeva invece da anni di pratica e apprendistato da giovani sotto la guida di grandi cuochi. Come per un grande musicista, l'improvvisazione era uno stile di vita per queste cuoche, che utilizzavano ingredienti di stagione e in abbondanza e sostituivano ciò di cui avevano bisogno con ciò che avevano a portata di mano. L'autrice è sepolta a Savannah. Célestine Eustis (Parigi, ca.1836 – Aiken, 1921)Cooking in old Créole days. La cuisine créole à l'usage des petits ménages. By Célestine Eustis, with an introduction by S. Weir Mitchell, New York, R. H. Russell, 1903 (The Library of Congress, Washington)Questo libro fu scritto quando l’autrice aveva circa sessant’anni e faceva parte dell’interesse per l'esotica cultura regionale della Louisiana e del Vecchio Sud. Un riflesso della sua eredità creola, del background di New Orleans, della vita francese e dello stile di vita privilegiato, il ricettario celebra le tradizioni culinarie e le cene prodotte nelle cucine ben attrezzate della ricca società del sud. L’autrice rende spesso omaggio a particolari servitori che un tempo preparavano le ricette. “Calf's Liver a la Celeste Smith,” è stato originariamente preparato da “Mme. Eustis Mere's Cook", e la ricetta per "Pot Au Feu" è stata data a Eustis da "un vecchio cuoco di colore cresciuto nella famiglia di James Madison". Eustis cita anche Mme. Giuseppina Nicaud, che servì nella famiglia dell'ambasciatore Eustis per oltre quarant'anni. L'introduzione dà il tono a questo approccio nostalgico e "noblesse oblige" alla cucina, ricordando i vecchi cuochi neri del sud e il cibo delizioso che appariva quando erano alla direzione della cucina. Il libro include illustrazioni pittoresche e testi di canzoni d'altri tempi, che ricordano Lafcadio Hearn, autore di La Cuisine Creole (1885) Elisabeth Kettenring Dutrey Begué (Bavaria, 1831 – New Orleans, 1906)Mme. Begué and her recipes issued by Passenger Traffic Department, Southern Pacific Lines, by H.M. Mayo, [San Francisco], Southern Pacific, ca. 1900 (University of California Library)Cuoca famosa di origine tedesca, madame Begué nel suo ristorante serviva solo una “seconda colazione” alle 11.00, un orario molto comodo per tutti coloro che erano stati al lavoro prima dell’alba nel quartiere o nelle banchine del porto. Fu lei quindi l’inventrice del “brunch”. The Picayune's Creole Cookbook, 5a ediz., New Orleans, The Picayune [ca. 1910] (New York Public Library)Il “Times-Picayune”, editore di questo libro di ricette, è un quotidiano americano pubblicato a New Orleans dal 25 gennaio 1837; il prezzo iniziale del giornale era di una ‘picayune’ (una moneta spagnola il cui valore corrispondeva a circa un sedicesimo di dollaro). Nel 1876 la sua conduzione passò a Elisa Jane Poitevent (1843-1896), vedova di uno dei propietari: giornalista, scrittrice e poetessa contribuì ad accrescere il successo del periodico, che nel 1901 pubblicò questo libro di ricette creole tramandate – come si legge nella prefazione – dalle bisnonne di generazione in generazione. Nel 1987, in occasione del suo 150° anniversario, il “Times-Picayune” ha avviato la preparazione di una nuova edizione del ‘cookbook’ con la revisione della gastronoma-chef Marcelle Bienvenu. Lena Richard (New Roads, 1892/93 – New Orleans, 1950)Lena Richard’s Cook Book, New Orleans, Rogers Printing Co., [1939] (University of California)È stata una chef, autrice di libri di cucina, ristoratrice, imprenditrice di cibi surgelati e conduttrice televisiva a New Orleans. Nel 1949 divenne probabilmente la prima donna di colore a condurre il proprio programma di cucina televisivo. Il suo spettacolo andò in onda dall'ottobre 1949 al novembre 1950 sulla stazione televisiva locale WDSU. Richard inizialmente ha ricevuto la sua educazione culinaria a livello locale a New Orleans e successivamente a Boston, dove ha frequentato la scuola fondata da Fannie Farmer. Si diplomò nel 1918 e tornò a New Orleans dove qualche anno dopo aprì la propria attività di catering e diversi ristoranti. Nel 1937 aprì una scuola di cucina a New Orleans appositamente per studenti neri. Nel 1939 pubblicò Lena Richard’s Cook Book, che l'ha resa la prima autrice nera a presentare la cucina creola di New Orleans. Natalie Vivian Scott (Bristol, Tennessee, 1890 - Taxco, 1957)Mirations & Miracles of Mandy : Some favorite Louisiana recipes, New Orleans, Robt. H. True Co, 1929 (University of California)Pubblicata per la prima volta nel 1929, questa raccolta continua a dimostrare la sua popolarità: più di trecento ricette autenticamente creole riempiono le pagine di questo classico della cucina. La Mandy del titolo è in realtà un personaggio inventato che riunisce i cuochi e le cuoche che prestarono servizio nella sua casa e in quelle degli amici.Nata nel 1890, Natalie V. Scott divenne una sostenitrice della cucina e della cultura di New Orleans. Era una famosa giornalista che ha prestato servizio come infermiera e traduttrice della Croce Rossa durante la prima guerra mondiale. Fu insignita della Croix de Guerre, la più alta onoreficenza al coraggio della Francia, per i suoi sforzi per salvare i pazienti dell’ospedale bombardato dove lavorava. È anche autrice di Gourmet's Guide to New Orleans: Creole Cookbook e 200 Years of New Orleans Cooking. La sovraccoperta è della pittrice Olive Leonhardt, menzionata in un diario di Anais Nin, che definì la sua arte "New Orleans filtrata attraverso la sua visione” (The Diary of Anais Nin, v. 4 pp. 202-203).Cucina cubana
Jane Blanche Zacharie Hutchings de Baralt (New York, 1865/66 – 1950)Cuban cookery: gastronomic secrets of the Tropics, with an appendix on Cuban drinks, Havana, Hermes, 1931 (EUVS - Vintage Cocktail Books Free Digital Library)Docente, scrittrice e traduttrice americano-cubana, è stata la prima donna a laurearsi in filosofia presso l'Università dell'Avana e la prima persona a tradurre Rabindranath Tagore in spagnolo. Il libro offre un panorama sulla cucina cubana e include quella che si ritiene sia la prima edizione in assoluto del cocktail mojito. Fornisce inoltre ricette di cibi e bevande cubani, con la prima rara edizione del 1931, spesso confusa con ristampe successive. Nitza Villapol (New York City, 1923 - Havana, 1998)Cocina al minuto, Cuba, ed. L'Avana, 1954 (digit. ediz. 1980 by SCRIBD)È stata una chef, insegnante, scrittrice di libri di cucina e conduttrice televisiva cubana . È stata definita la "Julia Child cubana" per la sua capacità di comunicare le arti culinarie a un pubblico popolare. La prima versione del ricettario è più breve di quella successiva ed è ricca di illustrazioni giocose all'inizio di ogni capitolo.Cucina danese
Kristine Marie Jensen (Copenhagen, 1858 - 1923)Frøken Jensens Kogebog, København, Gyldendalske Boghandel, Nordisk Forlag, 1921 (Boston Public Library)Meglio conosciuta come Frøken Jensen, fu governante e scrittrice di libri di cucina. È ricordata in particolare come autrice del primo libro di cucina danese Frøken Jensens Kogebog, famoso per le sue ricette tradizionali sin dalla sua pubblicazione nel 1901. È stato ristampato dozzine di volte e oggi si possono trovare nuove edizioni nella maggior parte delle librerie locali. Quando i danesi preparano i pasti per le occasioni speciali, ad esempio nel periodo natalizio, seguono spesso le descrizioni dettagliate di Frøken Jensen. Il libro non è stato tradotto in inglese, ma molte delle ricette tradizionali sui siti web in lingua inglese sono quelle di Frøken Jensen. L'edizione originale (solo in danese) è disponibile online. La popolarità dei libri di cucina di Jensen è in parte il risultato dell'interesse per la gastronomia nella Danimarca del XIX secolo, in un'epoca in cui gli ingredienti sani non avevano ancora ceduto il passo agli effetti dell'industrializzazione. In realtà la Jensen non è stata affatto la prima danese a scrivere un libro di cucina. Già nel 1837, Anne Marie Mangor aveva pubblicato il suo Kogebog for smaa Husholdninger (Libro di cucina per piccole famiglie). Ispirandosi ai piatti francesi e internazionali, la ristoratrice di Copenaghen, Louise Sophie Thora Nimb scrisse il Fru Nimbs Kogbog di grande successo nel 1888. Anne Marie Mangor (Copenhagen, 1781 - 1865)Kogebog for smaa huusholdninger: indeholdende anviisning til forskjellige retters og kagers tillavning, med angiven vægt og maal, Kjsbenhavn, Trykt i Thieles Bogtrykkeri, 1838 (University of Chicago)Cresciuta in un ambiente confortevole, non ricevette un'istruzione formale, ma acquisì una conoscenza della lingua, della letteratura e della musica. Nel 1812, rimasta vedova con tre figlie, si guadagnava da vivere con l'artigianato, diventando particolarmente competente nella tessitura di tappeti. Praticava anche la cucina per i suoi amici e parenti benestanti, quando d'estate organizzavano grandi feste. Ha raccolto e registrato ricette sue e sperimentate altrove, specificando con cura le quantità degli ingredienti e i tempi di cottura. Nel 1837 aveva materiale sufficiente per pubblicare un libro di cucina. Presentato il suo manoscritto all'editore Reitzel – che lo rifiutò – provvide a pubblicarne lei stessa 500 copie, ottenendo collaborazione dal fratello di suo genero che era un tipografo. Intitolato Kogebog per smaa Huusholdninger (Libro di cucina per piccole famiglie), l'edizione originale comparve anonima. Grazie alla sua popolarità, seguirono ulteriori edizioni, pubblicate sotto il nome dell'autrice. A questo successo seguirono Syltebog per smaa Huusholdninger (Libro di marmellata per piccole famiglie, 1840) e Fortsættelse af Kogebog per smaa Huusholdninger (Continuazione del libro di cucina per piccole famiglie, 1842). Tutti questi sono stati frequentemente ripubblicati con correzioni e aggiunte da parte dell'autrice. I lavori successivi includono En Bedstemoders Fortællinger per sine Børnebørn (I racconti di una nonna per i suoi nipoti, 1843), Kogebog per smaa Piger (Libro di cucina per ragazze, 1848), un romanzo intitolato Tante Cousine (Kjøbenhavn, Thieles bogtrykkeri, 1852; University of Toronto) e Kogebog per Soldaten i Felten (Libro di cucina per soldati in campo, Kjøbenhavn, Thieles bogtrykkeri, 1864 - Wikisource), donando migliaia di copie all'esercito in segno del suo patriottismo. Il libro di cucina di Madam Mangor, come divenne noto, continuò ad essere pubblicato dai suoi eredi dopo la sua morte, con opportune revisioni. La quarantesima e ultima edizione fu pubblicata nel 1910. La popolarità dell'opera fu il risultato dell'inclusione di ricette presentate in modo affidabile per i piatti comuni del giorno, aggiornate nelle edizioni successive per riflettere i cambiamenti negli sviluppi della cottura dal fuoco aperto al forno. Il libro aveva inoltre un prezzo ragionevole, consentendo a casalinghe e governanti di acquistarne una copia. Louise Sophie Thora Nimb (Holstebro, 1842 - Copenaghen, 1903)Fru Nimbs Kogbog, Kjøbenhavn, H. Hagerups, Triers Bogtrykkeri (H.J. Schou), 1888 (New York Public Library)È stata l'autrice di libri di cucina più importante della Danimarca e anche un’innovatrice nel settore della ristorazione. Era la più giovane di nove figli. Il padre Aron Abraham Gunst, un mercante ebreo, era immigrato a Holstebro da Dresda. La madre, nata ad Amburgo da genitori italiani, era un'abile casalinga, esperta di praticità ed economia e con doti artistiche. Nel 1852 la famiglia si trasferì a Copenaghen dove, a 18 anni, sposò il ristoratore Vilhelm Nimb e insieme presero la gestione della locanda di Nyholte Kro, di cui era proprietario il suocero. La locanda era ben posizionata, qui riposavano le diligenze, le carrozze dei proprietari terrieri e dei reali. Louise la decorò in modo che fosse accogliente e confortevole, ad esempio con un soggiorno per le signore in viaggio, dove potevano riposare accanto al caminetto acceso. Approfondì così le sue abilità culinarie, ma quando arrivò la ferrovia l'attività fallì e così nel 1863 lei e il marito decisero di rilevare il ristorante dell'Associazione Studentesca. Qui si esibirono sia per le grandi feste che per le cene quotidiane di poche centinaia di ospiti. La coppia si espanse nel 1868 con il ristorante Nytorv 3 e il ristorante nell'edificio del Reichstag. Ma la cosa più importante fu l'acquisizione del Divan 2 a Tivoli nel 1877. Qui erano contrattualmente vincolati a servire piatti freddi e caldi, e lo fecero alla perfezione. La sfida era quella di servire un numero limitato di piatti a un vasto pubblico e nelle mani di Louise, Divan 2 cambiò completamente stile. Da luogo piuttosto modesto, divenne un ritrovo dove venivano anche gentiluomini e dame, e dove tutti venivano trattati con cura e rispetto. La famiglia Nimb ampliò costantemente l'attività, anche grazie all’aiuto delle figlie. Nel 1882 rilevarono il ristorante dell'Associazione Industriale, che in seguito passò alla figlia Zerina, nel 1885 il ristorante nel Panoptikon e nel 1886 aprirono un ristorante nel prestigioso Erichsens Palæ, sulla piazza Kongens Nytorv di Copenhagen. Infine, rilevarono il ristorante nell'Associazione degli Ufficiali e nel 1896 quello dell’Adelige Klub. Il suo lavoro principale è Il libro di cucina della signora Nimb, pubblicato nel 1888. Qui, la cucina internazionale e francese dell'epoca è stata presentata per la prima volta in danese in una versione che includeva l'intero repertorio classico, ma anche elementi provenienti dalla Germania, dall'Inghilterra e non da ultimo dalla Danimarca. Il libro di cucina della signora Nimb era per le feste, ma sicuramente anche per la vita di tutti i giorni. C'erano ricette per arrosti, ma anche per un uso accorto degli avanzi. L'antipasto potrebbe essere di ostriche, ma anche di aringhe. Indicò quale caviale e quali tartufi erano i migliori, ma scrisse con altrettanta serietà di patate e sgombri. Non si trattava del prezzo delle materie prime, ma della loro qualità e del loro corretto utilizzo. Era la gastronomia che portava nelle famiglie.Nel 1896, Louise pubblicò un libro sull'uso delle verdure per cene vegetariane e un libro di marmellata. Tutti e tre i libri sono stati inseriti in un contesto nel libro Menus, del 1897. Nel 1894 pubblicò Karen, il cui scopo era quello di dare una mano alle ragazze che, attraverso una carriera come domestiche, si preparavano ad avere una casa e un domicilio propri. Il libro prende il nome dalla cameriera Karen Jensen della sua casa d'infanzia. Nel 1899 pubblicò un dizionario di menu in francese, inglese, tedesco e danese e l'anno successivo un piccolo libro con ricette per i pomodori, il primo in Danimarca. Cercava spesso consigli dai maggiori ricercatori dell'epoca. Così, ha collaborato con il teorico dell'orticoltura St. Nyeland per il libro sulla marmellata (Illustreret Syltebog, H. Hagerups, 1896; Kongelige Bibliotek, Copenhagen) e con il dottor Knud Faber sul libro di cucina e menu per pazienti diabetici (Kogebog og menuer for sukkersyge patienter, 1900). Lo sfondo per il libro era che lei stessa aveva contratto il diabete, che la indebolì negli ultimi anni. Mathilde Muus (Aarhus, 1852 – Copenhagen, 1935)Fru Constantins Husholdnings- og Kogebog, Kbh., Gyldendal, 1902Sotto lo pseudonimo di Mrs. Constantin, ha lavorato come giornalista e autrice di libri di cucina. I suoi libri riflettono la ricca borghesia di Copenaghen di cui lei stessa faceva parte.Da giovane, priva di istruzione superiore, trascorse dieci anni nella dimora del barone C. Rosenkrantz a Balskov e poi diresse la casa della sua infanzia fino al suo matrimonio nel 1888. Poco dopo iniziò la carriera giornalistica prima a «Nationaltidende» e dal 1903 e per più di 20 anni al quotidiano «København». Qui ha scritto di pulizie, cucina e vita sociale. Il genere era nuovo e lei gli diede un notevole prestigio. All'età di 50 anni pubblicò il suo capolavoro Fru Constantins Husholdnings- og Kogebog (Mrs. Constantine's Household and Cookbook). Il libro ha una struttura chiara e pedagogica con ricette base e piatti derivati. Misure e pesi sono indicati con grande accuratezza e, come novità, spesso si afferma quanto deve essere calcolato per ogni persona. Sebbene Mathilde conosca gli altri scrittori di libri di cucina dell'epoca, e occasionalmente faccia riferimento a loro, è libera da modelli letterari. Il libro è scritto per le padrone di casa, che dovevano organizzare sia la vita quotidiana che l’accoglienza degli ospiti. I piatti di tutti i giorni rispecchiano una buona selezione, ma l'attenzione si concentra sui grandi arrosti con le loro salse e contorni, dove le istruzioni sono esemplari. Questo vale anche per la grande novità dell'epoca, la tavola fredda, che è chiaramente spiegata. La vita aziendale e le sue funzioni svolgono un ruolo importante, ad esempio si danno ricette per panini che ben si adattano alla necessità, "perché si possono mangiare senza togliersi i guanti". Per lei il cibo era un'occasione di socialità, e lei stessa era un'eccellente padrona di casa per i suoi molti amici e conoscenti all'interno della nobiltà e della casa reale. L'anno dopo il libro di cucina, pubblicò Gæster i Hjemmet (“Ospiti in casa”): il libro è caratterizzato da una grande esperienza e colpisce per la sua impronta pedagogica. Ha inoltre introdotto istruzioni per "cene senza aiuto estraneo", vale a dire solo con la padrona di casa e la cameriera. Le due opere principali Gæster i Hjemmet e il libro di cucina erano strettamente collegate e sono state entrambe pubblicate in numerose edizioni. Inoltre, pubblicò alcuni libri di cucina speciali: Smaapigernes Kogebog (1906), Fiskeretter (1915), Øjeblikkets Syltebog (1917), Mellemretter til Middagsselskaber (nel 1919) e og 100 Fiskeretter nel 1930. Nel 1916 fu pubblicato Pebersvendenes Kogebog e dopo il suo divorzio pubblicò Nem Mad. Kogebog for de enlige og for smaa Hjem (1925). Infine, dal 1915 al 1923 scrisse libri di cucina pubblicitari per la Fiskefars-Fabrik (Kongelige Bibliotek, Copenhagen) di Copenhagen che produceva pasta di pesce e per la Søeborg Chokoladefabrik (che produceva cioccolato e marzapane). Súsanna Helena Patursson ( Kirkjubøur, 27 agosto 1864 – Kirkjubøur, 15 dicembre 1916)Matreglur fyri hvørt hús : føroysk køkibøk, Torshavn, Prentsmiđja “Dimmalaetting”, 1907 (Kongelige Bibliotek, Copenhagen)È stata un'attrice e scrittrice faroese e la prima femminista politica del paese, sottolineando in particolare la necessità per tutti i faroesi di essere in grado di scrivere e imparare correttamente il faroese. Ha anche scritto il primo gioco nella lingua faroese. Un libro, che era in parte una raccolta dei suoi articoli dal periodico “Oyggjarnar” (fondato da lei stessa), uscì nel 1907 e si chiamava Matreglur fyri hvørt hús (letteralmente "Regole alimentari per ogni casa"), che fu il primo libro di cucina faroese. Consisteva di 160 "regole" (che significa ricette - all'epoca, non sembrava esserci una parola chiara per "ricette" di cibo poiché il periodico stesso cambiava spesso i nomi per loro), era venduto per 50 oyra (mezza corona, equivalente a centesimi di dollaro), ed era in vendita presso la libreria di Tórshavn, presso BA Sálmalsson a Tórshavn, in vari luoghi delle città e presso la stessa Helena Patursson a Kirkjubøur. Delle ricette pubblicate nel periodico al momento della pubblicazione del libro di cucina, la maggior parte riguardava i pasti considerati alimenti di base e tradizionali oggi: porridge di farina d'avena, agnello, polpette, pasta di fegato, pulcinella di mare, polpette di pesce, plukkfisk (un piatto comune in Islanda e le Farøer, essenzialmente pesce avanzato con patate e altre cose mescolate), kleynir (comune in Islanda e nelle Farøer, una sorta di pasta semplice simile a una ciambella mangiata con il caffè), zuppa di cavolfiore e come fare una buona salsiccia.Cucina filippina
Doreen Fernandez (Manila, 1934 - New York City, 2002)Kinilaw: A Philippine Cuisine of Freshness, Makati City, Bookmark, 1991 (Goodreads)È stata una nota scrittrice, insegnante, storica della cultura, critica gastronomica e studiosa filippina che ha scritto molto sul teatro e sulla cucina della sua terra. Oltre a Kinilaw ha pubblicato anche Tikim: Essays on Philippine Food and Culture (Scribd) nel 1994, Fruits of the Philippines (Goodreads) nel 1997 e Palayok: Philippine Food Through Time, on Site, in the Pot (Open Library) nel 2000. Maria Orosa Ylagan (Taal, 1893 - Manila, 1945)Preservation of Philippine food, Manila, Bureau of printing, 1926 (Library of Congress by OpenLibrary)È stata una tecnologa alimentare filippina, chimica farmaceutica, attivista umanitaria ed eroina di guerra. Ha sperimentato con cibi nativi delle Filippine e durante la seconda guerra mondiale ha sviluppato Soyalac (una bevanda ricca di nutrienti a base di soia) e darak (biscotti a base di crusca di riso, ricchi di vitamina B-1 , che previene la malattia del beriberi ), che ha anche contribuito a introdurre di nascosto nei campi di internamento gestiti dai giapponesi che hanno contribuito a salvare la vita di migliaia di filippini, americani e altri cittadini. Oltre al volume sulla conservazione dei cibi filippini, ha pubblicato anche Roselle recipes, Manila, Bureau of printing, 1931 (la rosella è una varietà edibile dell'ibiscus; digit. Gallica BNF); Soy beans as a component of a balanced diet and how to prepare them,Manila, Bureau of printing, 1932 (digit. Internet Archive) e sempre nel '32 Preserve the national culture in local food. È l'inventrice del banana ketchup.Cucina finlandese
Sophie Dobzhanski Coe (Pasadena, 1933 – Heath MA, 1994)Suomalais-Amerikalainen perhe-kokkikirja : yli 700 ruokalajin valmistamiseen = Finnish-American family cook book : for the preparation of over 700 dishes, 2nd edition, Kaleva Mich., Suomalais-Am. Kustannusyhtiö [Kalevassa Mich., Siirtolaisen Kirjapainossa, 1905] (Arthur and Elizabeth Schlesinger Library, Harvard University)È stata un'antropologa, storica del cibo e autrice di diversi studi, come quello sulla cucina nativa del Nuovo Mondo, scrivendo una serie di saggi accademici per ‘Petits Propos Culinaires’ (PPC). La sua ricerca in quest'area è culminata in America's First Cuisines (Austin TX, University of Texas, 1994). Questo lavoro conteneva una notevole quantità di materiale sul cioccolato, che Sophie Coe decise di approfondire per il suo successivo libro, The True History of Chocolate (New York, Thames & Hudson, 1996). Si ammalò gravemente durante la ricerca e la stesura di questo libro che fu pubblicato postumo nel 1996, completato dal marito. Coe ha raccolto una vasta collezione di libri sulla storia della cucina, inclusi libri di cucina della comunità, quasi 1.000 volumi da tutto il mondo risalenti al diciottesimo secolo in poi, nonché un gruppo di libri di cucina manoscritti. Ha donato parte della sua collezione alla Biblioteca Schlesinger prima della sua morte e, in seguito, suo marito ha completato la donazione. Edit Reinilä-Hellman (Oulu, 1877 – Helsinki, 1935)Erämiehen Keittokirja, Helsinki, Otava, 1915 (ristampa del 2011)È stata un'insegnante finlandese di economia domestica e autrice del libro di cucina Kotiruoka (Otava, 1908) insieme a Sophie Calonius (Vehkalahti, 1868 – Helsinki, 1951) e Valma Krank-Heikinheimo (Tammela, 1880 – Janakkala, 1955). Scrisse anche un ‘ricettario della casa dei giochi’: Kokbok för lekstugan Helsingfors, Helsingfors, Otava, 1909 e diversi altri manuali. Elin Sjöström (Sundeberg, 1851 – Helsinki, 1936) Kalliinajan keittokirja, Helsinki, Kansanvalistusseura, 1919 (Universiy of Helsinki)Ha frequentato una scuola femminile prima a Heinola e poi a Helsinki ed è stata insegnante alla Heinola Girls' School 1868-1869. Cominciò a lavorare per l'Associazione delle donne finlandesi subito dopo la sua fondazione nel 1884; fu vicepresidente dell'associazione nel 1887-1888, segretaria nel 1889-1904 e presidente nel 1904-1909. Oltre a diversi articoli per i giornali e Kalliinajan keittokirja ha pubblicato anche Kasvisruokaa kaikille (1913) sul cibo vegetariano e Sota-ajan keittokirja (1917) riguardante la cucina in tempo di emergenza, come durante la guerra. Mina Walli (Finlandia, fine sec. XIX? – USA?, sec. XX)Suomalais-Amerikalainen keittokirja, New York, [By the Author], 1914 (Library of Congress-Kahle/Austin Foundation)Il titolo rivela che il testo comprende ricette scritte sia in finlandese che in inglese. Di questa autrice non si conosce la vita: probabilmente emigrò negli Stati Uniti al seguito del marito. Qualche anno dopo pubblicò anche Keittokirja, A.S.S.K. Kustantama [Worcester Mass., Eteepain Society], 1928 (York University - University of Toronto Libraries)Cucina francese
C. Asserolette (= Gabrielle Le Brasseur)Ma cuisine, Paris, E. Plon, Nourrit rt C.ie, 1890 (University of California)L’autrice si firma con gli pseudonimi di C. Asserolette e E. Servie. Questa è la prima edizione, l’anno seguente venne pubblicato in inglese con la traduzione di Mary Hooper. Simone Beck (Tocqueville-en-Caux, Normandia, 1904 – Châteauneuf-de-Grasse, 1992)Louisette Bertholle (Francia, 1905 – 1999)Julia Child (Pasadena, 1912 – Santa Barbara, 2004)Mastering the art of French Cooking, New York, Alfred A. Knopf, 1964 (Internet Archive)Queste tre autrici di libri di cucina hanno svolto un ruolo significativo nell'introduzione della tecnica e delle ricette di cucina francese nelle cucine americane. Il primo tentativo di Beck di scrivere un libro di cucina non ebbe successo, quindi lei e Bertholle pubblicarono il breve What's Cooking in France? nel 1952. Successivamente Beck diede alle stampe l’opuscolo Le pruneau devant le fourneau: Recettes de cuisine (1952 ca.), l'unica pubblicazione di Beck in francese. Nel 1949, dopo aver incontrato Julia Child, fu ispirata a scrivere di nuovo un libro di cucina francese per gli americani. Lei, Child e Bertholle scrissero insieme Mastering the Art of French Cooking che fu pubblicato nel 1961. Mastering the Art of French Cooking, vol. II (senza Louisette Bertholle) seguì nel 1970, approfondendo diversi argomenti (in particolare panificazione e salumi) che gli autori ritenevano avesse ricevuto una copertura insufficiente nel primo volume. Julia Child è stata una cuoca, scrittrice e personaggio televisivo statunitense. Autrice di libri di cucina, nel 1961 ha pubblicato assieme alle due colleghe gourmand francesi (Simone Beck e Louisette Bertholle) il suo ricettario più conosciuto, scritto sulla base della sua esperienza di vita a Parigi dove abitò seguendo il marito. Il libro fu un successo tale che lei fu insignita della Presidential Medal of Freedom. Rosalie Blanquet (Parigi? XIX sec.)La cuisinière des ménages, ou Manuel pratique de cuisine et d'économie domestique pour la ville et la campagne, contenant l’art de decouper, le service de la table, les devoirs d’une maitresse de maison etc., un traité de la cave et des maladies des vins et un grand nombre des recettes d'économie domestique, Paris, A. Tarride, 1863. (copia digitale: New York Public Library)Nonostante la sua attualità (il suo manuale viene ristampato ancora adesso) dell’autrice non si sa nulla e anche il libro suscita alcuni interrogativi: l’edizione attribuita al 1863 è considerata la prima, anche se alcune copie (come questa digitalizzata) riportano la dicitura «vingt-quatrieme edition» (24a edizione) e altre « treizieme edition » (13a edizione). In realtà la data di stampa esplicita non è presente su nessuna copia. Margaret Brown (sec. XIX)French cookery book, Washington DC, Rufus H. Darby publisher, 1886 (Library of Congress, Washington DC)Dalla prefazione dell’autrice: “Questo libro contiene una varietà di ricette, dai migliori piatti francesi alla cucina più ordinaria. Sono affidabili, poiché quasi tutti sono stati usati da me in momenti diversi. La mia esperienza nel lavoro mi ha spinto a pubblicare questo libro, ogni parte del quale è stata dettata da me e scritta con cura dalla mia amica, Louise A. Smith.” Contiene una varietà di ricette – 278 in tutto - dalla cucina più semplice al piatto francese più elaborato. Questa è la prima edizione e, nonostante nulla si sappia dell’autrice, è ancora oggi ripubblicato in vari formati e supporti (1999, 2005, 2006, 2007, 2010, 2013, 2014, 2016, 2017, 2020, 2021). Colette (Saint-Sauveur-en-Puisaye, 1873 – Parigi, 1954)Mi piace essere golosa, traduzione di Angelo Molica Franco, Roma, Voland edizioni, 2014Sono poco meno di una trentina gli articoli che Sidonie Gabrielle-Colette – o più semplicemente Colette – scrive tra il 1938 e il 1940 per la neonata rivista femminile ‘Marie-Claire’. Una collaborazione tra le tante, questa sulla carta stampata, per la prolifica e poliedrica artista, che in quegli anni tra le due guerre è ormai una delle dame più importanti di Francia, nonché la prima in assoluto a essere stata insignita della Légion d'honneur (1936). A ricordare questa interessante collaborazione è oggi la raccolta Mi piace essere golosa (J'aime être gourmande, Paris, Editions de L'Herne, 2011) che in un centinaio di pagine ripropone alcuni tra gli interventi più riusciti di colei che secondo lo chef Guy Martin – come si legge nella Prefazione. Colette à la carte – “incarna perfettamente la Parigina d'oggi”. Il cibo occupa un posto importante nell'opera di Colette. Gli alimenti, il modo di cucinarli, il piacere provato nel gustarli sono una fonte d'ispirazione importante nella scrittura di questa donna, che ha saputo elevare la propria ghiottoneria trasformandola in una componente essenziale del suo genio creativo. Era una donna dalla personalità ricca e controversa, dotata di un'energia infaticabile, il cui merito lei attribuisce al cioccolato, consumato in grande quantità e considerato ‘un filtro che abolisce gli anni’. Mettendoci a tavola con lei scopriamo i piatti dell'infanzia, come il dolce di Natale, capolavoro di Sido (My mother’s house and Sido, London, Secker & Warburg, 1922; Birchandra State Central Library, Tripura), il gateau cornu, la ciambella tradizionale della sua regione, e le ricche pietanze degli interminabili pranzi di nozze di campagna. Nel 2009 Graziella Martina ha pubblicato Il mio apprendistato in cucina. Le ricette di Colette (Torino, Il Leone Verde) in cui sono descritti i piatti ingegnosi del tempo di guerra, cucinati con i pochi ingredienti a disposizione, quelli portati con sé nei pic-nic vicino a Saint-Tropez e quelli, raffinati, del famoso ristorante Le Grand Véfour – al piano terra del Palais Royal - dove Colette andava a mangiare la lepre alla royale e la torta di allodole. Louise-Béate-Augustine Friedel Utecht (Golnow, 1758 – Carcassonne, 1818)L'art du confiseur, A Paris, chez l'auteur, 1801 (Bibliotheque nationale de France)Vedova del pasticciere Philippe Jacques Friedel, economicamente rovinata dal fallimento del marito, iniziò a scrivere libri di economia domestica, che le permisero di vivere. Intorno al 1796-1797 sui recò in Francia, dove avviò una rivista letteraria a Strasburgo, poi si trasferì a Parigi (1801). Separata dai suoi figli dalla guerra, scrisse anche Le confiseur imperial (1809, Wellcome Collection), Le petit cuisinier habile (1814, Bibliotheque nationale de France) e una nuova edizione di quest’ultima (1821). L’opera ebbe una tiratura di tremila copie che andarono velocemente a ruba. Sul frontespizio di alcune opere il suo cognome appare sbagliato (Utrecht). In questa si parla di zucchero, caramellati, torte, gelati, caffè, limonata, tè, orzata, un lungo capitolo sul pan speziale e una sezione di approfondimento sull’aceto) Marie Armande Jeanne Gacon-Dufour (Parigi, 1753 – ivi, 1835)Manual de pasteleros o arte para preparar todo tipo de pasteles, pastas, pastelillos, tortas, empanadas, Barcelona Librería de Saurí y Compañía, 1832 (Biblioteca Nacional de Espana)Letterata ed economista, impegnata sul fronte femminista, fu scrittrice prolifica di opere sia romantiche sia pratiche nelle quali amava descrivere l’ambiente rurale in cui visse. Questo manuale fu pubblicato per la prima volta – ovviamente in francese con il titolo Manuel du pâtissier et de la pâtissière, à l'usage de la ville et de la campagne - nel 1825. Marie Jacques (Francia?, sec. XIX-XX)Colette's best recipes; a book of French cookery, Boston, Little-Brown and Company, 1923 (University of Illinois at Urbana-Champaign)Da un articolo apparso sul ‘Poverty Bay Herald’ del 28 luglio 1923, si apprende che Marie Jacques era una scrittrice di articoli gastronomici senza molto successo. Durante la guerra, lavorò nella cucina di una grande stabilimento in una “città munita” nell’Inghilterra centrale; in seguito cucinò per una stagione in una casa estiva per ragazze nel nord della Francia. Quando riprese a scrivere articoli, ebbe un immediato successo. Dall’introduzione del libro si evince che le ricette riportate sono di una cuoca francese, di nome Colette, che aveva cominciato a cucinare all’età di otto anni e che aveva svolto questo lavoro per “cinquantuno anni in agosto”. Marie Jacques definisce lo stile delle ricette come cuisine de famille francese e che ‘come la maggior parte delle cose molto buone e delle persone molto brave, è la semplicità stessa’. L’attualità di questo ricettario è dimostrata dal fatto che l’ultima ristampa è del 2021. Il suo nome compare anche come coautrice – insieme con Ruth Varney, Isabel Moore e altre – in Recipes from many Nations (New York or Springfield, Crowell Publishing Company, 1924). Frances Keyzer (sec. XIX-XX)French household cooking. With a number of recipes from the best chefs of Paris. Simple and inexpensive, by an Englishwoman in Paris (Mrs. Frances Keyzer), London, Offices of "Country life", G. Newnes; New York, C. Scribner's Sons, 1908 (copia digitale: Cornell University Library, Ithaca-U.S.A.)Inglese di nascita, giornalista, critica d’arte, scrittrice e traduttrice, pubblicò questo libro di ricette francesi mentre soggiornava a Parigi. Collaborò anche con Owen Thomas e George Wythes alla pubblicazione di Vegetable growing made easy ... and the cooking of vegetables, London, The Offices of "Country life" Ltd, and George Newnes Ltd; New York, Charles Scribner's Sons, [1913?]. Gabrielle Le Brasseur (Francia, sec. XIX?)Hints on cookery and management of the table (ma cuisine), trad. di Mary Hooper, Londra, Spencer Blackett, 1891 (copia digitale: Wellcome Library, Londra)È questo il caso in cui la traduttrice è più famosa dell’autrice, della quale peraltro non si sa nulla. Mary Hooper (Londra, 1829 – ivi, 1904) cominciò la sua carriera come curatrice della sezione domestica di “Household Words”, la rivista settimanale pubblicata da Charles Dickens. È poi diventata famosa per i suoi libri di cucina, ma ha scritto anche romanzi e novelle per bambini. Nella prefazione a questo libro, scrive: “Anche se questi suggerimenti per la cucina e la tavola sono state scritte da una francese per il suo popolo, molto può essere considerato universalmente utile. L’autrice anzi, invece di esaltare le ricette di casa sua, ha seguito il principio secondo il quale bisogna tenere conto delle proprie mancanze per cercare di correggerle… D’altra parte è impossibile controbattere l’affermazione che le francesi sono regine della cucina per la loro pazienza e per il fatto che nessun dettaglio sfugge alla loro attenzione”. Tra i suoi lavori si ricordano: Little dinners: how to serve them with elegance and economy, Londra, Henry S. King & Co., 1874 (copia digitale: Oxford University Library); Every day meals, Londra, Henry S. King & Co., 1877 (copia digitale: Boston Public Library); Cookery for invalids, Londra, Henry S. King & Co., 1876 (copia digitale: Oxford University Library). V. anche alla voce C. Asserolette qui più sopraV. anche alla voce Mary Hooper in Cucina britannica Marie LeCocq Ébrard de Saint-Ange (?, 1850-Parigi, 1937)La bonne cuisine de Madame E. Saint-Ange, Paris, Larousse, 1927Madame de Saint-Ange è un enigma. Poco è stato scritto su di lei in inglese e altrettanto poco in francese: era francese, di nome Marie Ebrard e per molti anni scrisse una colonna di cucina per la rivista “Le Pot au Feu”. Madeleine (Parigi?, sec. XIX)La parfaite cuisiniére bourgeoise: ou la bonne cuisine des villes et des campagnes, renfermant toutes les connaissances indispensables pour faire d'excellentes ménagères, Paris, Bernardin-Béchet, 1865 (Wellcome Library)Un manuale completo per imparare a preparare piatti semplici e raffinati, dagli antipasti al dolce: spezzatino di tacchino, carpa fritta, crauti, savoiardi, etc. Con consigli pratici per la scelta del cibo e utensili. Il nome dell’autrice è probabilmente uno pseudonimo - abitudine piuttosto frequente nel XIX secolo – dietro il quale spesso si nascondeva in realtà un uomo. La prima edizione (Bibliotheque Nationale de France) comparve nel 1863. Marie de Saint-Juan (Beaune, 1822 – Salans, 1890)Du salon à la cuisine. Les secrets de la cuisine d'amateur révélés aux jeunes maîtresses de maison, 2a ediz., Paris, J. Hetzel, [1890] (Università della California)Autrice francese, scrisse opere sulla pietà, l'educazione, la letteratura e questo libro di cucina che, pubblicato l'anno della sua morte, ebbe un certo successo. Harriett Toogood Overblow Lovell (Hampshire, 1815 - 1885)Treasury of French Cookery: A Collection of the Best French Recipes, London, Richard Bentley, 1866 (Harvard University)Nella prefazione l’autrice spiega che questo ricettario è il risultato di un suo viaggio in Francia durante il quale ha acquistato un libro di cucina. Al suo ritorno, le è capitato di tradurre qualche ricetta per uso personale, ma il successo nella loro realizzazione l’ha spinta a tradurre completamente il manuale con l’idea che potesse essere utile a se stessa ma anche ad altri. Il suo ricettario è pubblicato ancora adesso (2018 con Forgotten Books). Mapie de Toulouse-Lautrec (Verrières-le-Buisson, 1901 – 1972)ELLE encyclopédie: 365 jours de cuisine, [Parigi], Librairie Arthème Fayard, 1959 (BNF Gallica)È stata una giornalista e scrittrice di cibo francese, nata Marie Pierre Adélaïde Lévêque de Vilmorin. Ha iniziato la sua carriera giornalistica presso la rivista ‘Fémina’, dove ha tenuto una rubrica sulla società, e ha scritto recensioni teatrali. Dopo la guerra, Hélène Lazareff la assunse come giornalista di cucina per ‘Elle’. Ha inventato la scheda delle ricette staccabile per quella rivista. Le sue ricette sono eleganti e originali, e di una semplicità accattivante. Nel 1961 ne raccolse la maggior parte in un libro intitolato La cucina di Mapie. Questa collezione è stata ristampata nel 2004, con una prefazione di sua figlia Adelaide. Nel ’58 aveva pubblicato Cuisine de France et du monde. Illustrations de Biry-Autret et Gérard Monnet (Hachette; BNF Gallica).
Cucina georgiana
Barbare Jorjadze (Kistauri, 1833 - ivi, 1895)Georgian Cuisine and Tried Housekeeping Notes [in georgiano], Tiblisi, Ekvtime Kheladze's printing house, 1874Principessa georgiana, fu poetessa, drammaturga e saggista. È considerata la prima femminista del suo paese. Nel 1874 pubblicò questo libro di cucina, che descrive la preparazione di piatti sia georgiani che europei. Molte delle sue ricette sono considerate una pratica standard e il libro continua ad essere molto popolare. Nel 2017 la Biblioteca parlamentare nazionale della Georgia - che conserva diverse copie del libro - ha intitolato una sala di lettura a Jorjadze. La sala contiene anche affreschi di Anuk Beluga , raffiguranti Jorjadze e altre scrittrici e attiviste georgiane.Cucina germanica
Sophie Albrecht (Erfurt, 1757 – Amburgo, 1840)Thüringisches Kochbuch für die bürgerliche Küche: Enthaltend die Zubereitung von 30 Suppen, 8 Einlagen in Suppen, 12 Kalteschalen, 36 Gemüsen, Erfurt, Hilsenberg, 1839. (Sächsische Landesbibliothek – Staats- und Universitätsbibliothek, Dresden)È stata un'attrice e scrittrice tedesca. Ha interpretato ruoli da protagonista in opere teatrali di Friedrich Schiller, che era un suo buon amico. Ha scritto poesie, romanzi e prosa ed è stata sposata con il medico e scrittore Johann Friedrich Ernst Albrecht. Emmy Braun (Zweibrücken, 1826 – 1904)Neues pfälzisches Kochbuch für bürgerliche und feine Küche, Grünstadt, J. Schäffer, 1897 (SLUB Dresden)Il suo vero nome era Ida Luise Jacob ed è stata l'autrice di libri di cucina tedesca più nota del Palatinato, insieme ad Anna Bergner (1800-1882). Il suo Neues pfälzisches Kochbuch/Neues Kochbuch für bürgerliche und feine Küche è stato il libro più venduto nel Palatinato con undici edizioni all'inizio del XX secolo (dal 1886 al 1910). Fu superato solo in seguito da Die Pälzisch Weltgeschicht di Paul Münch– una storia umoristica del mondo in dialetto regionale. In America, è stato utilizzato in molte famiglie di emigranti palatinati. Un gran numero di copie di seconda mano sono ancora disponibili, spesso pesantemente annotate. Molte famiglie hanno tramandato le loro copie di generazione in generazione. Johanna Katharina Brömme Morgenstern-Schulze (Magdeburgo, 1748 - 1796)Unterricht für ein junges Frauenzimmer, das Küche und Haushaltung selbst besorgen will: aus eigner Erfahrung ertheilt von einer Hausmutter, Magdeburg, bey Johann Adam Creutz, 1782 (Ohio State University, Columbus)Questa sua prima opera è stata scritta “solo per sua sorella che si era appena sposata e per una coppia di giovani donne in cui rappresentava la maternità”. Edizioni successive con aggiunte arbitrarie da parte dell'editore, anche sotto il titolo Magdeburg Cookbook, non incontrarono l'approvazione dell'autrice. In collaborazione con Christine Dorothea Hentschel Gürnth (1749-1813) pubblicò la rivista femminile «Oekonomisches, moralisches und gemeinnütziges Journal für Frauenzimmer; von der Verfasserin des Unterrichts für ein junges Frauenzimmer, das Küche und Haushaltung selbst besorgen will, und der Verfasserin der Gartenökonomie (Madame Gürnth)». Gli argomenti trattati includevano le pulizie domestiche, ricette di cucina e consigli per la cura del bucato, ricette per l'autoproduzione di vari prodotti, istruzioni per un'attenta conservazione e riciclaggio, nonché consigli per l'acquisto di beni locali. Inoltre, c'erano articoli botanici e zoologici per l'orticoltura, l'allevamento e la pesca, sulla filatura, la tessitura, lo sbiancamento, la tintura e il cucito, nonché consigli sulla cura del corpo e dell'assistenza infermieristica. Pubblicò inoltre saggi e poesie su diverse riviste. Fino a poco prima della sua morte aveva lavorato a una nuova opera, che avrebbe dovuto apparire in tutte le sue attività domestiche ed economiche con il titolo Die Hausmutter in allen ihren häuslichen und wirthschaftlichen Geschäften. Tutti i suoi scritti sono apparsi senza il suo nome e ha usato i diritti per scopi di beneficenza. La Gürnth aveva pubblicato anche Vorkenntnisse der Kochkunst für junge Frauenzimmer, die sich der anordnenden oder ausübenden Kocherey widmen; oder Unterricht in den ersten Grundregeln, und Handgriffen beym Kochen, welche einem Mädchen zu wissen nöthig sind, ehe sie zur ausübenden Kocherey selbst schreiten kann : In zwölf Vorlesungen, Leipzig, bey Johann Gottlob Feind, 1798 (Niedersächsische Staats- und Universitätsbibliothek, Göttingen) che tratta “Conoscenze pregresse dell'arte della cucina per giovani donne che si dedicano alla direzione o alla pratica della cucina; o Istruzione delle prime regole di base e movimenti delle mani in cucina, che una ragazza deve conoscere prima di poter iniziare a esercitarsi a cucinare da sola: in dodici lezioni.” Johanna Friederika Henriette Katharina Davidis (Wengern, 1801 – Dortmund 1876)Praktisches Kochbuch für die gewöhnliche und feinere Küche ... Siebente verbesserte und vermehrte Auflage, [Ricettario per la cucina ordinaria e raffinata ... Settima edizione migliorata e ampliata], Bielefeld, Belhagen & Klasing, 1858 (British Library, Londra)Si tratta probabilmente della più famosa autrice tedesca di libri di cucina. Il suo manuale, pubblicato per la prima volta nel 1845, è diventato nel suo paese il testo di riferimento delle famiglie tra la fine dell’‘800 e l’inzio del secolo seguente. Il gran numero di copie ancora disponibili, spesso pesantemente annotate, è la prova che della sua divulgazione. In molte famiglie Praktisches Kochbuch è stata tramandata di generazione in generazione. Susanna Eger (Lipsia, 1640 – ivi, 1713)Leipziger Koch-Buch: worinnen zu sehen, was man so wohl auff seinen Täglichen Tisch, als auch bey Gastereyen und Hochzeiten Gutes und Delicates aufftragen kan / deutlich und ordentlich vorgestellet von S. E., Leipzig, Groschuff, 1706 (Niedersächsische Staats- und Universitätsbibliothek, Göttingen)A questa prima edizione ne seguirono altre cinque fino al 1745. È stato poi ripubblicato nel 1984 e nel 2005. Betty Gleim (Brema, 1781 – 1827)Neues bremisches Koch- und Wirthschaftsbuch : enthaltend eine sehr deutliche Anweisung wie man Speisen und Backwerk für alle Stände gut zubereiten und wie man von verschiedenen Früchten die besten Weine, Liqueure und Essige verfertigen lernt; für junge Frauenzimmer, welche ihre Küche und Haushaltung selbst besorgen und ihre Geschäfte mit Nutzen betreiben wollen, Bremen, Müller, 1817 (Staats- und Universitätsbibliothek, Bremen)Ilsabetha Gleim, detta Betty, è stata insegnante e scrittrice. Dedicatasi presto alla letteratura educativa, decise di fondare lei stessa una scuola per giovani donne a Brema, cosa che avvenne nel 1806 con l’apertura dell’istituto scolastico per ragazze allo Spitzenkiel di Brema. La scuola ebbe presto 80 studenti, ai quali insegnò da sola materie come storia e geografia. Anche la matematica e la fisica erano importanti per lei e lei stessa creò macchine e laboratori appositamente per gli studenti. Scontratasi con l’opposizione delle autorità e il disinteresse degli abitanti, nel 1815 dovette abbandonare la sua attività per dedicarsi completamente ai suoi scritti, fra i quali spicca il Bremisches Koch- und Wirthschaftsbuch (già pubblicato nel 1808) con il quale ha dimostrato che l’essere una donna casalinga non si pone in contrasto con gli interessi culturali. Il libro, con le sue ricette della cucina anseatica, ebbe un grande successo e raggiunse la tredicesima edizione già nel 1892. Elise Henle (Monaco di Baviera, 1832 – Francoforte sul Meno, 1892)So mag i's. Kochrecepte in schwäbischer Mundart. Eine Gabe für Bräute und junge Frauen oder Jungfrauen, welche Beides werden wollen, Munchen, Brann & Schneider, 1892 (Sächsische Landesbibliothek - Staats-und Universitätsbibliothek, Dresden - SLUB)È stata una scrittrice, drammaturga e poetessa ebrea tedesca. Fu autrice di numerose commedie drammatiche, libretti d'opera, poesie e libri di cucina. So mag i's riporta le ricette in forma di poesia. Nel 1888 aveva pubblicato il ricettario in dialetto dell’Alta Baviera Guat is's. Kochrecepte in oberbayrischer Mundart (Munchen, Brann & Schneider, ediz. 1899; Università della Virginia). Friederike Luise Löffler (Kürnbach, 1744 – Stoccarda, 1805)Neues Kochbuch oder geprüfte Anweisung zur schmakhaften Zubereitung der Speisen, des Bakwerks, der Confecturen, des Gefrornen und Eingemachten, Stuttgart, Erstausgabe, 1791 (Badische Landes-Bibliothek, Karlsruhe)Considerato un best-seller, è uno die primi ricettari della cucina tradizionale. Figlia di un farmacista, lavorò come cuoca per i membri del Parlamento dello stato del Württemberg. Mama Helena (sec. XX)Kochbuch der Hélènemama, Arad, Tipografia Erdélyi Hirlap Buckdruckerei, 1924 (Leo Baeck Institute, New York-Berlin)Questo ricettario (‘Libro di cucina di Mamma Helena’) è stato pubblicato in lingua tedesca per la prima volta ad Arad, in Romania, nel 1920, seguito da una seconda edizione nel 1924. Sebbene non sia stato scritto per una cucina kosher, questo libro è arrivato al Leo Baeck Institute come parte di una raccolta di libri di cucina e ricettari manoscritti donati da Hedi Levenback, una rifugiata ebrea viennese. Hélènemama è stato probabilmente pubblicato per la minoranza di lingua tedesca in Romania, che comprendeva molti ebrei. La stessa Arad aveva una popolazione di lingua tedesca consistente fino alla fine della seconda guerra mondiale (ancora oggi un piccolo numero di tedeschi di etnia tedesca vive ancora ad Arad). Il libro di cucina non sembra contenere ricette etniche rumene o provenienti da paesi dell'ex impero austro-ungarico. Maria Anna Neudecker (Ungheria?, sec. XVIII-XIX)Baborská Kuchařka v Čechách kniha kuchařská která gak pro zenskou tak y domácy kuchyň zřjzená gest a w obogi obwzlásstnjm prospěchem vžiwaná byti může Baborská Kuchařka v Čechách kniha kuchařská která gak pro zenskou tak y domácy kuchyň zřjzená gest a w obogi obwzlásstnjm prospěchem vžiwaná byti může, W Pardubicých: [s.n.], 1810 (National Library of the Czech Republic, Josefov)Die baierische Köchin in Böhmen : ein Buch, das sowohl für Herrschafts-, als auch für gemeine Küchen eingerichtet ist, und mit besonderem Nutzen gebraucht werden kann, Salzburg, Mayer, 1832 (SLUB, Dresda)Allerneuestes allgemeines Kochbuch, oder gründliche Anweisung alle mögliche nahrhafte, geschmackvolle Speisen und Getränke, auf die wohlfeilste Art, ohne Nachtheil der Gesundheit zu bereiten, Prag, bei Kronberger und Weber, 1831 (Goethe Universitat, Frankfurt am Main)Dell’autrice di questi ricettari della cucina tedesca, boema e ceca si sa soltanto che il suo cognome di nascita era Ertl (come dichiarato nel titolo completo di Die baierische Kochin in Bohmen) e che fu ristoratrice al Franzenspark, vicino a Eger. Susanna Maria von Sandrart (Norimberga, 1658 - 1716)Der aus dem Parnasso ehmals entlauffenen vortrefflichen Köchin/ Welche bey denen Göttinnen Ceres, Diana und Pomona viel Jahre gedienet/ Hinterlassene und bißhero/ Bey unterschiedlichen der Löbl. Koch-Kunst beflissenen Frauen zu Nürnberg/ zerstreuet und in grosser Geheim gehalten gewesene Gemerck-Zettul : Woraus zu erlernen/ Wie man über anderthalb Tausend/ so wol gemeine/ als rare Speisen … zu zubereiten und zu kochen; auch zu welcher Zeit man alle Zugehörungen einkauffen/ und bemeldte Speisen auftragen solle, Nürnberg, Endter, 1691 (Herzog August Bibliothek, Wolfenbüttel)Con questa opera Susanna Maria von Sandrart, pittrice e incisora grazie agli insegnamenti del padre Jacob e poi del marito tipografo e libraio Wolgang Endter, ha elevato le abilità culinarie delle donne di Norimberga nell’olimpo della ‘haute cuisine'. Sophie Wilhelmina Scheibler (Berlino?, ca. 1749 – prima del 1829)Allgemeines deutsches Kochbuch für bürgerliche Haushaltungen; oder, Gründliche Anweisung, wie man ohne Vorkenntnisse alle Arten Speisen und Backwerk auf die wohlfeiste und schmackhafteste Art zubereiten kann. Ein unentbehrliches Handbuch für angehende Hausmütter, Haushälterinnen und Köchinnen, Berlin, C.F. Amelang, 1823Anna Sophia Wilhelmina Scheibler, nata Koblanck, era un'autrice di libri di cucina tedesca che aveva la stessa popolarità nell'area del Brandeburgo di Henriette Davidis nella Westfalia centrale. Le sue date di vita esatte non sono note. Nel 1815 la casa editrice Amelang Berlin pubblicò per la prima volta questo famoso libro di cucina, che ha visto molte edizioni successive, con altrettanti plagi. Nel 1828 fu pubblicata una seconda parte, con propria tiratura. Dopo la 12a edizione della prima parte e la 5a edizione della seconda, dal 1853 entrambe furono pubblicate in un unico volume con il conteggio delle edizioni della prima parte (cioè la 13a) e con il titolo Allgemeines deutsches Kochbuch für alle Stände (Leipzig-Berlin, Amelang, 1859; Staats- und Stadtbibliothek, Augsburg). Dalla 28a edizione del 1883, Amelang Verlag cominciò ad usare spesso la frase "Scheibler's Kochbuch" o semplicemente "Scheibler" sul titolo del libro e usava solo il titolo originale all'interno della copertina. Tuttavia, questo non è cambiato nel corso degli anni ed è stato poi utilizzato da editori concorrenti anche dopo la scadenza del copyright. Anche il famoso Killinger Verlag, che altrimenti pubblicava solo libri specialistici per cuochi professionisti, ha pubblicato una propria edizione del ricettario di Scheibler. L'interesse per il lavoro è improvvisamente scomparso. Dopo che l'Amelang Verlag pubblicò la 47a edizione nel 1927, non furono stampate altre copie per 50 anni, nemmeno da altri editori. Nel 1977 Weltbild pubblicò quindi la prima ristampa, a cui ne sarebbero seguite diverse, fino ad oggi. Maria Sophia Schellhammer (Helmstedt, 1647 – Kiel, 1719)Die wol unterwiesene Köchinn/ Das ist: Unterricht/ Wie man alle Speisen/ so nur in Teutschland bekant seyn mögen/ aufs füglichste zubereiten/ schmakhafte Suppen/ Potagen/ Pasteten/ Tarten und allerhand Gebakkenes machen/ nach der jetzt üblichen Art auftragen und anbringen/ auch Fleisch/ Fische/ Gartenfrüchte und andere Sachen &c. wol einmachen/ dürren oder verwahren solle/ samt vielen bisher wenig bekanten Kunstgriffen/ so in der Koch-Kunst ihren sonderbaren Nutzen haben. Braunschweig, Gruber, 1697 (copia digitale: Sächsische Landesbibliothek – Staats- und Universitätsbibliothek, Dresda)È uno dei più famosi libri di cucina del suo tempo. L’autrice era particolarmente interessata alla conservazione della frutta e alla preparazione di marmellate, gelatine e aceti per malati, come dimostra il suo successivo lavoro Der wohl-unterwiesenen Köchinn Zufälliger Confect-Tisch. Bestehend In Zubereitung allerhand Confecten/ zugerichten Früchten/ Säfften/ Weinen/ Aqvaviten/ Brandteweinen/ Bieren/ Eßigen und dergleichen &c. Braunschweig, Gruber, 1700 (Sächsische Landesbibliothek – Staats- und Universitätsbibliothek, Dresda). Maria Stenglerin (Augsburg, sec. XVI)Augspurger Kochbuoch, worinnen enthalten fürtreffliche Rezepte für Frawen & Junckfrawen, (Das Kochbuoch Gehört der Junckfraw Maria Stenglerin zu. 1554), Augsburg, Gebr. Reichel, 1886 (BayernStaatsbibliothek, Monaco di Baviera)L’edizione ottocentesca riprende il testo manoscritto del 1554 che attribuisce le ricette a Maria Stenglerin, di cui non si conosce nulla. Si tratterebbe del primo testo di cucina in tedesco “al femminile”. Anna Wecker (Basilea, ? - Altdorf, 1596)Ein Köstlich new Kochbuch: Von allerhand Speisen an Gemüsen / Obs/ Fleisch / Geflügel / Wildpret / Fischen und Gebachens. Nicht allein vor Gesunde: sondern auch vnd Fürnemblich vor Krancke / in allerley Kranckheiten vnd Gebrästen: auch Schwangere Weiber / Kindbetterinnen / vnd alte schwache Leute / künstlich und nützlich zuzurichten und zu gebrauchen. Dergleichen vormals nie in Truck außgangen. Mit fleiß beschrieben durch F. Anna Weckerin. Weyland Herrn D. Johann Jacob Weckers / des berümbten Medici, seligen / nachgelassene Wittib, Amberg, Michael Forster, 1597 (Staatsbibliothek, Berlino)È il primo libro di cucina pubblicato in tedesco da una donna e l'unico pubblicato nei Paesi Bassi in lingua (De verstandige kock of sorghvuldige huyshoudster, Amsterdam, Marcus Doornick, 1669; versione digitalizzata: Getty Research Institute). Esiste anche un'edizione belga (Anversa, Reynier Sleghers, 1668; versione digitalizzata: Università di Ghent). Sabina Welser (Augsburg, 1527 - Innsbruck, 1580)Das Kochbuch der Sabina Welserin (ms. – sec. XVI: 1553 - 250 fogli; Staats-und Stadtbibliothek - Augsburg, Papier, 4°, Cod. 137. Prov. Biblioteca dei Gesuiti di Augsburg)Nella famiglia Welser – di commercianti fra i più importanti della città di Augsburg – ci furono due donne di nome Sabina: la prima nacque nel 1532 e morì nel 1599. Se fu lei a scivere il ricettario, lo terminò a 21 anni (cioè nel 1553, come si legge nella breve introduzione). L’altra nacque nel 1515 e morì nel 1576. Se è lei l’autrice, all’epoca aveva 38 anni. Chiunque delle due sia stata, questo libro di cucina costituisce una delle prime – se non la prima – articolate testimonianze (riporta 205 ricette) della storia della cucina tedesca. È stato pubblicato solo nel 1980 da Hugo Stopp a Heidelberg (Das Kochbuch der Sabina Welserin, Carl Winter Universitätsverlag). Il testo è stato tradotto in inglese da Valoise Armstrong nel 1998. Per maggiori informazioni sull’autrice si consulti Albrecht Classen, The Power of a Woman's Voice in Medieval and Early Modern Literatures: New Approaches to German and European Women Writers and to Violence against Women in Premodern Times, Berlin-New York, Walter de Gruyter, 2007 («Fundamentals of medieval and early modern culture», 1) (copia digitale parziale: Google Books). Ai libri di cucina rinascimentale di Anna Wecker e Sabina Welser bisogna aggiungere quello di Philippine Welser (Augsburg, 1527 – Innsbruck, 1580). Il suo manoscritto (ms. ; carta – sec. XVI: ca. 1543-1544 - 137 fogli - 190 x 150 mm; Schloss Ambras Innsbruck, inv. PA 1473) – conosciuto come “Apicio” - è stato pubblicato in copia facsimilare (commento, trascrizione e glossario) nel 1983 a cura di Gerold Hayer.Cucina ghanese
Alice Dede (sec. XX)Ghanaian Favourite Dishes, Accra, Anowuo Educational Publications, 1969)Questo libro di ricette – con i nomi dei piatti in lingua originale e le istruzioni in inglese - divenne un classico e fu ristampato numerose volte durante gli anni ’70 e ’80. The Ghana Cookery Book, Accra, Government Printing Office,1933.È uno dei primi libri di cucina dell’Africa occidentale. Contiene oltre 800 ricette contenenti una grande quantità di ingredienti locali: frutta, pesce fresco dell’Atlantico, spezie e molta verdura, cereali e noci dalle fertili piantagioni della Costa d’Oro. Nel 2007 è stato ripubblicato (The Ghana Cookery Book, a cura di David Saffrey, Jeppestown Press, 2007) con una prefazione del curatore in cui sono fornite informazioni sulle autrici delle ricette, signore appartenenti alla sezione locale della British Red Cross Society.Cucina giapponese
Chinese - Japanese Cook Book, Chicago, Rand McNally [ca. 1914] vedi Cucina cinese. Sara Bosse – Onoto Watanna Asako Kishi (Kagawa?, 1923 – Tokyo, 2015)Sushi : a light and right diet, Tokyo-New York, Japan Publications, 1986 (Internet Archive Books)È stata una giornalista e critica culinaria giapponese, nota soprattutto per il suo ruolo di giudice ospite in ‘Iron Chef Japan’. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice quando è entrata a far parte della rivista mensile femminile ‘Shufu no Tomo’ nel 1955. Nel 1979 ha fondato una casa editrice specializzata in riviste e libri di cucina e alimentazione. Japanese Foods (Tested Recipes), Honolulu, International Institute, Y.W.C.A., ca. 1951. (University of California)Il libro fu ispirato da Mrs Isaac M. Cox (Catherine E.B. Cox), educatrice e volontaria presso il Y.W.C.A. di Honolulu. Tutte le ricette furono sperimentate dalle componenti del gruppo che realizzò la pubblicazione e il nome di ciascuna compare subito dopo il titolo di ogni ricetta. Katsuyo Kobayashi (Osaka, 1937 - 2014)The quick & Easy Japanese Cookbook: Great Recipes from Japan's Favorite TV Cooking Show Host, Tokyo, Kodansha International, 2000È stata una celebre chef giapponese, scrittrice di cibo e fondatrice/leader dell'organizzazione benefica ‘Kagurazaka Women's Choir’. Ha iniziato a imparare a cucinare da sua madre e dai vicini che sapevano cucinare bene. Nel 1963 comincia la sua carriera di studiosa di cucina: ottiene un suo programma presso la stazione televisiva locale di Osaka. Nel 1970 ha debuttato come saggista e ha pubblicato molti libri di cucina. Kaneko TezukaJapanese Food, Board of Tourist Industry-Japanese Government Railways, 1936 (State Library of Victoria, link: view online)L’autrice fu insegnante presso la prestigiosa e antica Japanese Women’s University di Tokyo. Si tratta del primo libro di ricette giapponese scritto in lingua inglese per i turisti (infatti fu pubblicato nella collana “Tourist Library”, 14). Ebbe comunque larga diffusione anche negli Stati Uniti.Cucina giudaica
Estella Benzaquen Atrutel (Londra, 1822 – ivi, 1884)An easy and economical Book of Jewish Cookery: upon strictly orthodox principles, London, Alabaster & Passmore, 1874 (Wellcome Collection, Londra)Estella Benzaquen, moglie di Judah Atrutel, fu cuoca della baronessa Charlotte (1819–1884) - moglie di Lionel de Rothschild (1808-1879) - a cui dedica il libro. Il suo scopo è quello di rendere le istruzioni chiare e concise, per essere facilmente comprese dai giovani che, lasciando le scuole pubbliche per entrare in servizio, possano subito diventare cuochi abbastanza capaci; oppure, se questo libro va nelle mani del padrone, per consentirgli di dirigere più facilmente i propri servitori. Sono presenti oltre 500 ricette di tutta Europa e trattano dolci, torte, carne, pesce ecc. Lizzie Black Kander (Milwaukee, 1858 – ivi, 1940)The Settlement Cook Book: Containing Many Recipes Used In Settlement Cooking Classes, The Milwaukee Public School Cooking Centers and Gathered From Various Other Reliable Sources. Compiled by Mrs. Simon Kander, Milwaukee, [s.n.], 1901 (The Historic American Cookbook Project)Di questo libro – che ha conosciuto oltre trenta edizioni – nel 1984 sono stati venduti più di due milioni di copie. Fin dalle prime stampe, le ricette non erano solo kosher e comprendevano aragoste e molluschi. C'erano anche molti piatti di origine tedesca che testimoniavano la presenza della comunità ebraica di provenienza germanica a Milwaukee. Judith Cohen Montefiore (Londra, 1784- Ramsgate, 1862)The Jewish Manual, or Practical Information in Jewish & Modern Cookery; with a Collection of Valuable Recipes and Hints Relating to the Toilette, edited by a Lady, London, T. & W. Boone, 1846 (Wellcome Library, Londra)È stata una linguista, musicista, scrittrice di viaggi e filantropa britannica. È inoltre autrice di quello che è considerato il primo libro di cucina ebraica scritto in inglese. Il padre, Levy Barent Cohen, era un ricco ebreo ashkenazita (la famiglia Montefiore era emigrata dall'Olanda in Inghilterra verso il 1770). Di lei restano i diari dei suoi viaggi (pubblicati da lei stessa privatamente) e il libro di cucina ebraica, The Jewish Manual. Lena Dukas Kahn (Sultzburg, 1848 – Freiburg, 1926)Die Frau auf richtiger Fährte: erzieherische Winke und praktische Ratschläge, Basel, [s.n.], 1901 (Leo Baeck Insitute Library, New York-Berlin)Sebbene il titolo del suo libro contenga istruzioni per la conduzione della casa e non specifichi che si tratta di un libro di cucina ebraico, contiene sezioni sulla gestione di una cucina ebraica, con indicazioni su come preparare i pasti per il Sabbath e il Pesach, su come mantenere una cucina kosher e come fare macellazione kosher. Le ricette di Kahn sono tipiche di una cucina in stile tedesco, come quelle per Linzertorte, Honey Lebkuchen e gnocchi bavaresi. Questo perché, sebbene abbia scritto per una cucina ebraica, ha specificato di essersi sempre sentita a casa con i cristiani e di sentire che molte massaie cristiane avrebbero apprezzato le sue ricette. Purtroppo, non è possibile trovare copie originali della pubblicazione del 1901. Ulteriori edizioni non furono pubblicate fino alla sua ristampa alla fine del XX secolo e all'inizio del XXI da Menes-Verlag. Marie Elsasser (Germania, 1876-1946)Ausfuehrliches Kochbuch fuer die einfache und feine juedische Kueche unter Beruecksichtigung aller rituellen Vorschriften di Marie Elsasser nel 3759 Rezepten, Frankfurt a. M., verlag von J. Kauffmann, 1901 (Goethe Universitat)Questo sontuoso ricettario (stampato per la prima volta nel 1900 a Francoforte) di oltre 900 pagine, tra il 1905 e il 1929 vinse diversi premi, fra cui la Gold Medal. L’autrice, che in realtà viveva in Inghilterra, doveva la sua conoscenza dei piatti ebraici alla sua "rispettata nonna, nata nel Palatinato e venuta dai bei tempi andati" perché "La casalinga ha cucinato da sola e con orgoglio e non si è sforzata troppo di sistemare bene e piacevolmente la tavola per i coinquilini e gli ospiti". Esther Jacobs Levy (Filadelfia, sec. XIX)Jewish Cookery Book, Philadelphia, W.S. Turner, 1871 (Harvard University Library)È considerate il primo libro di cucina kosher pubblicato negli Stati Uniti. Offre suggerimenti per la gestione di casa, nonché proposte di menu giornalieri. Pubblicato per la prima volta nel 1871, è stato scritto per aiutare gli immigrati ad adattarsi alla vita nel Nuovo Mondo, pur mantenendo il loro patrimonio religioso; include un calendario ebraico così come nozioni di primo soccorso casalingo. Segue la legge ebraica per quanto riguarda la cottura per il sabato, la Pasqua e altre festività ebraiche. Esiste una ristampa recente: Mrs. Esther Levy’s Jewish Cookery Book, Bedford, Applewood Books, 2007 (Library of Congress, Washington) Bertha F. Kramer (Germania, sec. XIX)Aunt Babette’s Cook Book, Foreign and Domestic Receipts for the Household, 4a ediz., Cincinnati and Chicago, Bloch Publishing and Printing Company, 1889 (New York Public Library)L’autrice, che si firmava con lo pseudonimo di “Aunt Babette” pubblicò per la prima volta nel 1889 il suo libro di cucina che conobbe numerosissime ristampe anche quello stesso anno. La Kramer dichiarò che, nello scrivere il ricettario, sua unica intenzione era quella di trasmettere i suoi segreti alle figlie, ma la sua attenzione ai doveri di una donna della classe media e la pressione del suo editore tedesco suggerirono un pubblico più vasto. Florence Kreisler Greenbaum (New York, 1871 - 1936)The international Jewish cook book; a modern "kosher" cook book, New York, Bloch Publishing Company, 1918 (Cornell University Library)Laureata presso l’Hunter College dell’Università di New York, scrisse altri libri di ricette, come: My Banquet Table: International Cuisine e King Solomon's Banquet Table: The Complete Version, che sono ristampati ancora oggi. Julie Levi Elias (Berlino, 1866 – Lillehammer, 1945)Das Neue Kochbuch, Berlin, im verlag Ullstein, 1925 (Leo Baeck Institute, New York)È stata una giornalista di moda tedesca e autrice di libri di cucina che trattavano anche di cucina ebraica. Era cosmopolita, altamente istruita e durante la sua vita era conosciuta oltre i confini della Germania come salonnière culinaria e scrittrice di successo. Nel 1938, perseguitata come ebrea, dovette fuggire dalla Germania. Dopo la persecuzione dell'ebraismo europeo e durante l' Olocausto , della sua memoria pubblica non è rimasta quasi nessuna traccia. Nel 1925 pubblicò Das Neue Kochbuch, che conteneva ricette per piatti tradizionalmente preparati per la festa della Pasqua , come il matzo. Inoltre, ha descritto alcune ricette di importanti donne ebree in Germania all'epoca, tra cui Martha Liebermann e la giornalista di moda Elsa Herzog. I libri di Julie Elias sulla cucina e la pratica in cucina non sono solo raccolte pratiche di ricette. Piuttosto, includono anche la conoscenza della storia culturale senza svalutare l'artigianato. Nei suoi libri ha citato anche le opere di importanti chef francesi e tedeschi come Brillat-Savarin ed Eugen von Vaerst. Alice Mayer Urbach (Vienna, 1886 – Mill Valley, 1983)So kocht man in Wien! Ein Koch- und Haushaltungsbuch der gut bürgerlichen Küche, Wien, Zentralges. f. Buchgewerbl. u. Graph. Betriebe, 1936È stata un'autrice e imprenditrice di libri di cucina austro-ebraica. Questo suo libro, pubblicato nel 1935 (So kocht man in Wien!) era un bestseller, ma i nazisti ‘arianizzarono’ il suo lavoro e lo pubblicarono con il nome di un altro autore - Rudolf Rösch – forse falso. Alice Mayer è cresciuta in una famiglia ebrea della classe media a Vienna. Dopo la morte del marito nel 1920, si ritrovò senza risorse con due bambini piccoli. Per assicurarsi il reddito familiare fondò una scuola di cucina in Goldeggasse 7 e il primo servizio di consegna di pasti caldi di Vienna, una specie di servizio per feste che riforniva le aziende di ‘finger food’ (letteralmente il cibo che si mangia con le mani), che lei chiamava "Bridge-Bissen". Nella ‘Neue Freie Presse’ ha pubblicizzato i suoi corsi pomeridiani di cucina moderna per antipasti, pasticceria e piatti speciali di carne. Le sue lezioni avevano titoli come ‘La cucina veloce della donna che lavora’ o ‘La ragazza ai fornelli’. Secondo sua nipote, la storica Karina Urbach, imparò a cucinare ‘metà Vienna’ da lei che ebbe contatti con celebrità locali come Felix Salten e Anna Freud. Insieme alla sorella Sidonie Rosenberg (1864-1942) scrisse il suo primo libro di cucina nel 1925, Das Kochbuch für Feinschmecker Vorspeisen, Torten, Bäckereien. Wiener Familienrezepte. Nel 1938 emigrò in Inghilterra, dove prima lavorò come domestica e poi gestì una casa di ragazze ebree profughe dalla Germania. Alice Urbach ha vissuto negli Stati Uniti dal 1946, dove i suoi figli erano emigrati. Le sue sorelle Sidonie e Karoline furono uccise a Theresienstadt e le tracce di sua sorella Helen andarono perdute nel ghetto di Lodz. Bertha Meyer Gumprich (Nickenich, 1832 – Treviri, 1901)Vollständiges praktisches Kochbuch für die jüdische Küche. Selbstgeprüfte und bewährte Rezepte zur Bereitung aller Speisen, Getränke, Backwerke und alles Eingemachten für die gewöhnliche und feinere Küche, Frankfurt am Main, verlag von J. Kauffmann, 1914 (Goethe Universitat, Francoforte sul Meno)È stata una cuoca ebrea tedesca e autrice di libri di cucina. Nella prefazione di questo suo libro di cucina (stampato per la prima volta nel 1888) l’autrice fa riferimento ai suoi oltre trent’anni di esperienza come chef. L'edizione era di 1.000 copie e si esaurì in pochi anni. Questo è notevole perché all'epoca non c'erano più di cento famiglie ebree a Treviri, quindi il libro doveva essere popolare anche al di fuori di quella ristretta cerchia. Nel 1896 fu pubblicata la seconda edizione maggiorata con un totale di 949 ricette per 251 pagine. La terza edizione del libro apparve nel 1899 e consisteva di 348 pagine. Dopo la sua morte, altre sei edizioni furono pubblicate dalla casa editrice J. Kauffmann di Francoforte sul Meno (7a edizione 1914, 9a edizione 1925). Molte copie del libro andarono perdute durante l'epoca nazista. Le proprietà della popolazione ebraica furono confiscate con la forza, i non ebrei distrussero i libri che avevano per paura o per obbedienza al regime. Il libro fu quindi dimenticato e fu riscoperto solo grazie alla ricerca della giudaista Annette Haller. Nel 2002 è stata pubblicata una ristampa della 2a edizione del 1896. Poiché una copia non è stata trovata a Treviri né nelle biblioteche né in proprietà privata, la copia della Biblioteca Universitaria di Friburgo è stata utilizzata come modello. Lina Morgenstern (Wroclaw, 1830 – Berlino, 1909)Illustriertes Universal-Kochbuch für Gesunde und Kranke: enthält Nahrungsmittellehre, Theorie der Kochkunst, sowie nahe an 3000 erprobte und bewährte Rezepte für die bürgerliche, die feinste und die Krankenküche: ausführliches Lehrbuch für Kochschulen und zum Selbstunterricht, Berlin, W. Herlet, 1907 (Leo BaecK Institute Library)È stata una scrittrice, educatrice, femminista e pacifista tedesca. Nel 1866, durante la guerra austro-prussiana, fondò la prima Volksküche (‘cucina pubblica’ o mensa dei poveri di Berlino), un'organizzazione che offriva pasti a prezzi molto bassi (che rispecchiavano al massimo il costo della preparazione), basata sull’idea di aiutare le persone bisognose senza metterle nella condizione di accettare una vera e propria carità. Questo libro fu scritto come testo per le scuole di cucina e per l'autoapprendimento. Evelyn Rose (Manchester, 1925 – 2003)The Complete International Jewish Cookbook, New York, Robson Books/Parkwest,1998È stata una scrittrice di cucina anglo-ebrea. Questa è la sua opera più importante sulla cucina ebraica: pubblicata per la prima volta nel 1976, è stata ristampata fino al 2011. Nel redigere il suo necrologio ‘The Guardian’ descrive il suo ricettario come la fusione della "cucina contemporanea con le leggi dietetiche ebraiche, regolamenti che non solo vietano l'uso di carne di maiale e crostacei, ma anche la miscelazione di latticini con carne". Evelyn Rose era anche "molto consapevole dei cambiamenti nelle tendenze culinarie, in particolare l'allontanamento dai cibi grassi così tipici della cucina tradizionale ebraica ... le sue ricette moderne e attente alla salute esemplificavano i cambiamenti avvenuti nel corso della sua lunga carriera". Rebekka Wolf (Germania, 1801 - Eisleben, 1880)Kochbuch für Israelitische Frauen, enthaltend die verschiedensten Koch- und Backarten mit einer vollständigen Speisekarte und einer Hausapotheke so wie einer genauen Anweisung zur Einrichtung und Fährung einer religis-jüdischen Haushaltung, Budapest, Max Dessauer, [1876]. (Saxon State and University Library, Dresda )Questo è il più antico libro di cucina kosher pubblicato in tedesco (prima edizione 1851). Nonostante la popolarità data dal suo lavoro, di Rebekka Wolf si sa poco e niente, se non quello che si può desumere dalle pagine stesse del libro. Nel sottotitolo della prima edizione del 1851 (Enthaltend alle die verscheidenen Koch- und Backarten der Gegenden, wo Verfasserin immer eine Reihe von Jahren gelebt hat, verbunden mit einer genauen Anweisung zur Einrichtung und Führung einer religiös-jüdischen Haushaltung, se ne conosce un esemplare conservato nella Lilly Library dell’Indiana University) si legge che le ricette descritte presentano stili diversi a seconda delle regioni in cui l’autrice ha vissuto e le ha conosciute e sperimentate, da cui si può arguire che abbia lavorato nelle cucine di diverse famiglie tedesche e forse anche fuori dalla Germania. Nella quarta edizione (1865, p. 229) sostiene di avere 64 anni, per cui la sua data di nascita dovrebbe essere il 1801. Nell’undicesima edizione afferma di vivere a Berlino.Cucina greca
Tess Mallos (Casino Australia, 1933 – 2012)The Greek Cookbook, Sydney-New York, Tradewinds, 1976 (Kahle/Austin Foundation)Questo libro spiega, passo dopo passo, più di 100 ricette adatte a ogni portata e occasione. I contenuti sono: antipasti, zuppe, salse, carni, frutti di mare, pollame, pasta e riso, verdure, insalate, pasticcini, torte e biscotti, conserve, pane e vini. Tutte le ricette sono descritte sia dal loro nome greco che dall'equivalente inglese. Il ricettario greco è più di un repertorio etnico, è la migliore cucina creativa per tutte le stagioni, basata su un'esperienza che risale alla stessa Grecia classica. Tess Mallos (nata Anastasia Calopades) è stata una scrittrice, giornalista, autrice e commentatrice australiana di cucina e cibo. Ha scritto numerosi libri sulla cucina greca e mediorientale, tra cui The Complete Middle East Cookbook. I suoi genitori, entrambi originari dell'isola greca di Citera, sono emigrati in Australia dove è nata e cresciuta nella cittadina di campagna di Casino, nel Nuovo Galles del Sud. Tess ha iniziato la sua carriera di scrittrice in cucina come consulente alimentare freelance nella pubblicità, creando e scrivendo ricette per un'ampia gamma di cibi e preparando cibo per la fotografia. Il suo primo libro nel 1976 fu pubblicato The Greek Cookbook, che conteneva ricette familiari della sua eredità greca. Sono seguiti molti libri con ricette raccolte dalle cucine del Mediterraneo, del Medio Oriente e del Nord Africa. Tess ha lavorato come consulente alimentare per l'Australian Meat Board, dove ha scritto editoriali sulla cottura della carne per circa 80 pubblicazioni in tutta l'Australia e 20 paesi d'oltremare. Ha anche dimostrato le sue ricette in numerosi programmi televisivi australiani. Chryssa Paradissis (Smirne, 1908 - 1987)Μαγειρική, ζαχαροπλαστική και μικρή εγκυκλοπαιδεία της νέας νοικοκυράς, Αθήναι, χ.ε., 1960.Chryssa Paradissis iniziò la sua carriera come giornalista, ma si aggiudicò l’attenzione del pubblico e della critica per la sua lunga collaborazione al periodico femminile pubblicato da Evangelos Terzopoulos, terminata con la cessazione della sua attività professionale. Una delle colonne più popolari della rivista era “Il menu per 15 giorni”, che risolveva il problema della casalinga su “cosa si mangia oggi?”. Fu la prima a ideare un programma radiofonico di gastronomia e i suoi libri di ricette raggiunsero anche l’America, l’Australia e il Giappone. Questo è stato tradotto in diverse lingue, fra cui l'italiano (Il migliore libro di cucina greca, Atene, Gruppo Efsthiandis) e nel 1983 - dallo stesso editore - il tedesco e l'inglese (The best Book of Greek Cookery). The Recipe Club (New York)The art of Greek cookery, based on The Grecian gourmet, Garden City, N.Y., Doubleday, 1963 (Internet Archive)L’origine di questo importante libro risale al 1957, quando un gruppo di donne greco-ortodosse, preoccupate di preservare la cultura greca e trasmetterla alle generazioni successive, decise che il cibo era il modo migliore per farlo. Queste donne si fecero chiamare "The Recipe Club" e inserirono le loro vecchie ricette di famiglia in due diversi libri di cucina, entrambi scritti e venduti come raccolte di fondi per il loro chiesa, la cattedrale greco-ortodossa di St. Paul a Hempstead, New York. Il primo, The Grecian Gourmet, fu da loro autopubblicato nel 1958. Divenne un successo nazionale quando Craig Claiborne (famoso critico gastronomico del New York Times) ne fece una recensione entusiastica, che suscitò grande interesse fra gli editori, incluso Doubleday, al quale il ‘Recipe Club’ diede l’autorizzazione di pubblicare le ricette da The Grecian Gourmet in The Art of Greek Cookery nel 1963. Sarebbe stato considerato uno dei libri di cucina di nicchia di maggior successo di Doubleday.Cucina indiana
Tarla Dalal (Pune, 1936 – Bombay, 2013)The Pleasures of Vegetarian Cooking, Mumbai, Vakils,Feffer And Simons Pvt Ltd., 1974È stata una scrittrice di cucina indiana, chef e conduttrice di programmi di cucina. Il suo primo libro di cucina, The Pleasures of Vegetarian Cooking, è stato pubblicato nel 1974. Da allora, ha scritto oltre 100 libri e venduto più di 10 milioni di copie. Ha anche gestito il più grande sito web di cibo indiano e ha pubblicato una rivista bimestrale, ‘Cooking & More’. I suoi programmi di cucina includevano ‘The Tarla Dalal Show’ e ‘Cook It Up With Tarla Dalal’. Le sue ricette sono state pubblicate in circa 25 riviste e provate in circa 120 milioni di case indiane. Alcune delle sue pubblicazioni: Desi khana : the best of Indian vegetarian cooking (Bombay, Sanjay & Co., 1996); Pregnancy cook bookyour complete food & nitrition guide for oil (Mumbai, Sanjay & Company, 2001); Swadisht subzian (Mumbai, Sanjay & Company, 2003); Punjabi Khana (Mumbai, Sanjay & Company, 2007). Pragasundari Debi (Multan-India, 1872 - Chelsea, 1950)Amish O Niramish Ahar, Kolkata, Srimati Pragasundari Debi, 1902 (North Bengal State Library)Figlia d’arte, non solo ha scoperto nuovi piatti, ma ha anche compiuto lo sforzo di scrivere le ricette e pubblicarle, una pratica in quei giorni usuale solo tra le donne europee come la famosa signora Beeton. Il libro descrive piatti di carne e vegetariani.
Savitri Devi Chowdhary (Multan, 1919 – Londra, 1996)Indian Cooking, London, Andre Deuisch, 1914 [ma 1954] (pdf: Digital Library of India – Indian Institute of science, Bangalore) Libro di ricette di un'autrice indiana che, trasferitasi in Inghilterra con il marito medico, fece conoscere la sua tradizione gastronomica alla cucina locale. Per la biografia v. al link My mother Savitri Devi Chowdhary... I.R. Dey (Mrs)Indian cookery and confectionery (407 recipes), Calcutta, D.C. Dey, [1920?] (copia digitale: Cornell University Library, Ithaca-U.S.A.)Nella prefazione l’autrice (che non è identificata ma potrebbe avere legami di parentela con l’editore) dichiara che il suo libro è stato pensato appositamente per le persone di lingua inglese che vivono in India o anche fuori e che possono così preparare e gustare le ricette riportate, che sono descritte in tutti i dettagli. Se qualche ingrediente non è disponibile, può essere eliminato, questo non ostacolerà la preparazione dei piatti, in quanto quasi tutti gli ingredienti sono comunque rintracciabili in quasi tutte le parti del mondo. Manorama Ekambaram (India, sec. XX)Hindu Cookery vegetarian and non vegetarian, Bombay, D. B. Taraporevala, 1960 (Birchandra State Central Library, Tripura)La cucina è quella dell'India del sud, anche non vegetariana. Nella maggior parte delle ricette l'autrice fornisce precisi consigli sulla preparazione degli ingredienti, raccontando tradizioni e abitudini casalinghe indiane e aprendo la porta delle cucine e delle dispense indiane. Henrietta A. Hervey (1850 - Hammersmith?, 1932)Anglo-Indian Cookery at Home : a short treatise for returned exiles by the wife of a retired Indian officer, London, Horace Cox, 1895 (University of California)Henrietta Hervey (1850-1932) pubblicò per la prima volta nel 1895 questo ricettario, in cui distilla la sua conoscenza dell'argomento acquisita in ventitré anni trascorsi a vivere in India come moglie di un ufficiale coloniale, ormai in pensione. Recentemente il ricettario è stato ripubblicato con il titolo Two Anglo-Indian Cookery Books (Cambridge University Press, 2013) in quanto comprende anche la raccolta di ricette che Sandford Arnot (1797? – Londra, 1834) tradusse dall'hindustani all’inglese (Indian Cookery as practised and described by the natives of the East, London, J. Murray : Parbury, Allen & Co.) e che fu pubblicata per la prima volta nel 1831. Indologo scozzese (studioso di hindi e urdu), dal 1821 (allora già in India, ma ancora giovane) fu vicedirettore del Calcutta Journal. Scrisse un articolo considerato offensivo per il governo e fu esiliato dall'India a Singapore. Tornato poi in Inghilterra divenne insegnante di Hindustani all'Oriental Institute di Londra nel 1826. Frutto del lungo coinvolgimento politico e commerciale della Gran Bretagna in India, la cucina anglo-indiana da allora è diventata saldamente radicata nella vita culinaria britannica: curry, kedgeree e chutney hanno occupato il loro posto sulle tavole della nazione. Questi due affascinanti testi sulla cucina anglo-indiana sono stati scritti per l'istruzione delle mogli degli espatriati di ritorno. The Englishwoman in India containing information for the use of Ladies procededing to, or residing in, the east Indies, on the subjects of their outfit, furniture, housekeeping, the rearing of children, duties and wages of servantes, mangement of the stables and arrangements for Indian Cookerytravelling, to wich are added receipts for Indian Cookery, by a Lady Resident, London, Smith, 1864 (Oxford University Library).L’autrice non si firma nemmeno nella prefazione.Mary Kennedy Core (sec. XIX-XX)The Khaki Cook Book, [Nashville], The Abingdon Press, 1917 (University of California Libraries)L’autrice scrisse questo libro durante il suo soggiorno indiano a Bareilly come missionaria. Il suo libro di ricette indu è stampato ancora adesso. Ketab (sec. XIX-XX)Indian dishes for English tables, London, Chapman & Hall, 1902 (Wellcome Library, Londra)Dell’autore non si conosce niente, quindi nemmeno il sesso (il termine “ketab” in bengalese significa “libro” o “giornale” ed è neutro), ma Cecilia Leong-Salobir, nel suo saggio “Mem” and “Cook”: The Colonial Kitchen in Malaysia and Singapore (in Cooking Cultures. Convergent Histories of Food and Feeling, a cura di Ishita Banerjee-Dube, Dehli, Cambridge University Press, 2016, p. 94) ne parla al femminile. Le ricette sono tutte garantite come veramente indiane, raccolte nel corso dei lunghi anni di residenza in India. Sono presenti, ad esempio, più di venti piatti che prevedono l’uso del “curry”. C. Lang (Mrs)The English Bride in India, Madras and Bangalore, Higginbotham And Co., [1909]L’autrice si firmava con lo pseudonimo di Chota Mem (= Little Lady, Piccola Signora). Bilkees Latif (Hyderabad, 1931ca. - 2017)Essential Andhra Cookbook, New Delhi-New York, Penguin Books, 1999 (Yumpu)È stata un'assistente sociale e scrittrice indiana di Telangana, nota per il suo lavoro nei bassifondi dell'India. È autrice di numerosi articoli e libri, tra cui il ricettario Essential Andhra Cookbook. Il governo indiano le ha conferito il quarto più alto onore civile – il Padma Shri - nel 2009, per i suoi contributi alla società. Mrs Balbir Singh (Punjab, 1912 – Nuova Delhi?, 1994)Mrs Balbir Singh’s Indian Cookery, Londra, Mills & Boon Ltd, 1961 (Yumpu)Nata nel 1912 nel Punjab, Mrs Balbir Singh (in realtà è il nome del marito) è considerata a pieno titolo una delle più importanti insegnanti e scrittrici indiane dell'arte della cucina locale. I suoi corsi di cucina a Delhi fiorirono per decenni a partire dalla metà del 1900. È stata anche la prima esperta di cucina a essere incaricata dalla rete televisiva nazionale indiana di presentare una serie di puntate di cucina. Nel 1961 ha scritto quella che è diventata la sua eredità culinaria. Questa ‘grande dame’ rimane uno degli autori di libri di cucina più iconici, amati e rispettati dell'India. Flora Annie Steel (Sudbury, 1847 – Minchinhampton, 1929) – Grace Gardiner (Inghilterra, 1845?-1919)The complete Indian housekeeper & cook, giving the duties of mistress and servants, the general management of the house and practical recipes for cooking in all its branches. By F.A. Steel & G. [Grace] Gardiner, London, W. Heinemann, 1902 (University of Chicago Library)Pubblicato per la prima volta nel 1888, il manuale passò attraverso dieci edizioni grazie alla sua grande popolarità. Considerata la signora Beeton dell’India britannica, Flora Annie Steel e la sua coautrice Grace Gardiner, della cui vita non si conoscono particolari, offrono una visione affascinante e anche divertente della vita quotidiana degli anglo-indiani e dei loro servitori. Adattato appositamente per la comunità britannica in India, il libro comprende i suggerimenti per la famiglia, le finanze domestiche e la gestione della casa, un glossario di termini nazionali e una ricca varietà di ricette. Beatrice A. Vieyra (Inghilterra, 1881-1935)Culinary art sparklets: a treatise on general household information and practical recipes for cooking in all its branches, Madras, Vest, 1915.Ha scritto un libro di cucina con ricette anglo-indiane all'inizio del XX secolo. Era un’autrice con idee pratiche su come combinare i gusti e le abitudini alimentari britanniche con gli ingredienti locali. Il suo libro contiene ricette che fondono spezie locali con piatti semplici di tutti i giorni come le uova sode. Un elenco di spezie nelle sue ricette include curry in polvere, peperoncino, chutney e succo di lime, che viene utilizzato al posto dei limoni, e i frutti locali includono il mango. Il suo libro è stato dedicato a Lady Pentland (Marjorie Adeline Gordon Sinclair, 1880-1970) in occasione della sua visita a Travancore, uno stato dell'India, nel 1914. Non esiste ancora una copia digitalizzata di questo libro, ma le sue ricette sono state citate dallo storico David Burton nel suo studio sulle abitudini alimentari The Raj at table: a Culinary History of the British in India (London: Faber and Faber, 1993) e da Helen Saberi e David Burnett nel loro libro The road to Vindaloo (London, Prospect Books, 2008). Meherbai Jamshedji Wahadia (Mumbai, 1866 – Bombay, 1897)Vividh Vaani, 2 voll., Bombay, Jame Jamshed Printing Works, 1926 (Internet Archive)Pubblicato per la prima volta nel 1897 circa, questo gigantesco libro di cucina in due volumi è composto da quasi 2000 pagine e contiene più di 2000 ricette della cucina tradizionale indiana Parsi, oltre alla cucina continentale occidentale e britannica. Quella del 1926 è l’ultima versione in lingua gujarati. Ricevuta una formazione tradizionale, un innato amore per la cucina permise a Meherbai di far crescere molto velocemente i suoi talenti nel campo della gastronomia. Fin da giovanissima iniziò a raccogliere e annotare ricette per uso personale. La crescita costante di questa raccolta molto probabilmente le suggerì l’idea che potesse essere pubblicata, a beneficio degli altri membri della comunità; ma purtroppo non sarebbe vissuta abbastanza per vedere realizzato questo progetto: morì infatti di peste a soli trentadue anni. Fu la madre Piroja che, fra grandi difficoltà, riuscì a pubblicare il lavoro della figlia. Nel 2018, Rita Jamshed Kapadia, autrice di ParsiCuisine.com, ha pubblicato la traduzione inglese di questo importante libro di cucina.
Cucina indonesiana
Cornelia <nonna> (Indonesia, m. 1859)Kokki Bitja, atau, Kitab masak-masakan India, jang baharoe dan samporna, 5a ediz., Batavia, Lange & Co., 1859 (National Library of the Netherlands)È il primo libro di cucina stampato in Indonesia. Pubblicato per la prima volta sempre a Batavia (l’attuale Jakarta) nel 1854, conobbe in tutto una ventina di ristampe fino alla metà del ‘900. Si tratta di una raccolta di ricette prevalentemente locali, a cui si accompagnano però anche piatti cinesi e persino dei Paesi Bassi (le Indie orientali facevano parte dell’impero coloniale), scritte in un malese ibrido frammisto a parole olandesi. Dell’autrice, la Kokki Bitja del titolo (significa “amata cuoca”), si sa pochissimo, solo che viveva nella tenuta chiamata Tiada-Katahoewan, dove morì improvvisamente “per un attacco nervoso mentre falliva la sua torta ‘Kwee Broeder’”, come ci raccontano gli editori nella prefazione alla quinta edizione.Cucina irlandese
The Belfast Women's Institute ClubUlster Fare, Belfast, Graham and Heslip Ltd., 1945 (Technological University Dublin from Kate Edgar Collection)Il 19 febbraio 1897 il primo Women's Institute al mondo fu fondato nella provincia dell'Ontario (Canada) e nel 1915 il primo del Regno Unito a Llanfair PG nel Galles del Nord (nome completo in gallese: Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch). Nell'Irlanda del Nord il primo Istituto aprì nel 1932. La storia di questo sviluppo è affascinante: Dorothea Macausland lo avviò a Garvagh, con un secondo poco dopo a Newcastle. In possesso dell’esperienza inglese, sapeva che questa organizzazione avrebbe portato grandi benefici alle donne della campagna per le quali, a quel tempo, c'era ben poco in termini di socialità o formazione. Svolse i suoi servizi come organizzatrice di volontariato, viaggiando in tutte le parti della Provincia incoraggiando e assistendo la formazione dei vari istituti. Questo è il primo vero libro di cucina del Club e fu pubblicato per raccogliere fondi a suo favore: tutti gli istituti furono invitati a contribuire con ricette, cosa che fecero con generosità. Il libro rappresenta il primo sforzo cooperativo dell'intero movimento. Tra le tante ricette inviate, la scelta finale fu fatta da Florence Irwin, che era anche un membro del Club. L’edizione presenta stampe e illustrazioni a due colori sulla copertina anteriore e incisioni su linoleum degli alunni della Tullygawley Primary Elementary School come intestazioni di ciascuna sezione. la prefazione è di lady Cynthia Brooke (Cuckfield, 1897 - 1970). Theodora FitzGibbon (Londra, 1916 - 1991)A taste of Ireland : Irish traditional food ; period photographs specially prepared by George Morrison, London, Dent, 1968Questo libro (pubblicato per la prima volta nel 1968) combina fotografie in bianco e nero dell'Irlanda della fine del XIX secolo con autentiche ricette del passato irlandese (dal XVI al XX secolo). Ogni pagina contiene un'immagine della vita rurale e urbana irlandese - dalle strade di Dublino al più profondo Donegal - e una ricetta. Ci sono piatti riconoscibili come Potato Soup, Irish Soda Bread, Corned Beef and Cabbage, Irish Stew, Colcannon e Irish Coffee, ma ci sono altre ricette, estratte dagli archivi, che potrebbero essere sconosciute ai lettori come Porter Cake (una miscela di frutta con una dose di Guinness); Marshmallow Crackers, uno dei preferiti dai bambini; Champ, un piatto tradizionale a base di patate; Potato Cakes, una specie di biscotto di patate; Cockle Soup, che ricorda la zuppa di vongole del New England; e una ricetta del 18° secolo per l’anatra selvatica. Ci sono anche ricette storiche particolari come il "dulse", una specie di alga che si trova sulle coste irlandesi che veniva comunemente venduta essiccata, poi messa a bagno per 3 ore e "cotta a fuoco lento nel latte per lo stesso periodo di tempo". Theodora FitzGibbon era modella, attrice e scrittrice di cucina. Nel 1952 scrisse il suo primo manuale di cucina, Cosmopolitan Cookery in an English Kitchen (v. la sezione Cucina internazionale), cui ne seguirono molti altri che diedero vita alla celebre serie ‘A taste of’, di cui questo sulla cucina irlandese è forse il più famoso. Florence Irwin (Lurgan, 1883 - Belfast, 1965) The Cookin' Woman: Irish Country Recipes , Edinburgh, Oliver and Boyd, 1949 (National Library of Ireland, Dublino)Uno dei grandi classici. Florence Irwin era un'insegnante itinerante di "ecografia domestica" o "scienze domestiche" (il suo titolo ufficiale era "Istruttrice di cucina itinerante"), che tra il 1905 e il 1913 andò da un posto all'altro nell'Irlanda del Nord, soggiornando sia nelle grandi città che nei villaggi più piccoli per mostrare alle persone di campagna come gestire i nuovi tipi di cibo e fornelli che stavano diventando disponibili, e imparando da loro tanto quanto lei insegnava. Questo libro conserva gran parte dell'atmosfera e dei dettagli della cucina di campagna di quel periodo e il gran numero di ricette in esso contenute è piuttosto sorprendente. Fu qui che divenne nota come ‘The Cookin' Woman’. L'introduzione al libro è stata scritta da St John Ervine (Belfast, 1883 – Seaton, 1971), l'ormai quasi dimenticato drammaturgo irlandese, che descrive la crociata dell'autrice "per far rivivere l'usanza, ora quasi obsoleta, di mangiare civilmente". Florence Irwin si era formata a Edimburgo presso la leggendaria scuola di cucina Atholl Crescent e dopo la sua esperienza itinerante divenne editorialista di cucina con il suo primo libro, Irish Country Recipes, pubblicato nel 1936 (Belfast, The Northern Whig). Ricevette anche la nomina di ‘Lady Warden’ del prestigioso Stranmillis Training College nel 1922, incarico che mantenne fino al 1948. The Cookin' Woman, pubblicato per la prima volta nel 1949, è una lettura particolare: in parte libro di memorie, in parte storia del cibo, in parte istruzioni pratiche. Il libro è stato ripubblicato nel 1992 da Blackstaff Press. Maura Laverty (Rathangan, 1907 – Dublino, 1966)Kind cooking, London, New York [etc.] Longmans, Green and Co. [1946] Il primo libro di cucina dell'autrice irlandese Maura Laverty, stampato circa 15 anni prima del suo bestseller Full and Plenty ([Dublin], Irish Flour Millers Association, 1960). Venne illustrato dall'artista irlandese Louis Le Brocquy (Dublino, 1916 - 2012) all'età di trent’anni, prima che diventasse famoso. Come scrittrice di cucina Laverty era estremamente popolare. I suoi libri sull’argomento includono Flour economy: Practical recipes for breads, cakes, etc. based on potatoes and oatmeal (Dublin, Browne & Nolan 1941), scritto pensando alle carenze in tempo di guerra, Feasting Galore Irish-Style: Recipes and Food Lore from the Emerald Isle (pubblicato negli Stati Uniti nel 1952).
Cucina islandese
Cucina islandese
Elín Rannveig Briem Eiriksdóttir (Espihóli, 1856 – Reykjavik, 1937)Kvennafræðarinn, 2a edizione, Reykjavik, Sigurdur Kristjansson, 1891 (Landsbókasafn Íslands – Háskólabókasafn, Reykjavik)È stata un'insegnante e scrittrice islandese che nel 1889 pubblicò uno dei libri più famosi e dati alle stampe della sua isola, Kvennafræðarinn (L'insegnante delle donne). Principalmente un libro di cucina, forniva anche consigli alle casalinghe su salute, igiene ed economia. Il lavoro si è basato sulle lezioni che impartiva ai suoi studenti mentre era direttrice del college femminile a Ytri-Ey vicino a Skagaströnd, nel nord dell'Islanda. Dopo aver insegnato per qualche tempo alla scuola Skagafjörður, Elín si recò in Danimarca nel 1881 per allenarsi come insegnante alla scuola di Natalie Zahle a Copenaghen. Dopo essersi diplomata nel 1883, tornò a casa per dirigere la scuola femminile appena costituita a Ytri Ey. Rimase lì fino al 1895, inizialmente con 20 studenti, ma il numero crebbe rapidamente attirando ragazze da tutto il paese. Oltre al preside, c'erano altri due insegnanti. Le materie trattate erano scrittura, aritmetica, geografia, danese, inglese, storia e cucina. Nel suo tempo libero, Elín scrisse Kvennafræðarinn, pubblicato per la prima volta nel 1888. Le 3.000 copie della prima edizione furono presto esaurite, portando a tre ulteriori edizioni nel 1891, 1904 e 1911. Per i suoi successi, fu insignita dell'Ordine del Falco. Negli anni successivi continuò a scrivere. Þóra Andrea Nikólína Jónsdóttir (Helsingborg, Danimarca, 1813 - 1861)Ný matreiðslubók ásamt ávísun um litun, þvott o.fl., Akureyri, í prentsmiđju Norđur - oq Austurumdæmisins Hjá H. Helgasyni, 1858 (Landsbókasafn Íslands - Háskólabókasafn, Reykjavik)È stata un’autrice di libri di cucina nel XIX secolo e una delle prime donne islandesi a pubblicare un libro. Nata in Danimarca, si trasferì con la famiglia in Islanda nel 1824 e si stabilì a Möðrufell. Sposò l’orafo Indriður Þorsteinsson e visse con lui a Indriðahús á Akureyri. Nel 1858 Þóra pubblicò - firmandosi Þ. A N. Jónsdóttir - il suo libro, di 244 pagine e contenente una serie di ricette alimentari. Molte di esse sono tradotte da libri stranieri, per lo più danesi, ma Þóra ha cercato di trovare nomi islandesi per ingredienti e piatti. Sottolinea inoltre l'igiene in cucina, che a volte era carente all'epoca, perché le condizioni erano cattive, e scrive: “Non basta che bollitori, pentole e altre cose del genere brillino come il sole nella brughiera sullo scaffale, se dentro sono come tazze per il trucco. Inoltre, non è sufficiente che la cucina, o il tavolo della dispensa assomigli a una scatola bianca, se tutto il resto che è correlato ad essa non è così ordinato”. Vale la pena ricordare che il libro di Þóra è stato il secondo di una serie di libri di cucina islandesi stampati. Il primo fu Einfalt matreiðsluvasakver fyrir heldri manna húsfreyjur (Un semplice laboratorio di cucina per casalinghe anziane), pubblicato nel 1800 da Marta María Stephensen. Tuttavia, non è del tutto chiaro se sia effettivamente l'autrice del testo, quindi si può dire che il libro di Þóra sia stato il primo ad essere sicuramente pubblicato da una donna islandese. Jóninna Sigurðardóttir (Draflastöðir, 1879 - Akureyri 1962)Matreiðslubók fyrir fátæka og ríka, Akureyri, Björn Jónsson, 1915 (is.izurukokura.xyz)È stata un'insegnante di cucina e autrice di libri di ricette che ha avuto una grande influenza sullo sviluppo della gastronomia islandese nella prima metà del XX secolo. Cresciuta a Fnjóskadalur, frequentò la scuola femminile di Akureyri e all'età di 18 anni si recò in Norvegia per studiare economia domestica e vi rimase per sei mesi. Nell'estate del 1903 ricevette una borsa di studio dalle Búnaðarfélag Íslands per viaggiare e insegnare alle casalinghe e per i successivi anni tenne lezioni di cucina in tutto il nord. I suoi corsi erano molto popolari e di conseguenza si formarono molte associazioni femminili. Nel 1907 iniziò ad insegnare cucina nei locali di Gróðrarstöðin ad Akureyri e vi tenne una specie di scuola di cucina per alcuni anni. Tra le altre cose, insegnò l’utilizzo delle verdure, delle bacche e di altri prodotti coltivati in casa. Nel 1915 acquistò una casa dove avviò un'attività alberghiera sotto il nome di Hotel Goðafoss, che diresse fino al 1945. Jóninna era molto interessata a fondare una scuola per casalinghe ad Akureyri e su questo concentrò le sue energie sull'ultima parte della sua vita. La scuola aprì nell'autunno del 1945 e Jóninna fu il primo presidente del comitato scolastico. Jóninna è conosciuta soprattutto per un libro di cucina che pubblicò nel 1915 con l'incoraggiamento e con il sostegno di George HF Schrader, un ricco americano di lingua tedesca che era un assiduo frequentatore di Akureyri. Il libro si intitolava Matreiðslubók fyrir fátæka og ríka (“Libro di cucina per poveri e ricchi”) e fu accolto molto bene, tanto da essere ripubblicato l'anno successivo. Jóninna aggiunse tanto al libro (compreso un grafico delle calorie per ogni ricetta) per la successiva edizione del 1927 che si chiamava solo Matreiðslubók. Il libro fu ripubblicato nel 1943 in un formato più grande e ristampato nel 1945, ma poco dopo comparve Matur og drykkur (ediz. 1976) di Helga Sigurðardóttir (Akureyri, 1904 - 1962) nipote di Jóninna, che ebbe grande influenza sulla formazione delle tradizioni alimentari islandesi a metà del XX secolo ponendo in secondo piano il lavoro di Jóninna. Marta María Stephensen Hölter (Höfðakaupstaður?, 1770 – Hvítárvellir, 1805)Einfalt matreiðsluvasakver fyrir heldri manna húsfreyjur, Leirárgördum vid Leira, Landsuppfræðingafélagsins, 1800 (Landsbókasafn Íslands – Háskólabókasafn, Reykjavik)Danese-islandese, è considerata l'autrice del primo libro di cucina islandese e anche del primo libro pubblicato da una donna in Islanda. Nel 1790 sposò a Copenaghen Stefán Stephensen (1767-1820) e con lui si trasferì in Islanda, prima a Innra-Hólm, poi a Hvanneyri e infine a Hvítárvellir, dove Marta María morì all'età di 34 anni, lo stesso giorno in cui diede alla luce il suo decimo figlio. Nel 1800 fu pubblicato il libro Einfalt matreiðsluvasakver, che risultò scritto da lei. Tuttavia, si ritiene quasi certo che Magnús Stephensen, il giudice cognato di Marta María ed editore del libro, lo abbia scritto in parte o per intero.Cucina italiana
Ida Baccini (Firenze, 1850 – ivi, 1911)Fuoco sacro, Rocca San Casciano, Licinio Cappelli, 1903Scrittrice e giornalista, direttrice di “Cordelia”, il primo vero giornale per l’infanzia e l’adolescenza, nacque e visse a Firenze. Questa è la prima e unica edizione del suo libro di ricette. Anne Casale (Perth Amboy, 1930 – Glendale, 2002)Italian Family Cooking : Like Mama Used to Make, New York, Fawcett Columbine, 1984 (University of Pennsylvania Franklin Library)È stata un'autrice di libri di cucina italo-americana. Ne ha scritti quattro: Italian Family Cooking, The Long Life Cook Book : Delicious Recipes for Two (New York, Ballantine Books, 1988; Kahle/Austin Foundation), Lean Italian Cooking (New York, Fawcett Columbine, 1994) e Lean Italian Meatless Meals (New York, Fawcett Columbine, 1995). Nelle sue ricette, ha enfatizzato adattamenti salutari dei piatti italo-americani, con un contenuto di grassi e sale inferiore, erbe e verdure più fresche, pasta e salse fatte in casa e porzioni più piccole. Janet Duff-Gordon Ross (Londra, 1842 – Firenze, 1927)Leaves from our Tuscan kitchen, or, How to cook vegetables, London, J.M. Dent, 1899 (Wellcome Collections, Londra)È stata una storica, biografa e autrice di libri di cucina toscana. Prima di stabilirsi vicino a Firenze – nella villa di Poggio Gherardo - con il marito Henri Ross, ricco banchiere e grande viaggiatore, visse per sei anni in Egitto. La loro casa fiorentina divenne il ritrovo di tutti coloro che amavano la letteratura inglese; il racconto della sua vita e dei suoi incontri è presente in The fourth generation (London, Constable & Co., 1912; University of California Libraries) Nel 1884 si recarono in Puglia, dove soggiornarono con Sir James Lacaita nella sua tenuta (Villa Leucàspide) vicino a Taranto. Mentre era lì, Janet viaggiò molto in tutta la regione. Il viaggio ispirò il suo libro Terra di Manfred principe di Tarentum (London, J. Murray, 1889; University of Michigan), che ha dedicato a Lacaita. Il suo libro sulla cucina toscana, pubblicato per la prima volta nel 1899, è diventato subito un classico anche per le generazioni successive di cuochi, anche grazie alle molte stampe successive. È stato un pioniere nel campo dei libri di cucina ed è apparso in un'epoca in cui le verdure erano considerate semplicemente come un contorno al piatto principale e poca attenzione veniva prestata alle buone verdure fresche come piatto a sé stante. Le ricette presenti nel libro sono quelle di Giuseppe Volpi, che fu il suo cuoco per oltre trent’anni. Nel 1973 Michael Waterfield, pronipote di Janet Ross, a quel tempo lui stesso cuoco rinomato e ristoratore, curò e adattò l'edizione originale. Ora, più di trent'anni dopo (2006), ha rivisto e aggiornato quell'edizione degli anni '70 e ha aggiunto una serie di nuove ricette. Giulia Ferraris Tamburini (Milano, fl. 1898-1935)Come posso mangiar bene? Libro di cucina, con oltre 1000 ricette di vivande comuni, facili ed economiche per gli stomachi sani e per quelli delicati, Milano, Ulrico Hoepli, 1900 (copia digitale: Academia Barilla, Parma)È il primo ricettario italiano scritto da una donna, che due anni prima aveva già dato alle stampe – sempre dell’editore Hoepli - Come devo governare la mia casa? Maria Gentile (Stati Uniti, sec. XIX-XX)The Italian Cook Book: The Art of Eating Well, Practical Recipes of the Italian Cuisine, Pastries, Sweets, Frozen Delicacies, and Syrups, New York, Italian Book Co., ca. 1919 (Harvard University Library)Nella prefazione del volume si legge: “Uno dei risultati positivi della Grande Guerra è stato l’insegnamento del risparmio alla casalinga americana. Per ragioni patriottiche e per motivi di economia, si è dedicata maggiore attenzione alla preparazione e alla cottura di alimenti che siano nello stesso tempo gradevoli, nutrienti ed economici. Nella cucina italiana troviamo queste tre qualità al livello più alto.”Della vita di Maria Gentile non si conosce praticamente nulla, se non che probabilmente apparteneva a una famiglia di immigrati italiani negli Stati Uniti. Marcella Hazan (Cesenatico, 1924 – Longboat key, 2013)The Classic Italian Cook Book: The Art of Italian Cooking and the Italian Art of Eating, New York, Harper's Magazine Press, ca. 1973 (University of Alberta Libraries)È stata una scrittrice di libri di cucina italiana pubblicati in inglese. Si ritiene che i suoi libri di cucina abbiano introdotto il pubblico statunitense e britannico alle tecniche della cucina tradizionale italiana. È stata considerata da chef e scrittori di gastronomia come una delle maggiori autorità della cucina italiana. Altri titoli: Marcella's Italian Kitchen, New York, Knopf : Distributed by Random House, 1986 (Intrnet Archive); Essentials of Classic Italian Cooking, New York, Knopf Publishing Group, 1992 ristampa 2011). Antonia Isola (New York, 1876 - ?)Simple Italian Cookery, New York-London, Harper & Brother, 1912 (copia digitale: Library of Congress, Washingon)Antonia Isola è lo speudonimo di Mabel Earl McGinnis. Il suo libro di ricette italiane fu il primo ad essere pubblicato negli Stati Uniti. Lidia Morelli (Torino, 1871 - 1946)Nuovi orizzonti per la vostra mensa, Portici, Stab. Tip. E. Della Torre, 1939 (Biblioteca Universitaria di Sassari)Studiò linguistica e letteratura nella sua città. Divenuta giornalista, scrisse per il quotidiano ‘La Stampa’. Nel 1895 vinse un concorso per l’insegnamento nelle scuole; poi - con lo pseudonimo di ‘Donna Clara’ - divenne famosa per la pubblicazione di diversi libri, tutti imperniati sul ruolo della donna nella società italiana in via di modernizzazione; una donna relegata in casa (una casa borghese, of course) e impegnata a far coincidere gli spazi domestici con altrettanti ambiti sistematici in cui morale, igiene, buon gusto, senso pratico e doveri sociali fanno tutt’uno: in pratica, le ragioni di quella scienza che si chiamò economia domestica, e che con l’andare del tempo interesserà anche gli strati ultimi della popolazione. I titoli sono più che eloquenti, ne citiamo soltanto alcuni tra i più rappresentativi: Come governare la mia casa (Milano, U. Hoepli, 1927); La casa che vorrei avere : come ideare, disporre, arredare, abbellire, rimodernare la mia casa (Milano, U. Hoepli, 1931); Dalla cucina al salotto : enciclopedia della vita domestica (Torino, S. Lattes e C., 1935). Amalia Moretti Foggia (Mantova, 1872 – Milano, 1947)Petronilla. 200 suggerimenti per questi tempi, Milano, Sonzogno, 1943 (Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, Bologna)Dietro lo pseudonimo di Petronilla (o anche di dottor Amaral) si nasconde Amalia Moretti Foggia, medico pediatra che dal 1928 dispensò consigli culinari dalle colonne de ‘La Domenica del Corriere’. I suggerimenti gastronomici di Petronilla si dimostrarono ancor più preziosi durante la guerra, quando “la cuoca che non fu mai cuoca”, come lei stessa amava definirsi, illustrò la realizzazione di piatti composti da ingredienti poveri e indispensabili (dalla farina al latte, dal riso all’olio), ulteriormente ridotti dalla penuria alimentare di quel periodo. Mietta O'Donnell (Melbourne, 1950 – Tasmania, 2001)Mietta's Italian Family Recipes (Melbourne, Black Inc., 2004)Italiana di origine, è stata una ristoratrice, chef e scrittrice gastronomica con sede a Melbourne, descritta nei suoi ultimi anni come la principale editrice e critica culinaria australiana. Era anche una nota mecenate artistica e in suo onore è intitolato un concorso musicale. Nel 1974, con il suo partner Tony Knox, aprì il suo ristorante "Mietta's" in Brunswick Street. Altri suoi manuali di cucina sono: Great Australian Chefs, [con Tony Knox], Melbourne, Schwartz Publishing, 1999; Mietta & Friends, Melbourne, Wilkinson Books, 1996. Janet Ross (Londra, 1842 – Firenze, 1927)Leaves from our Tuscan kitchen or, How to cook vegetables, London, J. M. Dent and co., 1899 (University of Leeds Library)Fu pubblicato per la prima volta nel 1899 e divenne famoso sia all’epoca che dopo, grazie alle numerose ristampe, un classico per le successive generazioni di cuochi. È stato un pioniere nel campo dei libri di cucina, perché apparve in un periodo in cui le verdure erano considerate semplicemente come un complemento al pasto principale. L'autrice visse a Poggio Gherardo, una villa fuori Firenze e fu una figura emblematica della comunità anglosassone in Toscana. Il racconto della sua vita e delle sue amicizie si trova nel libro La quarta generazione (Londra 1912). Le ricette che Janet Ross raccoglieva e fedelmente registrava erano quelle di Giuseppe Volpi, che fu suo cuoco per trent'anni. Anche se la preparazione e la cottura di verdure fresche è il tema principale del libro, sono incluse le ricette per risotti, pasta e zuppe. Le ricette di verdure vengono elencate in ordine alfabetico e a ciascuna è dato un breve paragrafo descrittivo. Giulia Turco Turcati Lazzari (Trento, 1848 – ivi, 1912)Manuale pratico di cucina, pasticceria e credenza per l'uso della famiglia: contenente piu di 3000 ricette e 150 disegni intercalati nel testo, Venezia,Tipografia emiliana, 1904 (copia digitale: Biblioteca gastronomica Academia Barilla, Parma)Il ponderoso volume - di quasi 900 pagine - contiene tremila ricette corredate da 150 disegni; l'illustrazione di copertina fu realizzata da Eugenio Prati. Ma ancora più famoso fu il successivo trattato, Il piccolo focolare. Ricette di cucina per la massaia economa (Trento, G. B. Monauni, 1921), versione ridotta del precedente lavoro. Emily Waters Paton (Regno Unito, ca. 1852-1937)The cook's Decameron: a study in taste, containing over two hundred recipes for Italian dishes, London, W. Heinemann, 1901 (copia digitale: University of Leeds Library; v. anche Project Gutenberg EBook)Ediz. 1920 (Cornell University Library, Ithaca-U.S.A.)Raccolta di ricette italiane inserite in un adattamento inglese del capolavoro boccaccesco, scherzosamente ripensato come un galateo vittoriano. L'autrice ha portato il suo lavoro su entrambi i lati dell'Atlantico nel 1901, a Londra con William Heinemann e a New York con la casa editrice Brentano’s, fondata nel 1853 da August Brentano. Il successo condusse l’autrice a ripubblicarlo nel 1920 (Cornell University Library, Ithaca-U.S.A.) e ad affrontare una nuova avventura sullo stesso argomento con Just a Cookery, stampato quattro anni dopo presso la Medici Society. Emily Paton nasconde in realtà il suo nome dietro le iniziali del marito William George Waters – studioso appassionato dell’Italia -, con il quale collabora alla traduzione del lavoro di Vespasiano da Bisticci sulle biografie di uomini famosi del ‘400.Cucina lituana
Karolina Biełozierska (1831-1911)Nowa Praktyczna Gospodyni Litewska, Warszawa, Gebethner i Wolff (Warszawa, S. Niemiera), 1889 (Biblioteka Narodowa, Warszawa)Abbiamo poche informazioni sull'autrice del libro. Come scrive lei stessa nell'introduzione, viveva nel maniero di Lvovščyna (un luogo vicino a Slonim, nel voivodato di Novgorod vicino all'attuale Dzierraunaya). Bisogna tenere presente che il termine ‘Lituania’ nel 1889 non aveva un significato etnografico, bensì quello di Granducato, ma non si deve dubitare della lituanità della "Pratica nuova della casalinga lituana". È una fonte davvero originale e senza dubbio interessante nella storia della gastronomia locale. Lungo più di 350 pagine, il libro raccoglie quasi 500 ricette suddivise nelle seguenti sezioni: sulla salatura della carne, sulla conservazione di frutta e verdura, sui formaggi, sulla produzione di marmellate, gelatine, marmellate secche, conserve di frutta, composte di frutta e bacche, sciroppi di zucchero, succhi senza zucchero, marmellate, frutta secca, panpepato, topping di frutti di bosco e frutta, vodka, altre bevande, glasse varie, pasticceria dolce, pane, gnocchi e frittelle, dolci freddi, altri piatti. Anna Ciundziewicka (Karališčavičy, 1803 - 1850)Gospodyni litewska czyli Nauka utrzymywania porządnie domu i zaopatrzenia go we wszystkie przyprawy, zapasy kuchenne, apteczkowe i gospodarskie tudzież hodowania i utrzymywania bydła, ptastwa i innych żywiołów, według sposobów wyprobowańszych i najdoświadczeńszych, a razem najtańszych i najprostszych, Wilno, J. Zawadzki, 1856 (Biblioteka Narodowa, Warszawa)È stata una delle prime scrittrici di consigli per la casa e di ricette. Nel 1848 ha pubblicato "La governante della Lituania" (Gospodyni litewska ) in lingua polacca, contenente anche 108 ricette di cucina e kit di pronto soccorso.Fu ristampato nel 1851, 1856, 1858, 1862 e 1873 (le edizioni successive furono integrate da Wincenta Zawadzka, nuora del fondatore della tipografia). Dopo la sua morte, grazie agli sforzi della famiglia, nel 1854 fu pubblicato il libro di testo Rocznik gospodarski,Wilno, [s.n.], 1854 (Wilno, Drukarnia Gubernialna), un ‘Annuario economico’ (copia digitalizzata: Biblioteka Narodowa, Warszawa) contenente un elenco mensile dei lavori agricoli e domestici. Nel manoscritto rimane una serie di prescrizioni mediche per le donne. Liudvika Didžiulienė–Nitaitė (Roblin, 1856 - Griežionėlėse, 1925)Lietuvos gaspadinė, arba Pamokinimai, kaip prigulinčiai suvartoti Dievo dovanas. Vilnius: Tipografia Šēnės, 1895 (Collezioni del Museo Lituano)Scrittrice e personaggio pubblico, era sposata a Stanislovas Didžiulis, discendente di un'antica famiglia della nobiltà lituana, bibliografo, collezionista di folklore, attivista nella società lituana. La frequentazione della sua casa da parte di personaggi illuminati dell’epoca l’aveva incoraggiata a prendere la penna, sebbene ritenesse che la cosa più importante nella sua vita fosse la vocazione di donna, moglie e madre, come si evince dal soprannome che aveva scelto: Žmona (= moglie). È il primo libro gastronomico conosciuto in lingua lituana. Fu scritto alla fine del XIX secolo, in un periodo unico in cui si stava formando la moderna nazione lituana e si stavano preparando a ripristinare la sovranità nazionale. Questo libro è come una fotografia della cucina lituana, che la mostra com'era prima che i piatti a base di patate diventassero popolari. Lazdynų PelėdaŠeimininkėms vadovėlis parašė Lazdynų Pelėda, Seinai, Laukaičio, Dvaranausko, Narjausko ir B-vės spaustuvė, 1911 (SCRIBD)Lazdynų Pelėda (letteralmente: Hazelnut Owl = Il gufo nocciola) era lo pseudonimo di due sorelle scrittrici lituane: Sofija Ivanauskaitė-Pšibiliauskienė (Paragiai, 1867 - 1926) e Marija Ivanauskaitė-Lastauskienė (Šiauliai, 1872–1957), individualmente per lo più conosciute con i rispettivi cognomi dei mariti. Le loro storie, spesso piene di osservazioni politiche, furono scritte in polacco da Marija e poi tradotte in lituano da Sofija. Marija continuò a scrivere anche dopo la morte della sorella. Nel 1911 pubblicarono questo manuale (“Libro di testo per casalinghe”), libero adattamento del ricettario di Wincentyna Zawadzka. Il 23 novembre 1995 un monumento in bronzo intitolato "Sorelle" (dello scultore Daliutė Matulaitė), dedicato alla loro memoria, è stato inaugurato a Vilnius, nella piazza accanto alla Chiesa di Tutti i Santi. Wincenta Zawadzka (Vilnius, 1824 ca. – 1894)Kucharka litewska: zawierająca: przepisy gruntowne i jasne, własnem doświadczeniem sprawdzone, sporządzania smacznych, wykwintnych, tanich i prostych rozmaitych rodzajów potraw tak mięsnych, jak i postnych [...] z przydaniem na początku książki dokładnej dyspozycji stołu, Wilno, Drukiem, Józefa Zawadzkiego, 1874 (Kujawsko-Pomorska Digital Library)Fu pubblicato per la prima volta nel 1854 con lo pseudonimo Walz. Su questa autrice si veda anche la mostra virtuale: Historia książki kucharskiej [Storia di libri di cucina] creata utilizzando la piattaforma movio (Mostre virtuali online).Cucina malese
Che Amah Tain (Ahmadi) (Tanjong Pauh?, sec. XX?)Masakan lauk-lauk dan kue yang istimewa (pilihan masakan yang sedap), Marang, Trengganu, [H.C. Mohd A. Rahman], 1970.Il titolo (in lingua malese) di questo particolare ricettario (di 96 pp. illustrate) significa sostanzialmente: ‘Piatti e dolci speciali (deliziosa selezione di piatti)’. Per quanto riguarda l’autrice – sicuramente una donna – il termine ‘amah’ indica la domestica che si prende cura dei bambini, come spiega Ooi Keat Gin (già professore di storia moderna alla Universiti Sains Malaysia di Penang) in un suo articolo del 1992 (Domestic servants par excellence: the black & white amahs of Malaya and Singapore with special reference to Penang). Una copia di questo ricettario si trova alla National Library di Singapore, mentre una copia dell’edizione precedente (Singapura, Che' Amah Tain, 1967, pp. 120 ill.) è custodita dalla University Library di Leiden. L’introduzione dell’autrice reca la data e il luogo, Tanjong Pauh, città nella regione di Kedah e vicina a Kuala Lumpur, capitale del Paese. Rafi Fernandez (India, 1944 – Sudbury, 2013)Malaysian Cookery, Harmondsworth, Penguin, 1985È nata in India ma ha vissuto in Inghilterra dall'età di ventuno anni, lavorando prima per un'agenzia di viaggi e poi per una compagnia aerea. Quest'ultima posizione le ha permesso di viaggiare in molte parti del mondo, sviluppando così un interesse per un'ampia gamma di cucine. Nel 1983, dopo aver frequentato un seminario di cucina, Rafi ha iniziato a organizzare i propri eventi di catering sul tema "L'Occidente incontra l'Oriente attraverso il cibo", durante i quali ha introdotto i costumi e la cultura orientale relativi al menu servito. Il suo primo libro, sulla cucina malese, è stato scritto su incoraggiamento del marito indiano malese; successivamente ha scritto un libro sulla cucina vegetariana indiana. Nel 1988 ha fondato la di ‘Rafi’s Spicebox’ vendendo miscele di curry appena fatte, un'attività che è continuata dalla sua famiglia fino ad oggi, con negozi a Sudbury, York, Harrogate. Tra gli altri lavori da lei pubblicati ci sono: Great Indian Dishes (London, Hermes House, 1999); 85 Classic Indian Recipes (London, Southwater, 2007); Taste of India (London, Enderby, 1994). Susie Hing (Semarang, fl. 1956)In a Malayan Kitchen, Singapore, Mun Iseong Press, 1956I contributi dell'Indonesia alla cucina nata nello Stretto a Singapore possono essere visti in questo libro di cucina, pubblicato nel 1956. La signora Hing era di Semarang a Giava centrale, il fulcro della comunità cinese indonesiana durante l'era coloniale olandese. Diverse importanti famiglie di Singapore hanno antenati che provenivano da Semarang, tra cui la famiglia Kwa, i suoceri del defunto primo ministro fondatore Lee Kuan Yew, la cui nonna e il padre erano nati lì. Scrive l’autrice: “Uno degli aspetti più interessanti della vita in Malesia sono le sue tante e variegate etnie, che offrono numerose opportunità di assimilare qualcosa da ognuno. Questo vale tanto per la cucina quanto per altri interessi. Ho incluso ricette cinesi, malesi, giavanesi e indiane, oltre ad alcune ricette di torte e dessert europei. Da qui il titolo ‘In una cucina malese’. I piatti sono vari e colorati come il nostro popolo malese. Le ricette sono quelle che ho utilizzato nei miei anni di cucina e insegnamento”. Lilian Lane (Penang?, fl. 1950-1960)Malayan Cookery Recipes: Tested in Malayan Schools, Singapore, Eastern Universities Press, for University of London Press, 1964 (Internet Archive)L’unica notizia che si sa di lei è che ha insegnato al Malayan Teachers' College di Penang tra il 1956 e il 1959. Il suo ricettario contiene piatti nati nello Stretto: otak-otak, pesce intero ripieno di peperoncini e belacan, montone kurmah, satay e rojak (descritto come “macedonia giavanese”). Il legame tra rojak e Java è affascinante perché le iscrizioni su rame giavanesi del X secolo descrivono "rujak [come] un'insalata di frutta verde cruda, mescolata con zucchero o condimento". Carol Selva Rajah (Port Klang, 1939 – Sidney, 2020)Malaysian Cooking: A Master Cook Reveals Her Best Recipes, Tokyo, Tuttle Publishing, 2010Prolifica scrittrice culinaria, istruttrice di cucina e storica del cibo, Carol è cresciuta a Port Klang. Il suo primo libro di cucina The Asian Microwave Cookbook è stato pubblicato nel 1983, quando era già emigrata in Australia, ed ha avuto un enorme successo. Negli anni '80, Carol era anche un nome familiare in Malesia grazie al suo programma di cucina ‘Citarasa’ che mostrava la cucina malese, cinese, indiana e nyonya. È volata in Malesia tre volte all'anno per girare lo spettacolo, che è durato sette anni. Nel 1996 pubblicò anche Makan-lah! The True Taste of Malaysia (Sydney-London, Harper & Collins). Faldela Williams (Città del Capo, 1952 – 2014)The Cape Malay Cookbook, Cape Town, Penguin Random House South Africa, 2012Sudafricana, è stata una cuoca e scrittrice di libri di cucina che hanno ispirato generazioni di cuochi dopo di lei intenzionati a preservare l'eredità culinaria del popolo sudafricano del Capo Malay. Fu addestrata a cucinare dalla nonna, anche lei ristoratrice. Fino alla pubblicazione di The Cape Malay Cookbook, pochi libri di ricette erano stati usati o stampati. L'uso delle ricette in genere era tenuto in scarsa considerazione, perché i cuochi locali ritenevano che dimostrasse una mancanza di abilità culinarie. Sebbene fosse uno sviluppo recente, sono seguiti altri libri di cucina e la pubblicazione ha portato alla luce una generazione di cuochi più giovani che desideravano preservare i propri piatti e le proprie tradizioni culinarie. I libri di cucina erano anche un mezzo "innovativo" per consentire alle donne Malay, che in precedenza erano state descritte come lavoratrici domestiche silenziose, di potersi esprimere. Il secondo libro di cucina di William è More Cape Malay Cooking (Don Nelson, 2012): le ricette sono state fornite con istruzioni chiare e semplici, con le spezie che aggiungono distinzione alla cucina del Capo Malay. Come per il suo primo libro, è diventata una guida di riferimento sia per coloro che stanno appena imparando a cucinare che per i cuochi più esperti, che hanno apprezzato il cibo in stile Cape Malay. Il suo ultimo libro, The Cape Malay Illustrated Cookbook (2007) ha semplificato le ricette tradizionali per renderle più pratiche e facili da preparare.Cucina messicana
Maria Ygnacia Aguirre (Oaxaca?, ca. 1793 - 1846)Prontuario de cocina para un diario regular, Merida de Yucatan, Imprenta de L. Seguì, calle del Puente, 1832 (digitalizzazione: SCRIBD)Questo è considerato il primo libro di cucina messicana scritto da una donna. L'opera ha avuto una seconda edizione nel 1896; la terza e più recente è stata curata da Fonapás e dalla Commissione Editoriale dello Yucatán nel 1980. Fabiola Cabeza de Baca Gilbert (Las Vegas, 1894 – ivi, 1991)Historic Cookery, State College, N.M. : Agricultural Extension Service, New Mexico College of Agriculture and Mechanic Arts, [1951]La prima edizione è del 1931. Il suo secondo lavoro fu The Good Life: New Mexico Traditions and Foods (Santa Fe, San Vincente Foundation, 1949). Antonia Carrillo Madrid (XIX sec.)Nuevo y sencillo arte de cocina, reposteria y refrescos, 2 voll., Mexico, Santiago Perez, 1836 (University of California Library)È generalmente considerato il primo libro di cucina veramente messicana dopo El cocinero mexicano del 1831 (pubblicato anonimo) e il primo scritto da una donna dopo quello di Maria Ygnacia Aguirre. Questa è la prima edizione. Juana Inés de la Cruz <Sor> (San Miguel Nepantla, 1648 o 1651 - Vicereame della Nuova Spagna, 1695)Libro de cocina, manoscritto cartaceo, copia del sec. XVIII, [40?] p. (cfr A. Morino, 1999, p. 75-80; ) Nata Juana Inés de Asbaje y Ramírez de Santillana, è stata una religiosa e poetessa spagnola (Creola), appartenuta all'ordine di San Gerolamo, famosa per le sue poesie. Scrisse anche commedie, lettere, autos sacramentales e villancicos. Scriveva per sé, per i suoi protettori e amici e svolgeva le attività di vita conventuale. Una di queste era cucinare. Alcuni anni fa è stato scoperto un ricettario del convento di San Jerónimo, la cui scrittura è stata attribuita a Sor Juana che, tra l'altro, considerava la cucina come un altro spazio di meditazione. Nel 1979 Guadalupe Pérez San Vicente (Città del Messico, 1921 - 1999) e Josefina Muriel de González Mariscal (Città del Messico, 1918 - 2008) pubblicarono la versione paleografica del Libro de cocina del Convento de San Jerónimo (México, Enciclopedia de México). Nel 1999 l’ispanista Angelo Morino (Susa, 1950 – Torino, 2007) ha pubblicato la versione del manoscritto (Il libro di cucina di Juana Inés de la Cruz, Sellerio) e nella premessa precisa che il manoscritto su cui è basata la sua pubblicazione a stampa racchiude "una serie di ricette che [la monaca] selezionò e copiò da un libro di cucina del convento di San Girolamo". Si tratta dello stesso convento di Città del Messico in cui Juana Inés trascorse i suoi ventisette anni di clausura da quando nel 1668 vi entrò come novizia fino al momento della morte. Sull’autenticità del manoscritto si rimanda alla lettura dello studio dello stesso Morino. L’anno seguente l’Instituto Mexiquense de Cultura ha pubblicato la terza edizione del Libro de cocina: Convento de San Jerónimo, includendolo nella collana «Biblioteca Sor Juana Inés de la Cruz». Bertha Haffner-Ginger (Virginia, 1868 – Orange County, 1963)California Mexican-Spanish Cookbook, Los Angeles, Citizen Print Shop, 1914 (University of California)Sebbene oggi quasi sconosciuta, all'inizio del XX secolo non solo imparò a cucinare i piatti preferiti messicani, ma riempì anche aule a livello nazionale e pubblicò un libro di cucina condividendo le sue conoscenze, stuzzicando l'appetito del paese per una cucina che non avrebbe viaggiato seriamente fuori dai confini fino agli anni '50. Iniziò la sua carriera professionale al ‘Los Angeles Times’. Fu assunta dal giornale nel 1912 per dirigere la prima ‘Times School of Domestic Science’, un istituto dedicato all'arte di insegnare al paese come cucinare attraverso cucine di prova, aule e formazione pratica. Ha tenuto conferenze settimanali su argomenti che vanno dalle tecniche francesi alla panificazione, dai latticini al pollame, in un auditorium nell'allora nuovo edificio degli uffici del Times. Da lì, ha portato il suo programma on the road, girando per il paese e insegnando. Tra i suoi argomenti più seguiti la cucina messicana. "L'annuncio che la mia lezione del giorno sarebbero stati piatti spagnoli ha portato invariabilmente folle da record in qualsiasi città degli Stati Uniti", ha affermato nell'introduzione al suo libro, pubblicato per la prima volta nel 1914. Susana Irazoqui Palacio, Josefa Dammi Ortigosa, Susana de Sanchez Irazoqui (Durango, secc. XIX-XX)20th Century Mexican Cooking Manuscripts. Volume 1: Libro de Resetas (1907), Volume 2: Libro de cocina (19..), Volume 3: Libro para recetas (1914), Volume 4: Libro de recetas (1912), Volume 5: Libro para recetas (1914), Volume 6: Without title (1915) (UTSA-University of Texas at San Antonio, Libraries Soecial Collecions. Digital Collections)Libri di cucina manoscritti scritti da una famiglia di donne imparentate a Durango, in Messico, all'inizio del XX secolo. Sei volumi. Redatti a inchiostro e matita, con calligrafia diversa, che raccontano ricette tradizionali casalinghe. Le ricette offrono una visione intima della cucina in un periodo di grandi cambiamenti in Messico. Trail 1920 e il 1928 Hortensia scrive anche una serie di ricette (Cuaderno de Recetas de Cocina) per piatti principali e dessert come papas alsacianas, sopa de galleta, carlota e panqué de Delfina. Tre fogli sciolti di ricette manoscritte inseritiCucina norvegese
Maren Elisabeth Bang (Skansgården, 1797 – Kristiania, 1884)Huusholdnings-Bog. Indrettet efter den almindelige Brug i norske Huusholdninger, Christiania, Trykt paa Davidsen Forlag hos Johan Krohn, 1831 (Nasjonalbiblioteket, Oslo)In questa prima edizione la Bang non si firmò, cosa che fece nella seguente del 1842. Fu autrice assai prolifica di ricettari e guide per la conduzione della casa. Dorothea Christensen (Veøy, 1847 – Sandefjord, 1908)Kogebog for folkeskolen og hjemmet, Kristiania, Cappelen, 1891 (copia digitale: Nasjonalbiblioteket, Oslo)Si tratta del primo testo di cucina norvegese scritto per la scuola che la Christensen aprì nel 1890 a Kristiania. Karen Splid Møller (Molde, 1800 – Ålesund, 1880)Kokebok fra Moldegård, manoscritto cartaceo, sec. XIX (1819), 260 pp. [mutilo da p. 193] (Museo Romsdal, Molde)L'Archivio di storia locale del Museo Romsdal, possiede un piccolo libro manoscritto che è appartenuto a Karen Splid Møller. La prima pagina reca la dicitura: “Honbog appartiene a Karen Splid Møller Moldegaard 1819”. Il Museo lo ha ricevuto in dono dagli eredi nel 2005.Karen Splid Møller è stata una scrittrice di libri di cucina norvegese che è ricordata per il libro che iniziò a compilare nel 1819, rendendolo una delle più antiche fonti gastronomiche norvegesi. Si compone principalmente di ricette per dolci, torte e pasticcini, ma include anche dettagli per una serie di raffinati piatti caldi. Poiché il libro è stato compilato a Moldegård, la casa in cui viveva a Molde nella parte più settentrionale della Norvegia occidentale, è noto come Kokebok fra Moldegård. Il libro originariamente consisteva di oltre 260 pagine, ma alcune sono state strappate, lasciandone solo 192. Consiste di 74 ricette e alcune istruzioni per realizzare vestiti. Ci sono 52 ricette di torte e pasticcini, 14 di dolci, 5 di piatti caldi e zuppe, 2 di biscotti e 1 di salamoia. Maren Caroline Henriette Schønberg Erken (Oslo, 1866 – Vang, 1953)Stor kokebok for større og mindre husholdninger, Kristiania, Aschehoug, 1914 (National Library of Norway)Il suo primo libro di cucina, come co-autrice di Caroline Steen per Kogebog per skole og hjem, fu pubblicato nel 1895. Steen era un medico danese a cui era stato impedito di esercitare la professione medica nel suo paese d'origine a causa del suo sesso. Il loro libro ha attraversato conosciuto sedici edizioni. Steen divenne professore di scienze domestiche in Danimarca. Il libro di Erken Stor kokebok for større og mindre husholdninger (Big Cookbook) è stato pubblicato per la prima volta nel 1914. Consisteva di 700 pagine ed è uscito in 18 nuove edizioni fino al 1951. In totale ha venduto più di 200.000 copie. Lo stesso anno pubblicò un libretto chiamato Billig mat (Cibo economico). Una versione ridotta del libro chiamato Liten kokebok (Piccolo libro di cucina) - che è stato pubblicato per la prima volta nel 1931 - ha venduto 100.000 copie. Erken fornì anche le ricette per il libro del 1939 del medico Carl Schiøtz sulla dieta sana Trygg kost for norske hjem. Hanna Winsnes (Bragernaes, 1789 - 1872)Lærebog i de forskjellige Grene af Huusholdningen, Christiania, Wulfsberg, 1845 (copia digitale: Nasjonalbiblioteket, Oslo)È stata la prima scrittrice norvegese di romanzi. La sua prima pubblicazione fu Grevens Datter che firmò con lo pseudonimo di Hugo Schwarz. che comprendeva anche temi come l'allevamento, macellazione, cottura, bollitura di sapone, e candlemoulding. The book also contains many recipes, both for meals as well as pastry cooking and baking. Il libro di cucina contiene molte ricette, sia per i pasti che per la pasticceria e il forno, ma tratta anche temi come l’allevamento, la macellazione, la preparazione del sapone e delle candele. Conobbe quattordici edizioni.Cucina olandese
Wina Born (Sliedrecht, 1920 – Amsterdam, 2001)Eten door de eeuwen. De geschiedenis van de culinaire cultuur, Baarn, Uitgeverij, Bosch & Keuning, 1989 (Digital Library for Dutch Literature)È stata una giornalista olandese. Venne spesso soprannominata “de moeder van de Nederlandse gastronomie” (la madre della gastronomia olandese). Ha scritto un centinaio di libri di cucina e innumerevoli articoli su riviste, come ‘Margriet’ e ‘Avenue’. Odilia Anna Corver (Amsterdam, 1844 – Hilversum, 1921)Aaltje de volmaakte en zuinige keukenmeid, Amsterdam, Van Holkema & Warendorf, [1891] (Koninklijke Bibliotheek, Den Haag)Fu direttrice della Scuola di cucina e autrice di vari libri sull’argomento. Di solida educazione domestica familiare (sua madre gestiva una famiglia di otto persone "secondo leggi fisse" e coinvolgeva non solo la domestica fissa ma anche le sue figlie maggiori) imparò presto “che è un onore essere una brava e ferma governante” ( Aaltje 1891, VI).Il suo background didattico e le sue conoscenze familiari la resero una figura di spicco nei Paesi Bassi per il movimento che sosteneva la creazione di un'istruzione domestica secondo un modello straniero. Questo per soddisfare la grande richiesta di buone cameriere e anche per contribuire all'elevazione della classe operaia. Nel 1887, a 42 anni, ora in possesso di un diploma della Scuola di cucina di Hannover, fu reclutata come direttrice di una scuola temporanea ad Amsterdam. Si ritrovò ad essere responsabile dei corsi di cucina insieme alla signora Alting Mees, irlandese come Sara Helena Brady. La loro divisione del lavoro era dettata dalla differenza di classe tra le donne. Mentre l'elegante vedova del dottor Alting Mees insegnava teoria della cucina in francese a donne e ragazze dell'alta borghesia, Odilia dava dimostrazioni di cucina destinate a un pubblico di donne della classe operaia e domestiche (ma frequentate anche da signore borghesi). Nel 1891 apparve una nuova edizione del popolare ricettario Aaltje, la ragazza di cucina perfetta e frugale, che ha avuto almeno diciannove edizioni dal 1803 (Amsterdam, J.B. Elwe en J.L. Werlingshoff, voor rekening van de schryfster; copia digitalizzata: Koninklijke Bibliotheek, Den Haag) ed è considerato il libro di cucina di maggior successo del XIX secolo. Non sorprende che l’editore si fosse rivolto proprio alla Corver per pubblicare una nuova edizione. Da parte sua, Odilia accettò l'incarico solo perché le fu data carta bianca per la revisione del libro. Il nuovo Aaltje può essere considerato il primo libro di cucina moderno nei Paesi Bassi. Fu elogiato dalla stampa perché trattava l'arte della cucina in modo scientifico, cioè con un occhio di riguardo all'igiene e al valore nutritivo dei piatti. Tuttavia, ebbe meno successo dei successivi libri di cucina di scienze domestiche come Ricette della scuola di cucina dell'Aia di AC Manden (1895), Ricette semplici e calcolate di Martine Wittop-Koning (1901) e Il libro di cucina della Amsterdamsche Huishoudschool di CJ Wannée (1910). Mentre questi testi sono stati ristampati più volte e hanno raggiunto un pubblico di milioni di persone, il libro di cucina della Corver dovette accontentarsi di una singola ristampa nel 1893, nella quale apportò diverse modifiche in risposta alle osservazioni orali e scritte ricevute. Ad esempio aggiunse un indice, che mancava nell’edizione precedente. La Scuola di cucina da lei frequentata ad Hannover era intitolata ad Auguste Kux (Torgau, 1828 - Muhlheim?, 1904) che ne fu preside. Il suo libro di cucina più famoso è il Die Fischküche gründliche und allgemein faßliche Anleitung zur Bereitung aller Gerichte von Süßwasser- u. Seefischen, Krebsen, Hummern etc. nebst den dazu gehörenden Saucen; nach langjährigen Erfahrungen zum Gebrauch für jeden Haushalt (del 1889), che fu preceduto e seguito da diversi altri come il Kleines Kochbuch über 200 ausgewählte Rezepte aus dem großen Kochbuche "Deutsche Küche"; sämtl. Rezepte sind in d. Hannoverschen Kochschule ausprobiert (Piccolo ricettario, 1890; copia digitalizzata: Sächsische Landesbibliothek - Staats- und Universitätsbibliothek, Dresden). Anna Catharina Manden (Termunten, Groningen 1855 - Den Haag, 1932)Recepten van de Haagsche kookschool, ‘S-Gravenhage, De Gebroeders Van Cleef, 1895 (Public Library, New York)Fu la prima direttrice di una scuola di cucina nei Paesi Bassi. Su iniziativa di un "comitato per l'istituzione di una scuola di cucina" e con il sostegno finanziario delle organizzazioni sociali e della regina Emma, venne svolto il lavoro preparatorio per aprire una scuola di cucina all'Aja e la 33enne Anna Manden, che si era distinta tra le ricorrenti, fu inviata dal comitato fondatore in un viaggio di studio in Germania, dove lavorò nelle scuole di cucina già esistenti ad Hannover e Berlino. Il suo primo interesse fu naturalmente per le lezioni dimostrative di cucina. Armata delle nuove conoscenze, una volta tornata a casa avviò il suo lavoro pionieristico. La Haagsche Kookschool aprì i battenti il 21 febbraio 1888 in un edificio sulla Stille Veerkade. La scuola ebbe un successo immediato, con 114 iscrizioni ai primi corsi. Inizialmente, Anna Manden era anche l'unica insegnante, fu solo dopo sei mesi che arrivarono un secondo insegnante e il vicepreside. Oltre a tutti i corsi, Manden dava una lezione pubblica mensile e organizzava fiere per raccogliere fondi. La scuola forniva anche piatti completi su ordinazione e pasti in loco. Dal 1890 la scuola iniziò anche la formazione per insegnanti di cucina. Nel giro di pochi anni, l'iniziativa dell'Aja fu seguita ad Amsterdam, Rotterdam e Haarlem. La maggior parte del personale di queste istituzioni era stata formata direttamente da lei. La scuola continuò a crescere e nel 1892 si trasferì in un alloggio più spazioso nella Wilhelminastraat e due anni dopo Manden ricevette lì la regina reggente Emma, alla quale fu servito un "potage à la reine".Su richiesta dei suoi studenti, raccolse tutte le sue ricette nel Kookboek Haagsche, la cui prima edizione apparve nel 1895. Questo ricettario fu un bestseller per molti anni: tra il 1895 e il 1929 furono pubblicate 31 edizioni, per una tiratura totale di 125.000 copie. Fu anche il coronamento del suo lavoro alla Cooking and Domestic Science School: la quarantenne Manden se ne andò nell'anno della pubblicazione, poiché nel maggio 1895 divenne vicedirettrice dell'ospedale municipale dell'Aja. Tuttavia, per qualche tempo continuò a impartire lezioni teoriche ai candidati agli esami della scuola di cucina. Durante questo periodo scrisse, con la femminista Elise Haighton, Velen wat wils (Den Haag, Naaml. Venn “Drukkerij Trio”, [1905]; copia digitalizzata: Università di Amsterdam), una linea guida per la casalinga moderna. Elisabeth Martha Valk-Heijnsdijk (Axel, 1867 - Voorburg, 1945)De Vegetariërs Keuken, Amsterdam, Atria, 1896 (Scribd)È stata una scrittrice di libri di cucina e ristoratrice olandese. Fu una delle prime sostenitrici della cucina vegetariana nei Paesi Bassi e svolse un ruolo chiave per il suo sviluppo nel paese. Gestì il Pomona, all'Aia, uno dei primi ristoranti vegetariani dei Paesi Bassi e fu autrice di molti dei primi libri di cucina vegetariana, tra cui questo. Pubblicò inoltre Stuivers kookboek (Penny Cookbook, nel 1898) e Drie-Stuivers kookboek (Three-Penny Cookbook, nel 1919). De Vegetarische Keuken è ancora in stampa.Cucina persiana
Margaret Aldridge Shaida (Henley, 1935 – 2008)The Legendary Cuisine of Persia, London, Lieuse Publications, 1992La rivista ‘Themescene’ (vol.25, n. 3, Whole Number 92, September 2008) riporta il necrologio per la morte di Margaret Shaida (che ne era stata editor), avvenuta pochi mesi prima (il 27 aprile), dal quale apprendiamo la vita di questa notevole donna, nata a Henley-on-Thames, nell’Oxfordshire. Nel 1954 incontrò e sposò Hassan Shaida e si trasferì a Teheran, dove imparò subito il persiano. Dopo un periodo di lavoro per la ‘Anglo-Iranian Oil Co.’ si trasferì alla ‘Iran Air’ lavorando all'aeroporto Mehrabad di Teheran. Mentre era qui si unì al movimento anti-Shah e fu coinvolta nel trasporto di esplosivi, detonatori ecc. Dopo un breve periodo in Inghilterra per la nascita del suo secondo figlio tornò dalla sua famiglia a Teheran, dove - con suo marito e alcuni amici - in qualità di editore di pagine femminili, lanciò la rivista in lingua inglese ‘Kayhan International’. Negli anni '70 è diventata responsabile marketing per l'Ambasciata della Nuova Zelanda a Teheran. Nel 1980 le restrizioni islamiche nei confronti delle donne indussero Margaret a decidere di lasciare definitivamente l'Iran e dopo un anno in Nuova Zelanda tornò in Inghilterra. Vivendo a Henley riprese la sua carriera di scrittrice pubblicando Legendary Cuisine of Persia che ha vinto il premio Glenfiddich per il miglior libro di cucina dell'anno nel 1993. Nel 1992 si trasferì ad Andorra, dove divenne membro fondatore del ‘Circolo degli scrittori’ (inglesi). Morì in Inghilterra dopo una lunga malattia. Il suo ricettario (l’autrice dichiara di aver imparato dalla suocera) è un'avventura culinaria, che illustra la diversità del cibo rappresentata dalle molte religioni diverse (cristiani, ebrei, musulmani, zoroastriani) e intanto spiega gli usi e costumi che compongono i fili esotici e colorati di una cucina che abbraccia più di tremila anni. Maideh Mazda (Baku, 1922 - 2012)In a Persian Kitchen, Rutland Vermont, Charles E. Tuttle, 1960 (Goodreads) Esperta di cucina persiana, linguista, scrittrice, ha pubblicato uno dei primi libri di cucina persiana per lettori americani, che ha conosciuto diciannove edizioni fino alla sua morte nel 2012. Con il marito, membro del Servizio Esteri degli Stati Uniti, Mazda ha viaggiato in Bulgaria, Canada, Francia, Lettonia, Russia, Svizzera e Ucraina, dove ha ospitato numerose rappresentanze diplomatiche. Promotrice di diplomazia culinaria nei decenni precedenti la Rivoluzione iraniana del 1978-79, ha promosso la comprensione della cultura iraniana e persiana tra gli americani attraverso i suoi libri di cucina, conferenze pubbliche e dimostrazioni. Marsha Mehran (Teheran, 1977 – Lecanvey, 2014)Caffè Babilonia, Vicenza, Neri Pozza, 2005 È stata una scrittrice iraniana. Questo è il suo romanzo d'esordio (2005): è la storia di tre sorelle che fuggono dalla rivoluzione iraniana per approdare infine in una cittadina dell'Irlanda occidentale, dove aprono un caffè. L'autrice ha attinto all'esperienza di famiglia per scrivere questo romanzo, che contiene anche ricette culinarie e mescola ‘cucina persiana e vita irlandese’. Il libro è stato tradotto in 15 lingue e pubblicato in 20 Paesi. Dopo Babylon Cafè altri suoi lavori sono i bestseller internazionali Pomegranate Soup e Rosewater and Soda Bread: A Novel. Roza Montazemi (Teheran, ca. 1921 – 2009)Honar-e Aashpazi, Tehran, Katibeh, 1985Il suo vero nome era Fatemeh Bahrayni ed è stata un’autrice iraniana di libri di cucina. Il suo libro di cucina Honar-e Aashpazi (The Art of Cooking) è stato in pubblicazione dal 1964 al 1965 ed è ora alla sua 41a edizione con 1700 ricette iraniane e non. Il volume originale è di grandi dimensioni ma molto leggero, perché la carta utilizzata è quella che veniva definita 'kahi' cioè 'carta paglia' di qualità inferiore, leggera e soggetta a ingiallimento. A causa della scarsità di carta durante la guerra Iran-Iraq la vendita di questo libro popolarissimo dovette essere razionata. Fahimeh Rastkar (Teheran, 1934 - 2012) - Najaf Daryabandari (Abadan, 1929 – Teheran, 2020)Ketab-e-Mostatab-e-Ashpazi, Teheran, Karnameh Publications, 2005Fahimeh è stata un'attrice e doppiatrice iraniana. Ha iniziato la sua attività di teatro e doppiaggio nel 1951 (parlava correntemente il francese) ed è entrata nel mondo del cinema nel 1973. Il marito Najaf è stato uno scrittore e traduttore di opere dall'inglese al persiano. Sono anche gli autori di questo libro di cucina (titolo inglese: The Excellent Book of Cookery) in due volumi in cui sono raccolte le ricette per la preparazione dei vari piatti del Paese. Pubblicato in Iran nel 2005 è considerato, dalla maggior parte degli esperti che lo conoscono, la raccolta definitiva di ricette iraniane.Cucina polacca
Małgorzata Bogacka (Polonia, sec. XIX-XX)Powszechna kuchnia swojska oparta na wieloletniem doświadczeniu i zdrowotno-dyetycznych zasadach, obejmująca ogólne pouczenie, jakoteż szczegółowe wskazówki i przepisy przyrządzania tanich i smacznych, a przytem zdrowych pokarmów i napojów wszelkiego rodzaju ..., Nowy Sącz, J. K. Jakubowski (Nowy Sącz, J. K. Jakubowski) 1896 (Sądecka Biblioteka Cyfrowa)Il titolo completo suona piuttosto "barocco", caratteristico di quei tempi: "La cucina comune tradizionale basata su molti anni di esperienza e principi di salute e alimentazione, comprese istruzioni generali, consigli dettagliati e ricette per preparare cibi e bevande economici, gustosi e salutari di ogni tipo, nonché tutte le novità e i segreti della cucina con l'aggiunta di istruzioni a cena e a tutte le feste e celebrazioni annuali, di cambiare i vecchi pesi e misure nel presente e viceversa..." Questo lavoro, oltre ai regolamenti, porta anche preziosi commenti sulla gestione di una casa. Dell’autrice si sa soltanto ciò che scrive nel suo manuale, di cui questa è l’unica edizione conosciuta, ma ancora adesso consultata. Nella prefazione, infatti, dichiara di essere "molto esperta nella sua professione, poiché ha lavorato con riconoscimento per diverse cucine signorili e civiche di prim'ordine". Lucyna Ćwierczakiewiczowa (Varsavia 1826 - 1901)Nel 1858 pubblicò il suo primo libro Jedyne praktyczne przepisy wszelkich zapasów spiżarnianych oraz pieczenia ciast, [L'unico compendio pratico di ricette per tutte le scorte domestiche e la pasticceria] Varsavia 1858 (Biblioteca Nazionale Polacca, Varsavia). Nel 1860 pubblicò un altro libro di cucina 365 obiadów za pięć złotych [365 cene per 5 zloty (moneta polacca)](Biblioteca Nazionale Polacca, Varsavia). Nel 1865 aprì una propria rubrica sul settimanale “Bluszcz” occupandosi di cucina e moda. Collaborò inoltre con “Kurier Warszawski” , il più notevole giornale del tempo a Varsavia. Nel 1870 pubblicò diverse altre guide alla cucina, alla pulizia e alla disposizione dei fiori. Invitò molte figure di spicco nel suo salone in via Królewska 3. Tra i suoi ospiti c'erano gli scrittori e i giornalisti più influenti del suo tempo, tra cui Bolesław Prus. I suoi libri l'hanno resa l'autrice più popolare in Polonia. Prima del 1924, il suo primo libro di cucina fu pubblicato 23 volte, con più di 130 mila copie vendute in tutto il mondo. Maria Disslowa (1870 - 1936)Jak gotować : praktyczny podręcznik kucharstwa : poradnik we wszelkich sprawach odżywiania, zestawienia menu, urządzania przyjęć, dekoracji stołu, Poznań, R. Wegner, [1938] (Biblioteka Narodowa, Warszawa)Giornalista, educatrice, direttrice per molto tempo della Scuola delle famiglie di Lviv, autrice di libri di cucina negli anni '30 come questo (Come cucinare: un manuale pratico di cucina) pubblicato a Poznań nel 1931 (questa è la seconda edizione). Dopo la guerra furono pubblicate ristampe a Parigi (circa 1947), Norimberga (1949), Varsavia (1989) e ancora Poznań (nel 2003 una ristampa di questa seconda edizione). I primi sei capitoli sono dedicati a temi generali: le informazioni necessarie per gestire una cucina e un'alimentazione sane, un menù di quattro stagioni, cucina e feste. Il capitolo II “Come mangiare per essere sani” è stato sviluppato dalla dietista Maria Morzkowska sotto la supervisione dell'Istituto delle famiglie di Varsavia, che approvò il libro; i capitoli dal VII al XXVII contengono ricette. Maria Gruszecka (Cracovia, 1852 - Varsavia, 1928)Kucharz krakowski dla oszczędnych gospodyń : smaczne i tanie obiady dla domów obywatelskich, z uwzględnieniem higieny i dyetetyki, z podaniem dyspozycyj na stósowne obiady każdego dnia całego roku …, Kraków, J. M. Himmelblau ; Warszawa, G. Gentnerszwer (Kraków : Druk. Związkowa), [1892] (Biblioteka Narodowa, Varszawa)Libro di cucina di Kazimiera Krumłowska che usava lo pseudonimo di Maria Gruszecka. Il titolo di questa prima edizione del libro del 1892 era The Krakow Cook for Thrifty Housewives. Pranzi gustosi ed economici per le case civiche, secondo la cucina cracoviana, lituana, francese e viennese, compresa l'igiene e la didattica, con la previsione di cene adeguate tutti i giorni dell'anno, il modo di servire i piatti, vestire la tavola e ricevere gli ospiti con una sezione separata della cucina di patate. Ricette pratiche per torte, legumi, conserve, liquori, gelati, sottaceti, ecc. Suggerimenti importanti per la casa e per conservare in buone condizioni vari articoli, basati su molti anni di esperienza e secondo opere esemplari, compilate da Marya Gruszecka. Nelle edizioni successive sono state aggiunte delle illustrazioni e il titolo è cambiato in Chef illustrato di Cracovia. Nel libro si trovano oltre 1.300 ricette dell'antica cucina polacca, tra cui zuppe, prodotti da forno, salse, torte e crostate. L'opera è dotata anche di un ampio supplemento dedicato alla gestione di una casa, modi di lavare i tessuti, conservare il cibo, pulire i metalli e prendersi cura della bellezza. Altro suo manuale fu 366 Obiadów : mała kuchnia krakowska zawierająca praktycznie wypróbowane przepisy do przyrządzania smacznych i zdrowych potraw dla oszczędnych gospodarstw, Kraków : F. Himmelblau ; Warszawa : W. Centnerszwer, [1895] (Biblioteka Narodowa, Varszawa) Bronisława Leśniewska (Polonia, sec. XIX)Kucharz polski jaki być powinien : książka podręczna dla ekonomiczno-troskliwych gospodyń, Warszawa, S. H. Merzbach ([Warszawa], J. Jaworski), 1856 (Biblioteka Narodowa, Warszawa)Nel suo testo (il cui titolo significa: “La cuoca polacca come dovrebbe essere: un libro di riferimento per casalinghe economiche e premurose”) non ha usato mezzi termini nel confermare che le donne sono subordinate agli uomini. Secondo la volontà di Dio e le leggi della natura, le donne erano le nutrici, le regine nel comfort delle loro case: «attente, diligenti e organizzate ogni giorno e in ogni stagione». Fania Lewando (Włocławek, 1888-1941)Vegetarish-dietisher kokhbukh, Vilnius, per cura dell’autrice, 1938 (Biblioteca Narodowa, Varsavia) Il libro è stato tradotto e pubblicato nel 2015: The Vilna Vegetarian Cookbook: Garden-Fresh Recipes Rediscovered and Adapted for Today's Kitchen, translated by Eve Jochnowitz, Knopf Doubleday Publishing Group, 2015. L’autrice morì vittima dell’Olocausto insieme al marito e a molti suoi amici. Gestiva un famoso ristorante vegetariano a Vilnius. Marta Norkowska (1872 - 1930)Najnowsza kuchnia wytworna i gospodarska : zawierająca 1032 przepisy gospodarskie z uwzględnieniem kuchni jarskiej, Warszawa, Gebethner i Wolff, 1903 (Biblioteka Narodowa, Warszawa)Giornalista e insegnante, nel 1906 aprì una scuola privata di economia domestica per ragazze a Varsavia (la "Szkoła Gospodarstwa Kobiecego"). Fu autrice di libri di cucina che sono stati ristampati molte volte, tra cui questo, che tradotto significa “L'ultima cucina raffinata e contadina: contiene 1032 ricette contadine tra cui la cucina vegetariana”. Nell’introduzione dedicata ai lettori scrive: “Pubblicando questo libro, il mio scopo era che le nostre giovani casalinghe vi trovassero consigli e aiuto, e che potesse diventare un libro di testo per donne esperte e casalinghe esperte che capiscono la necessità di diversificare la loro cucina. Non c'è niente di peggio in cucina dell'uniformità, che spesso è causa di disgusto e sazietà. Con questo in mente, ho aggiunto un gran numero di squisite ricette ai piatti generalmente conosciuti, indicando per ciascuno il modo di servirli. Perché come la donna più bella, attraverso abiti inappropriati e insipidi, perde fascino, così il piatto più gustoso perde il suo valore se servito in un abito o una salsa inappropriati...”; Spiżarnia i zapasy zimowe, Warszawa, Gebethner i Wolff (Warszawa, P. Laskauer), 1911 [i.e. 1910] (Biblioteka Narodowa, Warszawa): questa (Dispensa e magazzino invernale) è la prima edizione, seguita da un’altra del 1925; Piekarnia i cukiernia wytworna i gospodarska, Warszawa, Gebethner i Wolff ; Kraków, G. Gebethner i Spółka (Kraków, W. L. Anczyc i Spółka) 1908 (Biblioteka Narodowa, Warszawa): questo manuale (Panetteria e pasticceria elegante e contadina) fu premiato con due medaglie d'argento alle mostre di cucina di Varsavia e Łódź. Maria Ochorowicz-Monatowa (Varsavia?, 1866 - Zakopane, 1925)Uniwersalna książka kucharska, [Lwów], nakładem Księgarni H. Altenberga ; Warszawa-Łódź, Ludwik Fiszer (Kraków : Drukarnia Narodowa), [1910] (Biblioteka Narodowa, Warszawa)È la più famosa autrice polacca di libri di cucina della prima metà del XX secolo, degna erede di Lucyna Ćwierczakiewiczowa. Vissuta tra Vienna e Parigi, cominciò il suo libro di cucina per le casalinghe moderne con parole sul progresso. Era pienamente consapevole dell'alimentazione e delle mutevoli condizioni sociali dei tempi, e sentiva che le donne dovevano prima di tutto familiarizzare con le norme generali che regolano la costituzione umana.La sua poderosa pubblicazione - con il titolo altrettanto potente di “Ricettario universale: con illustrazioni e tavole colorate” - venne premiata alle mostre sull'igiene di Varsavia nel 1910 e 1926: oltre 2.200 semplici e raffinati regolamenti economici e di cucina (tenendo conto delle condizioni necessarie per una corretta alimentazione, igiene quotidiana e cucina vegetariana) erano un elemento immancabile in ogni cucina che si rispetti prima della seconda guerra mondiale. Per decenni, il suo manuale è stato presente in molte case. Ancora oggi, le sue ricette ispirano gli amanti della cucina tradizionale polacca: sapori sani e casalinghi. Qui possiamo trovare ricette per melanzane, zucche, fagioli, cavolfiori, involtini di verza vegetariani, patate in varie versioni e tante altre. Karolina Potocki Nakwaska (Prażmów, 1798 – Tours, 1875)Dwór wiejski : dzieło poświęcone gospodyniom polskim, przydatne i osobom w mieście mieszkającym przerobione z fr. pani Aglaë Adanson wielu dod. i zupełnem zastosowaniem do naszych obyczajów i potrzeb. v. 1, v. 2, v. 3, Poznań, w Księg. Nowej, 1843-1844 (Biblioteka Narodowa, Varszawa)Scrittrice polacca, fece il suo debutto nel 1830 nella «Gazeta Polska» con una discussione sul monaco Józef Korzeniowski. Dopo molte vicissitudini di carattere politico che provocarono la confisca dei suoi beni e di quelli del marito, nel 1862 si trasferì con lui a Tours. Nel 1843 pubblicò una guida in tre volumi che era davvero un compendio di conoscenza per una donna di quel tempo. In quello scritto trattava tre aree: agriturismo, cucina di campagna, consigli e ricette. Era destinato alla classe media che, come lei stessa sottolineava, era un termine molto generico, che comprendeva sia le case ricche che quelle modeste. Nell'introduzione, spiega l'autrice, probabilmente in conseguenza delle reazioni alla prima edizione, «nessuno, più sinceramente di me, vuole che le mogli siano subordinate ai loro mariti, e che ci debba essere fiducia reciproca nel matrimonio. Ripeto ovunque che la moglie è la mano e il marito è la testa, convinta che dove è diversamente cresce un mostro sociale, contrario alle leggi di Dio e ai diritti umani». Oggi, l’opera stupisce per l'ampiezza dei compiti che spettavano a una donna che gestisce una casa così grande, responsabile non solo della sua famiglia, ma anche delle persone che spesso vi lavorano per tutta la vita. Teresa Twarowska (Polonia, sec. XIX)Gospodyni polskiej kuchni czyli Poradnik dla niewiast obejmujący przepisy kuchenne wypróbowane i różne sekreta gospodarskie poprzedzone wstępem o porządku domu, Warszawa, D. Lange (Częstochowa : W. Kohn i A. Oderfeld), 1873 (Biblioteka Narodowa, Warszawa)Pubblicato per la prima volta nel 1959, oltre alle ricette per piatti gustosi ed economici, contiene una serie di consigli su come cucinare, mantenere l'ordine e risparmiare. In un'ampia introduzione, l'autore esorta le massaie a curare e curare la cucina, la dispensa e la cantina, a controllare meticolosamente e ad insegnare alla servitù come pulire i pavimenti e quanto sia importante in cucina mantenere, ad esempio, puliti i panni, e dà modo di disporre correttamente i piatti sulla tavola e tagliare carne e pollame. Il libro include anche un capitolo sulla conservazione del cibo in modo che non perda il suo sapore e non si deteriori. Si rivolge più alle donne già esperte che alle giovani mogli. Un altro testo di grande successo, ancora oggi ripubblicato, è quello sul modo di cucinare piatti lituani: Praktyczna kucharka czyli przepisy kuchenne dla przyrządzania potraw litewskich i rozmaite sekreta gospodarskie ułożone przez Teresę z Ś...kich Twarowską, Warszawa, D. Lange, (Warszawa, J. Cotty) 1874 (Biblioteka Narodowa, Warszawa).Cucina portoghese
Maria d'Aviz (Lisbona, 1538 – Parma, 1577)Livro de Cozinha da Infanta D. Maria, ms. – sec. XVI (Biblioteca Nazionale di Napoli, Codice I.E.33).Nel 1967 è stata pubblicata la prima edizione integrale del manoscritto, a cura di Giacinto Manuppella e Salvador Dias Arnaut (UC Biblioteca Geral 1). Maria d’Aviz fu principessa di Parma e Piacenza e sposa di Alessandro Farnese (Roma, 1545 – Arras, 1592). Molte informazioni sul manoscritto si possono trovare anche in Paulo Dordio Gomes, O livro de cozinha da infanta D. Maria, «Olaria 1. Estudos arquelogicos, hisoricos e etnologicos», dicembre 1996, p. 93-104. Maria Leocadia do Monte do Carmo (Evora?, sec. XVII-XVIII)Livro de receitas de doces e cosinhados varios deste convento de Stta. Clara d’Evora, Ms. cart. – sec. XVIII (1729) – 203x146 mm – [1] c., 60 p. (Biblioteca Nacional de Portugal, Codice 10763)Il manoscritto della badessa, che contiene dieci ricette, è stato oggetto di studio (e di trascrizione del testo) da parte di Leila Mezan Algranti, Doces de ovos, doces de freiras: a doçaria dos Conventos Portugueses no Livro de receitas de Irma Maria Leocadia do Monte do Carmo (1729), «Cadernos Pagu», 17-18, 2002, p. 397-408. Anche la Scuola EB 2,3 di Santa Clara Évora ha prodotto una pubblicazione nel 2010.
Cucina rumena
Silvia Jurcovan (Cojocna, 1913 – 2000)Carte De Bucate, Bucarest, Editura Tehnică, 1975 (SCRIBD)Nacque nel villaggio di Cojocna, nella contea di Cluj, il 26 aprile 1913. Frequentò il liceo a Cluj e poi, per due anni, la Scuola Superiore di Economia Domestica nella stessa città. Qui imparò non solo l'arte della cucina, ma anche la sartoria e il ricamo. Dopo il diploma, si stabilì con la sua nuova famiglia a Sibiu, ma scoprì la sua vocazione di scrittrice molti anni dopo, solo quando suo figlio si laureò e si stabilì a Bucarest, da dove gli inviava lettere chiedendo ricette semplici e chiare, che anche lui avrebbe potuto provare. Tuttavia, esaminando le ricette ricevute da casa con occhio da ingegnere, il figlio ebbe alcune critiche da fare: quanta farina significa "farina quanto ne contiene"? Come si contano "due o tre bolliture"? -, che mia madre impara e "trascrive" in lingua per principianti, soppesando e cronometrando attentamente ogni cosa. Così si formò il nucleo del futuro Ricettario , che non avrebbe mai pensato di sottoporre a una casa editrice se nel 1975 non avesse udito un'accesa discussione tra due giovani che si rimproveravano la loro scarsa abilità in cucina. "Ho scritto questo libro di cucina con il desiderio di aiutare le giovani coppie di sposi che non avevano tempo di padroneggiare l'arte di preparare piatti gustosi. Sono convinta che un maggiore interesse da parte dei giovani per questa occupazione considerata minore li salverebbe da molti grossi guai." Sanda Marin (Iaşi, 1900 - Bucarest, 1961)Carte de bucate, Bucarest, editura Cartea Românească, 1936Nata Cecilia Maria Simionescu, crebbe in una casa visitata da spiriti illuminati dell'epoca: studiosi, scrittori, musicisti, attori, pittori. Sposata con Mihai Zapan, dottore in chimica, Cecilia Maria trasformò la sua casa in un'oasi di gioia per i suoi amici, che deliziava esclusivamente con le sue creazioni gastronomiche. Suonava il pianoforte e parlava molte lingue stranierene. Nei primi anni '30, insoddisfatta dei libri di cucina sul mercato, decise di dimostrare da sola che la cucina poteva essere un'arte. Non troppo sicura del successo del libro, scelse uno pseudonimo che sarebbe diventato un riferimento diretto per i buongustai: Sanda Marin. Vale la pena ricordare che suo padre, il professor Ion Simionescu, era il direttore della casa editrice "Cartea Românescă" di Bucarest, dove fu pubblicato il Carte de bucate. Anișoara Stan (Transilvania, 1902 - 1954)The Romanian cook book, New York, Citadel Press, 1951 (Open Library)Fu una convinta promotrice dell'arte popolare rumena e un'artista folk negli Stati Uniti nella prima metà del XX secolo. Credeva fermamente nell'importanza dell'arte popolare come mezzo per preservare l'identità etnica e culturale; di conseguenza, lavorò instancabilmente per preservare i manufatti popolari rumeni negli Stati Uniti tenendo conferenze culturali e organizzando mostre per far conoscere la bellezza dell'arte e delle tradizioni popolari etniche, al fine di suscitare interesse per il suo sogno più importante, la creazione di un museo etnico all'aperto sulla vita degli immigrati negli Stati Uniti. Stan è autrice di due libri che catturano in modi diversi la sua passione per l'arte e le tradizioni popolari rumene: la sua autobiografia, They Crossed Mountains and Oceans (1947) e The Romanian Cookbook, pubblicato per la prima volta nel 1951.Cucina russa
Ekaterina Alekseevna Avdeeva (Kursk, 1788 – Derpt, 1865)Ручная книга русской опытной хозяйки: составленная из сорокалѣтних опытов и наблюдений доброй хозяйки русской. Опытная стряпуха, Москва, тип. Вед. Моск. гор. полиции, 1854, [Moscow, type. Вед. The Vedas. Моск. Moscow. гор. Mountains. Police], 1854 (Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca)Etnografa, giornalista e scrittrice, trascorse molti anni viaggiando tra la Russia e la Siberia. Nel 1842 pubblicò questo manuale di cucina (in inglese Handbook of the Experienced Russian Housewife) che conobbe undici edizioni, fino al 1877, ma nel frattempo la sua fama era stata eclissata dal successo del “Molokhovets Cookbook”. Alexandra Petrovna ‘Sasha’ Kropotkin (Londra, 1887 – New York, 1966)How to cook and eat in Russian, New York, G.P. Putnam's Sons [ca. 1947]Pubblicato per la prima volta nel 1947, combina ricette russe tradizionali a personali interpretazioni. Aleksandra Viktorovna Gagarina Epifani (Mosca, 1875 – Roma, 1930)The Borzoi Cook Book, New York, Alfred A. Knopf, 1923Questa è la prima edizione. Il volume fu successivamente pubblicato a Londra con il titolo The Russian Cookbook. Riporta 416 ricette compilate e tradotte dalla principessa e raccolte dai suoi amici. Elena Ivanovna Molokhovets (Arkhangel, 1831 – San Pietroburgo, 1918?)A Gift to Young Housewives or a help to reduce housekeeping charges, trad. Joice Toomre, Bloomington & Indianapolis, Indiana University Press, 1998.Pubblicata per la prima volta nel 1861 (col titolo Подарок молодым хозяйкам или средство к уменьшению расходов в домашнем хозяйств) questa “bibbia” delle casalinghe russe offre non solo una ricca raccolta di ricette, ma anche istruzioni su questioni varie, come l’arredamento di una cucina, la gestione delle persone di servizio, gli approvvigionamenti.La prima edizione conteneva 1500 ricette, integrate progressivamente nel corso delle oltre trenta edizioni che il libro conobbe, fino ad arrivare alle quasi 3000 ricette nell’edizione del 1901 e alle 4163 in quella del 1904. Kyra Petrovskaya (Crimea, 1918 - ?, 2018)Secrets of Russian Cookery, [London], Prentice-Hall, Inc., 1961.Guida pratica e facile da seguire per creare più di 200 piatti tipici della tradizione russa, esguiti seguendo le indicazioni delle ricette lasciate dalla nonna e dalla mamma dell’autrice. Vera Serkoff, contessa (Greenock, 1858 - Londra, 1933)Paper-bag cookery, with nearly two hundred recipes, London, C. Arthur Pearson, 1911 (Boston Public Library)Nata Elisabeth Henrietta Swan a Greenock, in Scozia, prima del 1899 diventa contessa Serkoff assumendo il nome di Vera. Nel 1901 si dichiara vedova, ma non esistono tracce di un conte Serkoff. Scrittrice, è ritenuta autrice di questo libro di cucina, pubblicato per la prima volta nel 1911. Paper-bag Cookery descrive la cottura in forno che prevede di avvolgere prima ogni alimento nella carta per farlo cuocere nei propri succhi generati dal calore. Il metodo viene spiegato dettagliatamente e i suoi vantaggi chiaramente indicati.Per la sua biografia si legga The mysterious countess Serkoff di Virginia Silvester (online al sito Dorney History Group)Cucina singaporiana
Wendy Hutton (Nuova Zelanda, 1940 – Sabah, 2018)Singapore Food, Tarrytown, Marshall Cavendish Corp., 2008Pubblicato per la prima volta nel 1989, è stato riconosciuto come uno dei titoli più autorevoli sul patrimonio culinario unico di Singapore. L'unico libro di cucina del suo genere a fornire un'ampia mappa socio-storica delle tradizioni culinarie di questo stato insulare, questa nuova edizione conserva le affascinanti intuizioni originali su come i vari gruppi etnici tra cui cinese, malese e indiano si siano incontrati e mescolati, così come i modi in cui gli stili culinari tradizionali di ciascun gruppo si sono influenzati a vicenda. Dopo aver esplorato e scritto ampiamente sulle cucine dell'Asia per oltre 25 anni, Wendy Hutton presenta questa raccolta di oltre 200 ricette locali 180 delle ricette più amate della prima edizione di Singapore Food, aggiornate attraverso anni di incessanti prove di ricette e 39 nuovissime ricette considerate dei nuovi classici, come Butter Prawns e Claypot Chicken and Rice. Ellice Zuberbuhler Handy (Singapore, 1902 – Eastwood SA, 1989)My Favourite Recipes, Singapore, Landmark Books Pte.Ltd., 2014 (Goodreads)È stata educatrice e autrice del primo libro di cucina di Singapore sulla gastronomia locale. Il suo manuale – pubblicato per la prima volta nel 1952 - è la raccolta di ricette più venduta a Singapore ed è considerato un volume indispensabile da molti cuochi. È stato distribuito in undici edizioni, la più recente nel 2012. Questa raccolta di ricette è considerata ‘la Bibbia’ dei cuochi locali e ha generato un'ondata di altre pubblicazioni. Nel 2015 Ellice è stata inserita nella Singapore Women's Hall of Fame.Cucina siriana
Helen Corey (Canton-Ohio, 1923 - Terre Haute, 2024) The Art of Syrian Cookery, New York, Doubleday & C., 1962 (Cornell University Library)Nata da genitori siriani emigrati, l'autrice era membro della chiesa ortodossa siriana di Antiochia negli Stati Uniti. Il libro di cucina - dedicato alla sorella Kate (che ha assaggiato tutte le ricette) - contiene una lettera di raccomandazione dell'allora arcivescovo di New York Antony Bashir (1898-1966), che lo consiglia a tutti i cattolici ortodossi come il primo libro che rispecchia fedelmente le regole alimentari di questa Chiesa. Le ricette sono della madre Maheeba (Mabel), che proveniva insieme al marito Mkhyal (Michel) da un sobborgo di Damasco. A cominciare da una descrizione di usanze, celebrazioni e feste mediorientali, l'autrice fornisce lo sfondo storico di questa deliziosa cucina. Un capitolo di menù arabi per ogni occasione precede le ricette che coprono un'ampia varietà di piatti esotici - mele fiammeggianti, squash con salsa di yogurt, panini di foglie d'uva e dolci di pasticceria di sesamo. Nel compilare queste ricette, Helen Corey le ha accuratamente adattate per la cucina americana con il risultato che il manuale è una collezione di preparazioni saporite e insolite facili da realizzare. Inoltre, è inclusa una sezione completa dei cibi quaresimali e una spiegazione dei digiuni prescritti dalle Chiese orientali e cattoliche.Cucina slovena
Felicita Kalinšek (Kamnik, 1865 – Lubiana, 1937)Slovenska kuharica priredila s. m. Felicita Kalinšek solska sestra in učiteljica na “Gospodinjski šoli”, V Ljubljani, Jugoslovanska knjigarna, 1923 (Narodna in univerzitetna knjižnica, Ljubljana)Era una suora slovena che divenne la prima insegnante di cucina presso la “School of Home Economics di Ljubljana. È nota per il suo libro di cucina pubblicato per la prima volta nel 1923. Si tratta della riedizione del libro di cucina sloveno di Magdalena Pleiweis. Felicita ha integrato e curato il manuale più volte, così nella sesta edizione, oltre a quello dell'autrice, compare anche il suo nome. Ha anche completato l'edizione originale con uno stile semplice e spiritoso. Albina Novak (Ribnica, 1900 – Chicago, 1971)Woman’s glory: the kitchen, Chicago, Slovenian Women's Union of America, 1953Nata in Slovenia, nel 1906 si trasferì con i suoi genitori negli Stati Uniti, dove in giovane età partecipò ad associazioni culturali e organizzazioni di sostegno slovene e in seguito divenne segretaria dell'Associazione delle donne slovene, fondata nel 1926 da Marie Prisland. Dal 1933 fu per 19 anni segretaria generale e redattrice del mensile «Zarja»; ha curato un libro di canzoni e questo libro di cucina pubblicato per il 25° anniversario dell’Associazione (Slovenian Women's Union of America). Dalla sua prefazione il lettore apprende che Albina aveva voluto redigere un libro di cucina che "servisse da manuale alle donne slovene di oggi che desiderano includere nelle loro pietanze ricette per le quali le loro madri sono sempre state famose”. Magdalena Pleiweis (Knaffel, 1815 – Ljubljana, 1890)Slovenska kuharica ali Navod okusno kuhati navadna in imenitna jedila, V Ljubljani, Založnik H. Nichman, 1878 (Narodna in univerzitetna knjižnica, Ljubljana)Nata in Carinzia da una famiglia di contadini, essendo una brava cuoca, nel 1868 compose il primo libro di cucina sloveno che fu poi completamente rielaborato da Felicita Kalinšek, che aggiornò le edizioni successive di cui divenne l'unica autrice con la settima edizione nel 1923. Kalinšek lavorò all'aggiornamento del manuale fino agli anni '70, quando le successe suor Vendelina, che portò il titolo nel nuovo millennio. Il risultato è una “dinastia” di libri di cucina nota semplicemente come The Slovene Cookbook, ora considerata l'autorità per la cucina tradizionale slovena. Almeno un'edizione, di solito conosciuta semplicemente come "la Kalinšek" o "la Vendelina", si trova in ogni cucina slovena. Alcune ricette che sono state chiaramente prese in prestito da Valentin Vodnik (Zgornja Šiška, 1758 - Ljubljana, 1819), come quella per la zuppa di cioccolato, possono essere rintracciate attraverso le loro numerose iterazioni dal suo libro di cucina attraverso tutte le ristampe di The Slovene Cookbook fino ai giorni nostri.
Cucina spagnola
Elvira Arias de Apraiz (Madrid, 1856 – Vitoria, 1922)Libro de cocina ó pequeña recopilación de recetas culinarias por E.A., una vitoriana, Vitoria, Domingo Sar, 1915 (copia digitale: Biblioteca Digital de Castilla y León Valladolid)Con il suo singolare ricettario ha contribuito alla storia della letteratura gastronomica femminile insieme ad altre sue conterranee, come Emilia Pardo Bazan (La Corogne, 1851 – Madrid, 1921), prolifica autrice di romanzi, commedie, saggi e due libri di cucina (La cocina española antigua e La cocina española moderna), Eladia Martorell Carpinell (Carmencita o La buena cocinera, Barcellona 1899) e Carmen de Burgos Seguí alias Colombine (Almeria, 1867- Madrid, 1932) con il suo La cocina moderna (Valencia, Prometeo, 1918). Úrsula de Azcaray y Eguileor - Sira Azcaray y Eguileor - Vicenta Azcaray y EguileorEl Amparo: sus platos clásicos, Bilbao, Escuela Graf. de la Santa Casa de Misericordia, 1943 (Biblioteca Digital Hispanica)Le tre sorelle, nate a Bilbao tra il 1866 e il 1870, erano figlie del vicedirettore del Banco di Bilbao. Nel 1886 i genitori aprirono un locale che, grazie all’abilità della madre nell’arte culinaria, divenne “El Amparo”, punto di riferimento imprescindibile della cucina locale. Le tre figlie vennero mandate in Francia a imparare i segreti della gastronomia di quel paese, molto in voga presso la borghesia dell’epoca. Il successo dei loro piatti in cui la cucina regionale si univa a quella francese, fu tale da indurle a cominciare a prendere nota delle loro ricette e dei rispettivi procedimenti, ma è stato solo alla morte dell’ultima, nel 1929, che uno dei fratelli ha provveduto alla loro pubblicazione. Carmen de Burgos Seguì (Almerìa, 1867 – Madrid, 1932)La cocina moderna, Valencia, Prometeo, 1918 (Biblioteca Nacional de España)Scrittrice, giornalista e traduttrice, ha scritto numerosi romanzi, racconti, biografie, saggi, traduzioni e diari di viaggio utilizzando lo pseudonimo Colombine. Tra i suoi lavori anche questo trattato di cucina, cui seguì due anni dopo La cocina práctica, Valencia, Sempere, 1920 (Biblioteca Nacional de España). Entrambi erano stati preseduti, nel 1917, da ¿Quiere usted comer bien? Manual práctico de cocina. Rosa Maria Calvillo di Teruel (Siviglia? sec. XVIII)Libro de apuntaciones de guisos y dulces, manoscritto cartaceo, sec. XVIII (ca. 1740), 49 carte (Biblioteca digital de la comunidad de Madrid)La storia di questo manoscritto è molto curiosa. Il libraio madrileno Luis Bardón volle regalarlo alla moglie di Antonio Rodríguez Moñino, un filologo con molti problemi dovuti alla sua ideologia repubblicana, motivo che gli aveva fatto perdere la cattedra per vent’anni. Nel 1969 Antonio e sua moglie erano all'Università di Berkeley (California) e Luis Bardón inviò loro il manoscritto. La moglie di Antonio, María Brey Mariño – bibliotecaria - lo amò tanto da tenerlo in casa fino alla morte. A quel punto, i 15.000 libri che possedeva entrarono a far parte del fondo della Real Academia Española che concesse il via libera alla pubblicazione di questo manoscritto. Poco prima di morire, Maria aveva mostrato il manoscritto al medievalista bibliofilo Víctor Infantes, che aveva promesso di studiarlo con le sue 100 ricette (99 di Rosa Maria e una aggiunta con scrittura diversa). Il manoscritto è una ‘chicca’ perché, a parte il suo contenuto gastronomico, linguisticamente è pieno di andalusismi e presenta la filigrana della carta, dettagli che hanno contribuito a datarlo: si ritiene infatti che sia stato compilato intorno al 1740 (coevo quindi al ricettario Arte de reposteria del famoso pasticcere Juan de la Mata). All'opera di Víctor Infantes si è aggiunta la poetessa e professoressa dell'Università Complutense di Madrid Elena Di Pinto ed entrambi hanno pubblicato nel 2013 (Madrid, ed. Visor) la trascrizione a stampa del ricettario. Le ricette sono esposte senza ordine, scritte a mano da Rosa Maria, che si crede abbia servito o cucinato in una famiglia benestante. Presenta molte ricette che contengono riferimenti alle persone da cui le aveva apprese e che provengono da tutto il paese. Sebbene ad oggi sia il primo ricettario pubblicato da una donna in Spagna, in Europa c’erano già stati vari esempi: la tedesca Anna Wecker pubblicò Ein Köstlich new Kochbuch nel 1596, nel 1670 in Inghilterra Hanna Woolley diede alle stampe The Cook's Guide e successivamente nel 1727 anche Eliza Smith, nel 1745 Hannah Glasse; in Svezia nel 1751 Margareta Elzberg e nel 1787, in Austria, Maria Anna Rudisch (Mein eigenes geprüftes Kochbuch). Si ritiene che Maria Rosa Calvillo de Teruel fosse andalusa, probabilmente di Siviglia, e che abbia scritto le ricette con l'intenzione di raccoglierle e non abbia firmato il manoscritto, sebbene il suo nome sia stato successivamente incorporato nel frontespizio. (fonte: CTC-cooking the chef) Penelope Casas (New York, 1943 – 2013)The foods and wines of Spain, New York, Knopf - Distributed by Random House, 1982 (University of Illinois Urbana-Champaign)È stata un’autrice di libri di cucina e particolarmente esperta di quella spagnola. Casas iniziò a scrivere una serie di libri di cucina in lingua inglese incentrati sul cibo spagnolo negli anni '80, introducendo per la prima volta gli americani al patrimonio culinario spagnolo. L’ultimo libro di Penelope è stato La Cocina de Mama: The Great Home Cooking of Spain, New York, Broadway Books, 2005 (Kahle/Austin Foundation). Altri titoli: 1000 Spanish recipes, Boston, Houghton Mifflin Harcourt, 2014 (Hochschulbibliothek Friedensau, Möckern); Paella! Spectacular rice dishes from Spain, New York, Henry Holt, 1999; ¡Delicioso! : The regional cooking of Spain, New York, Alfred A. Knopf -Distributed by Random, 1996. María Mestayer de Echagüe, Marquesa de Parabere (Bilbao, 1877 – Madrid, 1949)Platos escogidos de la cocina vasca, Bilbao, Artes graficas «Grijelmo», 1940 (Real Academia de gastronomia)Gastronoma, scrittrice e imprenditrice (aprì a Madrid un ristorante che chiamò “Parabere”), fu autrice di diversi libri di cucina che le procurarono grande fama, grazie soprattutto alle molte ristampe della sua opera più importante, La cocina completa, pubblicata per la prima volta nel 1933. La cucina basca annovera tra i suoi nomi importanti anche quello di Nicolasa Pradera (Marquina Jeméin, 1870 – Madrid, 1959) che aprì diversi ristoranti in varie città spagnole (il suo “La casa di Nicolasa”, a San Sebastian, fu un vero esempio di buon cibo). Il suo ricettario La cocina de Nicolasa (Madrid, Rivadeneyra, 1933; copia digitalizzata: Real Academia de Gastronomia) rimane ancora oggi un manuale fondamentale. Emilia Pardo Bazán (La Coruña, 1851 – Madrid, 1921)La cocina española antigua, Madrid, Sociedad Anonima Renacimiento, 1913 (Biblioteca Digital de Castilla y Leon)La cocina española moderna, Madrid, Sociedad Anonima Renacimiento, 1918 (Biblioteca Digital de Castilla y Leon)È stata una scrittrice, giornalista e saggista spagnola, introduttrice del Naturalismo in Spagna. Per il suo sostegno ai diritti delle donne è ritenuta una precorritrice del femminismo.. Rivendicò l'istruzione delle donne come un diritto fondamentale, che difese per una parte importante della sua attività pubblica. María del Pilar Sinués de Marco (Saragozza, 1835 – Madrid, 1893)La dama elegante. Manual practico y completísimo del buen tono y del buen orden domestico, Madrid, Imprenta de los Hijos de J.A. Carcia, 1892 (University of California)Fu scrittrice e redattrice di riviste. Studiò nel convento di Santa Rosa. Fu una delle poche scrittrici in grado di vivere esclusivamente della sua produzione letteraria. Alcune fonti indicano che questo fu il motivo della sua separazione dal marito nel 1875, poiché questi non riusciva ad accettare che Pilar Sinués avesse più successo di lui. La sua vasta opera narrativa comprende storie, leggende e biografie di donne illustri della storia, pubblicate con il titolo *Galleria di donne famose. Encarnacion Pinedo (San José, 1848 – 1902)El cocinero español, San Francisco, Imprenta de E.C. Huges, 1898 (Santa Clara University Library)L’autrice fu una famosa cuoca, appartenente ad una delle più importanti famiglie californiane fin dal 1775 con il bisnonno Nicolas Berreyesa. Il suo è il primo libro di ricette messicano-americane e in assoluto il primo di cucina specificatamente californiana. Nelle sue 880 ricette è presente una vasta gamma di ingredienti locali.Cucina statunitense continentale
Leona Alford Malek (Illinois, 1878 - Chicago, 1951)The business of being a housewife; a manual to promote household efficiency and economy ed. by Jean Prescott Adams [pseud.] domestic science director, Armour and company; contributing editors, Mildred Maddocks ... Janet McKenzie Hill ... Lucy G. Allen ... Anna B. Scott ... Maria W. Hilliard ... Alice Dynes Feuling ..., [Chicago, Armour and Company, ca. 1917] (Library of Congress, Washington)Giornalista pioniera, ‘home economist’ riconosciuta a livello nazionale, personaggio radiofonico, attrice, era anche conosciuta come Jean Prescott Adams, un'autorità nel campo dell'economia domestica e per migliaia di lettori di giornali nota come ‘Prudence Penny’. È stata la diciannovesima presidente dell'Illinois Woman's Press Association dal 1929 al 1935. Tra i suoi scritti: Meatless meals, Chicago, Laidlaw brothers, ca. 1931 (Cornell University, Ithaca NY), Prudence Penny’s Cookbook (New York, Prentice-Hall Inc., NY, 1939) che contiene anche una sezione dedicata alle ricette preferite dalle star del cinema come Spencer Tracy, James Stewart e altri. Catharine Beecher (New York, 1800 – 1878)Domestic Receipt Book, New York, Harper & Brothers, 1846 (copia digitale: Library of Congress, Washington)Attraverso I suoi molti scritti – libri di cucina, libri di testo, opuscoli, articoli, saggi - e la sua attività di educatrice si impegnò sempre a favore dell’educazione femminile e dei bambini. Hannah Mary Bouvier Peterson (Filadelfia, 1811 – Long Branch, 1870)The National Cook Book. By A lady of Philadelphia, 9th edition, Philadelphia, Hayes & Zell, 1856 (New York Public Library)È stata un'autrice americana di libri di scienza, astronomia e cucina. La maggior parte delle sue opere sono state pubblicate in forma anonima o con il suo cognome da nubile. Bouvier's Familiar Astronomy "per l'uso di scuole, famiglie e studenti privati", ha avuto più edizioni negli Stati Uniti e in Inghilterra ed è stata molto apprezzata. Anche Familiar Science, originariamente attribuito a suo marito, fu popolare e adottato nelle scuole. Libri di cucina come The National Cook Book – pubblicato per la prima volta nel 1850 - e The Young Wife's Cook Book (Philadelphia, T.B. Peterson & Brothers, 1870; Boston Public Library) sono stati ristampati più volte. Qui, come anche in The family save-all. : Supplying excellent dishes for breakfast, dinner and tea, from cold fragments, as well as a large number of new receipts for cooking and preparing all kinds of soups, fish, oysters, terrapins, lobsters, meats, poultry, game, tea cakes, jellies, rolls, preserves, pies, puddings, dessert, cakes, pickles, sauces, etc. With miscellaneous receipts and invaluable hints for economy in every article of household use (Philadelphia, T. B. Peterson & Brothers, ca.1867; Boston Public Library) l’autrice pone l’accento sull’importanza del riutilizzo degli avanzi di cucina. Cecily Brownstone (Plum Coulee, 1909 – New York City, 2005)Cecily Brownstone's Associated Press Cookbook, New York, David McKay Co., 1972Ha scritto diversi libri di cucina e articoli sul cibo. Nata in Canada ma trasferitasi a New York per studiare, è stata l'editor dell’Associated Press Food dal 1947 al 1986, ininterrottamente per trentanove anni. Durante quel periodo è stata la più ampiamente pubblicata tra gli scrittori di cibo riconosciuti. Le cinque colonne di ricette e due articoli sul cibo che scriveva per l'Associated Press ogni settimana apparivano sui giornali di tutti gli Stati Uniti, oltre a numerosi altri paesi. Le carte personali e la collezione di libri di cucina di Brownstone sono l'espressione unica del suo interesse personale e della sua conoscenza enciclopedica della storia culinaria e dei libri di cucina americani e della sua carriera nel campo alimentare. Lettice Bryan (Kentucky, 1805 – Macoupin, 1877)The Kentucky housewife, Cincinnati, Shepard & Stearns, 1839 (University of Minnesota, Minneapolis)È stata un'autrice americana, che ha scritto The Kentucky Housewife, un libro di cucina pubblicato per la prima volta nel 1839. Fabiola Cabeza de Baca Gilbert (Las Vegas, 1894 – Albuquerque, 1991)Historic Cookery, State College, N.M., Agricultural Extension Service, New Mexico College of Agriculture and Mechanic Arts, [1951] (University of Michigan Libraries, Ann Arbor)È stata un'educatrice, nutrizionista, attivista e scrittrice americana. È stata anche la prima autrice pubblicata di un libro di cucina che descrive la cucina del Nuovo Messico. Cabeza de Baca parlava correntemente spagnolo, inglese, Tewa e Tiwa. Il suo libro, Historic Cookery, pubblicato per la prima volta nel 1931, raccoglieva ricette tradizionali della zona, enfatizzando i "cibi di base del New Mexico". In Historic Cookery inoltre per la prima volta le ricette del Nuovo Messico sono state scritte con "misure esatte". Il libro ha venduto oltre 100.000 copie ed è stato ripubblicato molte volte. Una copia è stata inviata al governatore di ogni stato degli Stati Uniti da Thomas Mabry – 14° governatore del New Mexico - insieme a un sacchetto di fagioli borlotti. Il secondo libro di cucina di Cabeza de Baca, The Good Life: New Mexico Traditions and Foods è stato pubblicato per la prima volta nel 1949 ed è stato uno dei primi libri di cucina a "collocare le ricette nei contesti storici e culturali in cui sono cresciute". Il libro conteneva una famiglia immaginaria, la famiglia Turrieta, che rappresentava le persone che ha incontrato come “agente di estensione”. Il libro descrive anche le differenze regionali nella cucina del Nuovo Messico. Lidia Maria Francis Child (Medford, 1802 – Wayland, 1880) The American frugal housewife, New York, Samuel S. & William Wood, 1838 (copia digitale : University of California Libraries)Scritto – come chiarisce il sottotitolo – per coloro che non si vergognano di tenere all’economia, fu pubblicato per la prima volta nel 1829 e in venticinque anni conobbe 33 ristampe. Ida Cogswell Bailey Allen (Danielson, Connecticut, 1885 – Norwalk, 1973)Mrs. Allen's Cookbook, Boston, Small Maynard and Company, ca. 1917 (University of California Libraries)È stata una chef e autrice americana che un tempo era popolarmente conosciuta come "The Nation's Homemaker", avendo pubblicato più di 50 libri di cucina. È stata descritta come "The original domestic goddess" dagli esperti di antichi libri di cucina Patricia Edwards e Peter Peckham. Altri suoi lavori sono: Gastronomique: A Cookbook for Gourmets, Garden City, N.Y., Doubleday, 1958; When You Entertain : What To Do and How, Atlanta, The Coca-Cola Company, 1932 (libro promozionale così popolare che furono vendute 375.000 copie in meno di sei mesi); Mrs. Allen on cooking, menus, service: 2500 recipes, Garden City, N.Y., Doubleday Page, 1924 (Cornell University Library, Ithaca NY); Woman’s World Calendar Cook Book, Chicago, Woman’s World Magazine Co., 1922 (Cornell University Library, Ithaca NY); The Golden Rule Cook Book (Columbus Ohio, The Citizens' Wholesale Supply Co., 1918; The Library of Congress). Juliet Corson (Boston, 1841 – ivi,1897)Meals for the million: the people's cook-book, New York, N.Y. School of Cooking, 1882 (Library of Congress)Nel 1876 aprì a New York la prima effettiva scuola di cucina americana. Freda DeKnight (Topeka, 1909 – New York, 1963)A date with a dish, a Cook Book of American Negro recipes, New York, Hermitage Press, [ca. 1948] (Cornell University Library)È stata la prima a pubblicare articoli gastronomici sulla rivista “Ebony” e autrice di questo libro, considerato il più importante ricettario scritto da un afro-americano per un pubblico afro-americano: l’autrice ha viaggiato in tutto il paese per raccogliere interviste e testimonianze, fra le quali celebrità come Duke Ellington e Louis Armstrong, oltre a noti chef afro-americani. Ella Eaton Kellogg (Alfred, 1853 – Battle Creek, 1920)Science in the kitchen: a scientific treatise on food substances and their dietetic properties, together with a practical explanation of the principles of healthful cookery, and a large number of original, palatable, and wholesome recipes, 3a ediz., Battle Creek, Mich., Health Pub. Co., ca. 1892. (University of Illinois at Urbana-Champaign)Nata a Alfred – contea di Allegany - nel 1853, Ella Eaton frequentò la scuola locale e l'accademia fino a sedici anni e subito dopo entrò nell'Università di Alfred. Nel 1872, a poco più di diciannove anni, conseguì la laurea AB (Bachelor of Arts) per il completamento del corso classico. Il preside parlò di lei come della figlia più giovane dell'Università, poiché nessuno prima di lei aveva ottenuto il suo diploma in così precoce età. Nel 1885 le fu conferito il grado di AM (Master of Arts). Nel 1879 sposò il dottor John Harvey Kellogg, l’“inventore” dei corn flakes. Marion Enwright Cunningham (Los Angeles, 1922 – Walnut Creek, 2012)Fannie Farmer Cookbook, New York, Knopf Publishing Group, 1979È stata responsabile delle revisioni del 1979 e del 1990 del Fannie Farmer Cookbook ed è stata l'autrice – tra gli altri - di The Breakfast Book (New York, Knopf-Distributed by Random House, 1987; University of Illinois Urbana-Champaign), The Supper Book (New York, Knopf, 1992; Boston Public Library) e Cooking with Children (New York, Knopf -Distributed by Random House, 1995; Belvedere Tiburon Library). Ha viaggiato spesso in tutta l'America dando dimostrazioni di cucina (alcune con James Beard) e ha contribuito con vari articoli a riviste del settore. Helen Evans Brown (New York, 1904 – Pasadena, 1964)Helen Brown's West Coast Cook Book, Boston, Mass.], Cookbook Collectors Library-Little, Brown and Co., 1952 (Goodreads)È stata una chef e scrittrice di libri di cucina americana. Era un'esperta di fama nazionale e scriveva regolarmente rubriche di cibo, oltre a collezionare libri di cucina di altri autori. Era conosciuta come l'autorità sulla scena gastronomica della costa occidentale degli anni '50 e '60. È stata una delle prime chef a sostenere l'utilizzo di prodotti freschi e la promozione della cucina californiana. Nel 1952, Brown pubblicò Helen Brown's West Coast Cook Book, che è diventato un classico libro di cucina regionale americano per le sue scelte corrette e ricercate, nonché per la sua conoscenza di un'ampia varietà di cucine e del senso del gusto. Ha trasformato la scrittura di libri di cucina in un'attività accademica fornendo riferimenti bibliografici, contesto storico e significato sociale alle sue ricette. La spinta di Brown per l'utilizzo di ingredienti freschi e locali, indipendentemente dal fatto che fossero disponibili nel negozio di alimentari, è stata rivoluzionaria. Ha raccomandato l'uso di prodotti che crescono nei cortili delle persone, come avocado, cherimoya, fichi, guaiave e nespole, oltre a condimenti come coriandolo e aglio, che fino a quel momento erano usati raramente, e salsa teriyaki. Brown ha sostenuto la fusione di piatti culturali nella cucina americana e l'uso del pesce locale. La sua visione gettò le basi di quella che divenne nota come cucina californiana. La pubblicazione ha consolidato la reputazione di Brown tra i suoi colleghi contemporanei. Sarah Field Splint (Swarthmore, 1883 – 1959)The Rumford Modern Methods of Cooking, Providence, Dept of Home Economics The Rumford Co., [192.] (Berea College)Autrice, editrice, consulente di scienze domestiche e femminista americana. Dal 1914 al 1919 fu editore della rivista ‘Today's Housewife’ pubblicata a Cooperstown, New York e di altre riviste di settore. Questo libro di cucina utilizza il lievito in polvere Rumford nelle ricette. Era stata Amelia Simmons (vedi) nel suo American Cookery a parlare dei tre tipi di lievito – fra cui questo - utilizzabili in cucina. Fra i molti libri di cucina della Field sono da citare: Time-saving cookery (New York N.Y., McCall's magazine [ca. 1922]; Library of Congress); The art of cooking and serving (Cincinnati O., Procter & Gamble [ca.1926]; University of Illinois at Urbana-Champaign); Hawaiian pineapple as one hundred good cooks serve it : including 100 of the 60,000 recipes contributed by magazine-reading women, in response to an appeal for original, practical ways to serve canned Hawaiian pineapple (con Mildred Maddocks Bentley e Alice Bradley, San Francisco, Association of Hawaiian Pineapple Canners, 1926; University of California); Famous cooks' recipes for raisin cookery (con Alice Bradley [et al.], Fresno Calif., Domestic Science Dept., Sun-Maid Raisin Growers of California, [ca.1925]; University of California). Fanny Lemira Gillette (Ann Arbor, Michigan 1828 - Los Angeles, 1926)White House Cook Book: A Selection of Choice Recipes Original and Selected, During a Period of Forty Years' Practical Housekeeping, Chicago, R.S. Peale & Company, 1887 (Michigan State University)Madre del magnate dei rasoi King Camp Gillette e moglie di George Walcott Gillette – l’inventore della lametta per radere usa e getta - divenne un'autrice a pieno titolo in tarda età; nel 1887 infatti, all'età di quasi sessant'anni, pubblicò il libro di cucina che la rese famosa. Il suo titolo era più che altro uno stratagemma di marketing, poiché non conteneva informazioni sulla cucina della Casa Bianca, a parte alcune fotografie delle First Ladies. Le edizioni successive, tuttavia, furono co-scritte dallo steward della Casa Bianca Hugo Ziemann e includevano capitoli sui menu per occasioni speciali (incluso il General Grants'Birthday Dinner con buffet per 1000 persone) e sulla gestione e direzione delle cene della Casa Bianca. Ziemann aveva servito come ristoratore per il figlio in esilio di Napoleone III, era stato amministratore dell'Hotel Splendide a Parigi e chef dell'Hotel Richelieu a Chicago, e il suo contributo al Libro di cucina della Casa Bianca ha mantenuto la promessa del titolo di uno sguardo gettato sulla cucina presidenziale. La popolarità del libro crebbe enormemente e all'inizio del secolo divenne il regalo preferito per le spose novelle. Mentre apparivano nuove edizioni del White House Cook Book, Fanny Gillette pubblicò anche The Household Gem Cyclopædia, una “biblioteca” di riferimento per la casa (1891); The Presidential Cook Book (1895; versione digitalizzata: Library of Congress, Washington); e Cook Book: Fifty Years of Practical Homemaking (1897). Ha scritto anche molti piccoli libri di ricette. Meta Given (Bourbois Township, 1888 – Lakeland, 1981)Meta Given's Modern encyclopedia of cooking : a modern cook book, complete in every detail, brings the latest developments in home economics into your kitchen for a simpler, better and richer life, Chicago, J.G. Ferguson, 1952 (Goodreads)È stata un'imprenditrice americana, nutrizionista, fotografa e autrice di libri di cucina. Il suo best seller The Modern Family Cookbook (Chicago, J.G. Ferguson Pub. Co., 1961; Internet Archive) fu pubblicato per la prima volta nel 1942; la Modern Encyclopedia of Cooking è stata pubblicata in due volumi nel 1947. Entrambi sono stati rivisti e ristampati nei decenni successivi e seguiti negli anni '50, '60 e all'inizio degli anni '70 da altri volumi sul cibo e la cucina. Fannie Merritt Farmer (Boston, 1857 – 1915)The Boston cooking School Cookbook, Boston, Little Brown and Company, 1896 (Michigan State University)Si tratta di uno dei libri di cucina di riferimento del XIX secolo ed è ancora disponibile sia in ristampa che in formati moderni. È particolarmente interessante per lo stile rigoroso che caratterizza la stesura delle ricette che in questa prima edizione sono più di 1.200. L'autrice scrisse anche un delizioso libretto di ricette - Catering for special occasions, with menus and recipes, Philadelphia, D. McKay, [ca. 1911] (Library of Congress) - illustrato da Albert D. Blashfield (1860-1920). Abby Fisher (South Carolina, ca.1831 – San Francisco, 1915)What Mrs. Fisher knows about old southern cooking, soups, pickles, preserves, etc., San Francisco, Women's co-operative printing office, 1881 (copia digitale: University of California Libraries)Abby Fisher conosceva molto bene la vecchia cucina del Sud, avendo alle spalle trentacinque anni di esperienza quando scrisse questo libro. Nata schiava, dopo la querra civile si era trasferita a San Francisco col marito, dove divenne punto di riferimento come cuoca delle più importanti famiglie della città. Il suo è uno dei primi libri di cucina afro-americana. Augusta Foote Arnold (Seneca Falls, 1844 – New York, 1904)The Century Cook Book, New York, The Century Co., 1896 (New York Public Library)Naturalista, figlia di Eunice Newton – considerata la prima scienziata ad eseguire esperimenti nel proprio laboratorio – Augusta, oltre a un importante manuale di ricerca biologica (The Sea-beach at Ebb Tide - A Guide to the Study of the Seaweeds and the Lower Animal Life found between Tide-Marks, pubblicato nel 1901 da The Century Co.) ha scritto due testi di cucina sotto lo pseudonimo di Mary Ronald. Il suo primo, nel 1895, fu The Century Cook Book, il secondo, Luncheons - A Cook's Picture Book (A Supplement to the Century Cook Book) - fu pubblicato nel 1902, sempre dallo stesso editore (Boston Public Library). Alice Foote MacDougall (New York, 1867 – 1945)Coffee and waffles, Garden City-New York, Doubleday Page and Company,1926 (University of Minnesota)È stata una ristoratrice e imprenditrice americana di caffè. Nata e cresciuta a New York City, dove il suo bisnonno fu sindaco dal 1821 al 1824. Nel 1907 iniziò un'attività di torrefazione e vendita al dettaglio di caffè e, infine, fondò diversi ristoranti in giro per New York City. La sua attività commerciale del caffè – in evidente contrasto con le sue dichiarate convinzioni antisuffragiste - cominciò nel 1907 con il nome di ‘AF MacDougall’ poiché all'inizio del 1900 a New York molti potenziali clienti avevano opinioni negative sulle donne nel mondo degli affari. L'uso del suo nome completo avrebbe probabilmente avuto un impatto negativo sul successo della sua attività. Il primo stabilimento di MacDougall, il ‘Little Coffee Shop’ nella Grand Central Station, aprì nel 1919. Il locale fu originariamente aperto con lo scopo di promuovere i suoi prodotti a base di caffè tostato. Tuttavia, il negozio inizialmente non ebbe successo. Spinta dalla richiesta da parte di potenziali clienti di assaggiare i suoi prodotti a base di caffè prima di considerare di effettuare un acquisto, MacDougall allestì sedie e tavoli per questo scopo. Tale cambiamento trasformò il negozio in una caffetteria che fungeva anche da punto vendita per i suoi prodotti. Cialde e caffè caldo erano la specialità della casa. Queste voci del menu diventarono l'ispirazione per la sua prima pubblicazione, Coffee and Waffles. Nel giro di dieci anni MacDougall aprì altre quattro caffetterie nello stato di New York, fra cui ‘Il Cortile’ (a Manhattan). L’espansione della sua attività la spinse ad aprire – sempre a Manhattan - alcuni ristoranti come ‘La Piazzetta’, il ‘Firenze’ e il ‘Siviglia’ (il più grande ed elaborato dei suoi locali). Nel 1935 – durante la Grande Depressione - pubblicò il suo ultimo lavoro Alice Foote MacDougall’s Cook Book (Boston, Lothrop Lee and Shephard Company; Library of Congress, Washington): nella sezione iniziale intitolata "Riflessioni sullo spreco ma non riflessioni sprecate" l’autrice fornisce suggerimenti per risparmiare denaro ed evidenzia la natura a basso costo delle ricette che si trovano nei capitoli successivi. Jane Grant Gilmore Howard (Baltimora, 1801 – 1890)Fifty years in a Maryland kitchen, Baltimore, Norman, Remington Co., 1913 (Boston Public Library)Nata in una ricca famiglia di Baltimora nel 1801, la signora Howard scrisse il suo libro di cucina, di incredibile successo, nel 1873, all'età di 72 anni, dopo aver dato alla luce dodici figli. Lei e il marito vivevano in una grande tenuta rinomata per i suoi giardini, appena a nord di Baltimora. Il suo libro di cucina fu " prodotto esclusivamente allo scopo di sostenere alcune iniziative benefiche... ", quindi acconsentì con riluttanza a che il suo nome fosse incluso. Il libro racconta la storia delle ricette del Maryland dell'epoca, tra cui il budino di carote e prugne, la zuppa di aragosta, la torta di vongole, l'alosa alla griglia, i polli fritti, il pollo all'okra o al gumbo, ecc. Le ricette descritte sono state tutte ripetutamente provate da lei nella sua famiglia, sono quindi il risultato di un’attenta selezione fatta in oltre cinquant’anni di esperienza come madre di famiglia. Sarah Josepha Hale (Newport, 1788 – Philadelphia, 1879)Mrs. Hale's Receipts for the Million, Philadelphia, T.B. Peterson, [ca. 1857]. (Virginia Universiti Librares)Autrice americana, fu la prima 'editor' al femminile di una rivista, attraverso le cui pagine influenzò il pensiero di molte donne del suo tempo. Tra i suoi vari scritti anche The new household receipt-book, London, T. Nelson & Son, 1854. (Oxford University Library) Marion Harland (Dennisville, 1830 – New York, 1922)Welch ways : Marion Harland's ninety-nine selected recipes, Westfield, Welch Grape Juice Co., 1915 (University of California Library)Il suo vero nome era Mary Virginia Terhune. Scrittrice estremamente prolifica di romanzi e saggi, pubblicò anche diversi altri libri di cucina, come: Cookery for beginners, Boston, D. Lothrop and Co., 1884 (Harvard University Library); Bits of common sense series. Cooking hints, New York, Home Topics Pub. Co., 1899 (University of Michigan Library); Mother's cook book containing recipes for every day in the week, including chapters on the preparation of soups and the cooking of fish, meats, poultry, game, and vegetables, the making of break, cake, pie, pudding, pickles, sauces, preserves, and special dishes, [Chicago?], Homewood Pub. Co., 1902 (Harvard University Library); Marion Harland's cook book of tried and tested recipes, Baltimore, I. & M. Ottenheimer, 1907 (New York Public Library); Marion Harland's complete cook book; a practical and exhaustive manual of cookery and housekeeping, containing thousands of carefully proved recipes, Indianapolis, Bobbs-Merrill Co. 1906 (Cornell University Library). Con la figlia maggiore Christine Terhune Herrick (1859 – 1944) scrisse 365 Luncheon Dishes: a Luncheon Dish for Every Day in the Year, Philadelphia, George W. Jacobs & Co., 1902 (VT Special Collections and University Archives Online Virginia). Linda Hull Larned (Little Falls, 1853 – Syracuse, 1939)The hostess of to-day. With illustrations by Mary Cowles Clarke, New York, C. Scribner's sons, 1904 (Cornell University Library)Pubblicato per la prima volta nel 1899, questo libro di ricette ebbe un tale successo da essere ristampato più volte. L’autrice produsse diversi altri lavori nel settore gastronomico, come The little Epicure: 700 choice recipes, New York, Baker & Taylor Co., ca. 1894 (Harvard University); The new hostess of to-day, New York, Scribner's, 1913 (University of Minnesota Library); One hundred salads, New York, Charles Scribner's Sons, 1914 (New York Public Library); One hundred cold desserts, New York, C. Scribner's sons, 1914 (New York Public Library); One hundred picnic suggestions, New York, Charles Scribner's Sons, 1915 (Harvard University Library). Le illustrazioni sono di Mary Cowles Clark. Ladies Aid Society <Ann Arbor, Michigan>The Jubilee Cook Book. A collection of tested recipes, compiled by a committee from the Ladies’ Aid Society of the Methodist Episcopal Chirch of Ann Arbor, Mich., Ann Arbor, Mich., The Courier Steam Printing House, 1887 (Ann Arbor District Library)Le organizzazioni ecclesiastiche furono tra le prime editrici di libri di cucina del Michigan. Nel 1887 la “Ladies Aid Socity” della Chiesa episcopale metodista di Ann Arbor pubblicò questo volume, seguito in breve tempo da altri dello stesso genere: The Grand Rapids Cook Book, a reprint of the old Congregational cook book by permission: containing also, many new and valuable recipes contributed by the ladies of Grand Rapids, to whom this book is respectfully dedicated, Grand Rapids, Mich., H. Leonard's Sons., [1888?] pubblicato dalle "Ladies of Grand Rapids" per conto della Chiesa congregazionale; What the Baptist Brethren Eat and How the Sisters Serve It, Port Huron, Mich., Sherman Co., 1889 (University of Michigan Library) fu pubblicato grazie alle signore della Prima Chiesa Battista; nel 1893 comparve The Charlotte Cook Book: A Selection of Tested Recipes – pubblicato localmente – e due anni dopo The Pilgrim Cook Book - grazie alle signore della Chiesa congregazionale dei Pellegrini (ediz. 1921: University of Illinois Urbana-Champaign). Chiuse il secolo nel 1899 The Ann Arbor Cookbook, Ann Arbor, Mich., [Courier Office], 1899 (University of Michigan) per cura della “Ladies Aid Society”. Eliza Leslie (Philadelphia, 1787-1858)Directions for cookery: being a system of the art, in its various branches, Philadelphia, E. L. Carey & A. Hart, 1837 (New York Public Library)Il suo libro di cucina è considerato il più famoso del suo secolo. Ne furono vendute 150.000 copie e venne ristampato fino al 1890. L’autrice scrisse in tutto nove libri di cucina, fra i quali Miss Leslie's Lady's New Receipt-book (New York Public Library) nel 1840, Seventy-Five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats nel 1828 (Boston Public Library), Domestic French Cookery (The Library of Congress) nel 1832 e The Indian Meal Book (University of Leeds Library) nel 1847. Ella E. Myers (Stati Uniti, sec. XIX)The centennial cook book and general guide (illustrated). Practical receipts in four parts : embracing modern cookery in all its arts, family medicines and household remedies, farming hints and complete farriery, events of the last century, Philadelphia, J.B. Myers, 1876 (University of Michigan)Pubblicato a Philadelphia nel 1876, questo volume fornisce un ricco elenco di ricette, oltre 1.000, della cucina nazionale e altre informazioni di carattere culturale dei 100 anni tra il 1776 – anno dell’indipendenza americana - e il 1876, suddivisi in quattro sezioni: Cucina, Dipartimento di Medicina, Agricoltura e Agricoltura e Eventi. Jonell Nash (Delhi, Louisiana, 1942 – New York, 2015)Low-Fat Soul, London, Oneworld, 1996 (Boston Public Library)È stata un’editrice gastronomica per ‘Essence’ dal 1984 al 2008 e autrice del libro di cucina Low-Fat Soul, pubblicato nel 1996. Due anni prima aveva pubblicato Essence Brings You Great Cooking (Amistad, 1994; Goodreads) che contiene oltre 300 ricette, che rispondono alle esigenze di una nuova era di consapevolezza della salute, orari frenetici e rinnovato apprezzamento per gli afroamericani e la cucina casalinga. Sono inclusi classici come pollo e gnocchi, dentice al forno e cavolo brasato, oltre a piatti contemporanei unici come insalata di anatra alla frutta e semola di fiori d'arancio. Ci sono opzioni per tutti i tipi di diete con ricette che possono interessare allo stesso modo i ‘carnivori’ e i vegetariani, dal gombo creolo e pomodori e curry di verdure alla quiche di peperoni e polpa di granchio. Ha inoltre finanziato una borsa di studio a favore della cucina del sud in onore della chef Edna Lewis, con l'aiuto di "Les Dames d'Escoffier New York", un'organizzazione di donne nelle professioni del cibo e dell'ospitalità. Maria Parloa (Massachusetts, 1843 - 1909)The Appledore cook book, containing practical receipts for plain and rich cooking, Boston, A.F. Graves, 1880 (New York Public Library)Pubblicato per la prima volta nel 1872 a Boston, è volutamente orientato verso le ricette più semplici con ingredienti meno costosi. È stato ispirato dal periodo in cui l’autrice lavorò come cuoca all’Hotel Appledore House sulle isole Shoals, nel Maine. Contiene la prima ricetta nota della zuppa di pomodoro. Maria Parloa scrisse molti altri libri di cucina che la resero famosa, come il Miss Parloa's kitchen Companion. A guide for all who would be good housekeepers, Boston, Clover Publishing Co. by Estes and Lauriat, [ca. 1887]. Mary Tyler Peabody Mann (Cambridgeport, 1806 – Jamaica Plain, 1887) Christianity in the kitchen. A physiological cook-book, Boston, Ticknor and Fields, 1858 (New York Public Library)Pubblicato per la prima volta nel 1857, conobbe un’altra ristampa anche nel 1861. L’opera intendeva proporsi come guida morale per una corretta alimentazione. Secondo l’autrice, dovere di una brava padrona di casa è quello di educare se stessa attraverso le più recenti conoscenze scientifiche in modo da garantire alla propria famiglia una buona salute. Citando le ricerche degli scienziati, mette in guardia i lettori dall’uso di cibi troppo ricchi e grassi consigliando la moderazione delle spezie e l’astinenza dall'alcool. Emma Pike Ewing (New York, 1838 – Sarasota, 1917)Cooking and Castle-building, Fairbanks, Palmer, 1880 (Harvard University)È stata un'autrice ed educatrice americana. Dopo la guerra civile americana, assunse la direzione della Chautauqua Assembly Cooking School; divenne poi professore di economia domestica allo Iowa Agricultural College e direttore della Model School of Household Economics. Dopo Cooking and Castle-building ha scritto numerosi altri libri di cucina come Soup and Soup Making (Chicago, New York, Fairbanks, Palmer & co., 1882; The Library of Congress, Washington), Bread and Bread Making (1883), Salad and Salad Making (Fairbanks, Palmer & Co., 1884; University of Wisconsin - Madison), Vegetables and Vegetable Cooking (Chicago, Fairbanks, Palmer & co., 1884; The Library of Congress, Washington), A Text-book of Cookery, for Use in Schools (Meadville, Pa., Flood and Vincent, 1897; University of Connecticut Libraries), Cookery Manuals (Lafayette IND., Spring Emerson & co . printers, 1890; University of Michigan) e The Art of Cookery: A Manual for Homes and Schools (Meadville, Bowen-Merrill Company, 1896; University of Minnesota). Hester Martha Poole (Whiting, 1833/34 – 1932)Fruits, and how to Use Them: A Practical Manual for Housekeepers; Containing Nearly Seven Hundred Recipes for Wholesome Preparations of Foreign and Domestic Fruits, New York, Fowler & Wells, 1889 (Wellcome Library)Americana, è stata una scrittrice, poetessa, critica d'arte, artista e sostenitrice dei diritti delle donne. Molti sono i suoi contributi sulle arti decorative apparsi su varie riviste come ‘Home Maker’, ‘Good Housekeeping’, ‘Decorator and Furnisher’. Anche come poetessa i suoi contributi furono frequenti. Il suo manuale – unico – sulla preparazione della frutta contiene quasi 700 ricette ed ebbe larga diffusione. Partecipò anche alla pubblicazione di Six cups of coffee : prepared for the public palate by the best authorities on coffee making (Springfield, Good Housekeeping Press, ca. 1887; University of california Libraries): le maggiori autorità circa la preparazione del caffè, come spiega il titolo, erano Maria Parloa, Catherine Owen, Marion Harland, Juliet Corson, Mrs. Helen Campbell e Mrs. D. A. Lincoln. Hester Poole contribuì con la storia del caffè. Mary Randolph (Ampthill, 1762- Washington, 1828)The Virginia housewife, or Methodical Cook, Baltimore, John Plaskitt, 1836 (copia digitale : University of California Libraries)Pubblicato per la prima volta nel 1824, è considerato uno dei maggiori successi editoriali del XIX secolo, il primo autentico ricettario americano, sia per la natura che per lo spirito delle ricette proposte: introduce per esempio l’uso di più di quaranta verdure e l’acquisto di ingredienti poco costosi e quindi accessibili ai più. Malinda Russell (Freedom [Limestone], 1812? – dopo il 1866)Domestic Cook Book. Containing a Careful Selection of Useful Receipts for the Kitchen, Paw Paw, Mich., The Author, 1866 (copia digitale: University of Michigan Library)Fu la prima scrittrice “nera” di libri di cucina negli Stati Uniti. Mary Elizabeth Sharpe (Syracuse NY, 1884 – Providence, 1985)My Candy secrets: a book of simple and accurate information which, if faithfully followed, will enable the novice to make candies that need not fear comparison with the professional product, New York, Frederick A. Stokes, [ca. 1919] (University of California Libraries)In giovane età perse il padre e, per aiutare sua madre e le sue tre sorelle, iniziò a produrre caramelle che vendeva ad amici e cittadini, finché divenne famosa in tutta la città come "Mary Elizabeth's Candy". Col tempo l'attività crebbe e lei si trasferì a New York dove creò la "Mary Elizabeth Ltd of New York" e aprì due sale da tè a Boston e Newport. All'inizio della prima guerra mondiale si unì alla US Food Administration e successivamente alla Croce Rossa di Parigi per controllare la cucina della Dieta Centrale americana. Durante questo periodo scrisse due libri: nel primo (My Candy secrets) descrive dettagliatamente le sue ricette e le tecniche di produzione di caramelle e cioccolato. Nel secondo - War time Recipes (New York, Frederick A. Stokes Company, [1918]; Cornell University) – raccoglie le ricette elaborate per i pasti dei soldati al fronte. Dopo la guerra, Mary Sharpe tornò a casa per le sue attività e nel 1920 sposò Henry Dexter Sharpe e con lui si stabilì a Providence, Rhode Island, vicino alla società di produzione della famiglia Sharpe (Brown & Sharpe). Stabilirsi a Providence le permise di approfondire il suo interesse per il giardinaggio. Chiuse le sue attività a metà degli anni '30 e si immerse nella vita culturale di Providence: amante della cultura francese, fece costruire una casa in stile all'84 di Prospect Street, che in seguito fu chiamata ‘Rochambeau House’. Questo edificio in seguito avrebbe ospitato il Dipartimento di lingue romanze della Brown University. Amelia Simmons (Albany?, sec. XVIII-XIX)American cookery, or the art of dressing viands, fish, poultry and vegetables, Hartford, Simeon Butler, 1798La prima edizione è comparsa nel 1796 per lo stesso editore. Nel 1996 è stata realizzata da Applewood Books la ristampa facsimilare della seconda edizione (Albany 1796). Risulta essere il primo libro di cucina scritto da un’americana. Irma Starkloff Rombauer (St. Louis, 1877 – ivi, 1962)The joy of cooking, Indianapolis, New York, Bobbs-Merrill Co., 1943 (Internet Archive)Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1931, in questa edizione reca le illustrazioni della figlia dell’autrice, Marion Rombauer Becker. Mary Stuart Smith (Charlottesville, 1834 – 1917)Virginia Cookery Book, New York, Harper and Bros, 1885 (VT Special Collections and University Archives Online)È stata un'autrice, traduttrice e sostenitrice delle donne. Il suo Virginia Cookery Book (1885) è uno dei primi libri di cucina moderni del paese. Nella prefazione rivela la sua principale motivazione per il libro, come una opportunità per recuperare le vecchie istituzioni domestiche e per onorare i suoi ‘antenati in cucina’; esalta inoltre il Virginia Housewife (1824) di Mary Randolph, di cui all’epoca non esisteva un'edizione autorizzata. Molto stimata dalla critica come traduttrice (soprattutto dal tedesco all’inglese), ha pubblicato oltre cinquanta opere poetiche per case editrici e periodici. È inoltre autrice di lavori suoi originali, come The Art of Housekeeping del 1878 (che apparve per la prima volta come una serie di articoli scritti per il ‘New York Fashion Bazar’) e Heirs of the Kingdom (1880) per il quale ricevette un premio in denaro. Carol Truax (New York, 1899 - 1986)The art of salad making and The soup and sandwich cookbook, New York, Bantam Books, 1963Nata e cresciuta a New York, si trasferì in Colorado nel 1920 per migliorare la sua salute e per molti anni gestì un'importante libreria a Colorado Springs. Nel 1940 divenne manager del Colorado College Bookstore. Carol Truax ha scritto o curato oltre 20 libri di cucina, inclusi molti per ‘Woman's Day’ e ‘Ladies Home Journal’ ed è stata una collaboratrice abituale della rivista ‘Gourmet’. Ha anche collaborato con Liberace (West Allis, 1919 – Palm Springs, 1987), pubblicando Liberace Cooks (Doubleday, 1970), un manuale di ricette dalle sette sale da pranzo del famoso pianista e showman. Alcuni altri suoi titoli: Ladies' Home Journal Cookbook (Garden City NY, Doubleday, 1960); The weekend chef (New York, Paperback Library, 1969); The Woman's day chicken cookbook (New York, Simon and Schuster, 1977); Woman's day simply delicious cold dishes (Garden City NY, Doubleday, 1984). Sarah Tyson Rorer (Richboro, 1849 – Colebrook, 1937)Mrs. Rorer's Philadelphia Cook Book: A Manual of Home Economics, Philadelphia, Arnold & Co., 1886 (Harvard University)È stata una scrittrice di cibo e pioniera nel campo delle scienze domestiche; è stata anche descritta come la prima dietista americana. Rorer ha pubblicato molti libri sulla cucina che sono diventati fondamentali; non era vegetariana, ma è stata autrice di un libro di cucina di successo, Mrs. Rorer's Vegetable Cookery and Meat Substitutes (Philadelphia, Arnold and company [ca. 1909]; Harvard University) che illustrava come cucinare tre pasti al giorno senza carne. Alcuni altri titoli: Home helps : a practical and useful book of recipes with much valuable information on cooking and serving breakfasts, luncheons, dinners and teas (Chicago, N.K. Fairbank Co., 1898; University of California); My best 250 recipes (Philadelphia, Arnold & Co., [ca. 1907]; New York Public Library); Ice creams, water ices, frozen puddings, together with refreshments for all social affairs (Philadelphia, Arnold and Company, [ca. 1913]; Library of Congress); Left overs; how to transform them into palatable and wholesome dishes, with many new and valuable recipes (Philadelphia, Arnold and Company, [1898]; Library of Congress). Martha Washington (Chestnut Grove, 1731 - Mount Vernon, 1802)Martha Washington cook book : a compendium of cookery and reliable recips, edited by E. Neill, Chicago ; New York, F.T. Neely, 1892 (University of Illinois Urbana-Champaign)Le ricette di Martha Washington: più di cinquecento classici risalenti ai tempi elisabettiano e giacobino sono raccolti in questo libro di cucina familiare che cattura l'essenza della prima cultura popolare americana. La signora Washington probabilmente possedeva un certo numero di libri di cucina, ma la sua edizione londinese del 1765 di The Art of Cookery (ora custodita nella Fred W. Smith National Library for the Study of George Washington at Mount Vernon; copia digitalizzata: British Library, Londra) e un libro di cucina manoscritto nella Historical Society of Pennsylvania sono gli unici sopravvissuti. Quest’ultimo, tramandato da generazioni come il Booke of Cookery di Martha Washington è stato trascritto da Karen Hess (1918 – 2007), storica della cucina (Martha Washington's Booke of Cookery Columbia University Press, 1981). L’edizione del 1892 è opera di una non meglio identificata Miss E. Neill (National Union Catalog, Pre-1956 Imprints, vol. 409, p. 652) che nel 1889 aveva già pubblicato il manuale con il titolo alternativo di Every day cook-book (San Francisco, Examiner-Press; copia digitalizzata: University of California, Los Angeles). La Library of Congress di Washington possiede un’altra edizione ancora, di qualche anno successiva: Martha Washington's or the mother's cook book : a compendium of cookery and reliable recipes (New York, Abbey Press, ca. 1902). Il titolo fa chiaro riferimento alla supposizione che Martha avesse ricevuto il libretto di ricette dalla prima suocera, la madre di Daniel Custis, sposato nel 1750, come sostiene Marie Kimball (Hackensack, New Jersey, 1889 – Filadelfia, 1955) nel suo The Martha Washington Cook Book (New York, Coward-McCann, 1940). Maria Willett Howard (Natick-Massachusetts, 1865 - 1922)Lowney's Cook Book. Illustrated in Colors, Boston, the Walter M. Lowney Co., 1907 (Boston Public Library)Fu assistente di Fannie Merritt Farmer alla Boston Cooking School (BCS) insieme a Charlotte J. Wills, nel 1900.Il libro (questa è la prima edizione) fu pubblicato per rappresentare e reclamizzare la Compagnia di cioccolata fondata a Boston da Walter M. Lowney, ma venne poi adottato anche come testo alla Boston Cooking School per la sua chiarezza, adatto sia ai principianti che agli esperti. In questa prima edizione sono presenti più di 60 ricette a base di cioccolata e cacao.Cucina statunitense hawaiiana
Helen A. Alexander (Maui, 1883 - Honolulu, 1942)The Helen Alexander Hawaiian cook book, Honolulu, Advertiser Pub. Co., 1938 (Cornell University Library)Mercoledì pomeriggio 25 ottobre 1916 – dalle 4 alle 6, come precisa l’«Honolulu Star Advertiser» di quattro giorni prima - Helen Alexander, discendente dei primi missionari americani alle Hawaii, aprì nel centro di Honolulu la sala da tè Laniakea, che divenne famosa a livello mondiale. Nelle oltre 500 ricette del suo libro di cucina si fondono Oriente e Occidente in un melting-pot di sapori che l’autrice seppe mescolare grazie anche all’esperienza vissuta nella sua sala da tè del Connecticut. Katherine Bazore Gruelle (Middle West, 1895 – Honolulu, 1990)Hawaiian and Pacific foods; a cook book of culinary customs and recipes adapted for the American hostess, New York, M. Barrows and company, incorporated, 1945 (Cornell University Library)Nel 1917 si trovava presso l’Università di Honolulu, dove svolgeva l’attività di docente assistente di Economia domestica. Nel 1942 era capo di Dipartimento della stessa Università. Per i dati biografici dell’autrice si consulti «The Anchora of Delta Gamma». Ladies' Society of Central Union Church, HonoluluHawaiian Cook Book, Honolulu, Hawaiian Gazette Company Print, 1896 (Library of Congress by Internet Archive)La “Central Union Church” (CUC) fu costituita nel 1887 dalla fusione della Bethel Union Church (risalente al 1833) con la Fort Street Church, fondata nel 1851 come prima chiesa estera. La CUC, cui aderirono molti personaggi significativi della storia hawaiiana, trae le sue origini dalle navi per la caccia alle balene che sostavano nelle isole a cominciare dal 1819. I missionari americani arrivati nel 1820 sentirono il bisogno di un intervento cristiano presso i marinai e fecero richiesta di un cappellano permanente, che ottennero nel 1833. Tutu Kay Mercer (sec. XX)Wiki wiki kau kau, Honolulu, Watkins Printery, 1952 (University of California Library by HathiTrust)Il libro è stato scritto per I turisti ospiti delle isole durante il loro soggiorno e anche nel caso essi vogliano provare le ricette descritte una volta tornati a casa. Tutti i piatti sono stati sperimentati più volte. Dell’autrice non si conosce nulla, ma in hawaiiano “tutu” significa nonna. Frances Mary Wadsworth Stanley (Weston Oregon, 1882 - Kihei Maui, 1944)Maui Cookrey [i.e. Cookery], edited by Frances Wadsworth, Wailuku, Maui, Maui Pub Co., 1939 (University of California)L'autrice ha scritto questo libro di cucina, che include ricette e consigli per la casa, nel 1939; un'edizione riveduta fu pubblicata nel 1953. Suo marito, con cui si sposò nel 1917, era figlio di Ralph Ambrose Wadsworth di Wailuku, che lavorava nella fabbrica di soda e ghiaccio Maui.Cucina sudafricana
A.R. Barnes (Sud Africa, sec. XIX-XX)The colonial household guide, Cape Town, Darter Brothers and Walton, 1889 (ristampa anastatica: Where the Lion Roars: An 1890 African Colonial Cookery Book, London, Jeppestown Press, 2006; Google Books)Per quanto riguarda l’autrice si tratta probabilmente – come nella scheda che segue – di una signora inglese trasferitasi nelle colonie africane al seguito del marito. Per questo tipo di letteratura si cfr. anche Will Sellick, The Imperial African Cookery Book: Recipes from English-speaking Africa, Londra, Jeppestown Press, 2010. Hildagonda Johanna Duckitt (Darling, 1839- Cape Town, 1905)Hilda's "where is it?" of recipes containing, amongst other practical and tried recipes, many old Cape, Indian and Malay dishes and preserves, also directions for polishing furniture, cleaning silk, etc., and a collection of home remedies in case of sickness, London, Chapman & Hall, 1891 (copia digitale: Cornell University Library, Ithaca-U.S.A.)L’autrice dipinge un vivido quadro della sua vita a Cape Town in questo volume di ricette e anche in Hilda's diary of a Cape housekeeper, London, Chapman & Hall, 1902 (copia digitale: Wellcome Library, Londra).Entrambi ebbero molto successo tanto da farle guadagnare il titolo di “Mrs Beeton sudafricana”.Catherine Frances Frere (Bitton, 1848 - 1921) The cookery Book of Lady Clark of Tillypronie, London, Constable and Company, 1909 (copia digitale: University of Leeds Library)La Frere pubblicò anche A proper newe booke of cokerye, un importante testo del XVI secolo di un autore sconosciuto. Si ritiene sia stato utilizzato da Margaret Parker, moglie di Matthew Parker che fu Maestro del Corpus Christi College di Cambridge dal 1544 al 1553 e divenne poi arcivescovo di Canterbury durante il regno di Elisabetta I. Il manoscritto originale si trova presso la Parker Library del College. Attualmente si conoscono le seguenti edizioni:
- London, Richard Lant and Richarde Bankes, 1545 (Glasgow University Library)
- London, in Crede Lane, by Iohn Kynge, and Thomas Marche, [1558?] (un esemplare alla Cambridge University Library e un altro, secondo lo Short Title Catalogue, alla British Library)
- London, William How, 1575 (un esemplare alla British Library di Londra)
- London, Willam How for A. Veale 1575 (un solo foglio alla Oxford University Library