Olivuccio di Ciccarello da Camerino, già Carlo da Camerino, Annunciazione,

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DATA: 1396 circa

TECNICA: Tempera su tavola

DIMENSIONI: cm 185x158

RESTAURO: Anni Venti del Novecento

PROVENIENZA: Chiesa di San Francesco di Macerata Feltria (PU). Nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche dal 1918.

INVENTARIO: INV. 1990 D 26

DESCRIZIONE: La scena dell’Annunciazione è dipinta su un fondo ancora tipicamente gotico realizzato con oro graffito a mattonelle fogliate. La Madonna, florida e grandiosa, occupa quasi tutto lo spazio dello “studiolo”, una sorta di monolocale in cui si intravedono il letto, appartato fra rossi tendaggi e uno stupendo scrittoio in legno chiaro intagliato, dove poggiano due libri chiusi. È presente anche un simbolo demoniaco, alla destra della Vergine, identificabile nel gatto. L’arcangelo Gabriele, appena fuori dalle gracili colonne dell’edificio merlato, sta dando l’annuncio con le ali pronte per spiccare di nuovo il volo. Nella parte superiore del dipinto il Padre Eterno, entro una mandorla di cherubini, invia la colomba dello Spirito Santo alla Vergine Maria. La scena si caratterizza per un linearismo quasi astratto, in cui libri, ori, raffinatezze del segno e architetture fragili, anticipano il tardogotico, pienamente raggiunto nelle volte stellate della struttura architettonica. La carpenteria dell’opera è interessante poiché composta da un rettangolo sormontato da un timpano rettangolare, presente quasi esclusivamente nella cultura figurativa marchigiana del tardo Medioevo.

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