Vittorini (1946)

Fonte:
Elio Vittorini, Gli anni del Politecnico: lettere 1945-1951, a cura di Carlo Minoia, Torino, Einaudi, 1977.

«Infine sto scrivendo una Storia della letteratura americana [...]. Io la vado pubblicando a puntate su «Politecnico» mentre la scrivo: e Lei può vederne i due primi capitoli sul n. 29 e sul n. 30 [...]. Ho cominciato questo lavoro da prima della guerra, l'ho interrotto nel '43 quando sono stato arrestato, ho avuto distrutto tutto quello che avevo fatto, gli appunti presi e i libri nell'incendio della mia casa durante i bombardamenti dell'aprile '43 mentre ero in prigione; e solo dall'inverno scorso ho potuto ricominciare ma, purtroppo, senza piú libri e senza piú appunti. Mi occorrerebbero anche dei testi critici come il saggio su Melville di Mumford, e The liberation of American literature di V. F. Calverton che non avevo ancora potuto consultare, ma spero che l'U.S.I.S., cui mi sono rivolto, li faccia venire per la propria biblioteca, come, dietro mia richiesta, ha fatto venire Mathiessen [ma Matthiessen], Hock e altri. Da Lei, tuttavia, avrei certo un piú grande aiuto se volesse interessare i Suoi amici scrittori e critici a mandarmi le loro pubblicazioni.»

(Elio Vittorini, lettera a James Laughlin a New York, Milano 11 novembre 1946, p. 85).

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