Nasce a Tripoli il 7 marzo 1937. Dopo la maturità artistica frequenta la Scuola Libera del Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Roma ed inizia a esporre nel 1958. La sua prima esposizione, presso la Galleria "La Feluca" di Roma riscuote un immediato consenso della critica, che sottolinea il particolare approccio dell'artista ai temi esistenziali e sociali espressi da parte dell'arte contemporanea negli anni '50 del Novecento.
Presente alla Quadriennale di Roma del 1959, nel 1964 espone alla Biennale di Venezia, diventandone membro del Consiglio direttivo dal 1974 al 1979.
Nel 1982 espone alla Gucci's Gallery di New York, mentre a Milano e a Roma viene allestita la sua prima mostra antologica. Matura verso la fine di questo decennio, un rinnovato linguaggio espressivo, legato alla metamorfosi e la continua evoluzione dei rapporti sociali che non può, secondo l'artista, non riflettersi anche nel mondo dell'arte.
All'inizio degli anni '2000 realizza una serie di ritratti di Giovanni Paolo II, più volte esposti, la cui forza espressiva ed iconica confermano l'originalità del suo percorso creativo.
Accanto alla pittura a olio, Ennio Calabria si dedica alla grafica, realizzando oltre novanta manifesti, sia in ambito teatrale, come per l' "Orlando Furioso" del regista Luigi Ronconi, sia legati alle attività dell'l’ARCI, per la Lega Cooperative, la UISP, la CGIL e la CISL, oltre che per il Partito Comunista Italiano e la Fondazione Basso.

Una sua opera, realizzata nel 1973 e conservata presso la sede nazionale della CGIL di Roma viene danneggiata il 9 ottobre 2021 durante un assalto di matrice politica all'edificio, restaurata nello stesso anno a cura del Ministero della Cultura.
La Quadreria della Camera del Lavoro di Genova conserva due serigrafie di Ennio Calabria, realizzate nel 1975 in occasione del ventesimo anniversario di uno storico sciopero dela Compagnia Lavoratodi del Ramo Portuale di Genova contro il Decreto 13 del 1955 che garantiva la libera scelta da parte degli imprenditori, a danno dei lavoratori.
Il “Ciclista” ricorda il corteo di lavoratori che si recò in bicicletta da Genova a Roma nel corso dei 123 giorni di agitazione, conclusi con esito positivo. Allo stesso evento è dedicata l’incisione intitolata “I portuali in lotta” nella quale l'inquadratura di spalle del soggetto allude alla comunità di intenti della classe lavoratrice, al di là delle singole individualità, forte della propria fatica e delle proprie ragioni, rivolta a un futuro di diritti conquistati con la forza dei propri valori.
Muore a Roma il 1 marzo 2024.
Approfondimenti
Sito web di Ennio Calabria
Ennio Calabria su Wikipedia
Comunicato della CGIL Nazionale per la scomparsa di Ennio Calabria
