BSMC_21. Casale Cenci a Villa Borghese

BSMC_21. Casale Cenci a Villa Borghese
BSMC_21. Casale Cenci a Villa Borghese

Stefano Lecchi, 1849, carta salata da calotipo, 164x221 mm.

Iscrizioni: (verso) a matita blu-violacea al centro “Calandrelli” e in alto a destra “21”, a inchiostro in basso al centro “S. Lecchi 1849”, al centro timbro tondo a inchiostro blu “B.V.E.”, di lato a destra timbro numerico a inchiostro blu “961398”.

Villa Borghese, Casale Cenci. L’assoluta mancanza di foglie su alcuni alberi e la datazione sul verso 1849 mi hanno fatto ritenere che sia stata scattata nei primissimi mesi dell’anno; la datazione trova conferma nel vestiario dei due bambini situati davanti allo steccato. Altro esemplare presso CRSAB L 204. Sulla copia conservata presso il Museo Centrale del Risorgimento è riportata l’indicazione manoscritta «Villa Santucci?» e come «casa del Vignarolo della Villa Santucci» appare nella scheda di Carla Benocci in Campitelli, Le ville a Roma..., p. 178.

Biblioteca di Storia moderna e contemporanea Ft.A.21

Citazione bibliografica

«[…] ho dovuto vedere devastare e distruggere quasi tutta la Villa Borghese che era stata fatta da me. Molti furono i danni che si fecero dagli assedianti; ma anche più grandi furono quelli che si fecero per le difese, in modo tale che si sono distrutte quasi tutte le fabbriche che stavano intorno alla città». Lettera di Luigi Canina al fratello (10 agosto 1849), in Bendinelli, Luigi Canina, p. 394. «Altro dispiacere del Canina … [la] spoliazione di piante d’alto fusto a danno dell’aristocratica Villa, in cui vedeva distrutta un’altra delle sue imprese giovanili». Ivi, p. 174.