Bartoli, Del modo di misurare le distantie... 1564

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BARTOLI Cosimo, Del modo di misurare le distantie, le superficie, i corpi, le piante, le prouincie, le prospettiue, & tutte le altre cose terrene , che possono occorrere a gli huomini, secondo le vere regole d'Euclide, & de gli altri piu lodati scrittori.In Venetia : per Francesco Franceschi Sanese, 1564.


Per questo trattato di matematica applicata, dedicato a Cosimo I de’ Medici, Cosimo Bartoli sceglie la lingua volgare avendo come obiettivo la chiarezza e l’utilità per i suoi destinatari. Il frontespizio in cornice, di gusto chiaramente toscano, è ripreso da quello del volgarizzamento albertiano del 1550, benché rovesciato, e nel 1584 viene utilizzato da Francesco de Franceschi anche per ripubblicare l’edizione vitruviana di Daniele Barbaro già apparsa per i tipi dl Marcolini. L'opera venne poi ristampata dallo stesso editore nel 1589, utilizzando il frontespizio dell'edizione precedente modificato solo nella parte della data.

107.a.13-Front.  BUPD-107.a.13  (1589)

Vi si distinguono in alto gli stemmi con le "pillole" dei Medici (del dedicatario) e due capre, forse allusione al Capricorno, segno zodiacale del più famoso Lorenzo; seguono poi diverse figure allegoriche tra cui in alto la Fortuna e la Fama che vince il Tempo, sulla destra Pallade Atena e sdraiato il dio Tevere, che riproduce le linee della statua colossale in marmo bianco ora al Louvre, rinvenuta nel 1512 tra S.Maria sopra Minerva e S.Stefano del Cacco, nell'area dell'antico Iseum Campense, dove era esposta insieme alla gemella statua del Nilo, conservata al Vaticano.

L'esemplare del 1564 conservato in Biblioteca presenta una particolarità: è mutilo dell'ultimo fascicolo Nn che è stato parzialmente integrato da due carte manoscritte in corsiva con l'ultima pagina del trattato e la "Tavola delle cose più notabili" -peraltro non completa perchè si ferma alla c.Nn3r e più precisamente alla p.73-  e priva delle indicazioni di pagina, opera forse del primo proprietario del testo il cui nome traspare a rovescio dalla controguardia anteriore:

Sul verso del frontespizio dell'edizione 1564 si intravede in trasparenza il timbro di epoca sabauda mentre sull'edizione del 1589,  in rosso il timbro della Biblioteca del periodo austriaco. 

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