- Indirizzo
- Via Semelano, 41059, Montese, Italia
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Notizia/Descrizione
La Pieve dei Santi Pietro e Paolo è uno degli esempi più significativi di architettura sacra seicentesca del territorio dell’appennino modenese. Documentata fin dal 969 d.C., la chiesa assunse l’aspetto tardo-rinascimentale attuale nella prima metà del XVII secolo, quando venne completamente ricostruita e arricchita grazie soprattutto all’opera della famiglia Erbolani che le conferì la particolare pianta basilicale a tre navate, suddivise da maestose colonne e semicolonne in tufo intonacato, sormontate da eleganti capitelli in arenaria di gusto rinascimentale. All’interno, le tre cappelle terminali sono impreziosite da ancone con cornici in legno dorato in oro zecchino di raffinata scuola bolognese.
La chiesa custodisce opere pittoriche di grande pregio. Nelle navate laterali si trovano due tele di Giovan Battista Bertusi, allievo di Ludovico Carracci: la Madonna del Rosario con i Misteri e il Transito di San Giuseppe, commissionate agli inizi del Seicento. L’altare maggiore un tempo ospitava una pala attribuita a Ludovico Carracci, raffigurante il martirio dei santi Pietro e Paolo (1615), oggi conservata al Museo di Belle Arti di Rennes e sostituita da una fedele copia di Antonio Verni (1798). Di notevole pregio è inoltre l’organo a 15 canne costruito da Domenico Traeri nel XVIII secolo.


