Fazzini Pericle (1913 - 1987)

Pericle Fazzini, "Flautista". Bronzo (cm. 31,3x31,3) / Piano 02 - Ufficio 33Pericle Fazzini nasce il 4 maggio 1913 a Grottammare (Roma). La sua formazione artistica inizia nella bottega del padre. Nel 1930 si trasferisce a Roma, dove completa gli studi artistici presso la Scuola Libera del Nudo e inizia l'attività espositiva, conseguendo importanti riconoscimenti,  anche in ambito internazionale.
Nel 1934 una sua opera, "Ritratto di Anita", viene acquistata dal Museo Jeu de Paume.

Dopo la Quadriennale di Roma del 1935 e la Biennale di Venezia del 1938, apre il suo studio romano in via Margutta mantenendo tuttavia i contatti con i movimenti artistici nazionali, come testimonia la sua partecipazione alla rivista d'arte milanese "Corrente", aggiornata sul fermento culturale dell'epoca nel mondo dell'arte.
Dopo un periodo di ristrettezze economiche, che lo obbliga a interrompere i contatti con la Galleria "La Cometa" di Roma e il periodo bellico, si trasferisce prima a Zara e poi a Viterbo, dove inizia a modellare la cera, rinnovando il suo inguaggio artistico che, allontanandosi dal verismo ispirato al barocco, si avvicina a una stilizzazione formale che trasforma le sue composizioni, avvicinandolo anche ai temi sociali e religiosi.
Ne è un esempio l'opera "Il fucilato", dedicata all'amico partigiano Giuseppe Gozzer.
Ripresa la feconda attività espositiva, aderisce al Fronte Nuovo delle Arti e partecipa alla prima mostra del movimento alla Galleria della Spiga di Milano (1947)
Nel 1949 fa conoscere le sue opere anche negli Stati Uniti, partecipando alla mostra Twentieth-Century Italian Art al MoMa di New York.
Nel 1954 la Biennale di Venezia gli assegna il Primo premio per la scultura.
L'anno successivo intraprende la carriera come docente presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, trasferendosi dal 1958 al 1980 all'Accademia di Belle Arti di Roma.
I progetti per le pere di maggiori dimensioni e respiro si concentrano tra la fine degli anni '50 e gli anni '60 ma alcuni si realizzano successivamente, come "La Resurrezione" della Sala Nervi (Città del Vaticano), inaugurata il 28 settembre 1977. 
Considerato uno degli artisti più significativi nella scultura del XX secolo, Pericle Fazzini è presente con le sue opere in molte istituzioni museali, come l'Hakone open air museum in Giappone, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, l'Art Institute di Chicago, il Momat di Tokyo ed il Museo d'arte contemporanea di Montréal.  Dopo la sua morte, avvenuta a Roma il 4 dicembre 1987, lo scultore viene celebrato e ricordato in numerose mostre antologiche e retrospettive.
Oltre all'opera conservata presso la Raccolta d'Arte della CGIL nazionale di Roma, si può ascrivere ai contatti dell'artista con il mondo sindacale anche il bassorilievo "Il flautista", conservato presso la Quadreria CGIL di Genova, nella quale l'elegate ed essenziale modellato riprende l'attenzione ai modelli arcaici e all'antichità perseguiti dallo scultore.