IL MARTIRIO DI SANTA TEODOSIA

ORATORIO DI ALESSANDRO SCARLATTI

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2025_09_27_Santa Teodosia_Compagnia de Violini 1
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Détails

Venerdì 26 settembre, ore 20.30, BOLOGNA
Basilica di Santa Maria dei Servi

IL MARTIRIO DI SANTA TEODOSIA (1685)
ORATORIO DI ALESSANDRO SCARLATTI (1660 – 1725)

MONICA PICCININI Santa Teodosia soprano
MASSIMO ALTIERI Arsenio, figlio di Urbano tenore
MARCO SACCARDIN Urbano, governatore romano basso
VALENTINA FERRARESE Decio, servitore di Arsenio contralto

COMPAGNIA DE VIOLINI

Domenico Scicchitano secondo violino
Francesca Camagni viola
Giulia Gillio Gianetta violoncello
Patxi Montero violone
Francesco Baroni clavicembalo
Francesco Monica organo
Franco Pavan tiorba

ALESSANDRO CICCOLINI primo violino e direzione

ALESSANDRO SCARLATTI (1660 -1725)

PRIMA PARTE
Sinfonia
1. Arsenio: « Se il mio dolore » (aria)
2. Urbano: « Rasserena le luci, asciuga il viso » (recitativo)
3. Urbano: « E quando felice » (arioso)
4. Arsenio: « Un alma infelice » (aria)
5. Arsenio: « Troppo severa ha per gl’affetti, ahi lasso » (recitativo)
6. Arsenio: « O lieto quel core » (aria)
7. Decio: « Lascia, lascia Signor » (recitativo)
8. Decio, Teodosia: « Bella perché disprezzi » (aria a 2)
9. Teodosia: « Non provocar più Decio » (recitativo)
10. Teodosia: « Son costante e amante fedele » (aria)
11. Arsenio: « Alma di te più dura » (recitativo)
12. Urbano, Teodosia, Decio, Arsenio: « Ma ben l’empia punir saprò! » (aria a 4)
13. Arsenio, Teodosia: « Se vuoi crudel tu puoi » (aria a 2)
14. Arsenio: « Stelle deh concedete » (recitativo)
15. Urbano: « Ah Teodosia superba, e tanto ardisci? » (recitativo)
16. Urbano: « Già d’ira m’accendo » (aria)
17. Decio: « A presagi si crudi » (recitativo)
18. Teodosia: « Son pronta all’offese » (aria)
19. Teodosia: « Non racchiudo nel seno alma codarda » (recitativo)
20. Teodosia: « Se il Cielo m’invita » (aria)
21. Arsenio, Decio: « Ed io sempre dolente » (recitativo)
22. Decio: « Si si spera » (aria)
23. Teodosia: « Ogni speme deponi » (recitativo)

SECONDA PARTE
24. Urbano, Teodosia: « Farò paghe tue voglie » (recitativo)
25. Teodosia: « All’armi ò costanza » (aria)
26. Teodosia, Arsenio, Decio: « Si pur fidi guerrieri » (recitativo)
27. Decio: « Non è fierezza » (aria)
28. Urbano, Arsenio: « Non funestar più con il duol la fronte » (recitativo)
29. Teodosia: « Mi piace il morire » (aria)
30. Urbano: « Dunque se tanto grata » (recitativo)
31. Urbano: « L’offendere un Rege » (aria)
32. Urbano, Decio, Teodosia: « E tu Figlio dolente » (recitativo)
33. Teodosia: « Soccorretemi Cieli fedeli » (aria)
34. Urbano: « Moltiplicate pure » (recitativo)
35. Teodosia, Arsenio, Urbano: « Costanza, fierezza, ci vuol per combattere » (aria a 3)
36. Teodosia: « Da Ferro micidiale » (recitativo)
37. Teodosia: « Spirti beati » (aria)
38. Tutti: « Di Teodosia il Martir chiaro t’addita » (coro)

Santa Teodosia fu il primo oratorio di Alessandro Scarlatti (1660-1725) eseguito a Modena nel 1685.

La vicenda di Santa Teodosia è narrata dallo storico Eusebio di Cesarea (260-339): Teodosia, di soli 18 anni, era in visita a Cesarea Marittima e, fermatasi a consolare dei condannati cristiani, disse loro di ricordarsi di lei quando avrebbero incontrato Dio. A queste parole, la donna fu riconosciuta come cristiana, torturata e affogata; scampata miracolosamente al supplizio, fu però decapitata. Nel libretto, l’autore non segue questa vicenda: Teodosia è condannata al martirio in quanto rifiuta l’amore di Arsenio, figlio del governatore romano Urbano.

La vicenda prevede una costellazione di personaggi che rispecchiano varie passioni.

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