Storia del Monumento

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Premessa generale

Le notizie riguardanti il Monumento ai caduti della città di Foggia si ritrovano in alcuni documenti, oggi conservati nell’Archivio Storico Comunale della città. L’idea dell’erezione di un monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale è accertata a partire dal luglio del 1922, quando dalla Sezione delle Associazioni Nazionali Mutilati e Invalidi, Reduci e Combattenti, alcuni componenti si costituiscono nel gruppo Comitato Pro Caduti in guerra. Contemporaneamente vengono inviati al sindaco della città progetti e bozzetti, raffiguranti probabili monumenti ai caduti, elaborati da vari artisti. Dalle fonti si legge che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera l’amministrazione comunale e i singoli cittadini, chiamati a contribuire economicamente. Le azioni si sono svolte in un arco di tempo che va dal 1922 al 1928, anno di inaugurazione del monumento, come si legge in un’iscrizione riportata su una lastra del basamento.

Comitato e raccolta fondi

Il Comitato pro Monumento ai caduti in guerra si costituisce nel luglio del 1922, gruppo proveniente dalla Sezione delle Associazioni Nazionali Mutilati e Invalidi, Reduci e Combattenti. Le attività del Comitato si incentrano subito sulla raccolta fondi per la messa in opera del monumento: tutti i dati vengono annotati su appositi registri, dove sono riportati i nomi dei donatori con le rispettive offerte, fatte presso il banco del Piccolo Credito.

Il 30 novembre del 1924, durante una riunione del Comitato, vengono deliberate le modalità di contribuzione alla raccolta fondi per il monumento: marche da bollo da applicare su fatture; somme provenienti da raccolta fondi di beneficenza; marche del 2% da applicare su tasse comunali e sovrimposta; esonero del dazio per i macellai e tassazione sui capi di animali macellati (fig. 3).

Nel dicembre del 1924 il Comitato, c’è un avvicendamento dei componenti del gruppo, reso noto attraverso un comunicato stampa (fig. 4).

Nell’anno seguente, 1925, tra le pagine del registro dei verbali del comitato, si leggono decisioni prese circa i finanziamenti (figg. 5-6) e sulla possibilità di bandire un concorso, grazie al quale poter selezionare un progetto e il suo ideatore per il monumento ai caduti(fig. 7).

Tra i documenti conservati nell’Archivio Storico Comunale di Foggia si segnala la presenza di un manifesto che attesta il coinvolgimento del Re e della Regina Madre nella raccolta premi: donavano, infatti, al Comitato un servizio da toilette in argento ed un orologio da scrittoio in argento (figg. 8-9-10).

Una ricevuta riporta gli incassi, le spese e il contributo del comune al 30 giugno 1925 (fig. 11).

Tutte le attività del Comitato sono minuziosamente documentate da note annuali conservate nell’Archivio Storico Comunale. Tra esse si segnalano soprattutto rendiconto spese e delle entrate per le attività riguardanti la realizzazione del monumento (fig. 12).

Il concorso

Fig. 13, nota del Comitato del 22 luglio 1925

Ad una prima iniziale idea di concorso pubblico per acquisire il progetto del monumento, segue una fase di ripensamento, determinata dalle esigenze legate ai ridotti fondi disponibili e al poco tempo a disposizione. Ne segue che con nota del 22 luglio 1925 (fig. 13), il Comitato dà l’incarico allo scultore Amleto Cataldi, il quale aveva già in precedenza inviato un suo progetto di Monumento ai Caduti.

 

L’inaugurazione

 L’inaugurazione avvenne nel 1928.

Scelta del luogo

In un primo tempo il monumento ai caduti ha trovato ubicazione nella centralissima Piazza Vincenzo Lanza, come si legge nell’articolo Per il monumento ai caduti a Foggia, pubblicato su Il Mattino del 22 – 23 giugno 1925, nella sezione Cronaca delle Puglie (fig. 14).

Dopo la seconda guerra mondiale, il 22 novembre del 1959 venne restaurato e spostato in Piazzale Italia. La questione dello spostamento ci è nota dall’articolo citato e da un’iscrizione riportata sul retro del basamento del monumento insieme all’iscrizione “MCMXXVIII ANNO VI E. F.”. E’ probabile che lo spostamento sia stato effettuato in quanto, l’attuale piazza Italia, negli anni Venti, era l’area deputata al ricordo dei caduti in guerra e al Parco della Rimembranza, caratterizzato ad circa trecentocinquanta pini austriaci, su di ognuno una targa , su cui erano riportate le generalità dei soldati foggiani caduti nel primo conflitto mondiale. Dalle cronache pubblicate su Il Rinnovamento del 4 giugno si legge dell’arrivo a Foggia del re Vittorio Emanuele III per inaugurare il Parco della Rimembranza, e il Monumento ai Caduti in piazza Lanza.