Mostre realizzate

Toureis: Itinerari nella Sicilia immateriale

Toureis ha l'obiettivo di realizzare itinerari turistico-culturali che valorizzano il Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Sicilia. Il portale TouReis, strettamente interconnesso al portale REIS della Regione Siciliana, diventa uno spazio di creatività culturale nel quale i beni investigati vengono presentati e interconnessi tra di loro all'interno di tre macro aree: gli itinerari; le timeline; le aree tematiche .

Foto Storiche di Sicilia. Valorizzazione dei fondi fotografici storici del CRicd

Fondi fotografici, fotografi, strumenti del mestiere, Grand Tour in Sicilia.

La Grande Guerra vista dalla periferia: Le testimonianze della Biblioteca nazionale di Bari

La Biblioteca nazionale di Bari ha scelto di realizzare questo percorso virtuale che, partendo dalla documentazione di due fondi coevi appartenuti a due intellettuali della provincia di Bari, cerca di raccontare alcuni momenti del conflitto in Puglia e nel Barese, evidenziandone i problemi sociali, le difficili condizioni economiche, l'associazionismo patriottico, le voci dei soldati pugliesi al fronte, l'attivismo dei comitati cittadini, insomma le tante storie che le carte ci consegnano. 

Cucina buona in tempi cattivi. L'alimentazione durante la Prima Guerra Mondiale

La storia della Prima Guerra Mondiale la si può raccontare anche attraverso ciò che mangiava la gente sul campo di battaglia, in trincea, a bordo delle navi o, nel nostro caso, nelle città lontane dal fronte. Il cibo mostra, a volte meglio dei bollettini, l’andamento della guerra.  Galleria virtuale realizzata nell' ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra.

I libri che hanno fatto l'Europa: Manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all'invenzione della stampa

Scopo della Mostra digitale è rappresentare attraverso una scelta di immagini del reale percorso espositivo della Mostra allestita  presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana dal 31 marzo al 22 luglio 2016 che ha presentato 180 manoscritti e stampe di grande prestigio conservati presso la Biblioteca Corsiniana dell’Accademia dei Lincei, la Biblioteca Apostolica Vaticana e quattro Biblioteche pubbliche statali romane (Angelica, Casanatense, Nazionale e Vallicelliana). Attraverso alcune opere fondamentali e l’evoluzione del libro, dalla riforma carolingia alla rivoluzione gutenberghiana, si rappresenta il comune percorso storico-culturale che ha portato dalla cultura e letteratura classico-cristiana e mediolatina a quella romanza e moderna, e quindi alla cultura europea occidentale.

#ACQUE. Il museo virtuale del paesaggio dolomitico

Il paesaggio dolomitico ha tutta una storia, presente e passata, naturale e culturale, legata all'acqua. Basta pensare al modellamento delle vallate alpine operato dalle acque fluviali e glaciali; alle tracce di opifici e manufatti di archeologia industriale ancora oggi visibili; alla centralità di fontane, abbeveratoi e lavatoi, fonti primarie di vita e nutrimento; ai paesaggi immaginari delle leggende e ai paesaggi sacri luogo di culto delle divinità; alla funzione dell'acqua come divisione amministrativa e opposizione identitaria tra comunità e, al contempo, come arteria di comunicazione che ha unito popoli e territori, favorendo scambi di merci e di idee. Tante sono le declinazioni del tema #ACQUE che hanno arricchito la prima sezione di DOLOM.IT, il museo virtuale del paesaggio dolomitico costruito dalle scuole della Provincia di Belluno: acqua e geomorfologia, acqua e nutrimento, acqua come forza motrice, i mestieri legati all'acqua, le diverse rappresentazioni dell'acqua nell'arte, acqua come strumento di divisione amministrativa, acqua e leggende, acqua e divinità.

Dal fondo ENAPI: il Merletto. Fili squisiti dell'artigianato italiano

La mostra virtuale che la Biblioteca delle Arti dedica ai cataloghi del “Fondo ENAPI” (Ente Nazionale Artigianato e Piccola Industria) sul merletto ha come obiettivo primario quello di restituire la dovuta visibilità ad una delle più preziose espressioni dell’artigianato italiano. Un tempo assai popolare e saldamente radicata nelle più disparate realtà locali, questa particolare lavorazione dei filati ha sviluppato e consolidato nel tempo una tradizione di tale valore e ricercatezza da rappresentare per l’Italia un motivo di vanto a livello internazionale.

La cartografia dei secc. XVIII e XIX dell’Archivio di Stato di Catanzaro

La mostra curata dall'Archivio di Stato di Catanzaro, nell'ambito del Programma formativo "500 giovani per la cultura" vuole offrire all’utente, attraverso la pubblicazione di una selezione di disegni più significativi, una rappresentazione particolareggiata di territori compresi nelle attuali province di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria che, sino al 1816, formavano un’unica provincia, quella di Calabria Ulteriore.

Il Museo del Paradosso

Il Museo del Paradosso è fra i primi musei al mondo nel suo genere, e vanta l’ulteriore eccezionalità di essere un museo studentesco e di nascere là dove visse il grande "ideatore" della paradossalità: Zenone di Elea. Il Museo si inserisce all’interno di un percorso che vede unite la Fondazione Alario e Diogene Magazine nella volontà di restituire alla paradossalità tutte le potenzialità artistiche. Il primo passo risale al 2013 con l’ideazione e la pubblicazione - in Diogene Magazine e nella rivista Il Paradosso - di un fumetto che riproduceva il noto paradosso di Achille e la tartaruga.

Le tavolette di Biccherna - Storia costume e società: l'immagine della città di Siena attraverso le tavolette di Biccherna

Le 107 tavolette oggetto di questa mostra, abbracciano un arco cronologico che va dal XIII al XVIII secolo. Gli autori di queste piccole opere d'arte sono dei veri e propri artisti, che influenzano e sono influenzati dalle novità proposte dalla società contemporanea. Nella mostra si avverte pienamente come i soggetti raffigurati nelle tavolette offrano un interessante e costante confronto con i fatti, i luoghi e i personaggi coevi alla loro realizzazione. Attraverso questi filoni tematici si scardina la staticità dell'oggetto proponendolo sotto differenti punti di vista.

Chiese di Piacenza dal fondo "Mappe, stampe e disegni" dell'Archivio di Stato di Piacenza

Mostra virtuale nata dal percorso sul SAN (Sistema archivistico nazionale) "Catasti e cartografia storica, Archivio di Stato di PIacenza, Mappe, Stampe e disegni di Piacenza (1300-1900).

Alla corte degli Albani - Testimonianze di una nobile famiglia bergamasca attraverso il loro Album di Disegni (XIX secolo)

La mostra virtuale "Alla Corte degli Albani: Testimonianze di una nobile Famiglia Bergamasca attraverso il loro album di disegni (XIX secolo)".

Il teatro nel fascismo - Rappresentazione e censura nei documenti d'archivio (1931-1944)

L'idea della mostra virtuale, nata dall'approfondimento del percorso tematico presente nel SAN (Sistema Archivistico Nazionale),Censura teatrale e Fascismo (1931-1944). CoRTI - Copioni Rappresentazioni Teatro in Italia. Archivio Centrale dello Stato, si propone di presentare fotografie, immagini e testi di copioni teatrali, sottoposti a censura e non, inserendoli nel quadro più ampio del clima culturale e storico dell'Italia ai tempi del regime fascista.

CIVILI, SOLDATI, EROI: Testimonianze della Grande Guerra dall'Archivio di Stato di Bologna

Alcuni dei temi qui trattati, con relativi documenti, sono stati esposti anche in occasione della mostra "Mentre infuria l'immane flagello. Echi della Grande Guerra a Bologna", allestita presso la Sala Cencetti dell'Archivio di Stato di Bologna (maggio-settembre 2016), curata da: S. Alongi, C. Binchi, P. Infantino; con la collaborazione di: L. Carboni, A. Demaria, M. Guccini, E. Morano, G. Naselli, R. Pallotti.

La Calabria e la Grande Guerra: 1914-1918: Un viaggio nella memoria attraverso i documenti della Biblioteca Nazionale di Cosenza

Il sito La Calabria e la Grande Guerra: 1914-1918 vuole offrire all’utente una panoramica sul ruolo della Calabria e dei calabresi durante la guerra del 1915-1918 attraverso la pubblicazione di una selezione di materiale a stampa, manoscritto, grafico e fotografico posseduto dall'Ente ospitante.

Le Muse nei libri
Il libro illustrato veneto del '500-'600 nella Biblioteca Universitaria di Padova

Il libro e la sua illustrazione, intesa come ausilio formidabile per lo sviluppo delle scienze, strumento imprescindibile dell’insegnamento per immediatezza esplicativa e testimonianza preziosa di avvenimenti storici, luoghi, volti e persone lontani nel tempo e nello spazio, affidata ad artisti di fama come a meno noti artigiani capaci però di interpretare le esigenze di autori e committenze alla luce del loro stile e del gusto di un’epoca: questo il tema de “Le Muse nei libri”,

Federico Barocci nelle Marche
Mostra alla scoperta dei capolavori del Barocci conservati nelle Marche

Barocci, in ogni momento della vita, trasse dalla propria terra la linfa vitale che ne animò sentimenti e pensieri, che ne guidò gli altissimi raggiungimenti artistici. Lo straordinario rapporto che si creò tra l’artista e la sua città – una Urbino non solo ‘fatta’ di eventi materiali, sia pure sublimi come le sue architetture, ma intessuta di umanissimo pathos – determinò una sorta di simbiosi, di viluppo inestricabile, in cui ragioni esistenziali e istanze artistiche, proposizioni di vita e derive del quotidiano, afflati religiosi e umani interessi si intrecciarono in un inedito – e  assolutamente unico – percorso di vita”.

Le eccellenze della Galleria Nazionale delle Marche
Alla scoperta dei capolavori conservati nel Palazzo Ducale di Urbino

Le collezioni della Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, sono custodite nello splendido Palazzo Ducale di Urbino, voluto da Federico da Montefeltro (1422-1482) a gloria della sua casata e, al tempo stesso, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l’abilità politica.

Dalle rovine della Guerra Guerra

Il progetto dal titolo “Dalle rovine della Grande Guerra:  l’attività della Soprintendenza per la tutela e la valorizzazione del territorio”, prende le mosse da una tradizione di studi e dall’attività di salvaguardia espletata da oltre un decennio dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova, Treviso.

I monumenti lombardi in divisa da guerra 1915-1918

Nel corso della Grande Guerra, nei 41 (quarantuno) mesi dal maggio 1915 al novembre 1918, oltre 5.000.000 italiani prestarono servizio su tutti i fronti del conflitto, tra questi ci sono anche i Monumenti e le Opere d’Arte della Nostra Nazione, che come dice Il Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti, Corrado Ricci, dovettero indossare la “divisa da guerra” per poter affrontare il rischio di un eventuale bombardamento. I materiali documentari presentati in questa mostra, curata dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milani, svelano un aspetto locale lombardo del conflitto mondiale e illustrano l’attività di difesa messa in atto per proteggere il patrimonio monumentale e artistico.

BIBVIO Biblioteche virtuali online

Le 46 biblioteche statali disseminate nel territorio italiano si presentano attraverso immagini e ritagli significativi delle prestigiose strutture architettoniche e dei loro interni depositari di collezioni librarie che ci « narrano » lo straordinario patrimonio storico bibliografico che ogni singola sede tutela e che rappresenta un unicum a livello mondiale. La mostra virtuale è a cura della Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali del MIBACT.

Centri visitatori INGV delle Isole Eolie

"ilVulcanoinforma" è un progetto dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di divulgazione scientifica, dedicato all'attività vulcanica delle Isole Eolie. Sede fisica de "ilVulcanoinforma" sono i Centri Visitatori di Stromboli e Vulcano, fondati negli anni 90, con l'obiettivo di accogliere ed informare i visitatori sul vulcanismo eoliano e sui rischi ad esso connessi.

Un documento una storia: Dal pranzo della badessa all'abolizione della pastasciutta: come cambia l'alimentazione nei secoli (XII-XX)

Presso l’Archivio di Stato di Milano, nel periodo 23 giugno – 31 ottobre 2015, è stata organizzata una mostra documentaria intitolata: Un documento una storia. Dal pranzo della badessa all’abolizione della pastasciutta: come cambia l’alimentazione nei secoli (XII – XX)divisa in sei sezioni in ordine cronologico ciascuna riguardante un diverso periodo storico. Da questa ne è stata tratta una mostra virtuale.

Lettori di strade: itinerari multimediali nei quartieri Pigneto e Tor Pignattara

Mostra virtuale realizzata nell'ambito del progetto "Lettori di Strade: Itinerari multimediali per raccontare le storie dei quartieri Pigneto e Tor Pignattara", realizzato dall'Associazione Culturale GoTellGo e finanziato nell'ambito del Bando "Oltre il libro. Leggere il domani in tutte le sue forme" dell'Istituzione Biblioteche di Roma Capitale.

Kaulonia: Museo Virtuale di una Colonia Achea

Mostra virtuale realizzata nell'ambito del progetto C-CAREH dal Comune di Monasterace (RC).

APPasseggio nella letteratura

Itinerari, citazioni, mappe letterarie, luoghi del libro, linee guida per la progettazione di itinerari letterari. Mostra digitale a cura dell'Associazione culturale GoTellGo

I disegni delle vedure di Roma di Gaspar van Wittel

Mostra digitale a cura della Biblioteca nazionale centrale di Roma.

Art Nouveau architecture in Poland

This virtual exhibition is a result of testing MOVIO software in the framework of Athena Plus project. The content is based a picture album "Secesja w architekturze Polski. Motywy. Tematy. Inspiracje" by Piotr Kożurno, Maria Śliwińska and Marek Wieczorek.published by the International Center for Information Management Systems and Services, ICIMSS. This publication was the outcome of the Partage Plus European Project focusing on Art Nouveau, an attempt to present examples of Art Nouveau architecture designed and constructed in the period of Poland’s Partitions which in itself exerted influence on the provenances of the buildings erected at the time constituting Poland’s cultural heritage.

Raccontare la Grande Guerra: Documenti dalla Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma

La Grande Guerra è stata raccontata da corrispondenti dal fronte e poeti, storici e romanzieri, e ha permeato di sé la storia del Novecento. Raramente invece è stato possibile ascoltare il racconto di quella eccezionale e drammatica esperienza, direttamente dalla voce dei protagonisti minori, autori di una letteratura grigia fuori dai canoni, spesso enfatica sia nella feroce invettiva, sia nella eroica esaltazione patriottica propria della poesia di maniera, pedissequamente costruita sui modelli letterari del tempo, che facevano leva sul patriottismo e il sentimentalismo popolari. Testi minori, ma in grado di restituire un ambiente e un mondo in forme spesso più vicine a ciò che in trincea si leggeva, ascoltava, raccontava. Il Fondo Guerra della Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, con la sua raccolta di più di 6000 documenti, permette di dare uno sguardo nuovo su questa realtà e di seguire il racconto della guerra, passo dopo passo, attraverso testi riuniti in più di vent'anni di paziente raccolta di un materiale unico, spesso inedito, di assoluto interesse.

I Promessi Sposi in Europa e nel mondo: Il tesoro di casa Manzoni

La Mostra, ideata e coordinata da Paola Italia e realizzata dagli studenti del Corso di Laurea in Lettere Moderne dell'Università La Sapienza, costituisce lo sviluppo digitale dello studio di Mariarosa Bricchi La fortuna editoriale dei "Promessi sposi" e ripercorre le tappe fondamentali che hanno segnato la diffusione dell’opera manzoniana in Europa.

Articolo sul Corriere della Sera

Sulle tracce della Grande Guerra a Grosseto
Storie di guerra, di prigionia, di coraggio e di abbattimento

Progetto didattico, a cura dell'Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'et contemporanea, sostenuto dalla Regione Toscana, ha ottenuto il logo nazionale del Centenario.

La biblioteca dell'architetto del Rinascimento
Biblioteca Universitaria di Padova

La biblioteca dell'architetto del Rinascimento guarda al passato, ai grandi modelli dell'Antichità nelle forme e negli stili, per dare vita ad un'architettura  nuova e moderna, costruita anche attraverso la pratica edificatoria quotidiana al servizio di una ricca committenza sia religiosa che laica, pubblica come privata, prodotto delle mani di colui che non solo è un tecnico, perfetto conoscitore di materiali e geometrie, ma anche un artefice e un artista, signore dello spazio e inventore di prospettive, uomo di cultura e intellettuale a tutto tondo.

QUINDICIDICIOTTO
Echi della Grande Guerra nei documenti dell'Archivio di Stato di Macerata

Mostra documentaria realizzata in occasione della XVI edizione di “Cartacanta” nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario dalla Grande Guerra.
I documenti proposti seguono il fluire degli eventi bellici, dalle prime avvisaglie al lento percorso di costruzione della pace, offrendo uno spaccato, per molti versi inedito, sul modo in cui un’area periferica del Regno d’Italia si trovò esposta, direttamente o indirettamente, al conflitto.  

Archeologia e epigrafia a Macerata: Cinquant'anni di ricerche in ateneo

La celebrazione dei cinquant’anni dalla nascita della Facoltà di Lettere e Filosofia è oggi occasione per comunicare il capitale di questa storia comune, per ricordare e condividere le radici delle nostre impostazioni metodologiche. È inoltre valido momento per comunicare al pubblico e ai portatori di interesse le innovazioni metodologiche introdotte dalla modernità, sempre più legata ai rapporti con il territorio, all’utilizzo delle tecnologie, alla valorizzazione ed alla formazione di archeologi ed epigrafisti nell’ottica della “terza missione” dell’Università.

Montagne di Luce: l'opera di Francesco D'Avanzo

Con la mostra Montagne di luce. L’opera di Marco Davanzo, il Comune di Tolmezzo e la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione col Comune di Ampezzo, rendono omaggio ad uno degli artisti più significativi della prima metà del Novecento: Marco Davanzo, nato ad Ampezzo nel 1872 ed ivi morto nel 1955. Il pittore, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e all’Accademia di Francia di Roma, sensibile ai dettami espressivi del suo maestro Ettore Tito e dell’amico Pietro Fragiacomo, una volta rientrato al paese d’origine si dedicò per oltre sessant’anni ad immortalare con suggestivi ed inediti scorci paesaggistici la sua terra natale. Non mancano nella sua ricchissima produzione, per gran parte conservata nel Palazzo Unfer di Ampezzo, intensi ritratti e scene di vita agreste e paesana.

Biblioteche in movimento

E’ online dal 22 giugno la mostra internazionale “Biblioteche in movimento” realizzata dalla Città metropolitana di Roma Capitale, Dipartimento Cultura Sport e tempo libero - Ufficio Direzione "Rete biblioteche", in collaborazione con Ufficio Europa, Sirit e Ufficio Comunicazione La mostra, in italiano e inglese, illustra il percorso del progetto europeo "Library. I love it!", finanziato dal programma Grundtvig (nell'ambito del Lifelong Learning Programme - LLP) per gli anni 2013 – 2015.

Info

L'opera di Luigi Canepa
attraverso le fonti della Biblioteca del Conservatorio di Sassari

In occasione del centenario della morte del compositore Luigi Canepa, la Biblioteca del Conservatorio di Sassari ha voluto allestire una mostra virtuale in onore di colui che si prodigò con tutte le sue forze affinché la città avesse una propria scuola di musica. Didatta e animatore della vita musicale sassarese, ma anche direttore d'orchestra e operista apprezzato dalla critica e dal pubblico del suo tempo, Luigi Canepa vide le sue opere rappresentate in importanti teatri come La Scala e il Carcano di Milano. La mostra è allestita con documenti (testi, musiche manoscritte e autografe, edizioni musicali, registrazioni) che sono parte del fondo antico della Biblioteca del Conservatorio, e vuole essere l'occasione per portare alla conoscenza di tutti (musicisti, musicologi e amatori di musica) un patrimonio storico, bibliografico e musicale unico e di primaria importanza per ricostruire la storia della musica a Sassari tra Otto e Novecento.

Orazio Fiume. Storia di un compositore dalle carte d'archivio

La mostra digitale sul compositore monopolitano Orazio Fiume (1908-1976) è stata allestita con documenti (lettere, fotografie, musiche manoscritte e a stampa, programmi di sala, rassegna stampa, registrazioni e filmati) che sono parte del patrimonio della Biblioteca del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli perché donati dalla famiglia Fiume all'Istituzione. Dopo la pubblicazione del catalogo dell'archivio del compositore, questa mostra si propone l'obiettivo di rinnovare i consueti canali musicologici per rendere visibile ad una più vasta platea, anche di non specialisti, la figura di un artista pienamente inserito nel contesto artistico e musicale del secolo scorso.

Senza madri, ma con una grande madre patria
L'Ospedale degli Innocenti ricorda i suoi figli caduti nella Grande Guerra

In occasione del centenario della Prima Grande Mondiale, l'Istituto degli Innocenti di Firenze ha realizzato questa mostra virtuale, basandosi sui documenti del proprio Archivio storico, per ricostruire la cerimonia di inaugurazione della lapide commemorativa dei soldati "nocentini" caduti nella Grande Guerra, che fu posta nel 1924 ed oggi restaurata. Attraverso questo lavoro è stato possibile ricostruire tutte le storie dei soldati caduti che, essendo venuti al mondo senza una famiglia, erano stati accolti dall'Ospedale come propri figli. Di ognuno di questi ex innocentini sono state ricostruite le informazioni biografiche essenziali e le notizie relative alla vita militare. L'Istituto ha voluto così approfondire un pezzo della propria storia, ma anche dare un volto e una dignità a coloro che non avevano potuto conoscere la famiglia di origine e che avevano vissuto una vita troppo breve per avere degli affetti duraturi di persone in grado di ricordarli.

Articolo su CulturaItalia

Federigo Melis in Africa Orientale 1940-1944. La guerra attraverso documenti e testimonianze dal suo archivio

La mostra digitale, realizzata dalla Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica Francesco Datini con il contributo della Circoscrizione Prato Centro presenta i documenti relativi all’esperienza di vita militare e alla prigionia nei campi inglesi di Federigo Melis in Africa Orientale, durante la seconda guerra mondiale. Il lavoro si propone due obiettivi: far conoscere un periodo che segnò profondamente la vita dello storico, influenzando molto le scelte per il futuro, e arricchire il già vasto bacino di testimonianze originali relative al periodo della seconda guerra mondiale, dando voce alla vicenda di un uomo che dovette affrontare i terribili avvenimenti di quegli anni.

Articolo su CulturaItalia

Cento anni dal terremoto della Marsica 1915-2015

Il 13 gennaio 1915 alle ore 7.52,  un disastroso terremoto di magnitudo 7 (intensita’ XI della scala Mercalli), tra i piu’ forti della storia sismica italiana semino’ morte e distruzione in tutta la marsica. Oltre 30000 persone morirono a causa della scossa e poi per le malattie e gli stenti nei mesi successivi. L’allarme fu lanciato con molte ore di ritardo e i soccorsi arrivarono il giorno successivo.
Nel primo centenario dal terremoto, l’Istituto Nazionale di Geofisica ha previsto un percorso commemorativo con convegni, filmati, una mostra interattiva, allestita nelle sale della sezione archeologica del  Castello Piccolomini di Celano “1915-2015: cento anni dal terremoto della Marsica”, e una mostra virtuale “Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015” (http://marsica1915.rm.ingv.it). “Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015” è tra le prime mostre virtuali finora sviluppate con MOVIO e, ad oggi, l’unica a carattere scientifico – divulgativo realizzata da un Ente di ricerca. L’obiettivo è  di ricreare nel virtuale e in modo permanente un’esperienza concettualmente simile a quella dei percorsi espositivi reali e temporanei, consentendo un’ulteriore organizzazione e approfondimento di tutti i contenuti rivolti al pubblico”. Il progetto della mostra virtuale dell’INGV è dunque uno strumento in più per diffondere la cultura della prevenzione e dell’informazione scientifica, soprattutto in tema di difesa dai terremoti e di mitigazione del rischio sismico in Italia.

Segnalato su CulturaItalia

Giuseppe Gioachino Belli
Impiegato nell'amministrazione pontificia (1807-1845)

Il grande poeta romanesco Giuseppe Gioachino Belli è stato per vari periodi impiegato nell’amministrazione pontificia e al suo interno ha svolto vari ruoli, gettando le basi di una carriera, che sicuramente si può definire tutt'altro che regolare. Ed è proprio questa sua appartenenza al mondo dei dipendenti pubblici che collega Giuseppe Gioachino Belli all’Archivio di Stato di Roma. Fra la documentazione che questo Istituto ha il compito di conservare, precisamente nell'archivio della Direzione generale del Bollo, registro, Ipoteche e tasse riunite che aveva sede a Roma, c'è il fascicolo personale di Giuseppe Gioachino Belli, che raccoglie la pratica relativa alla sua richiesta di pensione, presentata il 6 novembre 1844. Grazie a queste carte si può ricostruire la carriera dell' impiegato Belli, dall'anno 1807 all'anno 1845, e ricomporre così il puzzle costituito dal curriculum del Poeta romano, che per mantenersi, a causa dello stato di miseria in cui si ritrovò dopo al morte dei genitori e anche in altri difficili periodi della sua vita, ebbe sempre il miraggio del posto fisso. E nel Belli impiegato si possono ritrovare tematiche ancora oggi vive nella pubblica amministrazione: quali l'assenteismo, il poco attaccamento al lavoro monotono e mal pagato del dipendente pubblico, vissuto come un obbligo, ma comunque ambito perché fisso. E parallelamente l’emergere di un mondo fatto di personaggi influenti, a cui doversi rivolgersi per ottenere una raccomandazione, indispensabile in quell’epoca per arrivare all’ambito posto fisso. A tutte le debolezze mostrate nell’organizzazione dei dipendenti pontifici, già in campo nel periodo di Belli, la nuova amministrazione italiana, dopo il 1870, cercherà di porre rimedio. Ma il cammino fu lungo e irto di ostacoli..in parte non ancora superati.

Segnalato su CulturaItalia

Le armi del Principe: la collezione Odescalchi di Palazzo Venezia

La collezione Odescalchi costituisce uno dei nuclei del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia: cronologicamente abbraccia un arco temporale molto ampio che va dalla sezione archeologica, numericamente inferiore, ai nuclei più rilevanti di armi medievali, rinascimentali e seicentesche.
L'armeria nasce dalla passione collezionistica del principe Ladislao Odescalchi (1846-1922), noto anche per aver fondato la cittadina di Ladispoli sul litorale laziale che da lui prende il nome. Non si tratta quindi di un'armeria gentilizia formatasi nei secoli nelle residenze della famiglia Odescalchi, sebbene queste fossero dotate di artiglierie e armi difensive da truppa, ma di una vera e propria collezione costituita per appagare la passione del principe, grande esperto e conoscitore di armi di ogni epoca. Grazie ai contatti instaurati con diversi antiquari italiani ed europei, tra cui l'inglese Samuel James Whawell e il francese Louis Bacherau, Ladislao riunì un cospicuo numero di armi provenienti per lo più dall'Europa occidentale, cui si aggiunsero piccoli gruppi non omogenei del medio e dell'estremo Oriente. Alla sua morte, avvenuta nel 1922, la collezione venne riordinata dal nipote Innocenzo nel palazzo romano di Piazza SS. Apostoli, con l'esposizione di armature intere, armi da difesa e da offesa, armi da fuoco. La raccolta arrivò a contare nel 1953, anno della morte di Innocenzo, circa duemila armi: milleduecento vennero acquistate dallo Stato Italiano nel 1959, le rimanenti portate nel castello di Bracciano, dove sono tuttora.
Nei primi anni Sessanta la collezione Odescalchi venne studiata e riordinata da Bruno Thomas, e dal 1969 al 1981 fu esposta nei saloni monumentali di Palazzo Venezia, sotto la cura di Nolfo di Carpegna che ne pubblicò il primo catalogo ragionato. Dal 2003 una parte della raccolta è conservata in una sala del palazzetto (sala 27), ma è in fase avanzata il progetto di un nuovo allestimento grazie al quale saranno riservate all'armeria altre sale espositive.

I custodi dei libri
Ritratti e storia in una biblioteca romana

La biblioteca Casanatense è popolata da una serie di ritratti dipinti e scolpiti di alcuni degli uomini che durante i secoli l'hanno "abitata" e di altri, dei quali vita e pensiero sono stati fonte di ispirazione ed esempio per i frequentatori del grande istituto bibliotecario romano. Tutti questi personaggi (che tali, questi uomini, sono stati resi dalla loro rappresentazione pubblica) appaiono come gli impassibili e vigili custodi dei libri, per i quali gli uni hanno lavorato gran parte della vita e con i quali gli altri hanno tramandato ai posteri il proprio pensiero o visto celebrate le proprie gesta. Da questa riflessione scaturisce il titolo di questa prima mostra virtuale (realizzata con Movio, (il SCMS messo a punto dall'ICCU, rilasciato nel mese di aprile 2014), con la quale ci prefiggiamo lo scopo di rendere visibile un patrimonio iconografico, se vogliamo minore, ma di interesse storico e documentario e non solo per l'Istituto che lo conserva.

Sulle orme di Eracle: Eracle nell'immaginario etrusco

Questa mostra digitale è stata realizzata a margine del Progetto Sulle orme di Eracle curato dalla Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Etruria meridionale in collaborazione con la Soprintendenza per il Polo Museale Romano e la Fondazione "C. Faina". Quattro prestigiosi musei, tre archeologici il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, quello dell'Agro Falisco nel Forte Sangallo di Civita Castellana e il Museo "Claudio Faina" di Orvieto insieme alla Galleria Nazionale di Arte Antica a Palazzo Corsini di Roma, si sono riuniti per narrare Eracle, vale a dire una delle figure più note della mitologia classica e che ha avuto una fortuna duratura nelle Arti sino ai giorni nostri. Il progetto prevede che ognuno dei quattro musei esponga ed evidenzi lungo il percorso espositivo le opere che raffigurano Eracle in modo da narrare per intero la sua vicenda. L’idea di promuovere un progetto dedicato a Eracle/Ercole nasce dalla consapevolezza della vitalità che la saga dell’eroe ha avuto - e continua ad avere - nel tempo e nello spazio, simbolo di una umanità che, nella fatica e nel confronto con le forze avverse, riesce a riscattarsi fino al premio dell’immortalità. L’Herakles greco, l’Hercle etrusco, l’Ercole italico e quello romano hanno offerto al mondo intero testimonianze preziose di un patrimonio mitologico e artistico che ha continuato a stimolare la creatività di scultori e pittori più vicini al nostro tempo.

La mostra digitale, curata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Etruria meridionale in cooperazione con il progetto AthenaPlus. utilizza i contenuti di quella reale, immagini e testi, adattati alla fruizione per il web. Ma è anche arricchita di risorse video e audio realizzate appositamente.

Società, sindacato, politica: Roma, l'Italia, l'Europa all'alba del Novecento (1900-1910)

Questa mostra è il primo risultato della sperimentazione nell’ambito del progetto  Movio (Mostre VIrtuali Online). La mostra virtuale, proposta dall’Alessandrina, si muove su tre grandi direttrici, o chiavi di lettura  -  società, sindacato, politica - , in costante interazione tra loro, e  tre dimensioni territoriali – Roma, l’Italia, l’Europa – privilegiate in un continuo gioco d’assonanze, discrepanze e connessioni Il web, d’altronde, è senz’altro il contesto più adatto per intercettare pubblici diversi e rispondere a bisogni differenziati d’informazione, ricerca o semplice curiosità. Le tre sezioni in cui si articola l’archivio fotografico propongono un materiale iconografico e documentario molto ricco: 2500 immagini, tutte tratte da collezioni della biblioteca, approfondimenti bibliografici e biblioteconomici e vari strumenti operativi.

Scheda informativa

 

Vedere la Grande Guerra: immagini della Prima guerra mondiale

Questa mostra, curata dal Museo Centrale del Risorgimento, vuole proporre un percorso visivo attraverso le testimonianze della Grande Guerra. Con la Prima guerra mondiale iniziò un utilizzo capillare delle moderne forme di comunicazione: foto, cartoline, film, manifesti, opuscoli. Tutto veniva diffuso e servì a dare del conflitto quell'immagine che venne definita come "il crinale della modernità".

Scheda informativa

 

L'Italia chiamò! Racconti per immagini dall'Archivio storico Telecom Italia

L’Italia chiamò! è una mostra virtuale sulla storia del telefono in Italia, realizzata sperimentando il software Movio in molte delle sue potenzialità. L’obiettivo di creare nel virtuale un’esperienza concettualmente simile a quella dei percorsi espositivi nel reale ha orientato l’organizzazione dei contenuti.
La mostra virtuale L’Italia chiamò! è articolata in quattro principali percorsi narrativi, disposti cronologicamente, all’interno dei quali si aprono “spazi” a loro volta articolati in vari nuclei tematici. Come per i tradizionali percorsi espositivi sono stati privilegiati i documenti visivi: immagini fisse, organizzate talvolta in gallerie, e brevi sequenze cinematografiche tratte da film documentari e fiction o da video aziendali. Anche nel caso dei documenti scritti (pagine di giornale o stralci di carte d’archivio) è stato considerato l’impatto visivo. I testi, proprio come nelle mostre non virtuali, sono essenziali: guidano alla lettura e all’interpretazione dei documenti selezionati e con le immagini costituiscono dei “racconti” che insieme compongono una storia, quella del telefono dalle origini fino a quasi i nostri giorni, che si intreccia con la storia più generale del nostro Paese e con il suo processo di modernizzazione. Accanto ai percorsi principali sono state predisposte, come utile strumento d’ausilio e di approfondimento, tre diverse cronologie, dedicate alle innovazioni tecnologiche, alla legislazione nel settore delle telecomunicazioni e agli eventi salienti della storia italiana.Non manca la possibilità di approfondimenti, sia attraverso l’accesso tramite link a documenti nella loro integralità, sia a testi più articolati, sia a pagine specifiche del portale dell’Archivio storico Telecon Italia che può essere considerato come una grande e approfondita enciclopedia online sulla storia dell’azienda Telecom Italia e del servizio telefonico in Italia.
La maggior parte dei documenti in mostra, come indicato nella testata del sito, appartiene all’ Archivio
storico Telecom Italia ma non mancano i contributi da altri enti e istituzioni culturali e non che hanno
condiviso sul web i propri documenti.  Infine, un ulteriore strumento per una navigazione diversa, a partire da aggregazioni tematiche e di categoria, è possibile attraverso la mappa concettuale.

 

La Galleria del diletto. Alla corte del duca di Urbino...

La Galleria del diletto è una proposta di immagini tratte da edizioni a stampa del XVI-XVII secolo provenienti dalla biblioteca di Francesco Maria II della Rovere, nucleo fondante della Biblioteca Universitaria Alessandrina, presso la quale sono state esposte tra ottobre 2012 e gennaio 2013. I testi selezionati sono solo una parte della sezione, o scansia, delle Artes Variae e documentano tutti gli interessi extrascientifici del duca di Urbino, persona colta ma anche bibliofilo eclettico. Il trasferimento della mostra sul nuovo portale MOVIO consente una maggiore valorizzazione della collezione poiché la rende fruibile al di là dei limiti di tempo e spazio che condizionano l’esposizione reale. La visita virtuale è stata divisa in dieci aree tematiche che ricalcano i contenuti dei testi. Cliccando sui cartigli, che ripropongono frasi tratte dal diario del duca trascritto da Fert Sangiorgi nel 1989, si possono vedere delle immagini campione, corredate dalle indicazioni bibliografiche e dagli approfondimenti biografici dei relativi autori. Allo stesso tempo, un link a Internet Culturale consente di sfogliare integralmente tutte le edizioni della scansia Artes Variae e anche delle classi Relationes e Geographia, digitalizzate dalla Biblioteca Alessandrina per mezzo delle quote dell’otto per mille anno 2010.

 

Da Cervantes a Caramuel. Libri illustrati barocchi della Biblioteca universitaria di Pavia

La mostra ha avuto una prima versione digitale, realizzata nel 2010, che ripropone, con un percorso obbligato, le 16 sezioni e le 65 tavole offerte nel percorso espositivo. Con questo progetto la mostra prende una nuova veste, con percorsi diversificati che l'utente può utilizzare in libertà, creando il "proprio percorso espositivo": un valore aggiunto sia per la mostra, sia per il patrimonio librario della Biblioteca. La mostra è recensita e commentata da Anna Giulia Cavagna nel contributo In margine a una mostra bibliografica: osservazioni su un catalogo cartaceo e una versione digitale (in "L'almanacco bibliografico. Bollettino trimestrale di informazione sulla storia del libro e delle biblioteche in italia, n. 16, dicembre 2010).

THECA Gallery CONTEMPORARY ART

Mostra virtuale realizzata dagli allievi del 5° MASTER ECONOMIA E MANAGEMENT DELL’ARTE E DEI BENI CULTURALI del Sole24Ore.

 

Servizi educativi
Strumenti ed esperienze per migliorare la qualità dell'istruzione e della formazione

I percorsi educativi di Officina Emilia costituiscono il nucleo di un curricolo integrato verticale che parte dalla scuola dell’infanzia e termina con la scuola secondaria di secondo grado. Tutti i percorsi educativi presentano caratteri specifici per una selezione originale di contenuti e per le metodologie didattiche attive fondate sulle teorie costruttiviste di indirizzo socio-culturale.

I percorsi educativi costruiscono processi di apprendimento che si configurano come una ricerca aperta per successivi sviluppi, per questo le attività terminano sempre con una provvisoria conclusione e con molteplici aperture verso altre sfide e altri percorsi di conoscenza e di esperienza.

Ciascun percorso educativo contiene un “evento stimolo” e alcune attività collaterali di approfondimento, per promuovere conoscenze, abilità e competenze misurabili e certificabili. Un “evento stimolo” può essere un laboratorio, una visita guidata agli stabilimenti industriali, una visita guidata alle installazioni del Museolaboratorio di Officina Emilia, un’intervista a testimoni privilegiati. Ciascun “evento stimolo” è altamente significativo per gli studenti e allo stesso tempo costituisce un’occasione di formazione in servizio per i docenti.

L’“evento stimolo” propone una specifica sfida cognitiva, un problema che cerca una soluzione, oppure un compito di costruzione di artefatti. I partecipanti hanno a disposizione materiali, strumenti, procedure di lavoro per conseguire uno o più scopi, lavorando tra pari.

Ogni “evento stimolo” è caratterizzato da specifiche modalità di conduzione e prevede cinque fasi denominate rispettivamente: fase di avvio, fase centrale, fase di conclusione e rilancio, fase di valutazione, fase di arrivederci.

 

MusArch. Architetture e allestimenti dei musei locali del Lazio

MusArch vuole offrire anche al “non pubblico” dei musei la ricchezza e la varietà delle architetture e degli allestimenti dei musei locali del Lazio. Si tratta di istituti culturali, a volte ospitati all’interno di edifici storici di pregio, che negli ultimi decenni sono stati luoghi di sperimentazioni avanzate e di progettazioni di alta qualità. Alcuni musei sono aperti, visitabili e svolgono attività di vario carattere, altri, non ancora pienamente fruibili, potranno essere visitati grazie a questa mostra virtuale. Pensiamo che i musei, e più in generale le istituzioni della cultura, debbano essere al servizio di tutti e al tempo stesso debbano nutrirsi della presenza dei pubblici più diversi. Per questo desideriamo raggiungere gli utenti abituali della rete e invogliarli a visitare i musei del Lazio. Abbiamo perciò prediletto il linguaggio delle immagini, usandole non soltanto a corredo di un testo, ma tentando di dar loro dignità, scegliendole e accostandole con cura. Abbiamo tenuto conto di diversi punti di vista: quello degli architetti e quello dei museologi, provando a restituire qualche frammento dell’ampio dibattito sviluppatosi negli ultimi anni intorno al rapporto fra museologia e museografia. Questa mostra si accrescerà nel corso del tempo di pagine dedicate ad altri musei, di interviste e di scritti sul tema, offrendo così un apporto alla discussione in corso. Abbiamo cercato di sperimentare uno strumento digitale in modo adeguato e orientato, utilizzando le nuove tecnologie in funzione degli obiettivi di un ufficio che si occupa di cultura: MOVIO è uno strumento duttile, amabile e divertente.