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Presentazione
IL FESTIVAL
Grandezze & Meraviglie XXVI Festival Musicale Estense 2023 propone 21 concerti - dei quali 15 a Modena, 2 a Sassuolo, 3 a Vignola, 1 a Semelano, 6 incontri interdisciplinari, e diverse attività rivolte ai più giovani.
GRANDI TITOLI E RARITÀ
La Messe de Nostre Dame di Guillaume de Machaut (1365) rappresenta uno dei capolavori della letteratura musicale franco fiamminga (Modena, 24/09, Chiesa di San Pietro), alla quale si può accostare l’altro capolavoro di area culturale fiamminga La Missa “L’Homme Armé” di Jacob Obrecht (Modena, 17/10, Palazzo Ducale, Sede Accademia Militare), dedicata al duca di Ferrara intorno al 1505, e conservata nella Biblioteca Estense di Modena. Una delle opere più sfarzose di Alessandro Stradella è la Serenata Il Barcheggio (Vignola, 11/10, Rocca), la cui esecuzione si baserà sul manoscritto estense conservato a Modena. Nisi Dominus (Sassuolo, 7/10, Chiesa di San Giorgio) è uno dei più ispirati e emozionanti brani sacri di Antonio Vivaldi, che viene proposto accanto a un virtuosistico e passionale “Amor hai vinto”. Si completa con L’Ultimo Monteverdi (Modena, 21/09, Chiesa di Sant’Agostino) il progetto biennale con la Fondazione Arcadia, per l’esecuzione integrale della raccolta postuma (Venezia 1650) basata su manoscritti originali, con un altro florilegio di brani del grande Claudio. Sempre di Monteverdi è Il Ballo delle Ingrate (Modena, 15/10, Chiesa di San Carlo), una delle composizioni più significative della “Seconda prattica”, dove il Teatro e la Parola prevalgono
sulla musica, al sevizio di un “vero teatro”. Al tempo di Lorenzo il Magnifico (Semelano, 17 /09, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo) e Quant’è grande la bellezza. La musica […] al tempo di Perugino e Signorelli (Modena, 28/10, Galleria Estense), tracciano a brevi pennellate il profilo della civiltà musicale rinascimentale in Italia Centrale. Smisuranza (Modena, 15/09, Chiesa di Sant’Agostino), nell’ambito del festivalfilosofia parola, accosta / contrappone termini seicenteschi a musica che mimeticamente allude e allo stesso tempo liberamente evade. Concerto piccolo e Concerto grosso (Vignola, 27/09, Rocca) assieme a O quam suavis est (Sassuolo, 21/10, Chiesa di San Giorgio) presentano due declinazioni della musica strumentale: quella squisitamente sonatistica e concertistica, e quella dove tra i suoni trapelano, distillati, i testi devozionali. Analogamente Angelus Domini (Modena, 3/10, Chiesa di Sant’Agostino) e Flora e Primavera (Vignola, 25/10, Rocca) presentano il primo una rarissima e importante esecuzione di musiche sacre “veneziane” del polacco Mikołaj Zieleński e una quasi altrettanto rara e festosa raccolta di musica madrigalistica del coevo bolognese Adriano Banchieri. Lo splendore dei Gonzaga (Modena, 1/11, Chiesa di San Carlo) celebra i fasti della benemerita corte che diede avvio alla splendida stagione monteverdiana. La Musica per tiorba dell’italiano Kapsberger e di Pfender, da manoscritti dell’Archivio di Stato di Modena, con Fratello amorevolissimo (Modena, 5/11, Museo Civico), racconta di quanto ancora parlano i giacimenti archivistici cittadini. Soli Deo Gloria (Modena, 30/09, Chiesa del Voto) porta un Bach che partendo da una linea di canto popolare si arricchisce dell’improvvisazione all’organo e del ricco contrappunto con un caleidoscopio di fughe, imitazioni…
Altri materiali
composto da
sostenuto da
- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
- Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
- Comune di Modena
- Provincia di Modena
- Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti, Modena
- Archivio Storico Comunale di Modena
- Archivio di Stato di Modena
- Regione Emilia Romagna
- Assessorato alla Cultura del Comune di Modena
- Fondazione di Vignola
- Città di Vignola
- Comune di Sassuolo
- IAT, Informazioni e accoglienza turistica di Sassuolo
- URP/UIP di Sassuolo
- Galleria Civica di Modena
- Galleria Estense
- Associazione Amici delle Gallerie Estensi


