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Dettagli
Domenica 21 settembre, ore 15.30, SEMELANO
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
CORE DI QUESTO CORE
LA MUSICA DELLE DAME DI FIRENZE
Dedicato a Mirco Caffagni
CLAUDIA CAFFAGNI gittern, voce
LIVIA CAFFAGNI viola, flauto dolce, voce
TEODORA TOMMASI arpa, voce
ANONIMO (XVI secolo)
Son fonti e fiumi (Aria di Fiorenza)
Codice Magliabechiano XIX.138, Firenze
MADDALENA CASULANA (1544-1590)
Ahi possanza d’amor
O notte, o cieli
Il secondo libro de madrigali a quattro voci, Venezia 1570
ANONIMO (XVI secolo)
Ricercata
Ms. di Castell’Arquato
LUZZASCO LUZZASCHI (1545-1607)
Stral pungente d’amore
Madrigali da cantare et sonare a uno, due, tre soprani, Roma 1601
LUCA MARENZIO (1553-1599)
Sinfonia dal Secondo Intermedio
Belle ne fa natura
Intermedii et concerti, Venezia 1591
GIULIO CACCINI (1551-1618)
Amarilli mia bella
Le nuove musiche, Firenze 1601
GIOSEFFE GUAMI (1540-1612)
Canzon detta La Guamina
Canzoni alla francese a quattro voci per suonare, Venezia 1596
ADRIANO BANCHIERI (1568-1634)
Sonata sopra l’Aria Musicale del Gran Duca
Primo libro delle messe e mottetti op. 42, Venezia 1620
SETTIMIA CACCINI (1591-1660 ca.)
Core di questo core
Ms. Q.49, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna
ASCANIO MAYONE (1570 ca.-1627)
Toccata quarta
Primo libro di diversi capricci per sonare, Napoli 1603
CLAUDIO MONTEVERDI (1567-1643)
Lamento di Arianna
Ms. 239, Biblioteca Estense
ANONIMO (Sec. XVI)
Variazioni sull’Aria del Gran Duca
FRANCESCA CACCINI (1587-1640)
Chi desia di saper
Il primo libro delle musiche a una e due voci, Firenze 1618
CLAUDIO MONTEVERDI
Dolci miei sospiri
Scherzi musicali, cioè arie et madrigali, Venezia 1632
Si tratta di un ritratto affascinante delle compositrici e delle interpreti attive tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, protagoniste di un panorama musicale troppo a lungo trascurato. Sono infatti messe in scena le genealogie femminili che, tra Cinquecento e Seicento, contribuirono a riscrivere il linguaggio musicale. In quel contesto, la voce femminile non fu soltanto interprete ma anche autrice di pagine memorabili: Maddalena Casulana, prima donna a dare alle stampe proprie composizioni; Francesca e Settimia Caccini, protagoniste di un ensemble familiare che riscosse successo in tutta Europa. Figure che, insieme ad altre musiciste della corte medicea, contribuirono a dare vita a un repertorio nuovo, fondato sul basso continuo e sul recitar cantando. Accanto a loro risuonano brani di compositori come Luzzaschi, Marenzio, Giulio Caccini, Guami, Monteverdi e Banchieri, testimoni di un ambiente artistico fertile e cosmopolita.




